L'Abbazia di Strahov a Praga: Un Viaggio nella Storia e nella Cultura

Il Monastero di Strahov (Strahovský klášter in ceco) è un antico monastero dell'ordine premostratense a Praga, noto per la sua splendida biblioteca barocca e una ricca storia. Il nome "Strahov" deriva dal verbo ceco "strážit", che significa sorvegliare, un'etimologia che descrive perfettamente il ruolo storico del convento nel contesto di Praga. Situato tra la collina di Petrin e il quartiere del Castello di Praga, questo centenario monastero è considerato uno dei gioielli nascosti della città, con un'importante collezione di manoscritti e preziose opere d'arte.

Sale riccamente decorate, preziose opere d’arte, manoscritti medioevali, mappe e mappamondi, oggetti curiosi ed eleganti torri sono gli inestimabili tesori nascosti all’interno di questo importante complesso religioso. L'attuale impianto architettonico è quello che arriva fino ai giorni nostri, rimesso in sesto dopo il periodo comunista, durante il quale il Monastero rimase ufficialmente chiuso.

Veduta aerea del Monastero di Strahov con la città di Praga sullo sfondo

La Storia del Monastero di Strahov

La storia dell'imponente struttura ha inizio con la sua fondazione ufficiale nel 1140, per volontà di Vladislao II, re di Boemia, che lo dedicò all'Assunzione della Beata Vergine Maria. Il vescovo di Olomouc, Jindrich Zdìk (1083-1150), dopo un pellegrinaggio in Terra Santa nel 1138, ebbe l'idea di stabilire a Praga un monastero dei Canonici regolari, scegliendo la collina del castello. Nonostante l'appoggio delle autorità ecclesiastiche e politiche, il suo progetto stentava a materializzarsi. Vladislav II permise poi l'insediamento dell'ordine dei Premostratensi, fondato da San Norberto di Xanten all'inizio del XII secolo, e intrapresero la costruzione del monastero, sempre in stile romanico. Secondo i documenti, questo monastero era funzionante già nel 1182.

Della fase romanica del monastero si sono conservate le mura della chiesa e gli edifici conventuali, le cui parti romaniche sono messe in evidenza in modo chiaro. I resti della cripta che stava sotto la chiesa di S. Margherita, antica chiesa romanica, sono ancora visibili. Gli elementi gotici del monastero e della chiesa locale sono scomparsi sotto la ricostruzione barocca di Kryštof e Kylián Dientzehofer dell’inizio del XVIII secolo.

Le Vicissitudini e le Ricostruzioni

  • 1258: La chiesa fu totalmente distrutta da un incendio e venne, quindi, ricostruita in stile gotico.
  • 1420: Gli eretici hussiti distrussero completamente la Chiesa, danneggiando anche il monastero e rubando molti dei tesori che conteneva.
  • 1586: Jan Lohelius venne eletto Abate di Strahov, iniziando la ricostruzione in stile rinascimentale. Con lui riprese anche la vita religiosa della comunità.
  • 1612: Lohelius venne eletto Arcivescovo di Praga, e fu sostituito come Abate di Strahov da Kašpar Questenberg, che continuò i lavori, aggiungendo alla Basilica la Cappella della Madonna di Passau, sul transetto sud. Tra le molte opere intraprese da Questenberg, vi è anche la birreria del Monastero, che tuttora produce un'eccellente Pilsen, servita in brocche durante i pasti nel refettorio.
  • Fine della Guerra dei Trent'anni: Il complesso venne di nuovo messo a ferro e fuoco da un reggimento finnico dell’esercito svedese.
  • Dopoguerra: L'abate Franck avviò la ricostruzione, ripristinando anche l'Ospedale di Sant'Elisabetta e realizzando il Salone delle Curiosità, un immenso laboratorio scientifico dove venivano esposte importanti collezioni di botanica, anatomia, geologia, ecc.
  • Dal XVII secolo in poi: Il monastero subì una trasformazione estetica che impose una nuova veste barocca.
  • Periodo comunista: L'attività del monastero fu sospesa e iniziarono approfondite ricerche archeologiche. Parte della struttura romanica venne accuratamente restaurata.
  • Anni recenti: È in corso la ristrutturazione dell'intero complesso, compresi i giardini e i frutteti adiacenti.

