La parola "adulterio" si riferisce principalmente all'infedeltà coniugale, ovvero al rapporto sessuale tra una persona sposata e qualcuno che non è il proprio coniuge. Diverse tradizioni religiose, come il Cristianesimo e l'Ebraismo, condannano l'adulterio come peccato e violazione del vincolo matrimoniale.
Il sesto comandamento del Decalogo, "Non commettere adulterio" (Es 20,14), rappresenta un tema di scottante attualità. Dopo la "rivoluzione sessuale" del 1968, il precetto “non commettere atti impuri” è stato spesso ignorato, anche tra i cristiani. Tuttavia, la Chiesa Cattolica ribadisce che la Legge di Dio non è cambiata su questa materia, in quanto “in tema di piaceri venerei non esiste materia lieve” (in re venerea non datur parvitas materiae).
Definizione e Gravità dell'Adulterio
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2380) definisce l'adulterio in modo chiaro: «Questa parola designa l'infedeltà coniugale. Quando due, di cui almeno uno è congiunto in matrimonio, intrecciano tra loro una relazione sessuale, anche fugace, commettono adulterio». È la forma più grave di impurità sessuale, indicando il peccato degli atti impuri.
L'adulterio infrange il legame d'amore tra uomo e donna, voluto da Dio per un fine soprannaturale. Chi mediante il divorzio lascia la propria moglie per un'altra donna, o il proprio marito per un altro uomo, viola l'ordine coniugale stabilito da Dio, crea disagio nelle famiglie, favorisce la corruzione nel mondo e macchia il proprio corpo di lussuria. La Sacra Scrittura ammonisce: "Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per non contaminarti con lei" (Lev. 18,20). L'adulterio è anche una lesione del diritto dell'altro coniuge e una mancanza verso i figli, che hanno bisogno dell'unione stabile dei genitori.
È adultero anche chi, con il suo modo di agire, mette nella condizione d'essere infedele l'altro coniuge: "Chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio" (Mt. 5,32).

Adulterio del Cuore secondo Gesù
Gesù Cristo è venuto a restaurare la creazione nella purezza delle sue origini. Nel Discorso della Montagna, egli offre un'interpretazione rigorosa del progetto di Dio: "Avete inteso che fu detto: «Non commettere adulterio»; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore" (Mt 5,27-28). Questo concetto di "adulterio nel cuore" indica che il peccato non si limita all'atto fisico, ma include anche l'intenzione e il desiderio disordinato.
Giovanni Paolo II ha ulteriormente chiarito che può darsi adulterio del cuore (e dunque un vero peccato di adulterio) anche tra legittimi sposi, se l'uomo "guarda" in tal modo una donna, anche se è la propria moglie, con desiderio disordinato. Ciò dimostra che la Legge di Dio non si è mossa e mai si muoverà, rimanendo valida la teologia morale che afferma l'assenza di "materia lieve" in tema di piaceri venerei.
Il Matrimonio Cristiano e la Vocazione alla Castità
Il vero amore sponsale è, per sua natura, fedele e indissolubile (Gen. 2,24; Mt. 19,3-9). Il matrimonio, tra i battezzati, è santificato dal sacramento, e l'intimità corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. "La sessualità, mediante la quale l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale." (CCC 2361)
La Tradizione della Chiesa ha considerato il sesto comandamento come inglobante l'insieme della sessualità umana, e tutti i battezzati sono chiamati alla castità. La castità esprime l'integrazione della sessualità nella persona e l'unità interiore dell'uomo nel suo essere corporeo e spirituale. Essa comporta l'integrità della persona e l'integralità del dono di sé, richiedendo il dominio di sé e la padronanza delle passioni (CCC 2337-2347).
La castità si manifesta in diverse forme a seconda dello stato di vita: verginità o celibato consacrato, vedovanza e matrimonio. I fidanzati, in particolare, sono chiamati a vivere la castità nella continenza, scoprendo il reciproco rispetto e allenandosi alla fedeltà in attesa del matrimonio.

Altre Offese alla Castità
Oltre all'adulterio, vi sono altri tipi di violazione al sesto comandamento e alla virtù della castità:
- Lussuria (CCC 2351): Desiderio disordinato o fruizione sregolata del piacere venereo, cercato per sé stesso al di fuori delle finalità di procreazione e unione.
- Masturbazione (CCC 2352): Eccitazione volontaria degli organi genitali per trarne piacere. È considerata un atto intrinsecamente e gravemente disordinato.
- Fornicazione (CCC 2353): Unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. È gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana.
- Pornografia (CCC 2354): Consiste nel sottrarre all'intimità dei partner gli atti sessuali per esibirli deliberatamente a terze persone. Offende la castità e la dignità degli individui.
- Prostituzione (CCC 2355): Offende la dignità della persona che si prostituisce e di chi paga, macchiando il corpo come tempio dello Spirito Santo.
- Stupro (CCC 2356): Entrata con forza, mediante violenza, nell'intimità sessuale di una persona. È un atto intrinsecamente cattivo che lede profondamente i diritti della vittima.
