Andrea Volpe, uno dei membri della setta delle Bestie di Satana, condannato per l'omicidio di Mariangela Pezzotta, ha recentemente concluso di scontare la sua pena e, lo scorso 14 marzo, ha fatto ritorno a casa. Ha passato in carcere 16 dei 20 anni che gli sono stati inflitti, usufruendo degli sconti previsti dalla legge. La pena di Volpe, inizialmente condannato a 30 anni, venne abbassata a 20 per via della sua collaborazione con la giustizia. Questa liberazione e, in particolare, la sua dichiarata conversione al Vangelo, hanno suscitato diverse reazioni e riflessioni.

La Reazione di Silvio Pezzotta e la Libertà di Volpe
La notizia della scarcerazione di Andrea Volpe ha rievocato dolorosi ricordi per Silvio Pezzotta, padre della vittima Mariangela. Pezzotta ha dichiarato: "Stasera mi è tornato in mente il 2004." Sebbene fosse stato preannunciato qualche mese fa che Volpe avrebbe dovuto uscire, la notizia del suo effettivo rientro a casa è giunta inaspettata: "Io non lo sapevo neanche - racconta Pezzotta -: sapevo che doveva uscire me l’avevano preannunciato qualche mese fa. Non sapevo che fosse già a casa."
Nella voce di Silvio Pezzotta non si percepisce la stessa sofferta serenità che risuonava quando si parlava del percorso fatto con Elisabetta Ballarin, anch'essa vittima delle Bestie di Satana e oggi libera. Egli afferma con amarezza: "La Legge dice così, lo accetto. Volpe spero di non vederlo mai davanti a voi. Mi dite che sono una persona buona, ma oggi non mi sento così." Silvio Pezzotta ha ribadito che Elisabetta Ballarin è una vittima delle Bestie di Satana. Anche Mario Maccione, altro ex membro, è libero, mentre il "pentito" Andrea Volpe vede la fine della pena e da satanista si è convertito al Vangelo.
Il Percorso di Conversione in Carcere
Nel carcere di Ferrara, Andrea Volpe ha abbandonato croci rovesciate e teste di caprone, convertendosi alla Chiesa Evangelica. Questo percorso è iniziato con un profondo ripensamento dei suoi valori.
Volpe ha raccontato il suo percorso in una lettera: "Otto anni fa quando sono arrivato qui al carcere di Ferrara non avevo alcun titolo di studio a parte la quinta elementare in quanto non avevo mai terminato le medie. La svolta e la rinascita come una persona nuova sono avvenute con la mia conversione a Cristo e successivamente con il mio incontro con il dottor Leonardo De Chirico, ministro di culto evangelico della Chiesa Battista riformata. Incontri che tuttora porto avanti ogni mese dal 2008: hanno contribuito fortemente alla mia crescita, sia come persona che spiritualmente, alla riscoperta dei valori etici e morali che avevo perso."
Durante la sua detenzione, Volpe ha intrapreso un percorso di studi e approfondimento religioso: "Ho cominciato a leggere avidamente la Bibbia e a meditare su quanto leggevo. Ho letto anche trattati di teologia esegetica: volevo conoscere sempre più questo Dio così amorevole contro il quale avevo in passato così assiduamente combattuto." Parallelamente alla sua crescita spirituale, ha cercato di migliorare la sua cultura: "Intanto che la mia crescita spirituale procedeva, doveva crescere anche la mia cultura: così mi sono iscritto alle superiori, al liceo di scienze sociali. Ho conseguito il diploma e ho deciso di non fermarmi qui. Lo studio biblico e quello scolastico accrescevano in me un forte senso dei diritti e dei doveri, ho compreso la necessità del rispetto delle regole e degli altri, ho acquisito un forte senso dei valori etici e morali. Così mi sono iscritto all'Università di Ferrara, scegliendo come corso di laurea scienze filosofiche dell'educazione."
Volpe, che ora prega nella sua cella e cerca di mettere in pratica quei valori etici e morali perduti in gioventù, ha espresso in una lettera: "Spesso mi soffermo davanti al piccolo specchio della mia cella e guardandomi dritto negli occhi, guardando l'uomo che sono diventato oggi, mi chiedo come ho potuto arrivare a compiere delle simili atrocità."

Il Passato: Le Bestie di Satana e i Crimini Commessi
Andrea Volpe era un satanista e, in nome di Satana, ha ucciso tre persone: Fabio Tollis, Chiara Marino e Mariangela Pezzotta, che era anche la sua ex fidanzata. Le indagini e le carte processuali indicano che Volpe era il capo indiscusso e la mente criminale del gruppo. Si sospetta ancora oggi che le vittime delle Bestie di Satana siano state molte di più, sebbene le indagini non siano riuscite a provarlo. Molti amici di Volpe e dei suoi sodali sono morti in circostanze misteriose, e i genitori di questi giovani sono convinti che siano stati uccisi dal gruppo di satanisti. Il suo racconto è stato fondamentale per far arrestare il resto della setta e porre fine a anni di omertà assoluta.
