Il Hina Matsuri (雛祭り), noto anche come “Festa delle Bambole” o “Festa delle Bambine”, è una ricorrenza giapponese celebrata ogni anno il 3 marzo. Questa festività, dedicata alle bambine e alla primavera, vanta una storia molto antica e continua a essere una delle tradizioni più sentite in Giappone.
Per l’occasione, la tradizione prevede che le famiglie espongano splendide bambole ornamentali chiamate hina ningyo (雛人形) per augurare salute, felicità e fortuna alle proprie figlie femmine. In ogni casa giapponese che abbia figlie, la famiglia compra ed espone queste bambole nei giorni precedenti il 3 marzo per portare benessere alle bimbe e auspicare un buon matrimonio. Le collezioni di bambole sono molto importanti in questo giorno; per questo, spesso nonni, nonne o genitori acquistano un set alla propria bambina o nipotina, oppure coloro che possiedono già un set tramandato da generazioni non perdono l'occasione di mostrarlo.

Origini e Sviluppo della Tradizione
L’Hinamatsuri era tradizionalmente noto come Momo no Sekku, ovvero “la festa della pesca”, poiché storicamente si svolgeva dopo l’inverno, quando in Giappone iniziavano a fiorire i peschi, richiamando il periodo di sfioritura di questi alberi.
La festa di Hinamatsuri deriva da antiche credenze sulla purificazione. Durante il periodo Heian (794-1185), all'inizio di marzo, si svolgeva un rito in cui si cercava di allontanare le sventure trasferendo le impurità del corpo a oggetti a forma umana (hitogata 人形) per poi lavarle nel mare o nei fiumi. Le bambole hina ningyō sono nate proprio dalle hitogata usate in quelle occasioni. Uno dei fatti più interessanti sull’Hinamatsuri è che queste bambole sono state storicamente utilizzate come incantesimi per allontanare gli spiriti maligni, ritenendo avessero il potere di contenere e trattenere gli spiriti malvagi e le malattie corporali.
La festa fa risalire la sua tradizione anche alla cerimonia dell’hina-nagashi (流し雛), che significa “la bambola fluttuante”. Durante questa celebrazione, alcune bambole di paglia venivano adagiate sul letto dei fiumi e fatte trasportare via dalle correnti, con lo scopo di allontanare malattie e sfortuna dai villaggi e dalle persone. Le bambole lasciate “fluttuare” sull’acqua finivano spesso nelle reti dei pescatori.
Un’altra teoria è che lo Hina Matsuri sia nato da un gioco chiamato hina-asobi (雛あそび), un passatempo delle bambine della classe nobile nel periodo Heian. A un certo punto le bambole vennero giudicate troppo preziose per essere usate come giocattoli e nel periodo Muromachi (XIV-XVI secolo) iniziarono a essere semplicemente esposte. Si ritiene, perciò, che la moderna versione di allestire delle bambole per augurare buona salute alle figlie femmine sia una combinazione di entrambe le usanze.
La tradizione di esporre bambole su un altare nelle tipiche famiglie giapponesi non è emersa fino al periodo Edo, influenzata proprio dall'hina-asobi. La festa come la conosciamo oggi si sviluppò solo a partire dal XVIII secolo, dopo essere stata una cerimonia riservata ai ceti più alti, e da allora si diffuse anche tra la gente comune. Inizialmente, le bambole Hina - che facevano da sostitute per addossarsi la sfortuna di chi le possedeva - consistevano in una bambola femmina e una bambola maschio. Con il passare degli anni, il numero aumentò e vennero create delle apposite scaffalature a gradini su cui allinearle, riproducendo il sistema gerarchico del palazzo imperiale.
Le Hina Ningyo e l'Hinadan (Altare delle Bambole)
Le hina ningyō sono bambole in miniatura che rappresentano l'Imperatore, l'Imperatrice, dame e musicisti abbigliati con gli antichi vestiti di corte. Nei giorni precedenti il 3 marzo, queste bambole tradizionali giapponesi vengono sistemate sopra un tappeto rosso, chiamato Mousen, che si articola su una struttura a più piani, conosciuta come hinadan (雛壇).
La scena ritrae il matrimonio dell’imperatore e della sua corte: si preparano altari con piedistalli, con bambole che rappresentano la famiglia imperiale e il suo seguito all’epoca Heian (all’incirca tra il settimo e il dodicesimo secolo), complete di tutti gli oggetti e le dotazioni dell’epoca. I personaggi sono disposti sui 5 o 7 piani, a seconda dell’importanza e del ruolo all’interno della famiglia imperiale. Gli strati possono essere anche 5, 6 o 7, e a volte persino 9; in tal caso, la combinazione di colori è la stessa dei tre strati, ripetuta tre volte. A seconda delle regioni, le bambole vengono posizionate in maniera differente, pur rispettando la stessa suddivisione in livelli.
Poiché le bambole hina possono essere piuttosto costose (tra 1.500$ e 2.500$ per un set a 5 livelli), di solito vengono tramandate di generazione in generazione come cimelio di famiglia. Era tradizione che la famiglia da parte di madre regalasse un set di hina ningyo alle bambine, che diventava poi parte della loro dote nuziale. Al giorno d’oggi, il costo delle bambole può essere diviso tra le famiglie di entrambi i genitori. Recentemente, è raro vedere altari formati da sette gradini minuziosamente arredati; di solito, infatti, le famiglie mettono in mostra scatole più piccole preconfezionate dove compaiono soltanto le dairibina (Imperatore e Imperatrice).

