L'Infiorata, una tradizione secolare, consiste nella realizzazione di tappeti e quadri di fiori disposti artisticamente sulle strade. Il nome deriva proprio dall'atto di "infiorare" il suolo, cioè di decorarlo con fiori. Durante il Corpus Domini, in tanti paesi, le strade si trasformano grazie all'infiorata: splendidi tappeti di fiori realizzati a mano da volontari, spesso durante la notte. È un momento speciale, che unisce fede, creatività e lavoro di squadra.
Origini e Significato del Corpus Domini
Il Corpus Domini, che significa "Corpo del Signore", è una festa importante per i cattolici: celebra la presenza di Gesù nell'eucaristia, cioè nel pane consacrato durante la messa. Le origini dell'infiorata risalgono al XVII secolo in Italia. Si ritiene che la prima infiorata documentata sia stata realizzata nel 1625 dal fiorista Benedetto Drei, capo della Floreria Vaticana, insieme a suo figlio Pietro, per decorare il pavimento della Basilica Vaticana durante la festa dei Santi Pietro e Paolo. Il Corpus Domini è una festa istituita nel 1264 da Papa Urbano IV con la bolla Transiturus de hoc mundo, in risposta al miracolo eucaristico di Bolsena.
Il Miracolo di Bolsena e l'Istituzione della Festa

La festa nasce nel 1200 grazie alla beata Giuliana di Liegi, che sognava una festa dedicata al Santissimo Sacramento. La svolta arrivò con il miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263. Durante questo evento, un sacerdote, Pietro da Praga, che dubitava della reale presenza di Cristo nell'eucaristia, vide sanguinare l'ostia consacrata durante la messa.
Le cronache più antiche narrano che Pietro da Praga, assalito da dubbi sul mistero eucaristico, intraprese un lungo pellegrinaggio di penitenza e meditazione verso Roma. Dopo aver pregato sulla tomba di San Pietro, riprese il viaggio di ritorno. Lungo la Via Cassia si fermò a dormire a Bolsena, nei pressi della basilica di Santa Cristina. Il mattino seguente, per ringraziare Dio, chiese di celebrare la Santa Messa. Quell'ostia che teneva tra le mani era diventata carne da cui stillava miracolosamente abbondante sangue. Impaurito e allo stesso tempo pieno di gioia, cercò di nascondere ai rari presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel candido corporale di lino usato per la purificazione del calice, che si macchiò immediatamente di sangue, e fuggì verso la sagrestia. Ma durante il tragitto alcune gocce di sangue caddero sul pavimento, tradendo così la segretezza del prodigio. Il corporale macchiato di sangue fu portato a Orvieto, dove è tuttora conservato. Papa Urbano IV, testimone dei fatti, istituì ufficialmente la solennità del Corpus Domini nel 1264.
L'istituzione della processione del Corpus Domini trae le sue origini dalla cerimonia con la quale le reliquie del miracolo, traslate da Bolsena ad Orvieto, furono riposte in S. Maria Prisca alla presenza di papa Urbano IV.
La Processione e le Infiorate
Il cuore della festa del Corpus Domini è la processione: l'ostia consacrata, custodita in una teca dorata chiamata ostensorio, viene portata sotto un baldacchino per le vie della città. Durante il Corpus Domini, le strade di molte città e paesi italiani vengono coperte da tappeti floreali che rappresentano motivi religiosi, simbolici e ornamentali. Questi tappeti sono creati con petali di fiori, foglie, semi e altri materiali naturali.
Realizzazione delle Infiorate: Un Lavoro di Comunità
La realizzazione delle infiorate richiede una grande preparazione e coordinazione. L'infiorata non è solo una manifestazione artistica e religiosa, ma anche un momento di comunità e collaborazione. Bambini, ragazzi, adulti e nonni lavorano fianco a fianco per creare tappeti di fiori che durano solo poche ore, ma lasciano ricordi indelebili. È un gesto semplice, fatto con il cuore, che racconta di fede, collaborazione e voglia di stare insieme. Sono momenti in cui tutta la comunità si adopera per fare insieme questi disegni che poi orneranno per poco tempo il percorso della processione. L'occasione è davvero divertente.
Fasi di Preparazione
- Raccolta dei Fiori: La raccolta dei fiori è il primo passo per creare un'infiorata. Un nutrito gruppo di volontari "infioratori" vanno a raccogliere i fiori freschi nelle prime ore del mattino, quando sono ancora un po' chiusi e freschi di rugiada. Questo aiuta a mantenere i colori vividi e a prolungare la durata dei petali. A livello individuale o in gruppi, gli abitanti delle vie interessate dal percorso della processione provvedono nei giorni precedenti l'evento alla raccolta dei fiori più belli come quelli di ginestra, fiordaliso e papavero, oltre alla preparazione dell'occorrente per i contorni dei disegni (fondi di caffè, segatura colorata), mentre il mattino stesso della festa alla raccolta dei fiori più delicati.
