La Tiara Papale: Simbolo di Sovranità e Storia

La tiara papale, conosciuta anche come triregno (dal latino: thiara o triregnum), è stata per secoli la particolare corona indossata dai papi come distintivo della loro sovranità, a partire dal Medioevo fino alla seconda metà del XX secolo. Si tratta di un copricapo extra-liturgico dotato di infule, utilizzato prevalentemente durante la cerimonia dell'incoronazione. La sua foggia conica, più o meno rigonfia e ispirata alle tiare mediorientali, è inanellata da un numero di diademi che, accrescendosi nel tempo, giunse a tre, da cui il nome "triregno". La sommità è sormontata da un piccolo globo crucigero.

Sebbene la ricerca di "tiara Pio XIII informazioni" possa suggerire un interesse per un pontefice storico con questo nome, è importante notare che Papa Pio XIII è un personaggio immaginario, il protagonista della celebre serie televisiva "The Young Pope", interpretato dall'attore Jude Law. La serie si conclude con un'immagine evocativa del Papa, vestito di tutto punto e con indosso la tiara, a sottolineare il potente simbolismo di questo copricapo, anche in contesti fittizi.

Origini e Sviluppo Storico della Tiara Papale

La tiara, o mitra di forma conica, iniziò ad essere usata in Occidente come copricapo dei vescovi tra il IX e il X secolo, diventando rapidamente di uso comune. I Papi di Roma, che dall'VIII secolo avevano acquisito potere temporale su gran parte dell'Italia centrale e dall'800 la potestà di investitura imperiale, cinsero la tiara con una corona per simboleggiare la propria condizione sovrana. La più antica raffigurazione della tiara papale si trova su una moneta di papa Sergio III (904-911).

La seconda corona fu aggiunta nel 1298 o 1301 da Bonifacio VIII, in linea con la sua politica di supremazia pontificia durante il confronto con Filippo il Bello, re di Francia. Questa aggiunta intendeva simboleggiare la duplice condizione di sovranità spirituale e temporale del papa, dimostrando che la sua autorità spirituale era superiore a qualsiasi autorità civile.

Fu Benedetto XII, nel 1342, a cingere per la prima volta una tiara sormontata da tre corone, consolidando la forma del triregno. Le tre corone sovrapposte della tiara papale indicano tradizionalmente il triplice potere del pontefice: Padre dei principi e dei re, Rettore del mondo, Vicario di Cristo in Terra.

Nonostante nel XV secolo Innocenzo VIII arrivasse a impegnare la sua tiara, il Triregno assunse in breve tempo il ruolo di simbolo stesso del papato. Come tale, nel XVI secolo fu ampiamente al centro delle critiche legate alla Riforma Protestante.

infografica storica della tiara papale con l'aggiunta delle corone nel tempo

Uso e Cerimoniale della Tiara

Il principale impiego della tiara papale era legato alla cerimonia di incoronazione, che si teneva nella Basilica di San Pietro dopo il conclave e prima dell'intronizzazione nella Basilica di San Giovanni in Laterano. L'apice della cerimonia era marcato dall'imposizione del triregno sul capo del nuovo pontefice, mentre un filo di stoppa veniva bruciato davanti ai suoi occhi recitando la formula sic transit gloria mundi ("così passa la gloria terrena"). Le tre corone corrispondevano ad altrettanti titoli pontificali: Padre dei Principi e dei Re, Reggitore del mondo, Vicario in terra del Salvator Nostro Gesù Cristo.

Il triregno non era utilizzato per le celebrazioni liturgiche, come la messa. Per tali funzioni il papa, come gli altri vescovi, indossava una mitra, poiché la massima dignità sacerdotale nella Chiesa cattolica è quella di vescovo, e il papa viene nominato (e in passato incoronato) vescovo di Roma. Pertanto, la tiara era impiegata in occasioni solenni e non liturgiche: per la cerimonia dell'incoronazione, quando il pontefice si recava o tornava da qualche funzione solenne (come le processioni) o per gli atti giuridici solenni, ad esempio quando il papa parlava ex cathedra (avvalendosi dell'Infallibilità papale).

Il triregno veniva spesso usato per le processioni solenni e nelle occasioni in cui il papa era portato a spalla dal gruppo dei sediari sulla sedia gestatoria, una sorta di trono mobile.

