Il verbo adorare possiede un significato spirituale profondo e multifacettato, che trova la sua espressione più elevata nell'adorazione eucaristica. Questo termine deriva dal latino e si compone di due parole: la preposizione "ad" e il verbo "orare" - che significa pregare o rivolgersi a qualcuno con la preghiera. Comprendere il suo senso autentico implica esplorare tre dimensioni fondamentali: lo stare di fronte, il mettere Dio al primo posto e l'amare teneramente.
Stare di Fronte: Presenza e Dialogo
Il primo significato del verbo adorare è proprio quello di stare di fronte. Adorare significa, dunque, stare davanti al Signore, ascoltare dalla sua bocca e rispondergli con la nostra voce. Ad-orare, significa pregare rivolto verso qualcuno, portando ogni domenica dinanzi al Signore la nostra settimana, raccogliendola in un gesto simbolico, sintetico, mettendo tutta la nostra vita lì davanti a Lui.
Questa pratica è mirabilmente illustrata nella vita del Santo Curato d’Ars, San Giovanni Maria Vianney. Si racconta che un contadino, ogni giorno e alla stessa ora, entrava nella chiesa parrocchiale e si sedeva nell’ultimo banco. Non aveva libri di preghiere con sé perché non sapeva leggere; non aveva tra le mani nemmeno la corona del rosario. Ma ogni giorno, alla stessa ora, arrivava in chiesa e si sedeva nell’ultimo banco… e guardava fisso il Tabernacolo. San Giovanni Maria Vianney, incuriosito, gli si avvicinò e gli chiese: “Buon uomo… ho osservato che ogni giorno venite qui, alla stessa ora e nello stesso posto. Vi sedete e state lì. Ditemi: cosa fate?”. Il contadino, scostando per un istante lo sguardo dal Tabernacolo, rispose al parroco: “Nulla, signor parroco… io guardo Lui e Lui guarda me”. E subito, riprese a fissare il Tabernacolo. Allo stesso modo noi potremmo dire: “io gli parlo e Lui mi parla!”.

Stare di fronte al Signore permette di deporre ogni preoccupazione e distrazione. La vita di ogni persona, durante la messa o l'adorazione, è come un acquario, che deve lasciar depositare tutto il pulviscolo della settimana, tutte le cose che danno fastidio nella vita, finché l’acqua diventa trasparente. Così, a un certo punto, si potrà dire di non essere solo un ruolo o una funzione, ma semplicemente una persona davanti al Signore!
Mettere Dio al Primo Posto: Contro l'Idolatria
Il secondo significato dell'adorazione è mettere Dio al primo posto. La Scrittura ci ricorda: «Io sono il Signore tuo Dio, l’unico: adorerai soltanto me» (cfr. Mt 4,3-4; Lc 4,3-4). La prima tentazione, e in un certo senso l’unica, poiché le altre non sono nient’altro che riflessi di questa, è mettere al posto di Dio qualcos’altro che non è Dio, ma viene innalzato a essere come Dio. Questa è l’idolatria.
Anche nella società contemporanea, che spesso si allontana da Dio, è facile cadere nell'idolatria. Il contrario della fede non è l’incredulità, ma è l’idolatria. Non esistono credenti e non-credenti in senso assoluto, perché tutti in qualche modo credono, tutti non possono non credere! Ma dipende da che cosa si crede. Se si crede a una cosa che non è Dio e la si adora come dio, è chiaro che si capovolge l’ordine delle cose, distorcendo il vero significato dell'adorazione.

Amare Teneramente: L'Estasi dell'Amore
Infine, adorare significa anche amare teneramente e con grande trasporto; avere grande passione per qualcosa, profonda ammirazione per qualcuno, apprezzare enormemente (cfr. Enciclopedia Treccani). Come ad esempio si dice che il marito adora la moglie; oppure si adora l’arte, la poesia, la musica! Questo è il frutto spirituale dell’adorazione.
Nell'adorazione eucaristica, ci chiediamo: avvertiamo realmente che il Signore Gesù è presente in mezzo a noi? Come percepiamo la sua presenza nella nostra vita? Il vescovo ha detto: «È questa la presenza che dobbiamo amare teneramente», il «Cristo che offre la sua vita per noi, il Cristo sofferente, il Cristo umiliato, il Cristo abbassato, il Cristo crocifisso, il Cristo che ci viene incontro». Quando è esposto il Santissimo Sacramento, in un momento prolungato di silenzio, dovremmo domandarci se amiamo teneramente il Signore Gesù che si offre per noi proprio con questo amore sconfinato.
Come recitano gli Scritti spirituali, «L’adorazione! Ah, è una parola di cielo; mi sembra che possa definirsi: l’estasi dell’amore».
« L'Adorazione: che cosa è, come si fa, quali i suoi effetti »
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