Informazioni sulla Basilica di San Benedetto e le Celebrazioni del Santo

La Basilica di San Benedetto a Norcia: Storia e Architettura

Origini e Peculiarità della Posizione

La Basilica di San Benedetto e il convento dei monaci benedettini a Norcia presentano una posizione peculiare, differente da quella extra moenia che in genere veniva scelta per tali complessi. Questa particolarità viene fatta risalire alla tradizione dell’esistenza in quel luogo della casa natia dei Santi Benedetto e Scolastica, nati verso il 480.

Fasi Costruttive e Caratteri Stilistici

La basilica, così come era possibile osservarla prima dell’evento sismico del 2016, era il risultato di differenti fasi costruttive. La facciata si presenta a capanna, divisa da due ordini di lesene a forma di pilastri, ornata da una cornice a doppio cordolo che un tempo era evidenziata da tarsie multicolori. Stilisticamente, mostra il carattere tipicamente umbro dell’architettura religiosa di tale periodo. Il Consiglio Municipale, dimostrata la situazione di instabilità della facciata (nei documenti si parla di un evidente fuori piombo), ha approvato un progetto di restauro su disegno corrispondente allo stile ed al carattere dell’epoca, prevedendo la demolizione del timpano sino alla cornice dell’oculo. Il timpano è stato ricostruito più slanciato e ai lati sono stati posizionati due pinnacoli, secondo i dettami del restauro stilistico, con l’evidente volontà di esaltare l’aspetto gotico della facciata.
facciata della Basilica di San Benedetto a Norcia prima del terremoto
All’esterno, nella parte di sinistra della Basilica, il portale laterale, oggi murato, e la base del campanile sono ascrivibili alla fase trecentesca. Al 1570 risale il portico, voluto dal Comune per proteggere dalle intemperie le attività commerciali che si svolgevano in quel luogo. Costituito da sei fornici a tutto sesto, presentava la conformazione ottenuta a seguito dei lavori post terremoto del 1859. In quella occasione, il sisma aveva fortemente compromesso la sua stabilità e, dopo una prima fase di messa in sicurezza, se ne decise la completa demolizione. L’operazione di ricostruzione fu eseguita riutilizzando i materiali recuperati, quali, ad esempio, le basi e i capitelli dei pilastri. Il portico è stato oggetto di un ulteriore intervento di restauro alla metà del Novecento con la demolizione di tutta la copertura, sia delle volte a crociera su peducci, sia della struttura lignea superiore la cui conformazione resta ignota. La nuova copertura, a falda unica, fu realizzata con doppia orditura lignea. Grossi blocchi di epoca romana ornavano questo lato del loggiato fino all’innesto del campanile. Oltre il campanile, si ritrovava la parete di testata del transetto destro che si presenta a scarpa, per la giustapposizione a tutta altezza di uno sperone, realizzato nel XVIII secolo.

L'Interno della Basilica: Trasformazioni Settecentesche

Il confronto tra documenti storici d’archivio, dove sono riportate le piante del Settecento, aiuta a ricostruire lo stato dell’interno della Basilica prima e dopo gli eventi sismici del XVIII secolo. Si tratta di due piante dell’Archivio Segreto Vaticano, una redatta prima del sisma del 1730 e l’altra nel 1740, che riportano gli interventi di rinforzo previsti (C. Comino, F. Iambrenghi, L’assetto della Chiesa di San Benedetto nel XVIII sec., in Seicento inedito. L’ultima era dell’oro della città di Norcia, 2013). L’attuale articolazione dello spazio interno è il frutto proprio di quella ristrutturazione settecentesca: un’unica navata a croce latina, con abside poligonale e calotta all’incrocio dei transetti, di forma pressoché immutata. Dopo il terremoto del 1730, si decise di rinforzare la struttura con la giustapposizione alle pareti longitudinali di una serie di pilastri e archi ad incorniciare gli altari e le attuali cappelle, ricchi di elementi decorativi in stucco e legno proprio risalenti al Settecento.Unico elemento riconducibile alla configurazione originaria della navata era l’arco trionfale a ogiva, riemerso a seguito dei restauri degli anni ’50 del XX secolo. Questi restauri interessarono in particolar modo la copertura della navata. In un primo momento si era ipotizzato un ripristino generale della facies tre-quattrocentesca programmando, in fasi successive, anche la rimozione delle decorazioni nelle navate e nelle absidi del XVIII secolo. Come primo passo, si decise di demolire il soffitto settecentesco a cassettoni decorato da tre grandi tele, in modo da permettere la ricostruzione del tetto ligneo con capriate a vista, su mensole di appoggio alloggiate nella muratura ad una quota più alta e rimodulazione dell’altezza delle pareti longitudinali dettata dalla pendenza della facciata.

