Santuario di San Gabriele dell'Addolorata: Storia, Arte e Fede

Il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, situato ai piedi del Gran Sasso in provincia di Teramo, è come una perla incastonata nel verde della stupenda cornice della Valle Siciliana. Questo luogo di culto è tra i più conosciuti in Italia e in Europa, con una classifica vaticana che lo colloca tra i quindici santuari più frequentati del mondo. Ogni anno, due milioni di pellegrini vi giungono per pregare sulla tomba del giovane studente passionista San Gabriele dell’Addolorata, la cui fama non conosce confini. Sono almeno un migliaio le chiese a lui dedicate nei vari continenti, e numerosi luoghi pubblici portano il suo nome, testimoniando la sua profonda influenza. Milioni di pellegrini sono affascinati dalla sua vita e richiamati dai numerosi miracoli che Dio continua ad operare per sua intercessione, come testimoniano gli ex voto e la presenza di giovani che arrivano a migliaia per una sosta di preghiera.

Veduta panoramica del Santuario di San Gabriele dell'Addolorata con il Gran Sasso sullo sfondo

Le Origini del Santuario: Dal Convento Francescano

L'Arrivo di San Francesco e la Prima Chiesetta

Nel 1215, al termine del Concilio Lateranense IV, San Francesco d'Assisi, insieme al beato Anastasio, vescovo di Penne, si recò nella zona per pacificare alcune nobili famiglie in dissidio per un confine di proprietà. Qui, San Francesco trovò una chiesetta campestre dedicata all’Annunziata. Nel 1216, sul confine contestato, iniziarono i lavori per la realizzazione di una piccola sede francescana da erigere come “monumento di pace”.

Il convento esisteva già nel 1229 ed era citato negli antichi cataloghi dei conventi con i toponimi di “Vallis”, “Vallisiis” o “ad Vallem”. In quell'anno vi si tenne il primo capitolo provinciale, che vide l’elezione di Padre Serafino dell’Isola.

Le Soppressioni e la Rinascita Passionista

La storia del convento fu molto sofferta e travagliata, subendo più volte la soppressione. Nel XVI secolo i Conventuali ristrutturarono e abbellirono sia il convento che la chiesa dell’Annunziata (questa però era divenuta dell’Immacolata e nel 1590 si era arricchita di un portale, oggi ricostruito nel chiostro). Tuttavia, il convento fu abbandonato dai francescani nel 1652 per intervento di Papa Innocenzo X, nel 1809 ad opera di Giuseppe Bonaparte (in seguito alle leggi di soppressione emanate da Gioacchino Murat), nel 1866 per il decreto del nuovo governo Italiano, ed infine nel 1882.

Dopo l'abbandono del 1809, il convento fu restaurato dal vescovo di Penne, monsignor Domenico Ricciardoni, e donato ai padri passionisti che vi entrarono nel 1847.

San Gabriele dell'Addolorata: La Sua Vita e Glorificazione

L'Arrivo di San Gabriele

La sera della domenica del 10 luglio 1859, insieme ad altri studenti guidati dal servo di Dio Norberto Cassinelli, vi giungeva da Pieve Torina (Macerata) San Gabriele dell'Addolorata, che vi rimase fino alla sua morte, avvenuta all’alba del 27 febbraio 1862.

Nel 1866 il convento fu nuovamente abbandonato in seguito alla nuova soppressione voluta dal governo liberal-massonico italiano. Circa due anni dopo, nel 1894, i passionisti tornarono ad officiare nella chiesetta antica, che era ormai divenuta meta di pellegrini.

I Miracoli e la Beatificazione

Nell’ottobre 1892 iniziò la glorificazione di San Gabriele. Durante l’esumazione dei suoi resti mortali, avvennero i primi strepitosi miracoli sulla sua tomba. A ridosso della colonna destra del transetto, dal 1908, un piccolo recinto protegge la Tomba di San Gabriele, uno dei luoghi più cari ai devoti, sulla quale continuano ad accadere strepitosi prodigi dal 1892.

Nel 1908, in occasione della beatificazione di San Gabriele, l’antica chiesetta, che misurava circa 12 metri, fu ingrandita e portata alle attuali tre navate. Per la stessa circostanza il postulatore, padre Germano Ruoppolo, d’intesa con padre Norberto ed altri conoscenti del santo, fece eseguire la statua giacente di San Gabriele in metallo bianco.

La Santificazione e la Fama del Santo

A cura del nuovo postulatore Padre Luigi Besi, nel 1917 venne eseguita l’urna del santo in bronzo dorato e in raffinato stile gotico, da collocare sotto il nuovo altare donato dalla Curia generale dei passionisti. Per le feste della santificazione, avvenuta il 13 maggio 1920, sul transetto della chiesa fu eretta la Cupola. Il pontefice Benedetto XV, il 13 maggio 1920, elevò il Beato Gabriele alla dignità di Santo.

