Le Origini Storiche e Spirituali dell'Ordine Carmelitano
La storia della famiglia carmelitana ha origini antichissime, legate indissolubilmente al Monte Carmelo, una catena montuosa che si estende dal golfo di Haifa, sul Mediterraneo, fino alla pianura di Esdrelon in Israele.
Il Profeta Elia e il Monte Carmelo
Nel Primo libro dei Re dell'Antico Testamento si racconta che il profeta Elia, sul Monte Carmelo (in aramaico "giardino"), si radunò con alcuni uomini per difendere la purezza della fede, vincendo una sfida contro i sacerdoti del dio Baal. La Sacra Scrittura esalta la bellezza del monte Carmelo, là dove il profeta Elia difendeva la purezza della fede d’Israele nel Dio vivente.

Dal primo libro dei Re, si narra che Elia si recò alla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la faccia tra le proprie ginocchia. Quindi disse al suo ragazzo: «Vieni qui, guarda verso il mare». Quegli andò, guardò e disse: «Non c’è nulla». La settima volta riferì: «Ecco una nuvoletta, come una mano d’uomo, sale dal mare». Elia gli disse: «Va’ a dire ad Acab: Attacca i cavalli al carro e scendi perché non ti sorprenda la pioggia!».
La Nascita della Comunità Eremitica
A partire da questa esperienza del profeta Elia, si stabilirono sul Monte Carmelo gruppi di monaci che si rifacevano al suo esempio, seguendo la regola di san Basilio. Di questo c’è traccia nell’XI secolo, quando i crociati raggiunsero il luogo, trovando degli eremiti che si definivano seguaci di Elia e della regola di San Basilio.
Nel XII secolo, su questo monte, un gruppo di devoti pellegrini, forse collegati con le ultime crociate, si stabilì per condurre una vita eremitica. Intorno al 1154 circa si ritirò sul monte il nobile francese Bertoldo, e venne deciso di riunire gli eremiti a vita cenobitica. I religiosi edificarono una chiesetta in mezzo alle loro celle, dedicandola alla Vergine e presero il nome di Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo. Il Carmelo acquisì, in tal modo, i suoi due elementi caratterizzanti: il riferimento ad Elia ed il legame a Maria Santissima.
All’inizio del XIII secolo ebbe giuridicamente origine l’Ordine carmelitano, sotto il titolo di Santa Maria del Monte Carmelo. In tale periodo, tra il 1206 e il 1214, il Patriarca di Gerusalemme, Alberto Avogadro, diede loro una regola di vita (la Vitae formula). Questa dedicazione costituiva i fratelli persone poste al totale servizio della Patrona con un culto speciale. Vivevano nei pressi della cosiddetta “fonte di Elia” vicino a una piccola cappella dedicata a Nostra Signora.
La Festa Liturgica della Madonna del Carmelo
La festa liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, celebrata il 16 luglio, è un momento di profonda devozione e riconoscenza. La celebrazione solenne unisce tutti i devoti di Maria Santissima del Carmine, che si ritrovano uniti nei sentimenti di amore e gratitudine verso Maria, rinnovando in questo giorno l’impegno del devoto servizio a lei, la fedeltà a Cristo Gesù e alla Chiesa, e affidando al cuore materno della Vergine l’intera Famiglia del Carmelo.
L'Apparizione a San Simone Stock e il Dono dello Scapolare
La festa liturgica della Vergine del Monte Carmelo fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a san Simone Stock, Priore generale dell’Ordine carmelitano. In questa occasione, la Beata Vergine Maria gli apparve recando in mano lo scapolare e consegnandoglielo, pronunciò le parole: «Prendi, figlio dilettissimo, questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani. Questo sarà il privilegio per te e per i tuoi.»

L'Evoluzione della Celebrazione
Questo titolo, quasi compendio dei benefici della Patrona, cominciò a venir celebrato fin dal secolo XIV, dapprima in Inghilterra, quindi gradatamente, in tutto quanto l’Ordine. Raggiunse il massimo splendore ai primi del secolo XVII, allorché il Capitolo generale dei Carmelitani lo dichiarò festa principale e speciale dell’Ordine, e Paolo V lo riconobbe come titolo distintivo della Confraternita dello Scapolare.
Nel 1642 Giovanni Cheron parlò del 16 luglio come data del dono dello scapolare da parte della Madonna a San Simone Stock, generale dell’ordine. La devozione alla Santissima Vergine del Monte Carmelo è assai antica nella Chiesa ed è legata al suffragio dei defunti. Questa festa vuole essere un atto di riconoscenza a Maria per il dono della sua materna assistenza in vita, in morte ed anche dopo morte, per quanti la onorano vestendo il santo Scapolare del Carmelo.
Il legame tra la Madonna del Carmelo e i fedeli si è rafforzato nel tempo anche attraverso la concessione dell’indulgenza plenaria, nota come “Perdono del Carmine”.
La Spiritualità Carmelitana e il Ruolo di Maria
Per i primi carmelitani, Maria è colei che custodisce la Parola di Dio e diventa guida spirituale, ispiratrice e modello di vita contemplativa. Il riferimento che, nel nome della Madonna si dà al monte, è geografico, ma nella manifestazione concreta della loro pietas, i carmelitani accentuano per lo più gli aspetti della maternità divina, della verginità, dell’immacolata concezione e dell’annunciazione.
Madre Maria degli Angeli (Giuseppina Operti)
Maria, Modello di Fede e Ascolto della Parola
Nella tradizione primitiva, Santa Maria del Monte Carmelo è semplicemente la Madonna quale risulta dal contesto del Vangelo, la purissima vergine Maria che accoglie e custodisce la Parola e col suo sì diventa madre del Figlio di Dio fatto uomo. I Carmelitani volevano servire e seguire il Signore Gesù con fedeltà e purezza (Regola, Prologo); si dedicarono di conseguenza anche al servizio di sua madre Maria, ritenuta la Signora della Palestina e, quindi del Carmelo.
