Il Senso Profondo della Preghiera per i Defunti
Quando muore una persona cara, un modo per sentirla accanto è quello di pensarla e pregare per lei. Questo rituale serve per permettere all’anima del defunto di raggiungere il Paradiso. La Chiesa Cattolica ha dedicato un giorno alla Commemorazione dei Defunti, che ha un significato molto profondo per chi ha subito un lutto. Oltre all’ascensione delle anime, le preghiere per i defunti hanno una funzione spirituale molto forte.
L'idea di un’anima immortale è molto sentita tra i cattolici e le preghiere per i morti sono strettamente connesse ad essa. Chi subisce un lutto o perde una persona cara prova una mancanza molto forte, per cui a volte una preghiera può essere un sollievo. Seppellire i morti è un gesto estremamente significativo, poiché è il primo passo verso la vita ultraterrena. La tomba serve per dare continuità ai legami che il defunto si era costruito sulla terra.

La Commemorazione dei defunti ha origine intorno all’anno 1000, con la sua nascita collegata all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny, e fissata intorno al 998 dopo Cristo. I nove giorni che precedono il 2 novembre sono detti novena dei morti. Nel periodo dei morti, i celebranti utilizzano degli abiti di colore violaceo o nero, che indicano il colore della Penitenza.
L'Adorazione Eucaristica: Presenza, Conforto e Speranza
L'Adorazione Eucaristica per i defunti è un momento di profonda comunione e intercessione. Ci si pone davanti a Gesù presente nel Pane consacrato, disponendosi a vivere un tempo di silenzio per fare spazio a Lui nella vita e nei pensieri, in assoluta gratuità, senza fretta né pretesa alcuna. Si rivolge a Lui attenzione, sguardo e cuore, lasciando che la Parola ascoltata con attenzione, accolta con amore e meditata con intelligenza spirituale faccia sorgere l’adorazione, il ringraziamento e la lode.
ADORAZIONE EUCARISTICA - Cos'è? Come si fa? Perché? (247)
L'Eucaristia è riconosciuta come un dono ineffabile del Padre, segno dell’amore supremo del Figlio, prodigio di carità dello Spirito Santo e frutto benedetto della Vergine Maria. È considerata un farmaco di immortalità e la forza dei santi in cammino verso il Regno.
Il Giudizio Finale e la Vita Eterna nella Parola di Dio
In molti passi del Vangelo Gesù annuncia che al momento della nostra morte fisica ci sarà l’incontro finale con Lui, e saranno pesati nel loro reale valore tutti i giorni della nostra esistenza. Quella sarà la valutazione definitiva che deciderà la nostra condizione nella vita eterna (Mt 25,31-46). Quello sarà il momento decisivo della nostra esistenza davanti a Colui che ce l’ha donata. Egli ci chiederà conto dei talenti e delle tante grazie con cui ha accompagnato la nostra vita (Mt 25,14-30). Per questo, la Chiesa festeggia il giorno della morte fisica dei santi e lo chiama il “dies natalis”, il giorno della loro nascita alla vera vita.
La vita eterna dipenderà sempre e comunque da come avremo vissuto la comunione con Gesù risorto, nei giorni dell’esistenza terrena. Sarà vita di gioia più piena - per noi ora non pienamente immaginabile - se avremo maturato una comunione di amore sincero e purificato con Gesù e con i fratelli (è il Paradiso). Potremmo aver bisogno di un’esperienza dolorosa ma rigenerante di purificazione per entrare nell’amore senza ombre di egoismi (è il Purgatorio). Durante l'Adorazione, si accoglie in profondità la Parola, rileggendo con calma i passi della Scrittura e soffermandosi sulle espressioni che interpellano di più, per trasformare in preghiera i sentimenti, le intuizioni e i propositi suscitati dallo Spirito Santo.