La fama di San Gabriele è diffusa a tal punto che almeno un migliaio di chiese sono a lui dedicate nei vari continenti. Numerosi luoghi come caselli autostradali, ponti, viadotti, piazze, parcheggi, strade, palestre, scuole, ospedali e associazioni portano il suo nome, e molte persone nel mondo si chiamano Gabriele o Gabriella in suo onore.

La Vecchia Chiesa e i Suoi Tesori

L'Ampliamento del 1908 e la Nuova Facciata

L’antica chiesetta, ampliata nel 1908 in occasione della beatificazione di San Gabriele, fu portata alle attuali tre navate. L'interno della basilica, a pianta a croce latina, è diviso in tre navate da pilastri e coperto da volte a crociera. Nel 1929, il prospetto si arricchì dell’armoniosa artistica facciata, con colonne di granito rosa, sulla quale si possono ammirare cinque statue - L’Immacolata, San Paolo della Croce, San Vincenzo Maria Strambi e due Angeli - opere dello scultore Ernesto Paleni di Bergamo. Completano la facciata tre mosaici del veneziano Angelo Gianese: nel timpano, San Gabriele nella gloria; a sinistra, la vocazione del santo; a destra, la morte del santo.

Dettaglio della facciata della vecchia chiesa con statue e mosaici

La Cappella di San Gabriele

Sulla navata destra, per chi entra, si apre la Cappella del Santo. Su progetto dell'ingegnere Egisto Belletti di Cesena, essa fu iniziata nel 1914 e terminata nel 1917, quando il romano Nazareno Diotallevi ne decorò con grazia la parte superiore. Nello stesso anno fu terminata la Cappella dedicata al santo. In elegante stile gotico inglese, la Cappella nel suo insieme costituisce un vero capolavoro di arte sacra per i temi svolti, per la straordinaria finezza di esecuzione e per la rara policromia del cemento che sembra sfidare i graniti. La Cappella fu inaugurata solennemente la domenica del 22 febbraio 1920.

Interno della Cappella di San Gabriele con l'urna del santo

Opere d'Arte e Dettagli Interni

All'interno della vecchia chiesa, si possono ammirare diverse opere d'arte. Nel corpo della chiesa, entrando a destra, c’è la deposizione del Montagna Bartolomeo, il Compianto, datato 1500, un tempo conservato nel Santuario di Monte Berico, Vicenza. Entrando a sinistra, troviamo un dipinto dell’Annunciazione. Sopra il secondo ingresso dei confessionali, è collocato un quadro di San Gabriele con i fanciulli.

In alto, a sinistra della Cappella sopra la porta, nel 1968 fu collocato il busto di Giovanni XXIII a ricordo della proclamazione di San Gabriele come patrono della gioventù abruzzese. In alto, a destra dell’altare centrale sopra la porta di accesso alla sacrestia, si vede la nicchia dove si ricorda il pontefice Benedetto XV. Gli affreschi dell’abside raffigurano, insieme ad Angeli ed Arcangeli, i santi patroni della zona: San Francesco d’Assisi, San Tommaso apostolo, San Cassiano martire e Sant'Antonio di Padova. Dal Tabernacolo, verso destra, sono raffigurati San Gabriele Arcangelo e San Cassiano martire; verso sinistra, San Michele Arcangelo e San Tommaso apostolo.

Affreschi dell'abside della vecchia chiesa

La Nuova Basilica: Un Centro di Fede Moderno

La Genesi e la Costruzione

A causa del continuo aumento del flusso dei pellegrini, il 26 febbraio 1970, sotto la direzione dell’ingegnere Rino Rossi di Bologna, fu iniziata la costruzione di una nuova, grandiosa basilica dedicata al santo. I progetti furono elaborati dagli “Studi Associati Buttura-Massoni” di Milano negli anni ’60, durante il Concilio Vaticano II. I lavori furono affidati prima all’impresa di costruzioni B. Di Pietro e C. di Roma e poi alla ditta Valerii di Teramo. L’architetto Eugenio Abruzzini supervisionò il nuovo progetto dal 1983 al 2000, finché i lavori non si compirono nel 2014. Il nuovo luogo sacro può contenere circa diecimila persone.

Architettura e Struttura

La nuovissima basilica, della lunghezza di 90 metri e della larghezza di 30, è una grandiosa struttura di cemento bianco e acciaio corten, capace di contenere fino a 10.000-12.000 persone. Il santuario è realizzato come una grande croce greca con quattro braccia snelle, che si collegano per via di ampi ventagli. La copertura del tetto è in acciaio e poggia sopra l’entrata dell’edificio, che ha pianta quadrata in cemento. Sopra questa sta la croce di acciaio. Le vetrate, di colore verde e forma rettangolare, sono collocate in maniera ritmica. L’interno ha copertura lignea sul tetto ed è molto geometrizzato, dacché tutte e tre le entrate principali portano all’altare.

