Nella vita rituale e magica quotidiana di una strega, l’altare pagano o l’altare Wicca è uno degli elementi fondamentali della pratica spirituale. L’altare, infatti, può essere considerato come la prima pietra sulla quale costruire - giorno per giorno - la propria magia. Non solo gli oggetti magici sono fondamentali durante gli incantesimi di magia bianca e durante rituali e celebrazioni, bensì anche l’altare Wicca è da ritenersi sacro. Come tutti gli oggetti magici o strumenti rituali, anche l’altare pagano necessita di essere purificato e consacrato. L’obiettivo è quello di avere un luogo sicuro, piacevole alla vista, dove la mente può rilassarsi e contemplare i valori della religione Wicca sentendosi a casa.
L’altare è un processo creativo e dev’essere vissuto: non esiste un altare “finito” proprio perché esso si evolve, cresce e si modifica in armonia con le stagioni e con il proprio legame alle divinità Wicca. Non esiste un elenco specifico di elementi che compongono un altare, poiché ognuno, nella sua interpretazione religiosa, è libero di metterci ciò che meglio desidera, anche le cose più impensabili, come i dischi musicali, i fumetti o vecchi ricordi.

Allestimento e Posizionamento dell'Altare
Allestire un altare è una scelta del tutto personale e soggettiva, poiché l’altare Wicca o altare pagano deve rispecchiare totalmente la personalità della singola strega, il suo approccio alla magia ed anche - non meno importante - il suo gusto personale. L’altare è un piccolo luogo di culto che viene normalmente installato nella casa dei praticanti, in un luogo luminoso e sempre a portata di mano.
Sebbene sia spesso collocato in un posto fisso, l'altare può anche essere itinerante e spostarsi per tutta l’abitazione; pensiamo ad esempio a un praticante che conviva con inquilini curiosi.
Gli Strumenti Essenziali sull'Altare Wicca
Gli oggetti magici per l’altare pagano sono i migliori amici di una strega, un’estensione di sé che aiuta ogni praticante ad espandere e dirigere la propria magia nel modo giusto. Spesso siamo abituati a vedere immagini di altari sfarzosi, ricchi di decorazioni e strabilianti oggetti carichi di magia. Tuttavia, non è davvero necessario avere un altare ricco di così tanti oggetti magici, ma piuttosto quelli che risuonano con la propria pratica. Vediamo quali sono alcuni degli strumenti fondamentali.
Candele Magiche e Spegni Candela
La magia delle candele è una delle forme più arcaiche di magia: attraverso il fuoco e la fiamma delle candele si possono esplorare tanti aspetti dell’esoterismo. Avere una o più candele magiche sul proprio altare pagano o altare Wicca è il primo suggerimento utile per intraprendere il percorso nell’Arte della magia. Il fuoco è l'elemento potente per eccellenza, e bruciare candele in un incensiere può aumentarne la forza.
Un altro strumento molto importante è lo spegni candela. Non solo è imperativo sapere come spegnere una candela in sicurezza per scongiurare incendi, ma vi è anche una ragione esoterica: spegnere la fiamma di una candela semplicemente soffiandoci sopra non è l’azione più saggia da fare in magia, poiché questo gesto risulta essere profondamente irrispettoso nei confronti di tutte quelle entità legate all’Elemento Fuoco.
Coppa o Calice
Il calice o coppa è un bellissimo strumento da altare che simboleggia la natura dell’Acqua, del femminile e di tutto ciò che è "ricettivo". La coppa è semplicemente un calderone col manico. Simboleggia la Dea e la fertilità, ed è collegata all’elemento dell’Acqua. La coppa, dunque, è uno degli oggetti magici che maggiormente è collegato alle donne, al lato femminile nonché all’atto di ricevere. Questo piccolo elemento non manca su nessun altare Wicca.
Bacchetta Magica
Se la coppa rappresenta il principio femminile, la bacchetta rappresenta il principio maschile. È uno degli strumenti più usati tra pagani, neopagani e Wiccan poiché ha il sacro scopo di indirizzare le energie durante i rituali magici, mescolare liquidi nel calderone, tracciare simboli e sigilli nell’aria e, scopo forse primario, è fondamentale durante le invocazioni.