- Separazione e Asciugatura: Una volta raccolti, i fiori devono essere separati dai gambi e dalle foglie. I petali vengono poi disposti su vassoi o fogli di carta assorbente per asciugare leggermente, mantenendo intatti i colori e la forma.
- Conservazione: Per preservare la freschezza dei petali, i volontari conservano i petali in un luogo fresco e asciutto, in contenitori di cartone o cassette, spesso vaporizzando acqua per mantenere freschi i fiori. Cantine, garage, locali freschi di proloco e associazioni sono riempiti di contenitori profumati e colorati con dentro i petali.
- Tracciatura dei Disegni: La notte o la mattina prestissimo prima della processione, i disegni vengono tracciati sulle strade utilizzando gessetti colorati o polvere di segatura.
- Composizione: Una volta tracciato il bozzetto, i petali vengono disposti con cura seguendo le linee guida, creando motivi religiosi o simboli eucaristici. Petalo dopo petalo, prendono vita simboli religiosi come calici, ostie, uva e grano, ma anche disegni artistici e motivi floreali.
Fiori e Simbolismo nelle Infiorate

Le infiorate sono realizzate con una varietà di fiori e piante spontanee che non solo hanno una funzione estetica, ma anche simbolica. In alcune infiorate si utilizzano anche erbe aromatiche come la menta, il finocchio e il timo, per aggiungere profumi e significati alla composizione.
- Ginestra: Era usata nei riti popolari per accendere i grandi falò in occasione dell’Ascensione e della Traslazione della Santa Casa di Loreto.
- Rose selvatiche e di giardino (Rosa canina L- Roseae Lam): Simbolo dell'amore di Cristo e del martirio. La rosa è considerata in ogni tempo la regina dei fiori, simbolo di Afrodite e, in generale, della perfezione. La rosa appare in molte opere d'arte che raffigurano Maria Vergine. Maria stessa, sempre nelle Litanie Lauretane, viene definita Rosa mistica o Rosa senza spine e nel medioevo viene chiamato Rosario il salterio dedicato alla Madonna.
Le Infiorate in Umbria e Oltre
Bolsena: Storia e Tradizione

Bolsena cominciò a celebrare solennemente la festa del Corpus Domini solo alcuni secoli più tardi, dopo che i marmi macchiati di sangue, trasportati su un carro trionfale costruito per l'occasione, furono trasferiti dalla cappella del Corpo di Cristo per essere custoditi nella nuova Cappella del Miracolo. Attualmente, come nel passato, la festa del Corpus Domini ha inizio la sera della vigilia con l'esposizione di una delle "sacre pietre".
Alla grandiosa processione, che si svolge con devota partecipazione e compostezza del popolo, prendono parte il gruppo Sbandieratori e Musici di Bolsena, i religiosi locali e del Duomo di Orvieto, il vescovo diocesano, un cardinale della Santa Sede, autorità cittadine, provinciali e militari. Il percorso della processione è lungo circa 3 Km (sembra sia il più lungo del mondo!) ed è completamente ricoperto da un'artistica infiorata, su disegno di base, con petali di fiori, foglie e semi.
Nel 2026 la festa del Corpus Domini avrà luogo domenica 7 giugno con una bellissima infiorata per le vie del centro storico di Bolsena.
Eventi Correlati a Bolsena e Dintorni
- Alcuni giorni dopo la festa del Corpus Domini si terrà nella cittadina lacustre la tanto attesa Festa delle ortensie.
- Nel vicino paese di Marta, sulla sponda di lago opposta, durante la festa della Madonna del Monte il Miracolo viene citato nella frase "Sia lodato il Santissimo Sacramento" del grido "Evviva Maria, sia lodato il Santissimo Sacramento, Evviva la Madonna Santissima del Monte, Evviva Gesù e Maria!".
- Tutto deve essere pronto per il sabato che precede il Corpus Domini, quando Via Tamburù e Piazza Ricci saranno interamente ricoperte di mille colori e pronte ad accogliere la processione.
Spello: L'Eccellenza Umbra

Un'altra famosa infiorata si svolge a Spello, in Umbria. A Spello le artistiche Infiorate del Corpus Domini tornano a regalare emozioni nel weekend dell'1 e 2 giugno 2024, anche se già dal 24-25 maggio sono in programma alcuni eventi di avvicinamento e il museo delle infiorate e la mostra fotografica apriranno le loro porte ai turisti e ai visitatori presenti nel borgo umbro per l'occasione.