La Chiesa dell'Assunzione della Vergine Maria

L'attuale Basilica dell'Assunzione di Maria, dedicata anche a San Norberto, è un'eccellente dimostrazione del progresso artistico della metà del XVIII secolo e misura 63 metri di lunghezza. Gli interni barocchi sono riccamente decorati: gli affreschi realizzati da J. V. Neunherz rappresentano scene dalla vita di San Norberto, fondatore dell’ordine dei Premostratensi, e scene della vita della Vergine Maria. Le statue che decorano la chiesa sono per la maggior parte opera di J. A. Quitainer. L'altare principale è in marmo di Slivenec, costruito da Lauerman nel 1768.

Le navate laterali comprendono ben 10 cappelle dedicate alla Natività di Nostro Signore, al Sacro Cuore, a San Giovanni Nepomuceno, a Santa Maria Maddalena, alla conversione di San Paolo, a San Martino, Sant'Anna, Sant'Agostino, ai Santi patroni della Boemia e alla Visitazione della Madonna. Tutte sono adornate con quadri di Liška, Willmann, e Palko. Qui si conservano anche i resti di San Norberto, il fondatore dell'ordine dei Premostratensi.

La Basilica conta con un grandioso organo, costruito nel 1774 dal premonstratese Lohel Oehlschlaegl, e nel quale ha suonato Mozart nel corso della sua visita a Strahov nel 1787.

Interno riccamente decorato della Chiesa dell'Assunzione della Vergine Maria

La Biblioteca di Strahov

La biblioteca di Strahov è senza dubbio il pezzo forte della visita al monastero. Indubbiamente una delle più belle biblioteche al mondo, è la più grande biblioteca monastica della Repubblica Ceca con un’impressionante collezione che conta oltre 200.000 libri, 1.500 incunaboli e 3000 manoscritti. Il primo nucleo di libri risale alla fondazione del monastero. Nell’ultima parte del XIX e del XX secolo ci si concentrò sulla catalogazione del patrimonio librario. In questo periodo la biblioteca divenne molto famosa nei circoli culturali europei e ricevette visite importanti, tra cui quella di Maria Luisa Bonaparte.

La biblioteca del Monastero di Strahov dispone di due sale adiacenti, precedute da un corridoio che le collega, che, in un certo modo, ricordano la biblioteca barocca del Clementinum: la Sala Teologica Barocca e la Sala Filosofica Classicista. L’ambiente della biblioteca è alquanto esclusivo e va trattato con guanti di velluto.

Con la confisca da parte del regime comunista, negli anni '50 del secolo scorso, la biblioteca diventò parte del Museo Nazionale di Letteratura, mentre gli archivi monastici, le opere d’arte e le collezioni musicali furono disperse tra altre istituzioni. Questa famosa biblioteca è stata protagonista di alcuni film, essendo stata usata come set cinematografico per celebri produzioni hollywoodiane.

La Sala Filosofica

La Sala Filosofica è una stupenda sala classicista, lunga 32 metri, ampia 22 e alta 14 metri. Fu voluta dall'abate Václav Mayer per dotare la biblioteca di un'altra sala, sorgendo dove prima c'era un granaio. È ornata dall’affresco “Il progresso spirituale dell’umanità” (o "Il progresso intellettuale dell'uomo"), dipinto nel 1794 da F. A. Maulpertsche; esso riflette in modo interessante l’atmosfera contraddittoria dell’epoca a cavallo tra il Barocco e l’Illuminismo. Qui i personaggi dell’Antico e Nuovo Testamento si alternano ad Alessandro Magno, ai filosofi greci, ai santi boemi e ai Padri della Chiesa.

