Il Tabernacolo del Vicolo del Saltarello a Siena: Restauro e Storia

Alzando lo sguardo in ogni vicolo, piazzetta o agli incroci delle vie di Siena, è possibile vedere un'immagine della Madonna insieme al figlio. Questa è una testimonianza della profonda devozione del popolo senese che, nell’epoca passata, dichiarò la Vergine patrona della città, consacrandola e richiedendole protezione. Siena è storicamente conosciuta come la "Città della Vergine", iscrizione incisa fin dal 1200 sulle monete "Sena Vetus Civitas Virginis".

Il termine "Tabernacolo", derivante dal latino tabernaculum (da taberna), significa dimora, capanna, edicola o cappelletta. Queste strutture sono utilizzate per dipingere o conservare immagini sacre a scopo di devozione o protezione, poste ai lati di una strada, nei muri esterni delle case o nelle chiese.

Il Tabernacolo del Vicolo dello Sportello (già Saltarello)

Il tabernacolo della settecentesca Madonna col Bambino in stucco, posto sotto l’arcata del palazzo Bernardi Avanzati nel Vicolo dello Sportello (noto anche come Vicolo del Saltarello), è un esempio significativo di questa tradizione senese.

Tabernacolo restaurato nel Vicolo dello Sportello a Siena

La Storia dell'Opera

L'opera fu fatta costruire, intorno al 1720, dal famoso cantante di voce bianca Francesco Bernardi, detto il Senesino. Non è noto l'autore di questa Madonna con il Bambino, ma è stata comunque definita come "vicina" ad analoghe composizioni coeve provenienti dalla "bottega del Mazzuoli".

Lo Stato di Degrado e la Necessità del Restauro

Già restaurata negli anni ottanta del secolo scorso, l'opera versava ormai in avanzate condizioni di degrado, così come il vicolo all'interno del quale si trova. Questa situazione ha evidenziato l'urgenza di un nuovo intervento per preservare il patrimonio artistico.

Il Progetto di Restauro

Iniziativa e Finanziamento

La Contrada Sovrana dell'Istrice si era da tempo attivata con le autorità competenti per ridare una veste adeguata a questo tabernacolo. Kamullia Onlus ha colto volentieri l'occasione per concretizzare in un progetto ben visibile il lavoro svolto nei suoi primi anni di vita.

Il Consiglio Direttivo della Onlus, sostenuto in maniera unanime dall’Assemblea dei Soci, ha individuato in questo progetto la piena realizzazione di uno degli scopi principali dell'Organizzazione: la tutela del patrimonio artistico della Contrada Sovrana dell'Istrice e del suo territorio. Kamullia Onlus ha provveduto al finanziamento di questo lavoro con risorse economiche esclusivamente proprie, derivanti dalle quote sociali raccolte negli anni e dalle generose donazioni di alcuni soci particolarmente sensibili all'iniziativa.

Fasi Burocratiche e Supporto Tecnico

Già da tempo, l'addetto ai beni immobili, Simone Cresti, si era messo in contatto con la Soprintendenza di Siena e con gli altri enti interessati per l'espletamento di tutti i necessari passaggi nelle fasi burocratiche e materiali del lavoro. Il progetto di restauro è stato portato avanti con il supporto dei tecnici della Contrada Sovrana dell'Istrice.

L'Intervento di Restauro

Il restauro è stato effettuato, sotto la supervisione e secondo le indicazioni della Soprintendenza di Siena, dalle restauratrici Marina Vincenti e Rita Rossella Ciani. L'intervento è consistito in diverse fasi:

  • Depolveratura dell'opera.
  • Consolidamento delle zone compromesse dal punto di vista statico.
  • Asportazione meccanica delle successive aggiunte in gesso.
  • Rifacimento delle mancanze con idonei materiali.
  • Riequilibratura cromatica dei rifacimenti stessi al fine di adeguarli alla finitura originale.
Dettaglio del processo di restauro del tabernacolo

Il Risultato e la Celebrazione

Un lavoro durato più di un mese ha portato a un risultato che non passa inosservato. Contemporaneamente, anche il Vicolo dello Sportello è stato risistemato, come chiunque passando da lì potrà personalmente verificare. Il restauro è stato celebrato in occasione dell’inizio dell’estate con una cerimonia intima, discreta, ma intensa.

Questo evento ha visto protagonisti la Contrada Sovrana dell’Istrice, con il suo Priore, il Vicepresidente di Kamullia Onlus, Marco Nesi, che ha tenuto un breve discorso introduttivo, e le restauratrici, le quali hanno spiegato la parte più tecnica del lavoro. La Contrada ha scelto il Vicolo dello Sportello per ospitare l'aperitivo della ormai consueta Cena di inizio estate, il 21 giugno, un’occasione perfetta per mostrare a tutti il restauro completato.

Mattarella alla cerimonia di inaugurazione del restauro delle Corsie Sistine

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