La bacchetta è un oggetto magico a cui molti sono abituati fin da piccoli, grazie alle fiabe che raccontano di un suo straordinario potere magico, come nell'esempio della saga di Harry Potter. Non è un caso che le bacchette di Harry Potter, nella saga, vengano forgiate con legni diversi e molto specifici. I legni più comuni con cui vengono usualmente costruite le bacchette delle streghe sono:
- Il salice
- Il sambuco
- La quercia
- Il melo
- Il pesco
- Il nocciolo
- Il ciliegio
La bacchetta magica può essere acquistata in negozi specializzati o fabbricata a mano da un albero affine al segno zodiacale o alla data di nascita. Viene utilizzata normalmente per “indirizzare l’energia” e guidare l’intenzione del praticante nel corso di un rituale.
Athame e Boline
Nella Wicca, tra gli oggetti magici troviamo il cosiddetto athame. Esso non viene utilizzato per tagliare, bensì per dirigere l’energia accumulata durante i riti e gli incantesimi. Raramente è usato per invocare o chiamare le divinità, in quanto si tratta di uno strumento di comando e manipolazione del potere. Essendo l’athame uno strumento che provoca il cambiamento, viene spesso collegato all’elemento Fuoco. La sua natura fallica lo connette all’energia del Dio.
L’athame è uno degli strumenti da altare con una doppia valenza, ed è infatti possibile trovarne di due tipi diversi: un coltello rituale con il manico nero ed uno con il manico bianco. L’athame con il manico nero è il classico coltello magico che ogni strega può utilizzare durante ogni circostanza rituale, per aprire e chiudere il cerchio magico, indirizzare l’energia, ecc. L’athame con il manico bianco - spesso chiamato boline o bolline - invece, più che uno strumento da altare vero e proprio, è un attrezzo da lavoro: esso non viene utilizzato specificatamente nei rituali bensì nella loro preparazione.

Pentacolo
Il pentacolo, tra gli oggetti magici da avere sull’altare Wicca o altare pagano, è uno strumento di protezione, spesso usato per evocare gli spiriti, la Dea ed il Dio. Il cerchio, figura geometrica perfetta in molte religioni, nelle credenze Wicca è posto a custodire un simbolo essenziale: il pentagramma. Le cinque punte di questa geometria simboleggiano ciascuna un elemento naturale alla base della religione neopagana. Il pentacolo è un potente simbolo di protezione che rappresenta, secondo i Wicca, la forza dell’universo.
Calderone
Il calderone è una sorta di grande coppa nella quale avviene la trasformazione magica. Nella Wicca il calderone rappresenta un simbolo della Dea, l’essenza della femminilità e della fertilità. La tradizione popolare vuole che ogni “strega” abbia il suo calderone, e sull’altare di una buona Wicca, dunque, non può certo mancarne uno.
Campana Rituale
Far suonare una campana scatena vibrazioni che hanno potenti effetti, a seconda del volume, del tono e del materiale di costruzione. La campana rappresenta una fortissima simbologia del femminile ed infatti viene spesso usata per invocare la Dea o le divinità femminili in generale, nei rituali.
Altri Elementi Complementari per l'Altare
Incensiere
Gli incensieri, utilizzati per bruciare i più popolari incensi, possono essere di tutti i tipi e di tutte le forme. Il profumo sprigionato libera la creatività e permette al praticante di entrare nel giusto stato d'animo per il rituale.
Sfera di Cristallo
La sfera di cristallo, che può essere anche molto costosa, ricalca molte delle tradizioni popolari sulle streghe e trova posto in moltissimi altari Wicca. Niente avvicina alla divinità come una sfera in cui vedere e interpretare la sua volontà.
