Il Sacramento del Battesimo: Fondamento della Vita Cristiana

Il Battesimo è il primo sacramento: esso rigenera dall’acqua e dallo Spirito Santo, rendendo i battezzati figli adottivi di Dio e inserendoli nella Chiesa, che è il Corpo Mistico di Cristo. Si tratta di una scelta che richiede la decisione di vivere la propria vita nella fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Poiché i bambini non sono ancora capaci di questa decisione, la Chiesa, quando accetta la richiesta dei genitori di battezzarli, chiede a loro e ai padrini di impegnarsi a educarli nella fede affinché, osservando i comandamenti, i loro figli imparino ad amare Dio e il prossimo come Gesù ha insegnato.

Illustrazione del Battesimo con acqua e Spirito Santo

Il Battesimo: Porta della Fede e Iniziazione Cristiana

Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (Parte Seconda, Sezione Seconda, Capitolo Primo, Articolo 1), il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito («vitae spiritualis ianua»), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione: «Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo - Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola» (CCC 1213). Il Battesimo è, infatti, il primo dei Sacramenti, in quanto è la porta che permette a Cristo Signore di prendere dimora nella nostra persona e a noi di immergerci nel suo Mistero.

Origine del Termine e Simbolismo

Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (baptizein in greco) significa «tuffare», «immergere». L'«immersione» nell'acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui quale «nuova creatura» (2 Cor 5,17; Gal 6,15) (CCC 1214). Questo sacramento è anche chiamato il «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3,5), poiché significa e realizza quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «può entrare nel regno di Dio» (Gv 3,5) (CCC 1215).

Il Battesimo «è il più bello e magnifico dei doni di Dio. [...] Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso» (CCC 1216).

Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità (CCC 1218). L'acqua è segno di vita e di purificazione. Soprattutto l'immersione nell'acqua del Battesimo esprime l'abbandono della vita segnata dal peccato e la rinascita a vita nuova.

Prefigurazioni nell'Antica Alleanza

La Chiesa ha visto nell'arca di Noè una prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo (CCC 1219). Se l'acqua di fonte è simbolo di vita, l'acqua del mare è un simbolo di morte e, per questo, poteva essere figura del mistero della croce. Per mezzo di questo simbolismo il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo (CCC 1220). Infine, il Battesimo è prefigurato nella traversata del Giordano, grazie alla quale il popolo di Dio riceve il dono della terra promessa alla discendenza di Abramo, immagine della vita eterna. La promessa di questa beata eredità si compie nella Nuova Alleanza (CCC 1222).

Il Battesimo di Cristo e la Sua Missione

Tutte le prefigurazioni dell'Antica Alleanza trovano la loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da san Giovanni Battista nel Giordano e, dopo la sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20) (CCC 1223).

Nostro Signore si è volontariamente sottoposto al battesimo di san Giovanni, destinato ai peccatori, per compiere ogni giustizia. Questo gesto di Gesù è una manifestazione del suo «annientamento». Lo Spirito che si librava sulle acque della prima creazione, scende ora su Cristo, come preludio della nuova creazione, e il Padre manifesta Gesù come il suo Figlio prediletto (CCC 1224).

È con la sua Pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della passione, che avrebbe subìto a Gerusalemme, come di un «battesimo» con il quale doveva essere battezzato. Il sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della vita nuova: da quel momento è possibile nascere «dall'acqua e dallo Spirito» per entrare nel regno dei cieli (Gv 3,5). «Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te» (CCC 1225).

Il Battesimo nella Vita della Chiesa

Dal giorno della Pentecoste la Chiesa ha celebrato e amministrato il santo Battesimo. San Pietro, alla folla sconvolta dalla sua predicazione, dichiara: «Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo» (At 2,38). Gli Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù: Giudei, timorati di Dio, pagani (CCC 1226).

Il Battesimo appare sempre legato alla fede: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia», dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto continua: «Subito il carceriere si fece battezzare con tutti i suoi» (At 16,31-33). I battezzati si sono «rivestiti di Cristo» (CCC 1227). Mediante l'azione dello Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e giustifica (CCC 1228).