Quest'anno saranno attivamente presenti degli ospiti d'eccezione nella veste inedita di infioratori: per le celebrazioni del 250° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, nella notte dei fiori una delegazione in forza al Comando regionale Umbria, coadiuvata da esperti infioratori, realizzerà un'infiorata fuori concorso raffigurante lo stemma araldico della Guardia di Finanza, per festeggiare una storia lunga due secoli e mezzo. "La storia della Guardia di Finanza - ha detto il comandante regionale dell'Umbria Alberto Reda - è una linea evolutiva che dal 1774, quando fu istituita per volontà del Re di Sardegna Vittorio Amedeo III con il nome di Legione Truppe Leggere, ha attraversato tutta la storia dell'Italia, arrivando alla moderna Polizia economico-finanziaria".
Novità ed Eventi a Spello 2024
Corpus Domini 2020 - Spello
A proposito di infioratori speciali, l'infiorata dei turisti si trasforma e diventa più emozionante e inclusiva. Il presidente dell'Associazione degli infioratori Giuliano Torti ha ricordato le altre novità e gli appuntamenti tradizionali in programma - iniziative dedicate ai turisti e ai visitatori che durante il pomeriggio, la serata e la notte si troveranno a Spello per ammirare gli Infioratori al lavoro e che fanno da cornice alle infiorate di Spello. Una manifestazione che è non soltanto una forma artistica, ma espressione religiosa che nel tempo ha mantenuto la sua centralità per gli infioratori e che crea un momento di condivisione che lega la tradizione all'innovazione, le vecchie e le nuove generazioni.
Tra le novità dell'edizione 2024 Torti si è soffermato sugli spettacoli itineranti con artisti di strada e anche sull'atteso ritorno dei fiori da gustare oltre che da ammirare. "Sabato 1° giugno arrivano due corsi di cucina floreale condotti dallo chef Roberto Sebastianelli, che guiderà i partecipanti nel preparare prelibati piatti con i fiori edibili". Con uno sguardo alle generazioni future, la manifestazione inizia a scaldare i motori venerdì 24 maggio (ore 16,30) nella sala dell'Editto del Palazzo Comunale di Spello, dove si terrà la cerimonia di "investitura" del gruppo di infioratori Studenti in fiore della scuola secondaria di I grado e l'Accademia dei Boccioli della scuola dell'infanzia, cui saranno consegnate le maglie ufficiali e le tessere socio.
Sabato 25 maggio (ore 21) piazza della Repubblica ospiterà la tradizionale festa del "M'Ama Non M'Ama" con i gruppi di infioratori allegramente riuniti per la "capatura" dei fiori tra musica (dj Dave) e birra offerta dal Birrificio Fratelli Perugini. I visitatori potranno approfittare dell'apertura del museo delle infiorate dalle ore 10 della mattina fino a tarda notte.
Come sempre, i momenti più emozionanti della manifestazione si concentreranno nella lunga e vivace "notte dei fiori", la veglia notturna tra il sabato e la domenica che coinvolge attivamente circa 2mila persone di tutte le età, compresi quasi 500 bambini. In una città trasformata grazie agli abbellimenti floreali realizzati nell'ambito del concorso "Finestre, balconi e vicoli fioriti", numerosi eventi collaterali faranno da cornice alla manifestazione: la mostra dei bozzetti al museo delle infiorate, le mostre di pittura e di fotografia storica, la mostra mercato di florovivaismo e artigianato, la musica dal vivo. Passeggiando lungo il percorso delle infiorate, i visitatori potranno assistere ad alcuni spettacoli itineranti - altra novità di quest'anno - con artisti di strada che faranno tappa alla Cappella Tega, Palazzo comunale, Chiesa di San Martino e teatro comunale Subasio. Già all'alba della domenica, queste meravigliose opere floreali ricopriranno di profumi e colori un percorso di quasi due chilometri che attraversa tutto il borgo, dalla Porta Consolare fino al belvedere.
Come ogni anno sarà presente un'artista di fama internazionale: per l'occasione ci sarà Elaha Rahgozar, una pittrice afgana che recentemente ha esposto le sue opere presso la Casa internazionale delle Donne di Trastevere e lotta per i diritti delle studentesse dell'Afghanistan.
Altre Famose Infiorate Italiane
- Genzano di Roma: La più celebre infiorata italiana si tiene a Genzano di Roma, dove la tradizione iniziò nel 1778.
- Noto: Nella città siciliana di Noto, l'infiorata si tiene in concomitanza con la festa del Corpus Domini, ma è anche un evento artistico di rilievo che attira migliaia di visitatori.
- Pietra Ligure: Durante le Infiorate di Pietra Ligure ogni regione italiana dà il suo contributo, realizzando opere floreali magnifiche lungo le vie del centro storico, su un'area di oltre 1.200 metri quadrati.