Il Crocifisso nell'Arte Toscana: Studi e Attribuzioni
Il tema del Crocifisso ha da sempre occupato un posto centrale nella storia dell'arte toscana, generando numerosi studi e dibattiti riguardo attribuzioni, datazioni e tecniche esecutive. La ricerca artistica continua a svelare nuove opere e a riconsiderare attribuzioni consolidate.
Nuove Scoperte e Approfondimenti
Di recente, sono stati rinvenuti due nuovi e importanti Crocifissi: il primo, di formato medio, attribuito a Giuliano, e il secondo, di dimensioni più piccole, attribuito ad Antonio. Queste scoperte sono avvenute nel corso di specifiche perlustrazioni condotte da Gianluca Amato.
Gianluca Amato sta attualmente preparando una tesi di dottorato focalizzata sui Crocifissi toscani presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. In attesa del completamento di tale lavoro (riferimento al 2013), il relatore ha ritenuto opportuno non divulgare ulteriori dettagli sulla scoperta.
Il Ruolo di Francesco da Sangallo nelle Attribuzioni
A proposito dello zelo donatelliano di Francesco da Sangallo, si solleva un interrogativo sempre più insistente riguardo l'attribuzione di alcune opere giovanili. Ci si chiede se i tre ben noti fogli del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (259F-261F), che presentano studi da serie di immagini di santi nel battente destro della porticina bronzea ovest (destra) della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, non debbano essere riconosciuti a Francesco da giovane.
Questa ipotesi rappresenta un'alternativa alle attribuzioni precedenti, che tradizionalmente ricollocavano tali opere allo zio Antonio (soprattutto in passato) o al padre Giuliano (negli ultimi tempi).
Dibattito sul Crocifisso di Santa Maria Nuova
Un'altra questione dibattuta riguarda la proposta di considerare spurio il Crocifisso di Santa Maria Nuova e di datarlo al Settecento, come talvolta suggerito con cautela in alcuni contributi accademici.
Tuttavia, tale interpretazione non sempre persuade gli studiosi. Essi argomentano che, per quanto insolito rispetto ad altri manufatti ascrivibili al periodo sangallesco, il Crocifisso di Santa Maria Nuova presenta un gioco sofisticato di acciaccature che appare coerente con i modi espressivi di Francesco. L'opera, inoltre, rilegge in controparte e in chiave «manieristica» il drappeggio numo archetipico di Antonio il Vecchio nel Crocifisso di Fiesole (fig. 3).

La Vicenda Umana di Eugenio Nonini a Sondrio
Lontano dai dibattiti accademici e dalle attribuzioni artistiche, si svolge una toccante vicenda di tenacia e profondo rispetto per la natura, che vede protagonista Eugenio Nonini in un alpeggio della provincia di Sondrio.
Il Blocco in Alpeggio di Madesimo
Eugenio Nonini, di professione pastore e fondatore dell'associazione Arare, impegnata per il rispetto di animali e alberi, si trova da giorni bloccato a 1700 metri d'altezza. La sua situazione si è verificata nel comune di Madesimo, specificamente in località Teggiate, in provincia di Sondrio.
Nonini, che era in un alpeggio con il suo bestiame sin da giugno, aveva pianificato il ritorno a valle. Tuttavia, da dieci giorni è impossibilitato a muoversi a causa di uno dei suoi animali, il bue di nome Hare, che non riesce più a camminare.
Difficoltà Ambientali e Morali
Il pastore ha spiegato di aver costruito in passato una stalla di fortuna per far fronte a situazioni simili, ma gli è stato successivamente ordinato di abbatterla. Questa circostanza lo ha costretto a dormire in un sacco a pelo, accanto all'animale malato, esprimendo la sua ferma volontà di non abbandonarlo.
La situazione è critica e in peggioramento: Nonini sottolinea che a breve potrebbe nevicare, e le notti in alta montagna potrebbero favorire l'arrivo di predatori, mettendo ulteriormente a rischio la sicurezza del bue e la sua stessa incolumità.

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