Libro delle Ombre
Il Libro delle Ombre è il vademecum del praticante Wiccan. Solitamente costruito a mano o rilegato accuratamente, esso contiene annotazioni, pensieri, preghiere, incantesimi o idee della strega che lo ha iscritto e, in qualche modo, raccoglie quella parte di lei “che non si espone mai alla luce del sole”, ma rimane sempre nascosta. Questo libro svolge un ruolo fondamentale nella vita del praticante Wicca, il cui obiettivo principale è quello di elaborare la negatività per trasformarla in accettazione e amore per se stessi. Ogni religione ha poi i suoi testi, e la Wicca non fa eccezione.
Scopa (Bessom)
La scopa, anche detta bessom, è un oggetto sacro sia al Dio che alla Dea Wicca e rappresenta la magia e la stregoneria in sé. Questo classico simbolo di protezione può anche essere appeso sopra la porta di casa per spazzare via la negatività. Sull’altare viene posizionato per fungere da elemento purificatore, capace di eliminare tutta l’energia accumulata che non deve interferire con il lavoro spirituale.
Teli o Tovaglie da Altare
I teli o tovaglie da altare sono estremamente importanti durante la propria pratica ed è, tra gli oggetti magici, quello che maggiormente varia in base al tipo di rituale o incantesimo che si va a svolgere.
Offerte
Oltre a questi elementi, non possiamo dimenticare le candele decorate e le offerte, che vengono spesso rinnovate e rappresentano i doni e i piccoli pensieri che il credente rivolge alla sua religione nel quotidiano. Le offerte spaziano molto e possono essere molto diverse tra loro: dai sassi alle piume fino al vino, alle erbe, fiori, sale, miele o quant’altro.
La Creazione del Cerchio Rituale
Nella pratica magica, una delle prime cose che qualsiasi tradizione insegna è la creazione del Cerchio. Talvolta viene fisicamente disegnato a terra (con del gesso, una linea di sale o usando un tappeto o un grande foglio di carta che si possono poi ripiegare e riporre finito il rito), talvolta viene solo immaginato idealmente e tracciato con l’intenzione e l’energia del Mago.
L’opinione più diffusa è che si tratti di un cerchio di protezione, e questo è certamente vero, anche se è solo una delle sue caratteristiche. Il cerchio, sostanzialmente, è sempre una rappresentazione simbolica di Saturno (l’ultimo dei sette pianeti della tradizione astrologica classica) e, in quanto tale, è un confine invalicabile, un margine tra lo spazio all’interno del quale il Mago opera e il resto dell’universo. Saturno domina i cieli e fa da guardiano esterno, regna sui limiti e sui bordi che contengono e racchiudono. Saturno, oltre a quanto già detto, presiede alle visioni, alla longevità, al lavoro, agli esorcismi e al bando degli spiriti nocivi e alla purificazione. Il suo numero è il 3 e i suoi segni di domicilio sono il Capricorno e l’Acquario (è in esaltazione in Bilancia, in esilio in Cancro o Leone e in caduta in Ariete). Presiede all’elemento Terra, ma è collegato anche con l’elemento Acqua.
Oltre alla funzione protettiva, il Cerchio rappresenta anche un’altra cosa molto importante: si tratta di una sorta di modello in scala dell’universo. Il Mago invoca le divinità e gli spiriti della sua tradizione, nonché gli Elementi, e traccia attorno a sé un confine che rappresenta tutto il Creato. Quando si pone al centro, simbolicamente, non esiste autorità superiore. Se il cosmo è rappresentato dal Cerchio, il Mago, in quel momento, dietro l’altare, compie a tutti gli effetti le funzioni di “dio creatore” supremo, in grado di modificare la realtà dello spazio delimitato dal Cerchio stesso in accordo con la sua volontà e ai suoi desideri.
Le dimensioni del cerchio possono variare da un metro e mezzo fino a sei metri, in base ai partecipanti e all'area in cui si svolge il rituale. È importante notare che ogni praticante, soprattutto nella tradizione Wicca, tende a personalizzare la procedura di creazione del cerchio rendendola più in sintonia con la propria personalità. Non è un processo rigido e non bisogna provare paura se si dimentica un dettaglio o si decide di saltare un punto.

