Gli Amaretti di Sassello: Storia, Tradizione e i Produttori Principali

La storia di ADR spa (Aziende Dolciarie Riunite), proprietaria dei marchi “La Sassellese” e “Isaia”, è strettamente legata a quella del territorio in cui ha sede, Sassello. Fin dalla metà dell’800, questa località ha cominciato ad affermare la propria vocazione dolciaria con la produzione artigianale del tradizionale “amaretto morbido”, un prodotto di altissima qualità.

Le Origini e la Nascita dell'Amaretto Morbido di Sassello

L’Amaretto di Sassello nacque nel 1860, quando Gertrude Dania in Rossi inventò la ricetta dell’amaretto morbido, un dolcetto fatto con mandorle dolci e amare, albume e zucchero. Sassello, nel 1860, era un luogo dove l’osteria della signora Gertrude, con i suoi pochi tavoli, era frequentata da villeggianti nella bella stagione. La sua cucina, semplice e genuina, proponeva già allora ai clienti dolcetti casalinghi, in particolare quegli impareggiabili amaretti morbidi.

Si narra che, al momento del dolce, Gertrude servisse ai tavoli i suoi famosi amaretti, spiegando di essere alla ricerca di un nome che li caratterizzasse. Fu uno dei presenti, intento a fumare un sigaro “Virginia”, a suggerire di attribuire proprio quel nome agli amaretti, e da quel momento cominciò la storia documentata dei famosi dolcetti di Sassello.

illustrazione storica di Sassello o dell'osteria di Gertrude Dania Rossi

L'Evoluzione, il Riconoscimento e la Diffusione degli Amaretti di Sassello

Il successo degli amaretti Virginia crebbe rapidamente, tanto da ottenere importanti riconoscimenti. In occasione delle celebrazioni colombiane del 1892, agli amaretti Virginia fu assegnata la medaglia di bronzo, seguita dalla medaglia d’argento ad Arcachon nel 1897, dalla menzione onorevole a Torino nel 1898, dalla medaglia d’argento a Genova nel 1903 e dalla prestigiosa medaglia d’oro, con onorificenza speciale, a Parigi nel 1911.

Nel frattempo, Gertrude non era più l’unica a produrre gli amaretti. Il figlio Pietro Rossi, entrato a dar manforte ai genitori, decise di proteggere il marchio sottoponendolo alla tutela delle leggi del Regno d’Italia, come dimostra un documento datato 1897.

La storia degli amaretti di Sassello prosegue nel tempo fra aziende che nascono, altre che crescono e si consolidano e talune che arrivano a fondersi. Un percorso fatto di ingredienti scelti, procedimenti curati e saperi tramandati, fra vicende familiari che si intersecano con la storia locale e i grandi eventi mondiali. Nulla ha potuto frenare il successo degli amaretti, profumati e serbevoli, come li definisce la prima Guida Gastronomica d’Italia (Touring, 1931).

L’evoluzione continua soprattutto nella presentazione del prodotto, poiché il progresso e il cambiamento delle mode presentano sempre nuove opportunità. La tecnologia affina il procedimento, ma la sostanza non cambia, garantendo nessun sacrificio della qualità. Gli amaretti di Sassello, che un tempo si trovavano solo nelle botteghe del paese, esposti in bella mostra in albanelle di vetro, cominciarono a vestirsi di carte colorate e scatole artistiche: viaggiarono oltre i monti savonesi e arrivarono sulle tavole di tutta Italia, e non solo.

Dal Secondo Dopoguerra, molte di quelle botteghe sono diventate laboratori artigianali o moderne fabbriche, con indirizzi commerciali del tutto eterogenei che vanno dalla produzione di nicchia di piccole realtà, come la ditta Giacobbe che continua la tradizione della lavorazione manuale, fino alle aziende dolciarie più strutturate, come La Sassellese (capace di assorbire anche altri marchi locali), Panarello che nel 1983 ha acquisito lo storico marchio Vittoria e naturalmente Virginia. Tutte queste aziende sono in grado di esportare gli amaretti di Sassello - e non solo - in ogni angolo del pianeta.