La Fine dell'Uso Pratico della Tiara

L'ultima cerimonia di incoronazione papale con l'imposizione della tiara avvenne nel 1963, in occasione dell'elevazione al Soglio di papa Paolo VI. Tuttavia, Paolo VI cessò successivamente l'uso di questo storico simbolo pontificio. Il 13 novembre 1964, durante la messa che celebrava la riapertura del Concilio Vaticano II, Paolo VI scese dal trono papale nella Basilica di San Pietro e, con un gesto inaspettato e simbolico, depose il triregno sull'altare papale come segno di umiltà e di rinuncia a qualsiasi potere di natura politico-umana. Nello stesso anno, il Pontefice volle dare un ulteriore segno mettendo in vendita la tiara, realizzata dallo scultore e cesellatore Renato Valcavi della poliartistica Istituto Beato Angelico di Milano, per devolvere il ricavato alle missioni africane. La tiara fu acquistata dal cardinale Francis Joseph Spellman, arcivescovo di New York.

La decisione di abbandonare l'uso della tiara papale fu molto contrastata dai cattolici tradizionalisti, alcuni dei quali continuano a sostenere il suo ripristino. Alcuni etichettarono Paolo VI come antipapa, sostenendo che nessun papa autentico avrebbe rinunciato alla tiara. Persino uno dei "pretendenti" alla "Cattedra di Pietro" dopo la morte di Paolo VI, Clemente Domínguez, proclamato "papa" con il nome di "Gregorio XVII" dai suoi seguaci del movimento di Palmar de Troya, fu "incoronato" con una "tiara papale", a dimostrazione del suo potente simbolismo.

Fu il successore Giovanni Paolo I nel 1978 a rifiutare una cerimonia di incoronazione, sostituendola con una più sobria "Messa di solenne inizio del Ministero Petrino", pur senza abolire mai ufficialmente l'uso della tiara, che semplicemente non divenne più obbligatoria. Anche Giovanni Paolo II rifiutò l'uso della sedia gestatoria e, pur mantenendo la tiara negli stemmi personali, non la indossò mai.

La cerimonia di incoronazione di Paulo VI [1963]

La Tiara negli Stemmi Pontifici Moderni

L'uso della tiara è rimasto nello stemma pontificio e, fino al 2005, negli stemmi personali dei papi. Papa Benedetto XVI, rompendo con la tradizione, decise all'inizio del suo pontificato di sostituire la tiara con la mitra nel proprio stemma personale. Tuttavia, mantenne l'uso della tiara come simbolo ufficiale del papato, lasciandola insieme alle chiavi decussate come simbolo della Sede Apostolica sia sullo stemma della Santa Sede sia su quello della Città del Vaticano. Anche il disegno della mitra di Benedetto XVI, con la presenza di tre bande dorate orizzontali, richiamava le tre corone del triregno. La tiara papale, come stemma dello Stato della Città del Vaticano, appare anche sulla bandiera nazionale. L'uso della tiara nello stemma dell'attuale papa e dei futuri resta comunque un'opzione ammessa, così come vescovi e cardinali esibiscono nel proprio stemma il galero, nonostante sia in disuso.

Tiare Storiche e Donazioni Celebri

Nonostante si parli generalmente de "la" tiara papale, storicamente ne sono esistite molteplici, e ad oggi se ne annoverano ben 22. Molte di queste, come quella attribuita a san Silvestro o la tiara di Giulio II, furono distrutte, smantellate o saccheggiate. In particolare, durante il Sacco di Roma del 1527, papa Clemente VII fu costretto a fondere tutte le tiare e i gioielli del papato per raccogliere i 400.000 ducati chiesti in riscatto. Ulteriori saccheggi seguirono nel 1798 ad opera dei francesi di Louis Alexandre Berthier, che rubarono tutte le tiare papali. Dopo il 1798, i papi hanno utilizzato o ricevuto in dono più di venti tiare.