I Terremoti e la Ricostruzione della Basilica di Norcia

Danni Sismici nel XVIII e XIX Secolo

La Basilica di San Benedetto ha subito danni significativi nel corso dei secoli a causa di eventi sismici. Già nel 1730 e nel 1859, terremoti avevano compromesso la sua stabilità, portando a interventi di restauro e ricostruzione, come quello del portico menzionato in precedenza.

Il Sisma del 2016: Collasso e Impatto

La sequenza sismica iniziata nell’estate del 2016 nel Centro Italia ha gravemente interessato la Basilica di S. Benedetto. A seguito delle scosse di magnitudo Mw 5.4 e Mw 5.9 registrate il giorno 26 ottobre 2016 a Castelsantangelo sul Nera (MC) e a Ussita (MC), si sono riscontrate disgregazioni del paramento murario nelle parti sommitali delle murature con conseguenti crolli parziali verso l’interno dell’aula principale e avvio della deformazione nel piano dell’arco trionfale, a configurazione ogivale. Successivamente, l’evento sismico del 30 ottobre 2016 di magnitudo Mw 6.5, con epicentro a Norcia, ha prodotto il crollo di gran parte del campanile, con la cella campanaria precipitata, in grossi blocchi, verso l’interno della chiesa. Questo evento ha causato la distruzione della copertura lignea a capriate, delle volte del transetto e dell’arco trionfale. All’esterno, è avvenuto il crollo del portico delle Misure, sulla parete longitudinale destra.

Norcia :: 31/10/2016 :: Terremoto: immagini della basilica di San Benedetto e sede Comune.

La Basilica di S. Benedetto a Norcia è stata interessata da un collasso progressivo, a partire dall’elemento più vulnerabile, il campanile. Difatti, il crollo di quest’ultimo, avvenuto in forma di grossi e pesanti porzioni di muratura, ha avuto effetti devastanti su tutta la copertura lignea e in muratura voltata, con conseguenze pesanti anche sulle murature longitudinali della chiesa. Di queste, quella di destra è crollata nella quasi totalità, insieme al Portico delle Misure, anche per sue proprie caratteristiche costruttive come risultato delle trasformazioni subite nel tempo (vedasi la chiusura e apertura di vani e conseguente eterogeneità in termini di tecnologie e materiali impiegati); quella di sinistra, per la presenza delle strutture del monastero, ha subito danni solo nella parte alta.

Il Progetto di Restauro e Ricostruzione

Il progetto del restauro della Basilica di San Benedetto di Norcia, quasi distrutta dal sisma del 30 ottobre 2016, segue fedelmente le proporzioni volumetriche originarie. Analisi preliminari sono risalite ai dati metrici dei volumi esterni e ai dettagli dell’apparato decorativo interno da ricostruire.La prima fase di lavori, iniziata a novembre 2016 e terminata a maggio 2017, ha interessato sostanzialmente le parti prospicenti via Mazzini, con il duplice obiettivo di mettere in sicurezza le parti del complesso ancora in piedi e contestualmente consentire la parziale riapertura degli spazi pubblici posti nelle immediate vicinanze della chiesa.

Consolidamento e Ripristino Strutturale

La muratura della navata lungo il portico delle Misure, che con il portico e le misure caratterizzava l’intera piazza, è stata ricostruita sino al terzo filare. Ciò è avvenuto ricollocando nella posizione esatta, desunta da un attento studio della documentazione fotografica esistente, le pietre recuperate dai crolli, catalogate e conservate presso il Deposito di Santa Scolastica. Tutti gli elementi superstiti saranno consolidati, rinforzati e restaurati; saranno ricostruite le volte a crociera.
ricostruzione architettonica della Basilica di San Benedetto a Norcia

Ricostruzione della Cripta e dell'Arco Gotico

La cripta della Basilica era stata danneggiata dai crolli del campanile e della copertura, perdendo parte della volta a botte lunettata di copertura e tre dei sei pilastri in pietra esistenti che la sorreggevano, scandendo lo spazio in tre navate. Ad oggi sono in corso le attività di ricollocazione dei pilastri tramite il recupero e la reintegrazione degli elementi lapidei catalogati presso il deposito di Santa Scolastica. Presso il Deposito di Santa Scolastica, grazie al lavoro di riconoscimento e catalogazione dei materiali ivi conservati, è stato rimontato l’arco gotico del portico delle Misure in vista del trasporto in cantiere dei singoli elementi per la ricollocazione. Nella cripta si prevede il restauro degli elementi lapidei originali e l’eventuale integrazione di quelle porzioni che sono andate disperse a seguito dei crolli.