La Disposizione dei Livelli sull'Hinadan
A prescindere dalle dimensioni del set, la coppia composta dall’Imperatore e dall’Imperatrice, il Dairibina (内裏雛), si trova sempre sul gradino più in alto.
Primo Gradino: La Coppia Imperiale
Le bambole della famiglia imperiale stanno più in alto di tutti. L'Imperatore (Obina 男雛) ha in mano uno scettro rituale e l‘Imperatrice (Mebina 女雛) tiene un ventaglio. Spesso sono erroneamente chiamati anche Odairi-sama e Oshina-sama. Dietro alla coppia di solito è posto un paravento dorato, oppure la rappresentazione di alcuni alberi giapponesi. Tra le due bambole può essere posto un vaso con dei fiori. Ai lati delle bambole imperiali sono collocate due piccole lampade chiamate Bonbori (雪洞), lanterne di carta su un piede, spesso decorate con fiori di sakura o pesco o altri ornamenti floreali, a ricordare che i matrimoni venivano festeggiati di sera.
Secondo Gradino: Le Tre Dame di Corte
Sotto alla famiglia imperiale si collocano le tre Dame di Corte (Sannin Kanjo 三人官女), che portano ciascuna del sakè. Due bambole laterali sono raffigurate in piedi, mentre la centrale è seduta e ha i denti dipinti di nero secondo l’usanza detta o-haguro (お歯黒), a simboleggiare il suo stato di donna sposata.
Terzo Gradino: I Cinque Musicisti di Corte
Sul terzo livello vengono posti i cinque musicisti maschi tipici, chiamati Goninbayashi (五人囃子). Ciascuno di loro tiene in mano il proprio strumento musicale: un taiko (tamburo piccolo), un otsuzumi (tamburo grande), un kotsuzumi (tamburello a mano) e uno yokobue (flauto). L'eccetto è il cantante, che regge un ventaglio.
Quarto Gradino: I Ministri
Al gradino successivo troviamo i due Ministri (Daijin). Il Ministro di Destra (Udaijin 右大臣) è rappresentato da una persona giovane, mentre il Ministro di Sinistra (Sadaijin 左大臣) è un uomo più anziano. Entrambi recano in mano arco e frecce. Siccome sono sistemati in una posizione relativa tra loro, vanno posizionati invertiti rispetto a colui che li guarda. A fianco ai ministri sono talvolta poste delle ciotole di Hishimochi.
Quinto Gradino e Inferiori: Aiutanti e Oggetti Vari
Sul quinto gradino siedono tre Shichō (仕丁) o Eji (衛士), ovvero aiutanti o protettori, con tre differenti espressioni: una che ride, una arrabbiata e una che piange. I gradini inferiori ospitano altri personaggi della Corte insieme ad antichi oggetti domestici, come varie scatole laccate, piccoli calessi, carrozze trainate da buoi, e altri ornamenti floreali.

Piatti e Dolci Tradizionali
Come qualsiasi altra festività giapponese, anche l’Hinamatsuri ha i suoi dolci e i suoi piatti tradizionali.
- Chirashizushi (ちらし寿司): letteralmente "sushi sparso", è riso condito con aceto e zucchero sormontato da pesce crudo e altri ingredienti colorati che ricordano la primavera.
- Ushio-jiru: una zuppa a base di vongole o conchiglie, servita con le valve.
- Hishimochi (菱餅): un mochi colorato a strati e tagliato a forma di rombo che rappresenta il risvegliarsi della primavera. I suoi colori hanno significati specifici:
- Lo strato verde rappresenta la terra con l’erba che cresce.
- Quello bianco simboleggia la neve che si scioglie.
- Lo strato rosa è il simbolo dei fiori di pesco, che stanno per schiudersi.
In particolare, la versione finta di questi dolcetti, esposta sui gradini su piccoli piedistalli (anche il vero mochi può essere esposto), può avere vari strati, mentre i dolci veri e propri ne hanno quasi sempre solo tre. Ad ogni modo, anche la forma dell’hishimochi, il numero di strati, i colori e il loro significato associato variano spesso da regione a regione.
- Shirozake (白酒): sakè bianco, una bevanda poco alcolica fatta con malto di riso e sakè.
Il rosa, il bianco e il verde sono colori ricorrenti nel periodo dello Hina Matsuri. Alcuni dicono che rappresentino l’immagine della primavera (rosa per i fiori di pesco che sbocciano, bianco per la neve che si scioglie e verde per i boccioli o per l’erba fresca che cresce). Altri credono che, soprattutto nel caso degli hishimochi, gli ingredienti di questi colori facciano bene alla salute.
Usi e Superstizioni Legate all'Hinamatsuri
Le usanze legate alla festa possono variare molto da regione a regione. Ad esempio, in certe zone sono ragazzi e ragazze, se non addirittura gli adulti, a travestirsi da bambole della corte del periodo Heian. Le famiglie in genere iniziano a mettere in mostra le proprie bambole già nel mese di febbraio, spesso dal primo giorno di primavera, detto Risshun (立春).
Le bambole vanno poi riposte tempestivamente subito dopo il festival, poiché si dice che lasciarle esposte oltre il 3 marzo significherebbe un matrimonio molto tardivo per le proprie figlie femmine. Questa superstizione, iniziata nel periodo Showa, in realtà aveva lo scopo di incoraggiare le ragazze a prendere l’abitudine di riordinare. Un’altra superstizione, ben più macabra, sostiene che se le bambole non vengono tirate fuori in tempo (una settimana prima dello Hina Matsuri) la proprietaria negli anni perderà la vista.
Chi non possiede delle hina ningyō a casa può comunque celebrare lo Hina Matsuri mangiando le specialità tradizionali e godendosi gli altri tipi di decorazioni che si possono trovare durante questa festività.
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