Maria è colei che sa ascoltare, che sa custodire, che sa rimandare al Figlio - “Fate quello che egli vi dirà” (Gv 2,5). È Colei che non abbandona mai il Figlio Gesù, neppure lungo la via della Croce, e “sta” sotto la Croce. È una discepola che mai abbandona il Signore Gesù, che sempre “sta dietro”. Tutto questo porta a imitare la Vergine Maria. Sul Monte Carmelo lo hanno fatto e lo stanno facendo i monaci, ma ogni cristiano è chiamato a guardare a Maria per imparare da lei, per affidarsi alla sua intercessione per custodire “la purezza della fede” contro gli idoli di Baal di oggi.
Nel giorno della memoria della Madonna del Carmelo, la liturgia presenta il brano di Matteo, riguardante il grado di “familiarità” con Gesù. Un grado che non è di sangue, ma di imitazione: «Chiunque fa la volontà del Padre mio...questi è per me fratello, sorella e madre». Si entra a far parte della “sua famiglia” non per mezzo del sangue o comunanza religiosa, ma da una scelta libera e personale che si traduce nell’impegno a fare la volontà del Padre. A conferma di quanto appena detto, sarà Gesù stesso a rispondere a una donna che esaltava la Madre: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!» Ma Gesù rispose: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano» (Lc 11,27-28).
La Vergine della Purezza e Maternità Divina
La Madre di Dio, che protegge l’Ordine come Patrona, è anche la Vergine sapiente, attenta alla Parola di Dio e pronta ad accoglierla in sé. Questa caratteristica di Maria si sviluppò in seguito in quella della «purità» di Maria: ella è la Vergine purissima, che ama Dio al di sopra d’ogni altra cosa, che viene imitata e seguita dai biancovestiti Carmelitani.
Lo Scapolare del Carmelo: Simbolo di Protezione e Devozione
I diversi titoli a poco a poco trovarono espressione sintetica nell’immagine della Madonna dello Scapolare, che finì col soppiantare tutte le altre feste e immagini di Maria carmelitana, tanto che lo scapolare è divenuto il simbolo più conosciuto del Carmelo.
Le Promesse e l'Indulgenza
A San Simone Stock, che propagò la devozione della Madonna del Carmelo e compose per Lei un bellissimo inno, la Madonna assicurò che a quanti si fossero spenti indossando lo scapolare sarebbero stati liberati dalle pene del Purgatorio. Questa promessa è un pilastro della devozione carmelitana e della speranza cristiana.
L'Inno Flos Carmeli
L'inno Flos Carmeli, composto da San Simone Stock, è una preghiera di profonda venerazione alla Vergine:
- Fior del Carmelo, vite fiorente, splendor del cielo, tu solamente sei vergin Madre.
- Madre mite e intemerata, ai figli tuoi sii propizia, stella del mare.
- Ceppo di Jesse, che il fior produce, a noi concedi di rimanere con te per sempre.
- Giglio cresciuto Tra le alte spine, pure conserva le menti fragili e dona aiuto.
- Forte armatura dei combattenti, la guerra infuria: poni a difesa lo scapolare.
- Nell’incertezza dacci consiglio, nella sventura dal cielo impètra consolazione.
- Madre e Signora del tuo Carmelo, di quella gioia che ti rapisce sazia i cuori.
- O chiave e porta del Paradiso, fa' che giungiamo ove di gloria sei coronata. Amen.
Riferimenti Liturgici e Biblici
Letture del Giorno
Le letture liturgiche per la memoria della Beata Vergine del Monte Carmelo includono passaggi che evidenziano il legame con la storia dell'Ordine e il ruolo di Maria nella salvezza. Ad esempio, dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessero l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà! Padre!».
Un altro passo significativo è dal Vangelo di Giovanni, che ricorda Maria ai piedi della croce: «In quell’ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!»».
Preghiere della Celebrazione
Durante la celebrazione eucaristica, vengono elevate preghiere speciali. Ad esempio, una delle orazioni recita: «O Dio, che hai onorato l’Ordine del Carmelo col titolo glorioso della beata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, concedi a noi, che ne celebriamo oggi la solenne commemorazione, di poter giungere, forti del suo aiuto, alla vetta del monte che è Cristo Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.».
Altre preghiere invocano l'intercessione della Madonna: «Fratelli carissimi, nella solennità di Maria santissima, Madre del Carmelo, invochiamo Dio nostro Padre affinché per l’intercessione della Madonna spanda sull’umanità copiose grazie. O Signore, ascolta la preghiera della tua Chiesa, e per l’intercessione della Vergine Maria, Madre del Carmelo, concedici quanto ti abbiamo chiesto.»
Viene anche sottolineata l'imitazione di Maria: «Accogli, o Padre, l’offerta che ti presentiamo nella solenne memoria della Beata Vergine Maria: perché imitando la sua carità nel tuo servizio, possiamo unirci intimamente all’opera della redenzione. O Dio, nostro Padre, la comunione col prezioso corpo e sangue del tuo Figlio, dono mirabile del tuo amore, fortifichi e renda fedeli imitatori delle virtù della beata Vergine Maria coloro che si sono consacrati al tuo servizio.»
Nella nuova orazione di colletta della Chiesa latino-romana s’invoca l’aiuto della Madonna per poter giungere alla santa montagna che è Cristo, indubbiamente si è voluto sommessamente accennare al Monte Carmelo e alla Vergine della salita e delle notti, il cui munus proprio nell’economia della salvezza è di condurre alla perfezione della carità, significata dal monte che è Cristo.