Preparazione e Tracciatura del Cerchio
Prima di compiere i rituali è fondamentale purificare l’area in cui si lavorerà e allestire l'altare. La preparazione mentale è altrettanto importante: sedetevi in una posizione comoda, abbassate le luci, accendete un incenso e ascoltate della musica rilassante. Potete utilizzare il Rituale del Pilastro Mediano oppure il tipo di meditazione e di respirazione profonda che vi è più congeniale. Passate qualche minuto in questo stato, cercando di rilassarvi, concentrarvi e raggiungere una condizione alterata di trance o semi-trance.
Se si possiede una scopa di saggina (bessom), è un’ottima idea utilizzarla per spazzare lo spazio nel quale si traccerà il Cerchio, passandola anche sul corpo per purificarsi. Se non si ha un oggetto del genere, è sufficiente un pennello.
I Punti Cardinali e gli Elementi
Ogni punto cardinale è tradizionalmente collegato a un certo Elemento e a determinate Entità. L’Est è il Cardinale dell’Aria, il Sud il Cardinale del Fuoco, l’Ovest il Cardinale dell’Acqua e il Nord il Cardinale della Terra. Il centro del Cerchio, dove si posiziona il Mago, è il Cardinale dello Spirito, la vetta del Pentagramma. Per simboleggiare queste corrispondenze e rafforzarle, in accordo con il principio ermetico “Come sopra, così sotto e come sotto, così sopra”, si pongono:
- A Est: un bastoncino di incenso (l’Aria)
- A Sud: una candela (il Fuoco)
- A Ovest: una coppa riempita a metà d’acqua (l’Elemento Acqua)
- A Nord: una tazzina con dentro un po’ di sale (la Terra)
Consacrazione e Posizionamento degli Elementi
Alcuni praticanti, prima di porre questi elementi simbolici attorno al Cerchio, preferiscono purificarli e benedirli. Per farlo, è sufficiente concentrarsi, porre la mano destra sopra l’elemento prescelto e recitare una dichiarazione, come ad esempio: "Io purifico, consacro e benedico questo elemento, simbolo della Terra e di ogni cosa che cresce e vive, e lo scelgo per la mia Opera." o qualsiasi frase risuoni meglio.
Dopo aver posizionato i punti cardinali con una corda o un tracciato ideale, si inizia la Circumambulatio (o “circumambulazione”): si cammina in senso orario da Est seguendo la linea ideale del Cerchio che si traccerà. Generalmente si fanno tre giri completi, fermandosi nuovamente a Est, quindi si torna al centro. Secondo alcuni praticanti, è bene compiere la Circumambulatio in senso orario partendo da Est se si vuole creare un Cerchio di invocazione/evocazione e, invece, compierla in senso antiorario da Nord se si vuole creare un Cerchio di bando.
Fatto questo, si ripete la circumambulatio una volta per ogni elemento:
- Si parte da Est e si traccia il cerchio muovendo leggermente il fumo dell’incenso in aria, sempre in senso orario e finendo a Est.
- Ci si sposta a Sud, si prende la candela e si fa un altro giro in senso orario tracciando idealmente il Cerchio con la fiammella.
- Poi si va a Ovest e si fa la stessa cosa con la coppa (volendo, spruzzando con le dita qualche goccia d’acqua a terra, mentre si compie il giro).
- Infine a Nord con il sale (anche in questo caso, se si preferisce, si può spargere un pochino di sale attorno al Cerchio).
Si termina ogni giro dove lo si è iniziato, riponendo l’elemento al suo posto. Quindi ci si dirige nuovamente a Est e poi si torna all’altare, al centro. Qui ci si concentra visualizzando una colonna di luce che, dalla testa, giunge fino ai piedi, quindi torna lungo il corpo, arriva alla spalla destra, percorre il braccio destro ed esce come un raggio concentrato dal proprio dito indice. L’ultimo gesto in cui si traccia il Cerchio col dito può essere compiuto anche con una bacchetta, precedentemente purificata e consacrata, oppure con un Athame, il pugnale cerimoniale.
