L'Eremo della Massa Palanzana, noto anche come Eremo di Sant'Antonio alla Palanzana, sito nel comune di Viterbo, è un luogo che ha recentemente attirato l'attenzione a causa di vicende legate alla sua comunità e alle posizioni della Curia Vescovile locale. L'edificio storico, risalente al 1538, fu originariamente costruito per ospitare l'Ordine dei Frati Cappuccini.

Le Origini dell'Eremo e la Fraternità Familia Christi
Il convento è circondato da circa quattro ettari di terreno, tra campi agricoli e appezzamenti boschivi. Le sue antiche strutture richiedono manutenzione continua e, in particolare, la ristrutturazione e il ripristino degli ambienti e degli impianti maggiormente compromessi.
I religiosi che attualmente risiedono all'eremo provengono da Familia Christi, una fraternità sacerdotale che è stata prima commissariata e poi sciolta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. La comunità ha attraversato un periodo di difficoltà, ma oggi l’Opera Familia Christi afferma di fiorire di nuove vocazioni alla vita consacrata laicale e sacerdotale. Si sente dunque vivo il bisogno di riportare l’Eremo al suo antico splendore e, grazie al dono delle vocazioni e delle nuove forze, si cercano i sostegni materiali ed economici per attuare e compiere tale ripristino.
La Posizione della Comunità dei Sacerdoti dell'Eremo
La Comunità dei sacerdoti all'eremo di Sant'Antonio alla Palanzana ha rilasciato una nota per chiarire la propria posizione. I sacerdoti affermano di non essere né eretici, né scismatici, né tantomeno sospesi a divinis, precisando di non essere colpiti da nessun provvedimento canonico che dichiari qualsiasi loro errore o allontanamento dalla fede. Non esiste a loro carico nessuna accusa che riguardi la fede o la morale, né è stato celebrato alcun processo canonico o irrogata alcuna pena a loro carico in tal senso.
La nota prosegue ribadendo e affermando chiaramente l'integrità della loro fede e la perfetta adesione alla dottrina cattolica e al perenne magistero della Chiesa in tutti i suoi elementi e in tutti i suoi componenti. Essi dichiarano di non porsi in conflitto o contrasto con alcun principio o istituzione della Chiesa stessa, né sono sospesi a divinis, in quanto nessun provvedimento restrittivo è stato assunto nei loro confronti.
La presenza e la permanenza di quanti abitano all'eremo sono considerate pienamente legittime, non soltanto in ordine a chi ne detiene la proprietà, ma anche in ordine all'autorità ecclesiastica. I sacerdoti si ritirarono all'eremo non per loro volontà, ma in obbedienza alle disposizioni dell'allora commissario pontificio della Fraternità sacerdotale della Familia Christi, ottenendo per questo anche il favore dell'ordinario di Viterbo.
I sacerdoti dell'eremo della Palanzana si definiscono "confratelli in piena comunione con la Chiesa" e lamentano un "pregiudizio che grava sulla comunità dell'eremo non per ragioni canoniche bensì ideologiche". Si sentono, in un certo senso, sotto 'attacco'.
L'Intervento della Curia Vescovile di Viterbo
Sulla vicenda legata all'eremo della Palanzana, la Curia Vescovile di Viterbo è intervenuta con un comunicato diffuso in data 23 gennaio 2024. Il comunicato faceva riferimento alle vicende e alle notizie circolate su social e stampa, fra cui l’avvio di un seminario e ostello per preti e religiosi tradizionalisti. La Curia ha precisato quanto segue:
- La vicenda è stata seguita per quanto possibile, visto il contesto relativo a una proprietà privata che fa riferimento a un'associazione non legata alla Diocesi di Viterbo.
- I sacerdoti e i religiosi che in qualche modo sono presenti in questo Eremo non sono incardinati nella Diocesi di Viterbo.
- Tutte le questioni relative alle vicende, pregresse e attuali, legate a questo luogo e alle persone che a titolo diverso vi fanno riferimento, sono all’attenzione delle Autorità ecclesiastiche e dei Dicasteri competenti.
La Diocesi laziale interviene per ribadire di non avere alcun legame con questa realtà che, da recenti notizie, intenderebbe avviare un seminario e ostello per preti e religiosi tradizionalisti. La Curia della Diocesi di Viterbo raccomanda inoltre ai fedeli attenta vigilanza affinché nessuno si lasci coinvolgere nelle scelte di chi tende a minare l’unità del Corpo ecclesiale, e invita a rinnovare l’adesione al magistero e alla persona del Papa.
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La Reazione della Comunità dell'Eremo
Quanto scritto dalla Curia "stupisce" la Comunità dei sacerdoti all'eremo alla Palanzana. La comunità conclude la propria nota affermando di rimanere sorpresa da come la Curia di Viterbo possa dichiarare quanto nel suo comunicato, solo in base ad articoli di giornale, senza aver mai promosso contatti, né relazioni, né chiarimenti di posizione con i sacerdoti residenti all'eremo.