Il Battesimo è quindi un bagno d'acqua nel quale «il seme incorruttibile» della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante. Sant'Agostino dirà del Battesimo: «Accedit verbum ad elementum, et fit sacramentum - Si unisce la parola all'elemento, e nasce il sacramento» (CCC 1228).

BATTESIMO 1 - PERCHE' BATTEZZARE I BAMBINI?

La Celebrazione del Sacramento: Riti e Segni

Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente, ma dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l'annuncio della Parola, l'accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l'effusione dello Spirito Santo, l'accesso alla Comunione eucaristica (CCC 1229).

Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso dei secoli e secondo le circostanze. Nei primi secoli della Chiesa l'iniziazione cristiana ha conosciuto un grande sviluppo, con un lungo periodo di catecumenato e una serie di riti preparatori. Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale, questa è divenuta un atto unico che integra le tappe preparatorie. Per sua natura, il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale, ovvero uno sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona, ambito proprio del catechismo (CCC 1230-1231).

Il Concilio Vaticano II ha ripristinato, per la Chiesa latina, «il catecumenato degli adulti, diviso in più gradi» (CCC 1232). Oggi, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione cristiana degli adulti incomincia con l'ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia (CCC 1233). Nei riti orientali, l'iniziazione cristiana dei bambini incomincia con il Battesimo immediatamente seguito dalla Confermazione e dall'Eucaristia, mentre nel rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia (CCC 1233).

Momenti Salienti della Celebrazione

Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta partecipazione i gesti e le parole, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera (CCC 1234).

  • Il Segno della Croce: All'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce (CCC 1235).
  • L'Annuncio della Parola di Dio: Illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo, che è in modo tutto particolare «il sacramento della fede» (CCC 1236).
  • Esorcismo e Rinuncia a Satana: Poiché il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal diavolo, vengono pronunciati esorcismi sul candidato, che viene unto con l'olio dei catecumeni o con l'imposizione della mano, e rinunzia esplicitamente a Satana (CCC 1237).
  • La Consacrazione dell'Acqua Battesimale: Avviene mediante una preghiera di epiclesi, chiedendo a Dio che la potenza dello Spirito Santo discenda su quest'acqua (CCC 1238).
  • Il Rito Essenziale del Sacramento: Il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e l'ingresso nella vita della Santissima Trinità. Viene compiuto per mezzo della triplice immersione o versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato (CCC 1239).
  • La Formula Battesimale: Nella Chiesa latina, la triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: «N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Nelle liturgie orientali, il sacerdote dice: «Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo», immergendo e risollevando il catecumeno ad ogni invocazione (CCC 1240).
  • L'Unzione con il Sacro Crisma: Olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo. Il battezzato è divenuto un cristiano, ossia «unto» di Spirito Santo, incorporato a Cristo Sacerdote, Profeta e Re (CCC 1241). Nelle Chiese Orientali, questa unzione costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione), mentre nel rito romano annunzia la Confermazione (CCC 1242).
  • La Veste Bianca: Significa che il battezzato si è rivestito di Cristo, che è risorto con Cristo. Esprime dignità e purezza (CCC 1243).
  • La Candela Accesa: Accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono «la luce del mondo» (Mt 5,14) (CCC 1243).
  • La Preghiera del Padre Nostro: Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito e può recitare la preghiera dei figli di Dio (CCC 1243).
  • La Prima Comunione Eucaristica: Divenuto figlio di Dio, rivestito dell'abito nuziale, il neofita è ammesso «al banchetto delle nozze dell'Agnello» e riceve il nutrimento della vita nuova. Le Chiese Orientali amministrano la santa Comunione anche ai bambini piccoli, mentre la Chiesa latina permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, ma accosta all'altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del «Padre nostro» (CCC 1244).
  • La Benedizione Solenne: Conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati, la benedizione della madre occupa un posto di rilievo (CCC 1245).

