Apostolato della Preghiera e Realtà Religiose a Foggia

La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali (CDAL) rappresenta un luogo d’incontro fondamentale per Associazioni, Movimenti e Gruppi dell’Apostolato dei Laici, con l'obiettivo primario di accrescere l’unità e la comunione del Popolo di Dio.

All'interno della CDAL sono rappresentate numerose realtà, tra cui:

  • Medici Cattolici (Maria Teresa Vaccaro)
  • Associazione Genoveffa De Troia (Francesca Idea)
  • Associazione Laicale Eucaristica Riparatrice (Angela Botticelli)
  • Associazione Santa Giovanna Antida (Grazia Giuntoli)
  • Azione Cattolica (Maria Antonietta Chiappinelli)
  • Centro Sportivo Italiano (Cristian Paglia)
  • Comunione e Liberazione (Giuseppe Brescia)
  • Comunità dei Figli di Dio (Annamaria Toma)
  • Comunità Magnificat (Rita Ricciardi)
  • Comunità Magnificat Dominum (Giuseppe Cappelletta)
  • Comunità Neocatecumenale (Enzo Lonero)
  • Comunità di Sant’Egidio (Lucia Maria Cavallo)
  • Consultorio Diocesano “Il Faro” (Ida Ottavia Corvino)
  • Centro Volontari della Sofferenza (Fiorella Di Pietro)
  • Famiglia Piccola Chiesa (Marilena Vitto)
  • Fede e Luce - ONLUS (Alessia Cappa)
  • Figli in Cielo (Carolina Conversano)
  • Gruppo di Preghiera della Divina Misericordia Parrocchia SS Salvatore (Giulia Di Pumpo)
  • Gruppi di Preghiera di Padre Pio (Giovanna Fortunato)
  • I Ricostruttori nella Preghiera (Maurizio Gioiosa)
  • M.E.I.C. (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) (Antonio Bevilacqua)
  • Movimento dei Focolari (Ennio Intiso/Gianfranca Vaccaro)
  • Movimento Rinascita Cristiana (Maria Pia Liguori)
  • Movimento Tra Noi (Lucia Frontuto)
  • Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) (Carmen Partipilo)
  • Ordine Secolare dei Servi di Maria (Anna Maria Bruno)
  • Preghiera e Parola (Angela Lo Parco)
  • Rete Mondiale di Preghiera del Papa - Apostolato della Preghiera (Anna Maria Tozzi)
  • Rinnovamento nello Spirito Santo (Giovanna Specchio)
  • Salesiani Cooperatori (Michela Bruno)
  • Solidaunia (Antonio Scopelliti)
  • U.A.L.
Foto di gruppo di associazioni laicali in un incontro diocesano

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa (Apostolato della Preghiera)

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa è un’Opera Pontificia di importanza globale, la cui gestione è affidata alla Compagnia di Gesù. La sua missione principale consiste nel mobilitare i cattolici di tutto il mondo, attraverso la preghiera e l’azione concreta, per affrontare le sfide che l’umanità contemporanea si trova dinanzi e sostenere la missione della Chiesa.

Queste sfide si concretizzano in specifiche intenzioni di preghiera che il Santo Padre affida mensilmente a tutta la Chiesa, invitando i fedeli a unirsi in una comune supplica.

Come si legge nella sua stessa descrizione, la Rete Mondiale di Preghiera del Papa rappresenta "una missione nel cuore della Chiesa". Il suo scopo è chiaro e semplice: pregare e affrontare le sfide dell’umanità e della missione della Chiesa, lasciandosi guidare dalle intenzioni mensili proposte dal Papa. Attraverso un percorso di preghiera, servizio e formazione spirituale, l'Opera si impegna a unire i cuori di ogni continente, promuovendo la crescita nella compassione e nella solidarietà globale.

Logo ufficiale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa con un'immagine del Papa in preghiera

I Gruppi di Preghiera di Padre Pio

Il Gruppo di Preghiera di Padre Pio da Pietrelcina, una realtà spirituale molto sentita nel territorio, è stato fondato il 12 aprile 1987 per iniziativa dell’allora parroco Don Mario Paciello.

Un anno prima della sua fondazione locale, precisamente il 5 maggio 1986, tutti i Gruppi di Preghiera di Padre Pio avevano ricevuto un importante riconoscimento grazie all'approvazione di uno Statuto da parte della Santa Sede.

Questi gruppi rappresentano il frutto maturo del ministero sacerdotale e religioso di San Pio da Pietrelcina, il quale raccomandava incessantemente di "pregare molto" e, in modo particolare, di "unirsi fraternamente nella preghiera", in fedeltà agli insegnamenti di Gesù (Mt 18,15-20).

La stessa parola "gruppo" incapsula, in tal senso, l’essenza più vigorosa e profonda del pensiero spirituale di Padre Pio.

I membri, considerati Figli Spirituali di Padre Pio, sono chiamati a vivere il Vangelo seguendo lo stile di San Francesco d’Assisi, in un’ottica di piena comunione e solidarietà. Essi sono consapevoli che la salvezza non si raggiunge individualmente, ma solo camminando insieme, rivolgendo uno sguardo premuroso ai fratelli e alle sorelle che soffrono nel corpo o nello spirito, e praticando la carità verso coloro che vivono il dramma dell’indigenza.