COME CREARE IL CERCHIO MAGICO
L'Invocazione delle Divinità e la Chiusura del Cerchio
Nella tradizione Wicca, generalmente, si invocano due Entità superiori: il Dio e la Dea. Si tratta di una rappresentazione simbolica e sincretica moderna dei due principi creativi, il maschile e il femminile. Il Dio spesso viene rappresentato con un palco di corna di cervo (rifacendosi al Cernunnos celtico) e la Dea spesso ha le caratteristiche di una madre accogliente e benevola (la Madre Terra). È possibile appellarsi semplicemente alle forze della Natura, all’Energia universale o alla Forza. Ciò che importa è, a questo punto, invocare un’Entità che simboleggi, in qualche modo, gli aspetti migliori di sé, la propria natura “divina” ed eterna, la propria autorità.
Per quanto riguarda il rito operativo, è fondamentale che sia chiaro nella mente il tipo di invocazione, cosa invocare e che materiale utilizzare, così come il proprio intento (ad esempio, un incantesimo di guarigione, fortuna, prosperità, ecc.). Quando si avranno le idee chiare, verrà automatico scegliere a quale divinità rivolgere l'invocazione.
Invocazione della Dea
Una volta creato il cerchio ed invocati gli Elementi, è arrivato il momento di invocare le Divinità. Solitamente si invoca prima la Dea, non perché abbia maggior importanza (la Wicca è tendenzialmente duoteista e tende alla parità, sebbene non in tutte le tradizioni), ma più per una questione di tradizione. Come invocare la Dea, dipende tutto dal praticante: si può creare un'invocazione personalizzata, copiarne una già utilizzata in qualunque delle tradizioni conosciute, usare una poesia o un'invocazione antica, insomma, quello che più aggrada. Tuttavia, è importante cercare ciò che più serve come prerogativa della Divinità; ad esempio, per un rituale propiziatorio per una partoriente sarebbe meglio invocare una Diana piuttosto che una Minerva (parlando di mitologia Romana). Un esempio di invocazione potrebbe essere: "Dea misericordiosa, tu sei la regina degli dèi, Luce della Notte, Creatrice di tutto ciò che è libero e selvaggio."
Invocazione del Dio
Il discorso è simile a quello dell'invocazione della Dea. È fondamentale prestare attenzione a quello che si sta invocando nel cerchio per non avere sorprese. Il consiglio è quindi quello di studiare un po' gli aspetti che si vogliono invocare prima di farlo. È importante cercare di dare la medesima importanza al Principio Femminile e a quello Maschile, portando rispetto e attenzione. Un esempio di invocazione elementale potrebbe essere: "Elemento dell’Aria, io ti invoco affinché tu mi protegga nella mia Opera. Elemento del Fuoco, io ti invoco affinché tu mi protegga nella mia Opera. Come in alto, così in basso."
Chiusura del Cerchio
Per chiudere il Cerchio, è importante congedare la divinità, ringraziarla ed essere sempre gentili. Si ringrazia l’Elemento dello Spirito e si dichiara: "Chiudo questa porta e bandisco ogni energia. Ringrazio l’Elemento Terra. Ora dichiaro chiuso questo Cerchio, strumento della mia Opera. Ringrazio le forze che mi hanno aiutato. Andate, ora, finché non sarete nuovamente invocate. Ringrazio la Dea e il Dio per avermi assistito." È importante notare che bandire le energie invocate e le forze elementali utilizzate per tracciare il Cerchio va benissimo, ma bandire le divinità non è un gesto molto rispettoso ed educato.
La Wicca: Una Religione Neopagana
Sistema di credenze moderno che sta prendendo sempre più piede, la Wicca è identificabile come religione neopagana. Affonda le sue radici nei culti pagani pre-Cristiani e non disdegna l’utilizzo di oggetti e strumenti che possano in qualche modo omaggiare e rendere grazie alle divinità. Non è raro che i Wiccan sentano la necessità di dialogare personalmente con le divinità. I Wiccan hanno inoltre una chiara visione della numerologia.