Quante volte, entrando in una chiesa, ancora oggi, si nota la lista dei prezzi per il battesimo, la benedizione e le intenzioni per la messa. Infatti, dopo battesimi, matrimoni o funerali, spesso c’è ancora chi viene a chiedere: «Quanto costa?». Questa è una domanda imbarazzante perché, sia pure senza volerlo, rivela che si pensa alla parrocchia come a una bottega di oggetti religiosi, corone, candele, statuette e quant’altro. Un approccio del tipo: compri, paghi e te ne vai. Tali tariffe esistono, per fortuna, non in tutte le chiese.
La posizione di Papa Francesco: la Chiesa non è un affare
La condanna della "Chiesa affarista"
Papa Francesco prende posizione contro chi chiede soldi per battesimi, benedizioni e messe, in quanto i fedeli vanno in chiesa per pregare e non per i mercanti. Questa pratica, a suo dire, diventa corruzione. Francesco parla di Chiesa affarista, una Chiesa che pensa solo a fare affari, commettendo così un “peccato di scandalo”.
L'insegnamento di Gesù e la gratuità della redenzione
Commentando il brano del Vangelo in cui Gesù caccia i mercanti dal Tempio, il Papa ha ricordato che Dio non ha niente a che vedere con i soldi e che la Chiesa non può essere «affarista». Egli spiegò che l'atteggiamento di Gesù non era di semplice rabbia: «È l’ira di Dio, è lo zelo per la Casa di Dio, perché non si possono servire due padroni: o rendi il culto a Dio vivente, o rendi il culto ai soldi, al denaro». Il motivo per cui Gesù si oppone al denaro in questo contesto è chiaro: la redenzione è gratuita. Non si può «affittare la chiesa», il Tempio «va mantenuto pulito».

La responsabilità dei fedeli e la fiducia della comunità
Tutti, «anche i laici», sono responsabili; tutti devono vigilare perché queste situazioni non accadano. Se ci accorgiamo che nella nostra parrocchia si fa questo, dobbiamo avere il coraggio di dirlo in faccia al parroco, di gridare allo scandalo. È curioso: il popolo di Dio sa perdonare i suoi preti quando hanno una debolezza, scivolano su un peccato. Ma ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare: un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente.
Il sostegno economico della Chiesa: l'importanza delle offerte
Se lo Stato o il Comune per far fronte alle spese fanno riferimento alle tasse che pagano i cittadini, la Chiesa deve contare solo sulle offerte che vengono dai fedeli, senza stare a giudicare se è troppo o troppo poco. Questo perché i doni non si possono tariffare, altrimenti si cadrebbe in un discorso commerciale. Dio ama chi dona con gioia senza essere obbligato.