Chi può Ricevere il Battesimo?

«È capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo l'uomo non ancora battezzato» (CCC 1246).

Il Battesimo degli Adulti

Dalle origini della Chiesa, il Battesimo degli adulti è la situazione più normale là dove l'annuncio del Vangelo è ancora recente. Il catecumenato (preparazione al Battesimo) occupa in tal caso un posto importante. In quanto iniziazione alla fede e alla vita cristiana, esso deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella Confermazione e nell'Eucaristia (CCC 1247).

Il catecumenato, o formazione dei catecumeni, ha lo scopo di permettere a questi ultimi di condurre a maturità la loro conversione e la loro fede, in risposta all'iniziativa divina e in unione con una comunità ecclesiale. Si tratta di una formazione «alla vita cristiana» mediante la quale «i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro». I catecumeni «sono già uniti alla Chiesa, appartengono già alla famiglia del Cristo, e spesso vivono già una vita di fede, di speranza e di carità». «La Madre Chiesa, come già suoi, li ricopre del suo amore e delle sue cure» (CCC 1248-1249).

Il Battesimo dei Bambini

Poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio, alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita. I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde pure al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato (CCC 1250-1251).

L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile. Essa è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. È tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica, quando «famiglie» intere hanno ricevuto il Battesimo, siano stati battezzati anche i bambini (CCC 1252).

Fede e Battesimo

Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti. È soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: «Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?». Ed egli risponde: «La fede!» (CCC 1253).

In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo. Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana: significa riconoscersi liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio. Si tratta quindi sempre di un dono - ecco perché ha senso la pratica del Battesimo fatto ai bambini ancora piccoli - ma richiede anche un percorso di consapevolezza della fede da condividere, prima o dopo, con la comunità dei credenti.

Rappresentazione di una famiglia con il bambino battezzato

Il Percorso Preparatorio e l'Accompagnamento Pastorale

Nelle parrocchie, le date per la celebrazione del Battesimo sono spesso definite in modo da "raccogliere" in una singola data la celebrazione di più battesimi, custodendo così il carattere comunitario del Sacramento. Per richiedere il Battesimo del proprio figlio o figlia neonato, le famiglie si rivolgono generalmente alla segreteria parrocchiale o al parroco.

Si organizzano incontri formativi, specialmente per chi chiede il Battesimo del primo figlio, per spiegare cos’è il sacramento del Battesimo e cosa comporti vivere da battezzati. A questi incontri sono invitati a partecipare entrambi i genitori e i padrini. Si arriva alla celebrazione del Sacramento dopo alcuni incontri con i sacerdoti e con i laici che hanno scelto il servizio di accompagnare le famiglie nel discernimento dell'importante scelta per i propri bambini.

Durante questi incontri, i catechisti battesimali contattano i genitori per un momento di conoscenza e di confronto. Un primo incontro può avere un carattere familiare, svolgendosi anche in casa, per "rompere il ghiaccio" e stabilire una relazione. L'obiettivo è verificare come è nata la decisione di chiedere il Battesimo e cosa rappresenta per loro. Compito dei catechisti è far scoprire ai genitori come l'educazione religiosa del figlio (che rappresenta il loro impegno nella richiesta del Battesimo) non è così "distante" come possono pensare, ma che, come buoni genitori, la stanno già mettendo in pratica attraverso la fitta rete di affetti e cure che dedicano al bambino.

L'incontro in parrocchia, insieme al Parroco, è incentrato sul rito del Battesimo, dove il sacerdote presenta i vari momenti della celebrazione e spiega il significato dei molti riti e segni che l'accompagneranno. Si condivide anche come vivere in famiglia la grazia del Battesimo attraverso gesti di "ritualità familiare".

Il Ruolo dei Padrini e delle Madrine

Ogni famiglia identifica un padrino o una madrina che rappresenta la comunità cristiana e che si affianca al cammino di fede di chi sta crescendo nell’incontro con Gesù e nell’esperienza della vita vissuta alla luce del suo Vangelo. Non devono essere necessariamente parenti e non possono essere i genitori.

