L’episodio della Visitazione, narrato nel Vangelo di Luca, rappresenta un momento centrale nella storia della salvezza, segnato dall'incontro tra Maria e la cugina Elisabetta. Questo evento non è solo un gesto di carità, ma una vera e propria liturgia di ringraziamento e lode, un momento in cui l'umanità e la divinità si intrecciano nel grembo di due madri.

Il viaggio verso la montagna
«In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda». Dopo aver ricevuto l'annuncio dell'angelo, Maria, mossa da un impulso interiore, si reca dalla cugina Elisabetta. Molteplici sono le ragioni di questo cammino: il desiderio di mettersi al servizio di Elisabetta, sapendo che attendeva un figlio in tarda età, e la necessità di comunicare quanto avvenuto a lei, consapevole che tra donne "visitate" dall'angelo è più facile comprendersi.
Il viaggio di Maria è connotato da una grande sollecitudine. Sant'Ambrogio osserva che Maria si avviò in fretta «non perché fosse incredula della profezia o incerta dell'annunzio, ma perché era lieta della promessa e desiderosa di compiere devotamente un servizio». In questo "correre", Maria si rivela donna missionaria, portatrice della gioia dell'annuncio, e donna di carità.
Di Buon Mattino, 31 maggio 2022 - Ain Karem, il luogo dove Maria incontrò Elisabetta
L'incontro e il sussulto di gioia
«Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo». In quel momento avviene un prodigio: il Messia, presente nel grembo di Maria, incontra il precursore Giovanni, ancora nel seno di Elisabetta. Il bambino «danza», un gesto che richiama Davide davanti all'Arca dell'Alleanza (2Sam 6,12-15). Elisabetta, colmata di Spirito Santo, esclama a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?»
| Evento | Significato simbolico |
|---|---|
| Il saluto di Maria | Annuncio di gioia e presenza dello Spirito Santo |
| Il sussulto di Giovanni | Omaggio del precursore al Redentore |
| La visita di Maria | Maria come Arca della Nuova Alleanza |
Il Magnificat: l'inno di lode
Le parole di Elisabetta provocano in Maria un'esplosione di lode: il Magnificat. In questo canto, Maria esprime la sua gratitudine per le «grandi cose» fatte dall'Onnipotente. Il Magnificat narra il capovolgimento della logica umana: i superbi vengono dispersi, i potenti rovesciati dai troni, mentre gli umili e gli affamati vengono innalzati e ricolmati di beni.
Maria, donna del Magnificat, ci insegna ad essere fedeli alla nostra missione: portare Gesù agli altri. La sua esperienza ci mostra che la fede non è un fatto intimistico, ma una presenza capace di creare relazioni e di trasformare la vita quotidiana in una testimonianza vivente del Vangelo.