La Sala Filosofica è apparsa in film come Casino Royale, Amata Immortale e Dungeon and Dragons.

La Sala Teologica

La Sala Teologica è più piccola e più antica della Sala Filosofica, risalendo al 1679. Contiene più di 18.000 volumi di argomento teologico e fu progettata da un architetto praghese di origini italiane: Giovanni Domenico Orsi (1634-1679). Le pareti sono decorate di stucchi e altri ornamenti. I libri sono disposti verticalmente secondo l'uso barocco. Su una delle pareti si può leggere l’iscrizione in latino “Initio sapientiae timor domini” (l’inizio della saggezza è il timore di Dio). Sul lato destro della sala c’è una statua lignea di San Giovanni Evangelista, che regge un piccolo libro da viaggio con legatura a borsetta. Sul lato sinistro, invece, c’è uno scrittoio girevole del 1678; in mezzo dei globi astronomici e terrestri.

La Sala Teologica è apparsa in film come Omen 666 il presagio, Un principe tutto mio e La leggenda degli uomini straordinari.

Biblioteca di Strahov | La biblioteca più bella del mondo | Guida turistica di Praga

Gabinetto delle Curiosità e Pinacoteca

Gabinetto delle Curiosità

Il Gabinetto delle Curiosità è esattamente ciò che dice il nome: una bizzarra collezione di oggetti che sembrano aver poco in comune. Squali ed altri animali imbalsamati dividono lo spazio con oggetti antichi, di cui il più famoso è il servizio da caffè in miniatura realizzato per l’imperatrice Maria Luisa d’Asburgo nel 1813.

Pinacoteca di Strahov

La Pinacoteca di Strahov è una delle più importanti collezioni del Centro Europa di pitture gotiche, opere d'arte dell'epoca di Rodolfo II e dipinti barocchi e rococò. La Pinacoteca, situata al primo piano, è quella del convento, con i due refettori, il chiostro, le sale romaniche e la sala capitolare. Ospita un'importante collezione di dipinti che va dal XIV al XIX secolo.

La Birreria del Monastero

Tra le opere intraprese dall'abate Kašpar Questenberg, v'è anche la birreria del Monastero, che tuttora produce un'eccellente Pilsen, servita in brocche durante i pasti nel refettorio. Assaggiate la birra Břevnovský Benedict prodotta nel birrificio del monastero, la cui storia risale al XIII secolo. Il birrificio è situato nell’edificio barocco delle ex scuderie.

Informazioni Utili per la Visita

Come Arrivare al Monastero di Strahov

Il Monastero di Strahov si raggiunge facilmente dal centro con il tram n.22, fermata consigliata Pohořelec. Chi arriva in auto dovrà lasciarla in uno dei parcheggi esterni al monastero. Il monastero è situato nel distretto di Strahov, su un’altura a ovest della collina di Petřín.

Biglietti e Orari

Non esiste un unico biglietto d’ingresso per il monastero di Strahov, occorre acquistare separatamente il biglietto per la pinacoteca e quello per la biblioteca. Il monastero è aperto dal martedì alla domenica fra le ore 9 e le ore 17. Per visitare il monastero e la biblioteca il costo è di circa 20 corone (riduzione a 10 corone per i bambini). Il biglietto per la pinacoteca è di 120 CZK. Scattare foto nella biblioteca presuppone un supplemento di prezzo ammontante a ca. 5 corone (variabile), ricevendo un adesivo giallo da attaccare sul braccio o da qualche altra parte purché visibile. Con la guida si può entrare almeno nella Sala Filosofica; nelle schede distribuite ai visitatori sono riportate le informazioni con la storia delle sale in tutte le lingue. Le foto sono vietate nella pinacoteca.

Nei Dintorni

Val bene prendere una sana boccata d’aria percorrendo il sentiero panoramico che attraversa il giardino esterno da via Uvoz. Nelle vicinanze si trova anche il Santuario di Loreto, Praga Loretánské nám.

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