Il gruppo delle Bestie di Satana, attivo tra la seconda metà degli anni Novanta e il 2004 tra Milano e Varese, conduceva un'esistenza basata su alcol, droghe, sevizie e agghiaccianti delitti. Le vittime accertate furono quattro: Fabio Tollis e Chiara Marino, uccisi nel gennaio del 1998, Andrea Bontade, indotto al suicidio nel settembre dello stesso anno, e infine Mariangela Pezzotta, ferita a colpi di pistola e finita a badilate nel gennaio del 2004. Volpe fu arrestato il 24 gennaio 2004, subito dopo l'omicidio di Mariangela Pezzotta.
L'autore Gianluca Herold, nel suo libro "Il più bel trucco del diavolo", ripercorre le vicende di Volpe. Herold ha evidenziato come il satanismo per loro fosse una faccenda seria e reale, ma la loro conoscenza del fenomeno era approssimativa. Durante i processi, gli imputati indicavano il Necronomicon come riferimento, un'opera che non è satanista ma uno pseudobiblion. L'autore conclude che il ruolo del satanismo è stato ingigantito, ma era un "satanismo fai da te" che, unito all'abuso di alcol, sostanze stupefacenti e violenza, ha portato a esiti tragici. Volpe stesso, a un certo punto, ha riconosciuto che "eravamo un gruppo di scappati di casa."
Impossibile non ricordare la sua foto segnaletica dopo l'arresto, con barba e capelli lunghi e uno sguardo crudele. Impossibile non ricordare che ammazzò a badilate la sua ex fidanzata e due ragazzini, con crudeltà e senza un minimo di movente se non il satanismo, condito in realtà di banalità e alimentato dalle droghe.
IL CASO DELLE BESTIE DI SATANA
Tra Sincerità e Scetticismo: Le Diverse Prospettive
La storia di Andrea Volpe, dall'omicidio pluriomicida e satanista con la quinta elementare, tossicodipendente e disoccupato, a prossimo laureato in scienze dell'educazione e convertito alla chiesa evangelica, suscita scetticismo. La giornalista che ha seguito il suo caso ammette: "Lì per lì la cosa non mi ha convinto, sembrava la classica storia troppo bella per essere vera; allo scetticismo è tuttavia subentrata la curiosità." E' difficile giudicare se sia vero o falso quel che racconta e infatti, la giornalista lascia che sia il lettore a farsi la sua idea.
Certamente, non può non far riflettere che se il suo cambiamento fosse vero, il carcere, dandogli la possibilità di studiare e di incontrare così la fede e Cristo, ha fatto su di lui un buon lavoro. Andrea Volpe è un affabulatore o è sincero? La sua storia processuale dice che è un uomo intelligente, capace di mentire e soggiogare.
L'Analisi della Grafologa
Per cercare di fare chiarezza sulla sincerità di Volpe, la giornalista ha fatto esaminare le missive ricevute a una grafologa, Sara Cordella, perito del tribunale di Mestre. L'esito dell'esame non è purtroppo favorevole a Volpe: la sua grafia rivela che è un egocentrico, incapace di resistere alle tentazioni e agli impulsi, bisognoso di un gruppo per affermarsi.
La giornalista avverte che Andrea Volpe vorrebbe godere di qualche permesso in più per uscire di cella, vorrebbe poter almeno andare a tenere gli esami universitari in università piuttosto che in cella e quindi ha interesse a dimostrare di essere cambiato. Certo quello che scrive è sorprendente. Passa le sue giornate a studiare e leggere opere religiose.
Il Libro di Gianluca Herold e la Profondità del Suo Passato
Nel suo libro-reportage, Volpe si dimostra educato, comprensivo, pentito. Herold racconta che immergendosi nell'infanzia di Volpe ha avuto la netta sensazione di una "catena di violenza" intergenerazionale. Volpe è stato un bambino non visto dai genitori, lasciato solo, che aveva particolarmente bisogno di attenzioni. E che si è sentito tradito proprio dalle persone che lo avrebbero dovuto aiutare, in casa e fuori. Ha subito abusi fisici e psicologici durante l’infanzia e la giovinezza. La sua è la storia di una costante ricerca di amore, trovato sempre nei posti sbagliati. Così ha cominciato a provare odio per le persone, e piacere nel fare loro del male. Oggi sa di soffrire di disturbi psichiatrici, in lui convivono il bambino bisognoso di affetto e la "bestia".
A un certo punto, dal carcere in poi, ha fatto anche incontri positivi: Leonardo De Chirico, il pastore evangelico che l’ha convertito, la dottoressa Rossi, sua psichiatra, e Sebastian, il suo attuale marito conosciuto in carcere.
