Il comune di Montaguto si presenta come un incantevole borgo di palazzi storici, fontane e sorgenti, incastonato in una terra di confine tra l'Irpinia e la Daunia. Riconosciuta come una piccola perla della Valle del Cervaro, la località vanta antiche tradizioni profondamente radicate nell'artigianato locale e in una fortissima devozione religiosa.

Geografia e Dati Demografici
Situato nell'area della Valle del Cervaro-Miscano, al confine con la Puglia, Montaguto è un borgo che sorge a 730 metri sul livello del mare. Dista 72 km da Avellino e il suo territorio si estende per 18,38 km². Attualmente ospita una comunità di 376 abitanti, che sono orgogliosamente chiamati montagutesi. I comuni confinanti sono Greci, Orsara di Puglia, Panni e Savignano Irpino.
Origini e Cenni Storici
L'etimologia del nome Montaguto deriverebbe dal termine latino terra Montis acuti, che significa "monte aguzzo", oppure dal termine dialettale Montàuto (monte alto) che, nel corso del tempo, avrebbe cambiato pronuncia in Montaùto. Il territorio di Montaguto vanta una storia antica, testimoniata da insediamenti sanniti e romani fin dal IV-III secolo a.C. Nel X secolo, il borgo apparteneva al vescovo di Bovino, Giovanni V, mentre nel 1320 fu abitato da una colonia di valdesi, scappati dalle proprie terre a causa dell'Inquisizione. Divenuto feudo di Maria Donata Del Balzo Orsini, Montaguto intraprese un suo percorso autonomo, nel quale si distinsero pastori e contadini.
I Santi Patroni
I patroni di Montaguto, figure centrali della devozione religiosa locale, sono San Crescenzo da Tivoli, Santa Maria di Valleverde e San Rocco da Montpellier.

Luoghi di Interesse
Il borgo di Montaguto offre un ricco patrimonio di luoghi di interesse, che spaziano dalle architetture religiose e civili ai tesori naturali.
Architetture Religiose
- Chiesa Parrocchiale (Maria SS. del Carmine): Situata in piazza IV Novembre, questa chiesa, risalente alla prima metà del XVIII secolo, è stata restaurata dopo il sisma del 1980. Si distingue per la sua semplice facciata, affiancata dalla torre campanaria che ospita l’antico orologio comunale, considerato uno degli orologi civici più vecchi dell’Irpinia. La chiesa, dominando il circondario dall’alto dei suoi 730 metri, è visibile da tutta la zona circostante. Al suo interno, si conservano arredi sacri dei primi del ‘900, statue lignee e in cartapesta pressata policrome di santi, un interessante altare maggiore in marmo e una vetrata con la raffigurazione della Colomba.
Palazzi Storici e Civili
- Palazzo Procaccini: Risalente agli inizi dell'Ottocento, questo edificio è oggi la sede municipale del comune.
- Palazzo Iagulli: Questo edificio, un tempo ex-orfanotrofio Iagulli del 1894, fu donato alla comunità da Nicoletta Iagulli.
- Palazzo Pepe: Si distingue per il suo portale degno di nota, che ne arricchisce il valore architettonico.
Musei
- Casa Museo (Museo Civico): Predisposta come un’abitazione del passato, questa casa-museo raccoglie tantissimi oggetti della tradizione classica montagutese, offrendo uno spaccato della vita e della cultura locale.
Patrimonio Naturale e Idrico
- Piano dell'Edera: Un bosco comunale che si snoda per 18 ettari, al cui interno è possibile ammirare una piccola cappella dedicata alla Madonna del Bosco.
- Fontane: Il territorio è ricco di sorgenti d'acqua e fontane storiche, tra cui la Fontana Del Basso, Fontana Del Noce, Fontana del Ponte di Sofia, Fontana di Fragòla, Fontana Nuova (un'ottocentesca fontana con lavatoio pubblico), Fontana Paolina e Fontana Vecchia.
- Sorgenti: Tra le sorgenti naturali spiccano le Sorgenti di Sopra, Sorgenti di Sotto, Sorgente del Pilone, Fonte di Macchianova e Sorgente di Cavarena.
Altri Siti Storici
- Taverna Pepe: Un edificio storico situato in zona Scalo.
- Ruderi del Mulino: Collocato sulla strada che, dal bosco comunale, conduce alle sorgenti, testimonianza dell'antica attività molitoria.

Eventi e Tradizioni
Il calendario di Montaguto è scandito da numerose festività ed eventi che celebrano le profonde radici religiose e culturali del borgo.
- Festa Patronale: Celebrazioni religiose in onore dei Santi Patroni (San Crescenzo da Tivoli, San Rocco da Montpellier e della Maria SS.), in programma la seconda domenica di agosto e il lunedì successivo.
- Festa di Maria SS. del Carmine: Evento religioso che si tiene il 16 luglio.
- FineConfine Festival: Una rassegna musicale e teatrale condivisa con il comune di Orsara di Puglia (Foggia), in programma nel mese di luglio.
- Processione di Valleverde: Un tradizionale pellegrinaggio che da Montaguto conduce al Santuario di Santa Maria di Valleverde a Bovino (Foggia), in programma nel mese di maggio.
- Festa di San Michele Arcangelo: Un significativo evento religioso, anch'esso in programma nel mese di maggio.
- Festa di Sant'Antonio da Padova: Una solenne processione religiosa che si svolge nel mese di giugno.
LA FESTA PATRONALE...Antiche tradizioni dei tempi moderni !
Gastronomia Tipica
La cucina di Montaguto si distingue per i suoi sapori autentici e i prodotti locali di eccellenza.
- Cicatielli al sugo: Un tradizionale primo piatto, talvolta arricchito dall'aggiunta di zucchine, che rappresenta un pilastro della gastronomia locale.
- Irpinia Colline dell'Ufita DOP: Un olio extravergine di oliva di alta qualità, derivante in gran parte dalla varietà Ravece. È caratterizzato da un piacevole gusto amaro e piccante, simbolo del territorio irpino.
Curiosità e Artigianato Locale
A Montaguto, alcune tradizioni di artigianato locale sono ancora vive e praticate, tramandate di generazione in generazione. Tra queste, la confezione di canestri e panieri di canne e salici, ancora praticata da alcuni anziani, e la realizzazione di merletti con l’uncinetto e di maglie con i ferri, espressione di un'antica maestria tessile.
L'Impegno Civile nella Storia di Montaguto
La storia di Montaguto è costellata da periodi di vivace impegno civile e di protesta. Nei primi dell’Ottocento, vi fu una massiccia adesione dei montagutesi alla Carboneria. La popolazione tornò di nuovo sulle barricate nel 1896 e, durante il regime fascista, nel 1923. Vivaci furono le proteste anche durante la seconda guerra mondiale, per contestare sia la politica di restrizione dei diritti fondamentali, sia le assillanti e ripetute requisizioni di cereali, dimostrando una costante attenzione dei suoi abitanti alle questioni sociali e politiche.