Riqualificazione degli Interni e degli Accessi

Sarà completamente ricostruita anche la cantoria e saranno rivisti anche tutti gli accessi alla chiesa al fine di migliorare la sua fruibilità, riaprendo anche un percorso di accesso alla cripta sul lato destro della navata. È prevista la riconfigurazione della scala di accesso sul lato esterno e verrà realizzata con gli stessi materiali e la medesima tecnica costruttiva della rampa gemella simmetrica esistente sul lato sinistro. Sarà ricostruito fedelmente anche il Portico delle Misure - addossato alla basilica - ormai distrutto completamente dal sisma.Per la navata si prevede la completa rimozione del pavimento lapideo attualmente esistente e la sostituzione con una nuova pavimentazione in cotto fatto a mano, caratterizzato dalle colorazioni giallo-rosate tipiche della zona e con finitura levigata. Le superfici pavimentate all’esterno della Basilica saranno restaurate o riproposte in analogia con quelle esistenti prima del crollo. In particolare, la scalinata principale della facciata e la scalinata dell’accesso secondario del transetto saranno oggetto di un intervento conservativo di pulitura e restauro, con eventuale sostituzione di elementi che dovessero dimostrarsi non recuperabili.Si prevede il restauro di tutti i serramenti sopravvissuti dal crollo, in particolare i portoni lignei dell’ingresso principale e di quello laterale - transetto - oltre che la porta in legno della sacrestia. Tutti gli elementi persi, saranno realizzati ex novo, in linea con l’esistente. Le finestre erano caratterizzate da vetrate artistiche istoriate, che sono state parzialmente recuperate dopo gli eventi sismici - abside e transetto. Per le due finestre della navata si prevede la fornitura e posa di nuove vetrate artistiche, che potranno essere realizzate artigianalmente appositamente per la Basilica.

Nuove Impiantistiche

Sarà prevista una riqualificazione complessiva dell’impiantistica elettrica con sistemi integrati di controllo e supervisione e illuminazione a LED a basso consumo e grande versatilità di utilizzo, ivi compresa la riqualificazione dell’impianto audio ad alte prestazioni e pulizia del suono.

Le Celebrazioni in Onore di San Benedetto

La Solennità dell'11 Luglio a Montecassino

L’11 luglio, giorno in cui la Chiesa celebra la festa di San Benedetto, Patrono d’Europa e di Cassino, nella magnifica Basilica Cattedrale dell’Abbazia di Montecassino è stata celebrata in mattinata una solenne Messa. A presiederla è intervenuto il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli. A concelebrare con lui l’Abate Luca Fallica, l’Abate emerito Bernardo D’Onorio, il Vescovo diocesano di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo Gerardo Antonazzo, il Vescovo ausiliare di Napoli Michele Autuoro e poi monaci e sacerdoti, molti diocesani. La processione introitale è stata lunga, iniziata con la Croce e i chierici. Molte le autorità civili e militari presenti, a livello locale e regionale.Questo è stato un giorno particolarmente importante, perché l’Abbazia di Montecassino ha scelto questa data per dare il via al cammino di quattro anni di preparazione, riflessione e iniziative, per arrivare a celebrare, nel 2029, i 1500 anni dalla sua fondazione ad opera di San Benedetto. Quando il Cardinale ha parlato nell’omelia, ha saputo meravigliosamente illustrare la figura e l’opera e in particolare la Regola di San Benedetto, con una chiarezza, una profondità, un’attrattiva davvero straordinarie, riuscendo ad attirare il numeroso uditorio alla grandezza e all’incredibile attualità del Patriarca.Al termine della Celebrazione Eucaristica, l’Abate Fallica ha voluto ringraziare il Cardinale e tutti i celebranti, le numerose autorità ed i fedeli per aver accettato l’invito, per la presenza e l’attenzione. Ed ha annunciato ufficialmente il “lancio” di questo quadriennio preparatorio ad un anno davvero straordinario. Al termine, dopo la finale Benedizione solenne, ci si è portati all’esterno, perché nel chiostro del Bramante era già pronta e schierata la Banda Musicale Don Bosco Città di Cassino, fondata e diretta dal M° Marcello Bruni, che ha eseguito alcuni brani musicali, ricevendo molti applausi, davvero meritati. Nella Banda ci sono, oltre che Maestri Musicisti, molti giovani, ragazzi e addirittura bambini, tutti impegnati a suonare con serietà, precisione, passione, che davvero incantano. Perciò, questo gradito momento musicale ha ben chiuso una mattinata speciale, dando appuntamento alla sera dello stesso 11 luglio: alle ore 21.00, si è pensato anche ad offrire una serata speciale da vivere insieme in Abbazia, nel chiostro bramantesco, all’insegna dell’arte e della musica.