Per i Bambini in Età più Avanzata

Per bambini in età più avanzata, e quindi già inseribili nei percorsi della catechesi dell’iniziazione cristiana, si individua un itinerario personalizzato che può coinvolgere anche il gruppo dei coetanei e i catechisti. Il percorso del catecumenato di snoda in più tappe e prevede l’accompagnamento da parte della comunità parrocchiale.

Vivere il Battesimo Ogni Giorno: Memoria e Rinascita

Siamo chiamati a vivere il nostro Battesimo ogni giorno, come realtà attuale nella nostra esistenza. È importante conoscere il giorno nel quale siamo stati immersi proprio in quella corrente di salvezza di Gesù. Conoscere la data del nostro Battesimo è conoscere una data felice. Il rischio di non saperlo è di perdere la memoria di quello che il Signore ha fatto in noi, la memoria del dono che abbiamo ricevuto.

Papa Francesco nelle sue omelie ha più volte sottolineato l'importanza di questo Sacramento:

«Battezzare un figlio è un atto di giustizia, per lui. E perché? Perché noi nel Battesimo gli diamo un tesoro, noi nel Battesimo gli diamo un pegno: lo Spirito Santo. Il bambino esce con la forza dello Spirito dentro: lo Spirito che lo difenderà, lo aiuterà, durante tutta la vita. Per questo è così importante battezzarli da bambini perché crescano con la forza dello Spirito Santo. Questo è il messaggio che io vorrei darvi oggi. Voi portate i vostri figli oggi con lo Spirito Santo dentro e curate che crescano con la luce, con la forza dello Spirito Santo, così la catechesi, l’aiuto, l’insegnamento, gli esempi che voi darete in casa vostra…»

«Siamo, infatti, cristiani nella misura in cui lasciamo vivere Gesù Cristo in noi. Da dove partire allora per ravvivare questa coscienza se non dal principio, dal Sacramento che ha acceso in noi la vita cristiana? Questo è il Battesimo. La Pasqua di Cristo, con la sua carica di novità, ci raggiunge attraverso il Battesimo per trasformarci a sua immagine: i battezzati sono di Gesù Cristo, è Lui il Signore della loro esistenza.»

Il verbo greco “battezzare” significa “immergere”. Il bagno con l’acqua è un rito comune a varie credenze per esprimere il passaggio da una condizione a un’altra, segno di purificazione per un nuovo inizio. Ma per noi cristiani non deve sfuggire che se è il corpo ad essere immerso nell’acqua, è l’anima ad essere immersa in Cristo per ricevere il perdono dal peccato e risplendere di luce divina. In virtù dello Spirito Santo, il Battesimo ci immerge nella morte e risurrezione del Signore, affogando nel fonte battesimale l’uomo vecchio, dominato dal peccato che divide da Dio, e facendo nascere l’uomo nuovo, ricreato in Gesù. In Lui, tutti i figli di Adamo sono chiamati a vita nuova. Il Battesimo, cioè, è una rinascita.

«Sono sicuro, sicurissimo che tutti noi ricordiamo la data della nostra nascita: sicuro. Ma mi domando io, un po’ dubbioso, e domando a voi: ognuno di voi ricorda qual è stata la data del suo battesimo? Alcuni dicono di sì - sta bene. Ma è un sì un po’ debole, perché forse tanti non ricordano questo. Ma se noi festeggiamo il giorno della nascita, come non festeggiare - almeno ricordare - il giorno della rinascita?»

No, non possiamo battezzarci da soli: dobbiamo chiedere ad un altro il Battesimo. Chiediamo allora di cuore al Signore di poter sperimentare sempre più nella vita di ogni giorno questa grazia che abbiamo ricevuto con il Battesimo. Incontrandoci, i nostri fratelli possano incontrare dei veri figli di Dio, veri fratelli e sorelle di Gesù Cristo, veri membri della Chiesa.

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