Il colore verde, profondamente radicato nella simbologia cristiana, riveste un significato particolare sia nelle Sacre Scritture che nella pratica liturgica. Questo simbolismo si lega anche alle più recenti edizioni e alle traduzioni autorizzate, come la Bibbia di Gerusalemme nella versione CEI, che ha recentemente celebrato un importante anniversario.
La Nuova Edizione della Bibbia di Gerusalemme CEI
La Bibbia di Gerusalemme, pubblicata da EDB, ha celebrato i suoi 50 anni e per l'occasione si è rinnovata nella veste grafica, guardando alla modernità del segno grafico e dei materiali. Questo rinnovamento ha incluso una nuova font, nuovi colori e un design più accattivante, con un ripensamento della posizione delle tavole per impreziosire gli interni.
Questa edizione prende il nome dalla prestigiosa École Biblique, la Scuola biblica e archeologica con sede a Gerusalemme, gestita con una forte impronta internazionale dai padri domenicani francesi. Le introduzioni, le note, i quadri cronologici e riassuntivi, e gli indici tematici dell'edizione originale (1973) sono stati tradotti in italiano e pubblicati a commento della traduzione ufficiale della CEI: così, nel maggio 1974, è nata la prima Bibbia di Gerusalemme delle edizioni dehoniane.

Il Verde come Simbolo di Rigenerazione e Speranza
Nel Cristianesimo, il verde è simbolo della rigenerazione totale della coscienza. Già nell'Apocalisse, 4,3, l’Eterno si presenta al centro di un arcobaleno verde, un'immagine potente di nuova vita e promessa. I pittori cristiani del Medioevo rappresentavano la croce di colore verde per indicare la rigenerazione totale della coscienza, la carità e la speranza.
Il verde ricorre nei discorsi del Signore quando dice che se l’uomo non nasce di nuovo (Gv 3,3) non può vedere il Regno di Dio, un concetto che evoca il rinnovamento e la freschezza della vita. In questo contesto, il verde è il simbolo della buona dottrina cristiana. La tradizione consacra il verde a Gesù Bambino e alla Vergine Maria quale primo grado di rigenerazione. Anche l'smeraldo, che ha il colore verde, veniva dato al neofito (= piccola pianta) per riportare la sua vittoria sulle passioni.
Gesù, in cammino verso il supplizio della croce, ha consacrato il simbolismo del verde, come del resto aveva fatto nella parabola del seminatore. Rifacendoci alle Scritture (Salmo 1,3; Geremia 17,8), Egli volle dire: se io, giusto e innocente (il legno verde, ricco di frutti e foglie), vengo trattato con tanta cattiveria e assoggettato al martirio della crocifissione, quali castighi riserveranno a voi Giudei (il legno secco) colpevoli di sì grandi delitti?

Il Doppio Significato del Verde
Vi è però per il verde un doppio significato, che include anche la degradazione morale e la follia. Il Portal (op.cit. a p.132) fa una giusta osservazione: «L’occhio, nella simbolica, significa intelligenza, la luce intellettuale; l’uomo può orientarla verso il bene o il male».
Il Verde tra i Colori Liturgici
I colori liturgici sono le varietà cromatiche utilizzate simbolicamente dalla Chiesa cattolica di rito latino. I colori principali sono quattro: bianco, verde, rosso e viola, a cui si aggiungono i due colori facoltativi rosa e nero. Il verde è il colore più comune nel Tempo Ordinario, simboleggiando la speranza e la crescita nella fede.
Il rosa, volgarmente detto rosa, può essere utilizzato durante le celebrazioni della Domenica Gaudete (la terza domenica del tempo di Avvento) e della Domenica Laetare (la quarta domenica del tempo di Quaresima). Queste domeniche sono infatti considerate una breve sosta nel cammino di penitenza e di attesa che i tempi richiedevano, con la possibilità anche di interrompere il lungo digiuno. L'uso di questa gradazione è tollerata nel rito romano, mentre è previsto in altri riti locali, specialmente nel rito mozarabico. Esistono anche paramenti di colore giallo o più semplicemente dorato: questi possono essere utilizzati nelle occasioni più solenni sostituendo il colore liturgico del giorno (generalmente il bianco). Inoltre, il colore rosa non è prescritto, il viola viene sostituito dal morello (tinta più scura), e il nero (qui inteso come colore fortemente penitenziale) può essere utilizzato in sostituzione del morello in tutti i giorni feriali di Quaresima, a eccezione quindi di sabato e domenica.

Riferimenti Arbori nella Bibbia
Gli alberi, con la loro vitalità e il loro ciclo di vita, sono figure ricorrenti nelle Sacre Scritture, spesso connesse a concetti di longevità, protezione e presenza divina. Ad esempio, la quercia di Mamre (Gen 18,1), verosimilmente quella del Monte Tabor, è il luogo sotto il quale il Signore Dio apparve ad Abramo. Similmente, si menzionano le querce di Basan (Ez 27,6; Is 2,13, Zc 11,2) e la quercia della Stele di Sichem (Gdc 9,6), tutte a indicare luoghi significativi di incontro o di eventi biblici.