La Caratterizzazione e Tutela dell'Amaretto Morbido di Sassello

La selezione accurata degli ingredienti è indispensabile per garantire la qualità e la fragranza del prodotto e i migliori risultati di un processo di produzione delicato. Questo processo è caratterizzato dalla speciale fase cosiddetta di “arrotolamento”, quella di cottura, e soprattutto di incarto, dalla tradizionale forma a fiocco, ancora parzialmente realizzato a mano.

Con il termine “amaretto” si definiscono diversi dolcetti caratteristici di altrettante località italiane. Proprio per l’importanza nazionale di queste specialità, lo Stato ha deciso di tutelare il prodotto con regole specifiche contenute in un apposito decreto legge (D.L. 22 luglio 2005).

Gli amaretti di Sassello rientrano nella categoria degli “Amaretti Morbidi” e devono essere prodotti con zucchero, mandorle di albicocca (armelline), mandorle e albume d’uovo. Si presentano come piccole semisfere con la superficie screpolata e l’interno morbido; hanno il caratteristico profumo di mandorla con quella nota di “amaretto” che c’è da supporre stia all’origine del nome.

infografica sul processo di produzione degli amaretti di Sassello o ingredienti tipici

I Produttori Attuali: ADR Spa, La Sassellese, Isaia e Il "Paese delle Dolcezze"

Oggi gli amaretti di Sassello vengono prodotti da una manciata di aziende dolciarie che occupano alcune centinaia di addetti ed esportano in tutto il mondo, portando all’estero anche il nome del luogo di produzione. Ed è sorprendente come un prodotto di tale successo continui a vedere la luce esclusivamente nel luogo d’origine.

Sassello è definito il "Paese delle Dolcezze" dove, tra amaretti, baci e canestrellini, si trova un posto speciale nelle verdi e profumate montagne liguri, dove i sapori sono ancora veri. Ogni mattina, tutti si svegliano inebriati da un profumo squisito, perché nel cuore della valle regna La Sassellese. In questo magico Paese delle Dolcezze, si tramanda da molti anni il segreto delle tradizionali ricette di pasticceria ligure. Per chi desidera scoprire questa dolce atmosfera, è possibile visitare le antiche pasticcerie al centro del paese.

Se è vero che stiamo parlando di una località incantevole, incastonata fra le montagne liguri, seppur a mezzora d’auto dal mare, non si può nascondere che una fuga delle aziende più strutturate verso località strategiche non avrebbe sorpreso, ma la produzione resta fedele alle sue radici.

foto tematica del borgo di Sassello con richiami agli amaretti

Eventi e Turismo Legati agli Amaretti

A Sassello, in piazza Concezione, aprono gli stand delle fabbriche di amaretti principali, tra cui Virginia, ADR Spa-La Sassellese, Isaia e Biscottificio, Giacobbe, Panarello e l'antica pasticceria Jole. Durante questi eventi, birra artigianale e focaccette allieteranno tutti i palati, mentre nei ristorantini della zona, nota anche per la raccolta di funghi porcini, sono spesso disponibili menù a tema nei ristoranti locali.

Il Museo Perrando, che ospita il museo etnografico dell’amaretto, e il Centro Visite di Palazzo Gervino sono spesso aperti per tutto il pomeriggio, offrendo un'immersione nella cultura locale.

L'Impatto Economico e Culturale sul Territorio

La produzione degli amaretti rappresenta un’economia rilevante, tanto più in una zona “decentrata” come Sassello, che a fronte di qualche curva in più regala paesaggi, profumi e sapori ineguagliabili. Questo dolce non è solo un prodotto gastronomico, ma un simbolo della tradizione e dell'identità ligure.

Sassello e L'Artigiana del fungo a TG3 Liguria

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