Tiare Notevoli e Peculiarità

  • Tiara di Papa Pio VII (1800): Utilizzata per la sua incoronazione a Venezia, dove si era rifugiato dopo l'invasione francese. Si tratta di un modello improvvisato in cartapesta rivestita di stagnola, decorato con finte pietre dipinte.
  • Tiara Donata da Napoleone (1805): Donata a Pio VII da Napoleone Bonaparte in occasione della sua partenza da Parigi dopo aver presieduto alla sua incoronazione imperiale. Inizialmente arricchita da 3.345 pietre preziose e 2.990 perle, fu alleggerita da papa Benedetto XV, che vendette le gemme per le vittime della Prima Guerra Mondiale. Sulla cima è presente uno dei più grandi smeraldi del mondo. Questa è la tiara più pesante della collezione, pesando 8,2 kg.
  • Tiara di Papa Pio IX (1854): Una delle più utilizzate, modellata su un fusto in broccato d'argento con corone in oro giallo, fu realizzata in Germania dai gioiellieri Goettig e Deibel su commissione della regina Isabella II di Spagna. Decorata con circa 18.000 pietre preziose.
  • Tiara di Papa Pio IX (1877): Dono della Guardia Palatina d'onore per celebrare il 50° anniversario della sua consacrazione episcopale. Relativamente leggera (circa 900 grammi), fu usata in tutte le successive incoronazioni papali fino a quella di Paolo VI nel 1963.
  • Tiara di Papa Pio X (1903): Realizzata dai gioiellieri papali Tatani. È stato accertato che Papa Pio X indossò una tiara che era stata di Pio IX, conservata nella sagrestia della Cappella Sistina (Lacrimatoio). A Pio X non fu regalata una tiara nuova, ma utilizzò quella del suo predecessore.
  • Tiara di Papa Giovanni XXIII (1959): Dono degli abitanti di Bergamo, sua terra natale, in onore della sua elezione. Realizzata dallo scultore bergamasco Tilio Nani, è una delle tiare più leggere, pesando 900 grammi.
  • Tiara di Papa Paolo VI (1963): L'ultima tiara indossata durante un'incoronazione papale. Realizzata dai laboratori della Scuola Beato Angelico di Milano in stile moderno con ornamenti minimi. Pesava 4,5 kg. Papa Paolo VI ricevette anche una tiara in legno di vimini intrecciati, dono delle tribù dell'Uganda in occasione del suo viaggio in Africa.
  • Tiara di Papa Giovanni Paolo II (1991): Donata dai cattolici ungheresi.
  • Tiara per Papa Francesco (2016): Dono del Presidente dell'Assemblea della Macedonia del Nord, Trajko Veljanovski, e di un gruppo di suore bulgare.

Molti papi si fecero realizzare tiare nuove perché quelle esistenti erano troppo piccole, troppo pesanti o entrambe le cose. Nel XX secolo, con nuovi metodi artigianali, fu possibile creare tiare più leggere, come quelle di Pio XI e Giovanni XXIII (900 grammi).

galleria fotografica delle tiare papali più celebri

La Tiara nella Cultura e nell'Arte

La tiara, oltre al suo significato religioso e politico, ha avuto un impatto sulla cultura e sull'arte. Tra i tarocchi medievali, esisteva una carta raffigurante una donna che indossava una tiara papale, chiamata La Papessa. Il significato e il simbolismo di questa carta sono stati oggetto di diverse interpretazioni, identificandola talvolta con la leggendaria Papessa Giovanna, altre volte con la Madonna, o con figure mitologiche come Cibele, Iside o Venere. Durante la Riforma Protestante, le immagini della Papessa Giovanna con un bambino, raffigurate con una tiara papale, furono considerate un tentativo di ridicolizzare il papato. Successivamente, la tiara scomparve dai tarocchi, e la Papessa fu rappresentata con un copricapo medievale più comune.

Un esempio più contemporaneo del potente simbolismo della tiara si trova nel titolo del libro "Il Leone e la Tiara", che evoca due emblemi rappresentativi di due grandi potenze dell'Italia preunitaria: il Leone di San Marco, simbolo della Repubblica Serenissima di Venezia, e la Tiara, ovvero il triregno pontificio, emblema dell'autorità spirituale e temporale dello Stato della Chiesa. Attraverso questi simboli, l'opera richiama il complesso intreccio di rapporti, spesso dialettici o conflittuali, tra due entità statali che per secoli hanno esercitato un'influenza determinante sulla Penisola. La tiara, in questo contesto, rappresenta l'autorità spirituale del potere pontificio, in dialogo costante con il governo civile.

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