Le Abbazie Cistercensi Femminili: Storia, Spiritualità e Vita Monastica

Le Cistercensi della Stretta Osservanza (in latino Ordo Monialium Cisterciensium Strictioris Observantiae), comunemente conosciute come Trappiste o Trappistine, sono religiose di voti solenni che pospongono al loro nome la sigla O.C.S.O.

Foto di monache cistercensi in preghiera

Diffusione e Origini delle Trappistine

La storia delle Cistercensi della Stretta Osservanza è segnata da periodi di espansione e adattamento. Nel 1798, a seguito di eventi storici che ne causarono l'abbandono, le monache lasciarono la Svizzera e si diffusero in nuove aree geografiche, stabilendosi e consolidando la loro presenza in Boemia, Galizia, Austria e Polonia. Questa diffusione testimonia la resilienza e la capacità di adattamento dell'Ordine nel corso dei secoli.

La Presenza Femminile nella Spiritualità Cistercense: L'Abbazia di Chiaravalle

L’Abbazia di Chiaravalle, fulcro dell’Ordine Cistercense, è stata storicamente un punto di riferimento non solo per i monaci, ma anche per la devozione e la valorizzazione delle figure femminili. Un percorso di visita all'abbazia può essere incentrato proprio su queste figure cui l’Ordine cistercense e i monaci di Chiaravalle sono stati particolarmente devoti.

Devozione a Figure Femminili

All'interno dell'abbazia di Chiaravalle, un particolare risalto è dato alla figura di Maria e alle rappresentazioni iconografiche a lei dedicate. Tra queste spiccano il ciclo giottesco del suo Transito, la Madonna con santi cistercensi affrescata nel chiostro da Callisto Piazza e la Pala d’Altare del Sojaro nella Sala del Capitolo. Il percorso esplora anche altri aspetti del mondo femminile, includendo la visita della cappella di Maria Maddalena e varie cappelle raffiguranti personaggi femminili protagonisti dei testi biblici.

Affresco della Madonna con santi cistercensi nell'Abbazia di Chiaravalle

Luoghi di Clausura e Presenze Storiche

In occasioni speciali, è possibile accedere straordinariamente ad alcuni luoghi di clausura, come la scalinata del dormitorio, per ammirare da vicino la Madonna della Buonanotte di Bernardino Luini. Un luogo di grande rilevanza storica è il cimitero medievale della comunità monastica, anch'esso un tempo di stretta clausura, dove è ancora visibile la cappella funeraria che ospitava le spoglie di Guglielma da Milano. Questa figura, nella seconda metà del Duecento, fu particolarmente legata ai monaci di Chiaravalle, tanto da essere l’unica donna nella storia ad avere il privilegio di sepoltura all’interno del monastero.

L'Eredità Cistercense e l'Impegno Sociale: Nocetum

L'eredità dei monaci cistercensi di Chiaravalle è ancora viva in iniziative contemporanee. Un cammino che i monaci svolgevano giornalmente per recarsi alla loro grangia nel borgo di Nosedo, un tempo sede di produzione e dei grandi magazzini delle derrate poi trasferite a Milano, è oggi percorso nel parco agricolo della Vettabbia. Questa grangia, ora conosciuta come Cascina Corte San Giacomo, era stata abbandonata e ridotta a rudere, ma negli anni ’80 del secolo scorso è stata recuperata, ristrutturata e valorizzata dall’Associazione Nocetum. Quest'organizzazione di volontariato ha ridato dignità a donne sole con i loro bambini. Oggi, insieme alla Cooperativa Nocetum e all’Associazione privata di fedeli, cerca di vivere l’ecologia integrale descritta da papa Francesco nella sua enciclica Laudato si’, animando il luogo con progetti che legano la solidarietà - accoglienza, inserimento lavorativo, iniziative culturali e didattiche - con la cura del creato, attraverso una City Farm con animali, ortofrutteto, una cucina solidale e una bottega con prodotti locali.

LA STRADA | CASCINA NOSEDO

Abbazia Notre-Dame du Val d'Igny: Una Storia di Trasformazione

L'Abbazia Notre-Dame du Val d'Igny, situata nella Marna, ha una storia quasi millenaria, segnata da tre periodi principali di profonda trasformazione.

Dalla Fondazione Monastica alla Rivoluzione

La sua fondazione risale al 1126, con l'arrivo dei monaci cistercensi dell'abbazia di Clairvaux sul luogo nel 1128. Il monastero acquisì rapidamente una grande influenza e si sviluppò velocemente, tanto che la comunità contò più di 300 monaci già nel XII secolo. In seguito a un periodo di disordini e guerre, il numero dei fratelli diminuì progressivamente. Solo sei fratelli rimanevano al momento della vendita del monastero come bene nazionale durante la Rivoluzione francese, nel 1792.

Rinascita e Distruzione

Nel 1876, l'edificio fu riacquistato dalla Chiesa, e così Igny tornò a vivere con una trentina di monaci cistercensi provenienti dall'abbazia del Désert. La chiesa abbaziale fu consacrata e in quel periodo fu allestita una fabbrica di cioccolato. Sopravvenne però la Grande Guerra: poiché Igny si trovava tra la Marna e il Chemin des Dames, vi fu installato un ospedale da campo. Nel 1918, durante la ritirata degli eserciti tedeschi, il monastero fu totalmente distrutto.

L'Era delle Monache Cistercensi

Non potendo più continuare la vita comunitaria a Igny, i fratelli cistercensi furono accolti a Cîteaux. Il padre abate, sapendo che le cistercensi di Laval cercavano di fondare una comunità femminile, offrì loro Igny. Trenta suore si insediarono quindi a Igny a partire dal 1929 e ricostruirono rapidamente il monastero. Ben presto le vocazioni affluirono, permettendo venticinque anni dopo la fondazione della Clarté-Dieu, nel Congo.

Ricostruzione dell'Abbazia Notre-Dame du Val d'Igny dopo la distruzione

La Vita in un'Abbazia Cistercense Femminile: L'Esempio di Igny

Le suore cistercensi dell'abbazia di Igny appartengono alla famiglia monastica dell'Ordine Cistercense, fondato da san Bernardo di Clairvaux, e seguono la Regola di san Benedetto. Le porte di Igny sono spalancate per chi desidera rigenerarsi nella quiete offerta da questa comunità.

La Regola e il Ritmo Quotidiano

La formula "Ora et Labora" (preghiera e lavoro) riassume bene lo spirito di questa regola benedettina. Nel corso delle giornate si alternano armoniosamente attività spirituali, intellettuali e manuali. Le attività spirituali comprendono uffici cantati, preghiera personale, lettura e meditazione della Bibbia. Le attività manuali e intellettuali si manifestano nella fabbrica di cioccolato, nella gestione della foresteria e nell'artigianato.

Interno di una fabbrica di cioccolato gestita da monache cistercensi

Comunità e Fraternità

Le suore vivono insieme in un clima di fraternità equilibrato, segnato da momenti comunitari essenziali. Questi includono le ricreazioni, i pasti, il lavoro comune e l'accoglienza degli ospiti, contribuendo a un'atmosfera calda, laboriosa e fraterna che caratterizza la vita monastica cistercense.

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