Foto storica di Padre Pio o di un gruppo di preghiera dedicato a Padre Pio

La Famiglia Orionina: Un Esempio di Vita Contemplativa e Attiva

Nell'ampio panorama delle realtà ecclesiali che arricchiscono la vita spirituale e apostolica, spicca la Famiglia Orionina, fondata da San Luigi Orione, che offre diversi esempi di dedizione a Dio e al prossimo attraverso la preghiera e il servizio.

I Sacerdoti Orionini: Amore per Gesù e Servizio ai Poveri

I sacerdoti della famiglia orionina, fedeli al carisma del loro fondatore, San Luigi Orione, incarnano nella loro vita un equilibrio tra la dimensione attiva e quella contemplativa.

Essi si distinguono per un profondo amore per Gesù Eucaristia e per la Liturgia, affiancando a questa spiritualità un altrettanto grande amore nel servizio ai poveri e nell'impegno lavorativo.

San Luigi Orione stesso esprimeva la sua spiritualità e il fine della sua opera con parole intense: "…le mie regole voi non le conoscete, ma voi conoscete la mia vita ed il fine per cui lavoro: niente per me, tutto per Dio e la santa Chiesa Romana, e qualunque sacrificio per farmi santo e salvare e consolare le anime dei miei confratelli. Un cuore senza confini perché dilatato dalla carità del mio Dio Gesù crocifisso: io sono niente, tutto è Gesù e la volontà dei superiori…". Il fine specifico dei sacerdoti orionini è l’esercizio della carità verso il prossimo, concretizzando l'amore per Dio nel servizio fraterno.

Immagine di San Luigi Orione con alcuni sacerdoti orionini impegnati in opere di carità

Le Suore Sacramentine: Cuore Eucaristico e Testimonianza Apostolica

Il ramo delle Suore Sacramentine è scaturito direttamente dal cuore di Don Orione, profondamente infiammato dall'amore per l’Eucaristia. Già da chierico, nel duomo di Tortona, egli trascorreva intere ore di adorazione notturna, meditando in silenzio alla luce pallida della lampada posta presso l’altare del Santissimo Sacramento.

Queste suore vivono appieno lo spirito eucaristico, offrendo una testimonianza di vita apostolica caratterizzata da profonda pietà liturgica e un fecondo nascondimento.

Inoltre, adoperandosi con i metodi di scrittura “braille”, “vallù” e dattilografico, realizzano un’interessante attività di corrispondenza con la gente, diventando veicolo di speranza e vicinanza.

Foto di Suore Sacramentine in adorazione eucaristica o mentre assistono persone non vedenti

Le Suore Contemplative di Gesù Crocefisso: La Clausura nell'Opera di Don Orione

Nella solenne festa dell’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre 1990, ha preso avvio un nuovo "germoglio" nell’Opera della Divina Provvidenza fondata da Don Orione: le “Suore Contemplative di Gesù Crocefisso”.

Già nel 1917, Don Orione aveva profetizzato: “se piacerà a Dio, il vostro istituto si estenderà, da esso partiranno altri rami che professeranno le stesse regole fondamentali… così ci saranno le adoratrici del Santissimo Sacramento, le suore di clausura”.

Successivamente, nel 1920, ribadiva: “piacendo al Signore, un giorno ci saranno quelle di clausura, di stretta clausura… quelle che sentono attrattiva per la clausura, dopo essere state in mezzo al mondo, fra i poveri…: le porte della clausura saranno aperte per loro…”. Queste parole trovano oggi piena realizzazione nelle Suore Contemplative.

Foto di una suora contemplativa in un chiostro o in preghiera

L'Istituto Secolare Orionino: Laici Consacrati nel Mondo

La storia e l’identità dell’Istituto Secolare Orionino affondano le loro radici nella volontà e nelle iniziative intraprese da Don Orione stesso.

Già nella stesura delle prime Costituzioni della Piccola Opera della Divina Provvidenza, nel 1904 (al n. 7), Don Orione aveva aperto le porte a quei laici “che anelano con tutto l’animo di seguire la perfezione, e sarebbero disposti di fare i voti, se fosse loro dato”.

L’Istituto Secolare si compone di laici consacrati attraverso i voti, i quali continuano a vivere e operare nel proprio ambiente abituale e secolare.

Questi membri non abbandonano la propria casa o il proprio ambiente di lavoro; al contrario, sono chiamati a essere profondamente radicati in essi.

Il loro contesto di vita quotidiana diviene l’ambiente privilegiato di consacrazione e di missione: sono chiamati a essere presenti nel mondo come il "lievito" e il "sale nella massa", operando in modo nascosto ma efficace.

Essi non possiedono istituzioni pubbliche, comunità o segni di riconoscimento esterni che li distinguano.

Il carisma orionino, inteso come un dono particolare dello Spirito Santo per seguire Cristo e vivere il Vangelo a beneficio e per la missione della Chiesa, è per sua natura "cattolico".

Questo significa che è destinato a tutti i popoli e le culture, si adatta a ogni epoca e situazione storica, e si rivolge a tutte le categorie del popolo cristiano.

La vita stessa di Don Orione testimonia il suo impegno costante nel coinvolgere i laici fin dagli albori della fondazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza.

In linea con questa visione inclusiva, tutti coloro che desiderano possono far parte di questa grande famiglia spirituale.

Immagine di laici impegnati in attività di servizio o lavoro, con un richiamo alla spiritualità

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