Preghiere e Lodi durante l'Adorazione Eucaristica
L'adorazione eucaristica per i defunti include preghiere specifiche e litanie che rafforzano il legame con l'Aldilà. Una preghiera comune è: "Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione."
Si invoca Dio con parole di supplica e abbandono:
- "O Dio, onnipotente ed eterno, Signore dei vivi e dei morti, pieno di misericordia verso tutte le tue creature, concedi il perdono e la pace a tutti i nostri fratelli defunti, perché immersi nella tua beatitudine ti lodino senza fine. Per Cristo nostro Signore."
- "Ti supplichiamo, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per l’anima fedele di (nome) che per tuo volere ha lasciato questo mondo: degnati di accoglierlo(a) nel luogo del refrigerio, della luce e della pace. Per Cristo nostro Signore."
- "O Dio, che ci hai resi partecipi del mistero del Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza, fa’ che il nostro fratello (nome), liberato dai vincoli della morte, sia unito alla comunità dei Santi nella Pasqua eterna. Per Cristo nostro Signore."
- "O Dio, vita di chi muore e beatitudine di chi crede in te, guarda con bontà al nostro fratello (nome) che la morte ha strappato all’affetto dei suoi cari, e ricevilo nella serena ospitalità della tua casa. Per Cristo nostro Signore."
- "Dio, nostro Padre, ascolta la preghiera della tua Chiesa e accogli nella pace il nostro fratello (nome). Tu che lo hai creato a tua immagine e nel Battesimo lo hai fatto tuo figlio di adozione, rendilo partecipe della tua eredità. Per Cristo nostro Signore."
Si esprimono anche lodi e benedizioni:
- "Gloria al Padre onnipotente, gloria al Figlio redentor, lode grande, sommo onore all’eterna Carità. Gloria immensa, eterno amore alla Santa Trinità."
- "Cel. Dio sia benedetto Ass. Benedetto il suo santo nome. Cel. Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo. Ass. Benedetto il nome di Gesù. Cel. Benedetto il suo sacratissimo Cuore. Ass. Benedetto il suo preziosissimo sangue. Cel. Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell’altare. Ass. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito. Cel. Benedetta la gran madre di Dio, Maria santissima. Ass. Benedetta la sua santa e immacolata Concezione. Cel. Benedetta la sua gloriosa Assunzione. Ass. Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre. Cel. Benedetto san Giuseppe, suo castissimo sposo."
Un'importante intercessione è rivolta anche alla Vergine Maria per le anime del Purgatorio:
- "O Regina dell’universo, santissima Vergine Maria, il cui potere ammirabile si estende anche al Purgatorio, Ti prego affinché fra le Anime che provano i dolci effetti della tua materna protezione, vi siano anche quelle dei miei cari."
- "O Madre del perpetuo soccorso, abbiate pietà delle Anime più abbandonate del Purgatorio."
- "O Vergine del Carmelo, Vi invoco fin d’ora per il punto della mia morte: impetratemi in quell’istante un sincero dolore dei miei peccati ed un atto perfetto. Nostra Signora del Carmelo, anch’io forse tra breve, caduto in quella oscura prigione, avrò bisogno del Vostro soccorso e degli altrui suffragi; deh, Vi prego ad essermi sempre Madre. Siate anche allora la mia consolatrice e la mia liberatrice, e fate che presto giunga a vedervi in Cielo."
La Speranza nella Risurrezione e nella Vita Nuova
L'Adorazione Eucaristica ci ricorda che Gesù è Signore perché dà il senso vero, pieno e definitivo alla vita umana. È Re perché assicura un esito positivo di tutta la storia del mondo e assicura al bene la vittoria finale. La punta più alta della sua regalità si esprime nel Mistero pasquale: Gesù è colui che ha potere sulla morte e sulla vita. Gesù è pienamente “Signore” proprio nell’offrire la sua vita. Egli si manifesta come il Signore della vita poiché ha il potere di ridonarla e rinvigorirla. I "segni" che egli compie sono preannuncio della risurrezione futura, partecipazione alla vita del Risorto, promessa a tutti quelli che credono in lui.

Siamo chiamati a rinnovare la nostra fede in Gesù Signore della vita e della morte; in Gesù che salva. Il duello tra morte e vita è antico quanto l’uomo. Per chi crede, la vittoria della morte è solo apparente: Dio è Signore della risurrezione e siamo sicuri che lo Spirito di Gesù risorto risusciterà anche noi. L’amore di Dio per l’uomo ha sconfitto definitivamente la morte e ci ha ridonato la vita che non avrà mai fine. Come il grano muore per fare frutto, così Gesù giungerà al frutto maturo della sua Pasqua passando per la morte in croce. Anche il discepolo è chiamato a condividere il cammino del Maestro.
Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova. La preghiera che accompagna con il nostro amore il cammino interiore dei nostri Defunti nel superare le proprie rigidezze, ci rende vicini alle persone che abbiamo amato e che un giorno riabbracceremo nella gioia che non avrà fine.
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