- Omosessualità (CCC 2357-2359): Le relazioni omosessuali sono presentate come "gravi depravazioni" dalla Sacra Scrittura e la Tradizione le dichiara "intrinsecamente disordinate", contrarie alla legge naturale. Tuttavia, le persone con tendenze omosessuali devono essere accolte con rispetto, compassione e delicatezza, e sono chiamate alla castità.
- Divorzio: Scioglimento giuridico del patto coniugale.
- Separazione: Rottura del matrimonio che può disporre a nuove nozze o esperienze.
- Matrimonio civile: Unione coniugale non benedetta dal sacerdote.
- Convivenza: Comunione di vita senza essere sposati né in chiesa né in comune. I concubini non possono commettere adulterio, ma un'infrazione permanente di unirsi senza benedizione del Signore.
- Rapporti prematrimoniali: Atti sessuali completi tra fidanzati.
- Pedofilia: Abuso e sfruttamento dei minori a scopo di libidine.
- Incesto: Unione carnale tra componenti di una stessa famiglia (Lev. 18,6; 1Cor. 5,1).
- Onanismo: Atti sessuali incompleti per evitare la fecondazione (Gen. 38,4-10).
- Contraccezione: Impedimento volontario al concepimento per motivi di interesse e voluttà.
La Crisi della Fedeltà nel Contesto Sociale
L'adulterio, duramente condannato dalle Scritture, è invece spesso tollerato dall'attuale società. Questo fenomeno si sta insinuando anche nelle coppie di credenti, distruggendo intere famiglie e indicando una precaria condizione spirituale della Chiesa stessa. Il valore della fedeltà coniugale sta gradualmente scomparendo, e fatti di questo genere riflettono una degradazione morale anche nell'ambito cristiano.
Uno dei maggiori problemi spirituali attuali è l'eccessiva enfasi che la filosofia mondana pone sull'individuo. L'ipertrofia dell'Io, dei propri bisogni e delle proprie necessità, porta alla legittimazione di ogni cosa possa soddisfare i desideri. Così, molti considerano l'adulterio un modo normale per soddisfare i propri impulsi, giustificati nel cercare altrove ciò che non trovano in casa.
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L'Adulterio "Indotto": Responsabilità e Giustificazioni
Quando l'adulterio compare in una coppia, le responsabilità sono spesso da suddividere, seppur in percentuale differente. La decisione di tradire è il risultato di una serie di eventi, conflitti e frustrazioni che si sviluppano all'interno della relazione matrimoniale, come l'insoddisfazione sessuale o il sentirsi trascurati. Gli sposi, infatti, devono prendersi cura l'uno dell'altro, impegnandosi a realizzare la piena unità e donandosi interamente nella reciproca appartenenza: "Il marito renda alla moglie ciò che le è dovuto; lo stesso faccia la moglie verso il marito. La moglie non ha potere sul proprio corpo, ma il marito; e nello stesso modo il marito non ha potere sul proprio corpo, ma la moglie. Non privatevi l'uno dell'altro" (1Co 7:3-5).
Ogni cedimento in questo impegno può minacciare la relazione e aprire la porta a tentazioni, incluso l'adulterio. Si parla in questi casi di "adulterio indotto". Tuttavia, da un punto di vista biblico, non esistono giustificazioni al peccato. La Bibbia lo chiama chiaramente peccato e lo considera una discriminante per l'ingresso nel regno dei cieli: "Non vi illudete; né fornicatori, né idolatri, né adúlteri [...] erediteranno il regno di Dio" (1Co 6:9,10). Sul piano pastorale, si possono esaminare i vari casi con sensibilità, ma l'adulterio è e rimane un abominio. Sebbene possano esserci attenuanti nella relazione matrimoniale a causa dell'imperfezione umana, davanti a Dio l'adulterio è inescusabile.
Custodire il Cuore e il Ruolo della Chiesa
Il credente deve custodire "il proprio cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita" (Pr 4:23). Il cuore è la sede dei nostri sentimenti e desideri, gestisce i nostri pensieri e determina le nostre azioni: "poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni" (Mt 15:19). La prevenzione efficace contro il male implica evitare pensieri, fantasticherie o discorsi che possano aprire la porta alla tentazione, e instaurare un dialogo aperto e sincero all'interno della coppia.
Un cuore rinnovato, in costante comunione con Cristo, è in grado di onorare il Signore con un comportamento degno. Dobbiamo vigilare su ciò che vediamo, ascoltiamo, pensiamo e diciamo, affinché i nostri piedi camminino sui "sentieri di giustizia" (Sl 23:3).
Di fronte all'adulterio, che è come un uragano per una famiglia, è fondamentale che i familiari non giustifichino il peccato dell'adultero. La Bibbia insegna che Dio non tiene "il colpevole per innocente" (Es 34:7), e giustificare il peccato ostacola il vero ravvedimento. La Chiesa è chiamata a combattere il peccato con ogni arma possibile e a tenere alto il messaggio di grazia e di riconciliazione. Intervenire per salvare un matrimonio e per ristabilire l'adultero/a pentito/a, aiutandolo/a a ritrovare la sua corretta posizione in Cristo, è parte integrante della missione pastorale.
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