"Accogliere le persone significa dare loro un posto in cui sentirsi a proprio agio e realizzare se stesse." Questo principio guida l'operato di diverse realtà dedicate all'accoglienza e al sostegno in Italia, tra cui la Cooperativa Madre Teresa a Modena e le strutture di Reggio Calabria, profondamente legate alla figura di Santa Madre Teresa di Calcutta.

L'Accoglienza e il Sostegno della Cooperativa Madre Teresa (Modena)
La Cooperativa Madre Teresa si impegna nell'accoglienza di donne e bambini che si trovano in situazioni di disagio. L'obiettivo è offrire loro strumenti terapeutici, educativi e relazionali, essenziali per un percorso di crescita e maturazione.
Inserimento Lavorativo e Formazione
L'inserimento lavorativo e la formazione rappresentano strumenti indispensabili per accompagnare le persone verso l'autonomia. Questo percorso non si limita all'aspetto professionale, ma si estende all'autonomia personale ed economica, attraverso un programma di crescita attento e mirato.
Rapporto con il Territorio e Progetti
Il rapporto con il territorio è fondamentale per la Cooperativa Madre Teresa. Le madri e i loro bambini, accolti nelle strutture, fanno esperienza di una comunità accogliente che sa intessere relazioni positive, creando le basi per un futuro reinserimento sociale e una piena autonomia.
Progetti Specifici
- Mani in Pasta: un laboratorio artigianale gastronomico che produce e vende prodotti tipici reggiani. L'attività si rivolge in particolare alle ospiti delle case di accoglienza della Cooperativa Madre Teresa, a soggetti svantaggiati e in difficoltà, offrendo un percorso formativo finalizzato all'acquisizione di autonomia professionale e personale.
- RIBES: un progetto di affiancamento che, partendo dalla scuola, offre sostegno, tra pari e familiare, ai bambini con bisogni educativi speciali.

Strutture Residenziali
La Cooperativa gestisce le comunità educative residenziali Casa San Leonardo e Casa Sara, entrambe situate in grandi case coloniche ristrutturate. Casa Sara si trova a Reggio Emilia, mentre Casa San Leonardo è a 20 Km dalla città. La copertura educativa è garantita 24 ore su 24. Le strutture accolgono mamme maggiorenni e bambini di età compresa tra 0 e 8 anni, ospitando fino a 8 madri e 12 bambini per un massimo di 24 mesi.
Appartamenti per l'Autonomia
Gli appartamenti per l'autonomia, caratterizzati da diversa intensità educativa, sono accessibili a:
- Donne o nuclei mamma-bambino che hanno completato un percorso nelle Case di Prima Accoglienza e necessitano di un passaggio graduale verso la piena integrazione sociale.
- Donne o nuclei mamma-bambino che, su richiesta del Servizio Sociale, necessitano di sostegno per affrontare momenti critici della propria storia, come precarietà abitative, separazioni o l'uscita da altri percorsi di accoglienza.

L'Accoglienza a Reggio Calabria: Sulle Orme di Madre Teresa
La città di Reggio Calabria vanta una ricca storia di accoglienza, in parte legata alla visita e all'impegno di Madre Teresa di Calcutta, e al Santuario di Maria Santissima di Modena.
Il Santuario di Maria Santissima di Modena
Il luogo di preghiera, situato nel rione Modena, è il più antico dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. La sua prima notizia risale al 30 luglio 1403, con la nomina di un nuovo rettore. La documentazione storica del XVI secolo attesta la presenza dei Domenicani nell'attiguo convento, ma la devozione alla Madonna è probabilmente antecedente. Nel 1571 i Domenicani si trasferirono a Reggio. Papa Clemente VII, il 27 novembre 1528, concesse l'indulgenza plenaria ai fedeli che contribuivano ai restauri della chiesa e la visitavano in giorni specifici. Un basamento di acquasantiera del 1590 testimonia la presenza dei Padri Domenicani fino alla fine del XVI secolo.
L'arcivescovo di Reggio, mons. Annibale D'Afflitto (1593-1638), considerava il colle di Modena un nuovo Carmelo, recandosi più volte in pellegrinaggio a piedi scalzi in periodi di siccità e ottenendo le piogge necessarie. L'antico luogo di culto e l'attiguo ospizio furono distrutti dal terremoto del 1908. Il marchese Gagliardi di Monteleone offrì il terreno per la costruzione del nuovo edificio, che sostituì una chiesa baracca aperta al culto nel 1910. Nel 1978, a causa di danni sismici e alluvionali, l'edificio fu demolito e ricostruito su progetto dell'architetto Santella, per poi essere consacrato il 31 ottobre 1981.
Il 2 febbraio 1958, l'arcivescovo mons. Giovanni Ferro istituì la parrocchia dedicata a San Pio X nel Santuario di Maria Santissima di Modena. Il culto a Maria Santissima di Modena ha sempre attratto migliaia di devoti, con pellegrini provenienti anche dalla Sicilia che giungevano a piedi nudi. Questi "viaggi" ancora oggi caratterizzano il novenario che precede la festa, la prima domenica di maggio. Il 5 maggio 1963, mons. Giovanni Ferro incoronò l’immagine della Madonna di Modena con una corona d’oro, dono dei devoti. Il 1 maggio 2025, l'arcivescovo di Reggio Calabria-Bova mons. Fortunato Morrone ha eretto il luogo sacro con il titolo di "Santuario Mariano Diocesano".

Madre Teresa di Calcutta a Reggio Calabria
Madre Teresa di Calcutta visitò Reggio Calabria il 31 maggio 1979 e nuovamente nel 1982. Durante queste visite, si dedicò alle periferie cittadine, ai nomadi e al carcere, sostando anche nel Santuario di Maria Santissima di Modena.
Nel 1982, le Suore Missionarie della Carità si trasferirono nell’ex caserma 208, presso i locali gestiti dall’Opera Nomadi. Nel 1985, l’arcivescovo mons. Aurelio Sorrentino concesse alla Congregazione delle Suore Missionarie della Carità l’edificio, di proprietà del Santuario di Modena, per l’accoglienza dei più poveri tra i poveri e come alloggio per le suore. Questo edificio divenne "La Casa Dono di Pace", un luogo di assistenza e accoglienza.
Papa Giovanni Paolo II, dopo il suo viaggio apostolico in Calabria nell’ottobre 1984, tornò a Reggio Calabria il 12 giugno 1988, in occasione del XXI Congresso Eucaristico Nazionale, e si recò al Santuario di Maria Santissima di Modena visitando la casa di accoglienza "Dono di Pace". Nel Santuario opera la confraternita "Maria Santissima di Modena", che sostiene e cura le attività e le celebrazioni novendiali.
Storia e biografia di Madre Teresa di Calcutta
Centri di Accoglienza e Servizi della Caritas Diocesana
La Caritas Diocesana offre diversi servizi e prestazioni:
- Centro d'ascolto e accompagnamento: con cadenza quindicinale.
- Sostegno alimenti: alle famiglie in difficoltà del territorio.
L'elenco delle strutture di accoglienza è diviso in sezioni regionali e la denominazione della tipologia delle strutture rispetta le relative regolamentazioni regionali. Si possono trovare comunità alloggio, gruppi appartamento socio-educativi per minori e comunità di accoglienza per gestanti e madri con bambini, che aderiscono a specifiche leggi regionali e nazionali per garantire la massima tutela e supporto.