Sulla Via della Santità: Esperienze e Percorsi

Il prossimo 31 ottobre, la Pastorale Giovanile delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca organizza un evento speciale: ‘Grest in festa. Il lunapark dei Santi’. A partire dalle ore 16:00, il Convento di Sant’Antonio a Teano si trasformerà in un luogo di gioco e riflessione per tutti i partecipanti. Questo momento è stato pensato per unire l'esperienza estiva dei Grest, che hanno visto protagonisti bambini, ragazzi e animatori, con la solennità di tutti i Santi che la Chiesa celebra il 1° novembre.

Spesso ci si interroga sulla santità, chiedendosi se sia un'esperienza distante da noi. Tuttavia, ci si chiede cosa sia richiesto ai credenti, se non di incarnare la santità nella vita quotidiana e nell'impegno che deriva dal Vangelo. Per generazioni, infatti, si è avuto l'idea che i santi fossero esclusivamente coloro che hanno vissuto una vita prettamente mistica o disincarnata. Questa concezione, tuttavia, non tiene conto della ricchezza e della diversità delle vie che conducono alla santità.

Le Diverse Vie della Santità: Esempi Storici

Nel corso della storia, numerosi individui hanno percorso la via della santità attraverso differenti cammini, spesso inaspettati e profondamente radicati nella vita terrena. Questi esempi ci dimostrano che la santità non è un traguardo riservato a pochi eletti, ma una vocazione accessibile a tutti coloro che desiderano vivere una vita di fede e di amore.

Gli Anacoreti: Il Ritiro e la Contemplazione

Tra le figure più emblematiche di questo percorso vi sono gli anacoreti. Il termine deriva dal greco "anachoretes", che significa "ritirarsi". Questi religiosi, abbandonando la società, conducevano una vita solitaria dedicata all'ascesi, alla preghiera e alla contemplazione. Tra i più noti spicca Sant'Antonio Abate. Tuttavia, una figura altrettanto affascinante è San Simeone Stilita, detto anche il Vecchio. Per isolarsi dal mondo, San Simeone creò una piccola piattaforma sulla sommità di un pilastro, elevandosi a circa 15 metri da terra. Qui trascorse il resto della sua vita in penitenza e preghiera, pregando in posizione eretta con le braccia aperte a forma di croce, o incurvando il suo corpo scheletrico. Nonostante l'isolamento fisico, egli non fu estraneo al mondo: ogni pomeriggio si rendeva disponibile ai visitatori, che potevano raggiungerlo tramite una scala.

Illustrazione di San Simeone Stilita sulla colonna

Sant'Elisabetta d'Ungheria: Carità e Fede nella Vita di Corte

Particolare è la storia di Sant'Elisabetta d'Ungheria. Figlia di Andrea, re d'Ungheria, e di Gertrude, nacque nel 1207. Promessa in sposa fin da bambina al principino Ludovico IV di Turingia, crebbe tra il fasto della corte, ma nutriva un profondo amore per Dio, per la famiglia francescana e per i poveri. Un aneddoto celebre narra che, mentre scendeva dal castello di Wartburg con il mantello pieno di pani destinati ai poveri, incontrò il marito Ludovico. Egli, contrario alle sue azioni caritatevoli, volle vedere cosa contenesse il mantello. Con sua sorpresa, invece di pane, trovò un fascio di rose fragranti. Questo episodio è spesso rappresentato nell'iconografia della santa.

San Felice da Cantalice: La Santità nella Semplicità Quotidiana

San Felice da Cantalice, vissuto tra il 1515 e il 1587, fu un Frate Minore Cappuccino noto per la sua semplicità. Vagava a piedi nudi per le strade, raccogliendo elemosine con un sacco sulle spalle. Nonostante la sua devozione, subiva spesso scherzi e prese in giro all'interno del convento. Un superiore, per metterlo alla prova, gli ordinò di portare l'acqua dalla fonte con una cesta, un'impresa apparentemente impossibile. Questi episodi evidenziano come la santità possa manifestarsi anche attraverso gesti quotidiani e un animo umile, nonostante le difficoltà e le derisioni.

Dipinto di San Felice da Cantalice che raccoglie elemosine

La Santità come Cammino Quotidiano

La riflessione sulla santità ci porta a considerare che essa non è un traguardo lontano o irraggiungibile, ma un cammino quotidiano, un impegno costante a mettere al centro della propria vita Dio e il prossimo. In tempi di incertezze e discordie, la frase "Tutto andrà bene", resa celebre durante la pandemia, può essere ripetuta con fede, ricordando le parole della Beata Giuliana da Norwich, a cui Gesù l'ha rivelata nel 1400: "All shall be well".