Architettura esterna della Nuova Basilica di San Gabriele

L'Interno e le Opere d'Arte Principali

L'altare si trova al centro della chiesa, poggiante su una piattaforma di marmo che ha forma di rombo, mentre l’abside è riconoscibile da una decorazione di vetro rossiccia. Presso l’altare ci sono decorazioni di marmo in stile barocco raffiguranti Gesù Crocifisso e lo Spirito Santo, realizzate nel 2008, venerato da due donne, tra le quali Madre Teresa di Calcutta.

La chiesa è stata provvista nel 2012 di un organo a canne fabbricato nel 1961 dalla ditta tedesca Späth (Opus 737) e installato da Claudio Anselmi Tamburini, che in tale occasione ha aggiunto tre nuovi registri. Lo strumento si articola in unico corpo, su cantoria angolare tra navata e transetto di destra, e conta 3200 canne per un totale di 49 registri distribuiti su tre manuali, con trasmissione elettrica.

Nella parete di fondo della navata nord risalta la grande vetrata del Cristo-luce del mondo. A sinistra, sul mosaico a tutta parete, l’artista ha riprodotto il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci; sulla destra campeggia la Vite mistica, al cui centro è inserito il tabernacolo, come un cuore gigantesco in bronzo dorato. Al centro della basilica è collocato il grande presbiterio sopraelevato. Nel 1991, su progetto dell’architetto Abruzzini, furono realizzati il pavimento in granito rosa Porrino, grigio Gallura, rosso vivo, bianco e grigio scuro Labrador azzurro dell’aula liturgica e lo stupendo presbiterio dal prezioso pavimento cosmatesco, su cui spiccano l’altare e l’ambone, in marmo bianco Cristal jugoslavo.

Agli angoli delle quattro navate, sei scalinate immettono alla Cripta del santo, progettata dall’architetto Abruzzini, che fu solennemente benedetta da Papa Giovanni Paolo II, in visita al santuario, il 30 giugno 1985. Entrando dal portale principale a sud, si accede, sulla destra, alla Cappella della Riconciliazione, progettata anch'essa dall’architetto Abruzzini, un ampio locale con 30 moderni confessionali a disposizione dei pellegrini. A sinistra dell’atrio di ingresso, una grande vetrata istoriata dai colori policromi racconta in tre tempi la parabola del figliol prodigo. Sulla parte di fondo della cappella risalta il grandioso mosaico del Mistero pasquale. Le due opere d’arte sono state realizzate dall’artista frate cappuccino Ugolino da Belluno.

Nel 1997 vengono realizzati i banchi in legno di rovere, sempre su progetto dell’architetto Abruzzini. Il Portale centrale del santuario, in acciaio, vetro istoriato e cosmati, è stato realizzato nel 2004 dall’artista Guido Strazza di Roma. La Via Crucis in ceramica è stata realizzata nel 2008 dall’artista Nino Di Simone di Castelli (Teramo). Nello stesso anno, sempre dall’artista Di Simone, sono state realizzate due pale a fianco del presbiterio.

San Gabriele dell'Addolorata visita Lucca

Il Santuario Oggi: Un Polo di Spiritualità

Attività e Iniziative

Ogni anno, ai primi di marzo, dodicimila studenti delle scuole medie superiori d'Abruzzo e dal centro-Italia si radunano al Santuario per una giornata di spiritualità a "cento giorni dagli esami di maturità". Nell'ultima settimana di agosto, tantissimi giovani da tutta Italia si accampano per cinque giorni per la "Tendopoli-Festa dei giovani". Feste in onore di San Gabriele si celebrano ogni anno in molte parrocchie italiane e in varie nazioni, soprattutto in quelle dove è più forte la presenza di emigrati abruzzesi in Australia, Canada, USA, Venezuela, Brasile, Argentina, Belgio.

Gruppi di pellegrini e giovani in preghiera nel Santuario

Musei e Servizi per i Pellegrini

Il 1° luglio 1929, il luogo di culto è stato elevato alla dignità di Basilica Minore da Pio XI. Presso il Santuario Basilica, il pellegrino può visitare:

  • Il Museo degli ex voto e dell’iconografia del santo, che custodisce luoghi e ricordi del santo.
  • Il Museo storico San Gabriele e il Museo Stauròs d’arte sacra contemporanea.
  • La Mostra permanente sulla Sindone.
  • Il Presepe artistico.
  • La Rappresentazione artistica della Passione.

Il Santuario dispone anche della Biblioteca San Gabriele, con circa 80 mila volumi dal XV secolo ai giorni nostri, con specializzazione sui processi per le cause dei santi.

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