Inizialmente, dei primi due omicidi e dell'induzione al suicidio non gli importava affatto, a volte non gli venivano in mente nemmeno i loro nomi, li chiamava "quelli là", e si rapportava con loro con distacco e freddezza. L’omicidio dell’ex fidanzata Mariangela, invece, ha lasciato il segno, e non a caso subito dopo ci fu il crollo e la confessione. Ora, però, sembra esserci stato un cambiamento: mentre il libro andava in stampa, ha detto all'autore che cominciava a provare qualcosa anche nei confronti delle prime tre vittime. Sicuramente la terapia e la malattia di Sebastian hanno influito: adesso che suo marito potrebbe morire da un momento all'altro si mette nei panni dei parenti delle vittime, ora forse è più consapevole.

Il Ruolo del Pastore Leonardo De Chirico nella Conversione
Leonardo De Chirico, il pastore evangelico che ha convertito Andrea Volpe, ha raccontato come è avvenuto il loro incontro: "È stato Andrea Volpe a chiamarmi. È detenuto nel carcere di Ferrara dove facciamo opera di volontariato con i carcerati, voleva sapere se ero disponibile per un colloquio e ho accettato. Avevo letto degli omicidi delle Bestie di Satana. Andrea ha fatto cose orribili in nome di Satana, ha ucciso delle persone innocenti. Il mio dovere di pastore era di andargli incontro e aiutarlo a dare un taglio col passato, liberandolo da quel legame diabolico."
Andrea è venuto a conoscenza dell’attività di volontariato in carcere che la chiesa evangelica di Ferrara porta avanti da tempo grazie a un altro ragazzo, convertitosi al cristianesimo in carcere. De Chirico, che conosceva le vicende di Volpe dai giornali, ha iniziato a scrivergli in ottobre, in attesa delle autorizzazioni necessarie per incontrarlo di persona.
La Sincerità e la Teologia della Liberazione
Riguardo alla sincerità di Volpe, De Chirico afferma: "Il mio compito è quello di essere un testimone del vangelo, e non ho la pretesa di poter formulare un giudizio di autenticità o meno sulla fede reale di una persona. Quello che posso dire è che in lui è evidente l’interesse crescente per la fede cristiana." Il pentimento giudiziario è avvenuto prima, ma oggi Volpe appare sincero nella sua ricerca di Dio, un livello di pentimento che ha a che fare con Dio e con sé stessi.
De Chirico crede fermamente che Satana sia un essere personale che influenza i comportamenti umani, e che nel caso delle Bestie di Satana ci siano stati autentici patti sanciti con il maligno. La liberazione, o conversione nel senso di una rinascita, è avvenuta con Andrea attraverso un percorso fondato sulla preghiera e sulla Parola, che nella Bibbia significa nascere nuovamente. La preghiera lo ha aiutato a sciogliere gli impegni presi con il male, che nel caso di Andrea e delle altre Bestie di Satana, erano stati assunti in maniera formale, pubblica e comunitaria.
La conversione è avvenuta con una dichiarazione di abiura fatta da Andrea, di sconfessione e totale allontanamento da quei patti presi col diavolo, con la contestuale dichiarazione di un impegno di fede e con l’attestazione di voler seguire il Signore e l’amore per il prossimo. De Chirico sottolinea che, sebbene le conseguenze umane e giudiziarie di quegli atti siano incancellabili, grazie alla potenza di Dio, ogni rivendicazione da parte delle potenze maligne su Andrea può essere respinta. "Il contratto fatto a suo tempo con Satana è formalmente sciolto. Il debito è stato pagato, quindi il patto non è più valido. Gesù ha pagato sulla croce il prezzo del peccato e il diavolo non può più rivendicare nulla da chi crede in Cristo." Andrea ha studiato il Credo apostolico e lo ha sottoscritto, contestualmente all’abiura scritta e declamata.
Una Nuova Lotta e la Speranza nella Vita Eterna
Non si può ripartire come se nulla fosse avvenuto, e certi delitti non si dimenticano. Nelle dinamiche spirituali, le potenze malefiche possono tornare ad attaccare anche il più santo dei credenti. Gesù stesso dice che quando i demoni lasciano una persona, ne chiamano sette più infidi di loro per cercare di riconquistarla. Andrea inizia ora la sua lotta su basi diverse, solide, avendo tutti i mezzi per respingere il diavolo.
È possibile per Andrea, nonostante i terribili peccati commessi prima di aver abiurato, sperare nella vita eterna dopo la morte? De Chirico risponde con certezza: "Certamente. La Bibbia dice che dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata." Il pastore crede che quello che è avvenuto ad Andrea, ovvero la cacciata del maligno sulla base di una confessione di fede, sia un esorcismo a tutti gli effetti, forse non eclatante dal punto di vista scenografico, ma una liberazione dalle presenze demoniache basata su una presa di coscienza dell’autorità di Cristo.
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