La Chiesa offre numerosi strumenti e percorsi per coltivare questa vocazione alla santità, sia a livello individuale che comunitario. Tra questi, si annoverano:

  • Adorazione Eucaristica sulla vocazione alla santità.
  • Veglie di preghiera sulla santità come cammino quotidiano, spesso accompagnate da riflessioni di eminenti figure ecclesiastiche.
  • Incontri di preghiera pensati per gruppi giovanili, che affrontano il tema della santità in preparazione a eventi come la Giornata Mondiale della Gioventù.
  • Sussidi e schemi di lezioni sulla santità, che partono dalla Sacra Scrittura e arrivano fino al Concilio Vaticano II.
  • Preghiere itineranti celebrate in occasioni speciali, come anniversari di beatificazioni.
  • Dialoghi e confronti sulla figura dei santi, in particolare quelli giovani, per ispirare i coetanei.
  • Giochi e attività ludiche strutturate per far scoprire ai ragazzi gli "ingredienti" della santità, come la preghiera, la sofferenza e l'umiltà.
  • Schede esplicative sul significato della santità, pensate per i più giovani.
  • Momenti di riflessione e verifica del proprio cammino spirituale, basati su testi come le Beatitudini.
  • Cacce al tesoro per scoprire la "ricetta della santità" di specifici santi.

La STORIA di CARLO ACUTIS || Il giovane Santo

Questi strumenti mirano a rendere la santità un'esperienza concreta e accessibile, mostrando come essa si realizzi attraverso l'amore, il servizio e l'adesione alla volontà di Dio. La Chiesa, attraverso la sua pastorale, si impegna a offrire percorsi formativi che rispondano alle esigenze di ogni età, promuovendo una spiritualità che si esprime nella vita di tutti i giorni.

La Santità nella Gioventù: Esempi e Percorsi

La giovinezza è una fase cruciale dello sviluppo della personalità, un periodo di sogni, relazioni e scelte che costruiscono gradualmente un progetto di vita. In questa stagione della vita, i giovani sono chiamati a proiettarsi verso il futuro, mantenendo salde le proprie radici. Molti santi hanno brillato per la loro giovinezza, diventando veri profeti di cambiamento e dimostrando cosa i giovani siano capaci di realizzare quando si aprono all'incontro con Cristo.

L'esperienza del riconoscimento reciproco e dell'impegno condiviso aiuta i giovani a scoprire la dimensione trascendente della loro libertà, risvegliata dalle esperienze intense della vita. L'appello silenzioso all'amore che proviene da Dio si manifesta attraverso la risposta a domande fondamentali: ci si impegna per un mondo più abitabile, giusto e bello? Si accoglie e riconosce la dignità e l'impegno degli altri? Questa risposta all'appello divino è già un incontro con Dio, poiché è sintonizzata sulla missione di Gesù stesso.

La santità cristiana, anche nella sua dimensione etica, non ha un carattere legale o giuridico, ma eucaristico: è risposta alla grazia di Dio manifestata in Cristo Gesù. Molti giovani utilizzano i talenti ricevuti per promuovere la bellezza, la verità e la bontà, crescendo in umanità e nel rapporto con Dio. Per molti, l'espressione artistica diventa anche un'autentica vocazione professionale. La "via della bellezza" è stata per secoli una delle modalità privilegiate di espressione della fede e di evangelizzazione.

La scelta dei giovani di dare ascolto all'attrazione per la bellezza che li abita e di "servire la bellezza" dà significato alle loro esistenze e costruisce la convivenza umana. La "città", luogo simbolo dell'attività e delle relazioni umane, diventa vivibile e bella grazie al servizio "bello" dei singoli e dei gruppi. I poveri, i giovani scartati e coloro che soffrono di più possono diventare il principio di rinnovamento della comunità, aiutandoci a liberarci dalla mondanità spirituale.

Molti giovani sono sensibili alla dimensione della diakonia, il servizio. Impegnati attivamente nel volontariato, trovano nel servizio la via per incontrare il Signore. La dedizione agli ultimi diventa una pratica della fede, in cui si apprende quell'amore "in perdita" che è al centro del Vangelo e fondamento della vita cristiana. Di conseguenza, emergono scelte chiare e urgenti per tutte le comunità cristiane, soprattutto nei luoghi di formazione degli animatori. Solo una pastorale capace di rinnovarsi attraverso la cura delle relazioni e la qualità della comunità cristiana sarà significativa e attraente per i giovani. La Chiesa potrà così presentarsi come una casa che accoglie, caratterizzata da un clima di famiglia fatto di fiducia e confidenza.

