La Bibbia, rivelazione del Dio trascendente, si apre e si chiude con annotazioni temporali: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gen 1,1) e «Sì, vengo presto» (Apoc 22,20). In essa, Dio non è colto in modo astratto, come nell’essenza eterna della filosofia greca, ma nei suoi interventi nella storia, che rendono la cronologia del mondo una storia sacra.

L'inizio assoluto e la trascendenza divina
La Genesi evoca l'atto creativo di Dio come un inizio assoluto. A differenza delle cosmogonie pagane, dove gli dèi sono sottoposti a una genesi mitica e al tempo, nella Bibbia la trascendenza di Dio si afferma radicalmente: il tempo è una creatura di Dio, ed Egli vi preesisteva. L'atto creatore segna l'inizio del nostro tempo, un disegno che ordina la creazione in vista dell'uomo e dirige il destino umano verso una fine misteriosa.
Tempo ed eternità: due dimensioni a confronto
La Bibbia distingue nettamente tra la durata dell'uomo e quella di Dio:
- Il tempo: È la misura della durata terrestre. Non è una forma vuota o una pura successione di istanti, ma una cornice per una storia che ci concerne, polarizzata dalla venuta dell'uomo e ritmata dal cammino dell'umanità.
- L'eternità: Designata dal termine ebraico ‘olam, supera la misura umana. Mentre l'uomo vive nel tempo, Dio vive «per sempre». La Scrittura concilia la trascendenza divina con la certezza del Suo intervento, evitando sia la divinizzazione del tempo (il dio Cronos), sia la negazione del suo significato.

Il tempo cosmico e la sua sacralizzazione
Dio ha stabilito i ritmi naturali: l'avvicendarsi del giorno e della notte, il movimento degli astri e il ritorno delle stagioni. Questi cicli sono segni dell'ordine divino. Sebbene Israele abbia adottato il calendario lunare e solare, ha dato a queste misure un contenuto nuovo:
- Memoriali: Le feste agricole (Pasqua, Pentecoste, Festa delle Capanne) sono state trasformate in celebrazioni dei grandi atti di Dio nella storia (l'Esodo, l'Alleanza al Sinai).
- Santificazione: L'esistenza è racchiusa in una rete di riti (Shabbat, sacrifici quotidiani) che santificano il tempo. Attentare a questo ordine sacro, come fece Antioco Epifane, significa sollevarsi contro Dio stesso.
Il tempo storico: oltre l'eterno ritorno
A differenza del pensiero arcaico dominato dal "ritorno eterno", la Bibbia propone una concezione lineare della storia. Essa è orientata dal disegno di Dio ed è costellata da eventi unici che non si ripetono. Il tempo storico ha un valore sacro non perché imita il tempo primordiale, ma perché apporta del "nuovo" all'interno del progetto divino.
Il termine del tempo: verso il compimento
La storia sacra si inscrive tra un inizio e una fine. Se il peccato dell'uomo ha causato una decadenza spirituale, Dio opera costantemente per la salvezza. Il «giorno di Jahve» rappresenta il giudizio definitivo che chiuderà il periodo del mondo peccatore per introdurre un'età di giustizia e felicità, una nuova creazione in cui il tempo raggiungerà la sua pienezza.
Discernere il tempo: Chronos e Kairos
La riflessione biblica distingue tra due modalità di vivere il tempo:
- Chronos: Il flusso ordinario, quantitativo, dei giorni e delle stagioni.
- Kairos: Il tempo opportuno, il momento in cui l'eternità tocca la storia. È il tempo in cui Dio agisce e in cui l'uomo è chiamato a discernere e rispondere.
Per il credente, il tempo non è una risorsa da "gestire" utilitaristicamente, ma un dono da accogliere. La saggezza consiste nell'imparare a contare i propri giorni (Sal 90,12), vivendo ogni istante in una prospettiva eterna e assumendosi la responsabilità morale delle proprie scelte.
La responsabilità dell'uomo nel tempo
La Bibbia esorta alla diligenza e alla saggezza. Il riposo (Shabbat) è legittimo e necessario per il ristoro e l'incontro con Dio, ma la pigrizia è condannata. Ogni attività umana - lavoro, relazioni, studio - deve essere finalizzata alla gloria di Dio. In un mondo che corre verso la fine, il cristiano è chiamato a non farsi schiavizzare dall'ansia, ma a investire il tempo in ciò che ha valore eterno: la preghiera, l'amore per il prossimo e la testimonianza del Vangelo.