La Festa del Transito a Subiaco: L'Insegnamento di San Benedetto

Il cardinale prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi ha presieduto a Subiaco la Messa per la festa del Transito del padre del monachesimo occidentale. Oggi come ieri, in “un mondo inquieto”, san Benedetto invita alla “piena autenticità umana e spirituale”. Lo ha evidenziato il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, celebrando, in un sabato 21 marzo, nell’antico monastero di Subiaco, la Messa per la festa del Transito del padre del monachesimo occidentale. Del Santo originario di Norcia e della Regola da lui voluta - che Leone XIV ha definito “la spina dorsale della spiritualità monastica europea” (Dilexi te, n. 55) - il porporato ha messo in risalto nell’omelia il verbo “ascoltare”, ossia “piegare l’orecchio del cuore” al Padre, divenendo “responsabili” e “adulti”.“Spesso - ha spiegato Semeraro - qualcuno pensa che la vita si realizza agendo da soli, decidendo in autonomia e secondo privati criteri. Accade nella vita sociale e nella politica. A quanti esempi di arbitrio stiamo assistendo in queste settimane” da cui nascono “soltanto distruzione, dolore, morte”. Il Vangelo, invece, indica “un’altra strada: quella dell’ascolto, dell’accoglienza, del rispetto dell’altro. È lì che nasce qualcosa di nuovo; è lì che si genera spiritualmente”. E “tutto questo San Benedetto lo sapeva bene”.Ma ascoltare la Parola non è sufficiente, ha proseguito il prefetto: occorre poi portarla a compimento “efficacemente”, come la stessa Regola indica. Questo avverbio - efficaciter in latino - Semeraro lo ha declinato nel “desiderio di fare un passo in avanti: perché quando la Parola di Dio la si conosce per davvero, allora ci si innamora di Lui e la vita cristiana diventa tensione”, o anche “inquietudine”, come affermava Sant’Agostino. Al riguardo, il porporato ha citato le pagine della Vita di San Benedetto in cui San Gregorio Magno descrive il Transito del futuro patrono d’Europa: pur colpito da violente febbri, egli “si tenne ritto in piedi, con le mani levate al cielo. Ed è così che emise l’ultimo respiro: in atteggiamento di tensione verso Dio”. Il cardinale ha poi accostato la figura di Abramo a quella del Santo da Norcia: entrambi, infatti, vissero l’esperienza dell’esodo. Il primo abbandonò la sua terra, come indicato dal Signore; il secondo, “desideroso di piacere a Dio solo, si ritirò dal mondo”, fondando il monachesimo. E fu proprio questa obbedienza al Padre a permettere ad Abramo e a Benedetto “di generare dei figli”.

La Riapertura della Basilica di San Benedetto a Norcia

A nove anni esatti dal devastante terremoto del 30 ottobre 2016, riaprirà la Basilica di San Benedetto a Norcia, uno dei luoghi simbolo del sisma. La cerimonia è in programma proprio giovedì 30 ottobre, data dell'anniversario, come annunciato dall'arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo. La Basilica, crollata quasi interamente nella scossa più violenta del 2016 - con il tetto distrutto e le mura ridotte in macerie - è stata al centro di un lungo e complesso intervento di ricostruzione durato nove anni. Il 30 ottobre alle 17, nella sala Digipass di Norcia, verranno presentati i lavori di restauro, mentre il giorno successivo, venerdì 31 ottobre, si terrà la solenne liturgia di dedicazione della Basilica. "È un momento di grande gioia non solo per la comunità di Norcia, ma per tutto il territorio terremotato", ha sottolineato l'arcivescovo Boccardo.

Norcia :: 31/10/2016 :: Terremoto: immagini della basilica di San Benedetto e sede Comune.

tags: #23 #febbraio #basilica #san #benedetto