Un'attenzione particolare va riservata alla promozione della creatività giovanile nei campi della scienza, dell'arte, della poesia, della letteratura, della musica, dello sport, del digitale e dei media. In questo modo, i giovani potranno scoprire i loro talenti e metterli a disposizione della società per il bene di tutti.

Collage di immagini che rappresentano giovani impegnati in attività artistiche, sportive e di volontariato

Grest: Esperienze Estive all'Insegna della Santità e del Gioco

Ogni anno, i Grest (Gruppi Estivi) offrono ai bambini e ai ragazzi l'opportunità di vivere momenti di compagnia, gioco, musica e preghiera, spesso declinati attraverso temi specifici che ruotano attorno alla santità e alla fede. Questi percorsi, pensati per diverse fasce d'età, mirano a coniugare il divertimento con la crescita spirituale ed educativa.

Ecco alcuni esempi di temi e attività proposte negli anni:

  • NEXUS (2025): Un Grest ambientato a Roma, dove i partecipanti devono affrontare Tristifero, un essere che si nutre della tristezza della gente, e il suo esercito di Aracnoidi. La chiave per sconfiggerlo si trova nel Nexus, un pezzo d'oro legato alla fondazione di Roma. I protagonisti, Flaminia e Tullio, con l'aiuto di un gatto parlante, intraprendono un viaggio nel tempo.
  • JUST JUNGLE (2024): Ambientato nell'isola di Savu, in Indonesia, dove il popolo dei Ponga Ponga viene trasformato in pietra. I protagonisti, Kayla e Ramìl, con l'aiuto di un geco parlante e del principe Galy, devono trovare gli ingredienti per creare l'antidoto alla "Pozione della Quiete".
  • FIRELANDS (2023): Questo Grest si svolge in un arcipelago vulcanico, dove i ragazzi della Banda di NET si imbattono in un mistero legato a sette tavole da surf colorate. Guidati da una giornalista, cercano di superare i "Terribili 7" che vogliono cancellare il ricordo delle tavole. Il tema centrale è la scoperta dei sette doni dello Spirito Santo, paragonando la vita a una barca spinta dai remi (impegno) e gonfiata dalle vele (doni dello Spirito Santo).
  • IL PAESE DOVE NASCONO TUTTI I GIOCHI (2019): La trama ruota attorno alla preparazione del "Gioco dei Giochi", un'impresa che rischia di essere compromessa da uno dei fratelli a capo del progetto. Due giovani, Mastro Ludo e Vick, si impegnano a proteggere il gioco da modifiche malintenzionate. Il tema dell'anno è l'IMPEGNO, esplorato attraverso la dimensione del GIOCARE, con la figura di un santo come testimone per ogni tappa.
  • The Ranch of Freedom (anno non specificato): Un Grest ispirato all'avventura in Messico, con un tema legato alla libertà.
  • Un desiderio per il domani (2017): Uno slogan che invita a riflettere sul futuro e sulle speranze.

Le attività tipiche di un Grest includono:

  • Accoglienza e lancio del tema del giorno.
  • Brevi riflessioni spirituali e catechetiche.
  • Laboratori creativi e giochi strutturati.
  • Momenti di preghiera, spesso legati al tema della giornata o alla liturgia del momento.
  • Attività sportive e ricreative all'aperto.
  • Merende e momenti conviviali.
  • Uscite e gite, che ampliano le esperienze e permettono di scoprire nuovi luoghi.

La partecipazione ai Grest prevede anche aspetti organizzativi come l'iscrizione, la gestione dei pagamenti (con possibilità di rateizzazione e accesso a fondi regionali per famiglie in difficoltà economica), e la fornitura di materiali necessari (abbigliamento adeguato, zainetto con merenda, ecc.). La normativa vigente viene seguita per garantire la sicurezza dei partecipanti, con suddivisione in gruppi distinti ("bolle" o "Team") e igienizzazione degli spazi e delle attrezzature.

Bambini e ragazzi che partecipano attivamente a un gioco durante un Grest

In sintesi, i Grest rappresentano un'importante opportunità per i giovani di vivere l'estate in modo costruttivo, coniugando divertimento, socializzazione e crescita spirituale, ispirati dagli esempi dei santi e guidati da valori cristiani.

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