Il Santuario San Pietro Martire di Seveso, annesso al Centro Pastorale Ambrosiano, riveste un ruolo di primaria importanza nell'ambito dell'Anno Santo. È infatti una delle chiese giubilari designate all'interno della diocesi, con la sua Porta Santa dei giovani.
L'Anno Santo della Misericordia: Significato e Ruolo della Chiesa
Molti si domandano: che cos’è questo Anno giubilare celebrato nella Chiesa? Il testo biblico di Levitico 25 ci aiuta a capire che cosa significava un “giubileo” per il popolo d’Israele. Ogni cinquant’anni, gli ebrei sentivano risuonare la tromba (jobel) che li convocava (jobil) a celebrare un anno santo, come tempo di riconciliazione (jobal) per tutti. In questo periodo si doveva recuperare una buona relazione con Dio, con il prossimo e con il creato, basata sulla gratuità. Perciò, tra le altre cose, si promuoveva il condono dei debiti, un particolare aiuto per chi era caduto in miseria, il miglioramento delle relazioni tra le persone e la liberazione degli schiavi.

Gesù Cristo è venuto ad annunciare e realizzare il tempo perenne della grazia del Signore, portando ai poveri il lieto annuncio, la liberazione ai prigionieri, la vista ai ciechi e la libertà agli oppressi (cfr Lc 4,18-19). In Lui, specialmente nel suo Mistero Pasquale, il senso più profondo del giubileo trova pieno compimento.
Quando in nome di Cristo la Chiesa convoca un giubileo, siamo tutti invitati a vivere uno straordinario tempo di grazia. La Chiesa stessa è chiamata ad offrire in abbondanza segni della presenza e della vicinanza di Dio, a risvegliare nei cuori la capacità di guardare all’essenziale. Il motto del Giubileo, "Misericordiosi come il Padre" (Lc 6,36), ne offre una sintesi felice: si tratta di un invito a vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare. In particolare, questo Anno Santo della Misericordia «è il tempo per la Chiesa di ritrovare il senso della missione che il Signore le ha affidato il giorno di Pasqua: essere strumento della misericordia del Padre (Omelia dei primi vesperi della domenica della Divina Misericordia, 11 aprile 2015)».
Eventi e Percorsi Giubilari al Santuario di Seveso
L’arcivescovo Mario Delpini ha definito con decreto 15 chiese giubilari all’interno della diocesi, e il Santuario di San Pietro Martire a Seveso è una di queste. Il pellegrinaggio è un segno peculiare nell’Anno Santo, poiché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio.

Pellegrinaggi e Incontri Specifici
- Pellegrinaggio delle famiglie: Tutte le famiglie della zona pastorale V di Monza e Brianza convergono a Seveso in date specifiche per attraversare la Porta Santa e celebrare l'Eucaristia. L’appuntamento prevede il ritrovo presso il Bosco delle Querce di Seveso, con ingresso da via Ada Negri, da dove parte il pellegrinaggio verso il santuario, arricchito da momenti di sosta, testimonianze e attività per bambini e adulti. I pellegrini fanno sosta all’oratorio di San Giovanni Bosco per la merenda, per poi arrivare in santuario dove viene celebrata la messa giubilare.
- Le serate di Emmaus: Con il tema “Oggi devo fermarmi a casa tua”, ogni giovedì di Quaresima presso il Santuario alle ore 21.00 sono in programma serate di adorazione eucaristica. Le pagine evangeliche che accompagnano questi incontri sono tutte quante tratte dal Vangelo secondo Luca, l’evangelista che più degli altri mette in luce il volto misericordioso di Dio.
- Itinerario di catechesi: Presso il Santuario è inoltre in programma un itinerario di catechesi, dal titolo "Nessuno ha mai visto Dio. La misericordia di Dio narrata da Gesù", o "La misericordia incarnata: gli incontri di Gesù". Gli incontri si tengono alle ore 18.00 nelle domeniche indicate dal calendario giubilare.
- Una piccola Via “Francigena” per raggiungere Seveso: Per raggiungere il Santuario si può percorrere il Cammino di San Pietro - Antica Via Canturina, l’antico percorso Cantù-Seveso.
Il Giubileo dei Giovani e i Martiri Cristiani
Lungo il quadriportico del Centro Pastorale Ambrosiano è stato allestito un percorso che presenta la vita di alcuni martiri cristiani, integrato da brevi scritti spirituali. Le vicende personali di alcuni di questi martiri sono strettamente legate ai luoghi della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Cracovia. Basti pensare a figure come Edith Stein (Santa Teresa Benedetta della Croce), Dietrich Bonhoeffer, Etty Hillesum e San Massimiliano Maria Kolbe. Per i giovani sarà pertanto l’occasione per fare una prima conoscenza con queste figure spirituali che “incontreranno” nuovamente in Polonia.

Il momento culminante dell’anno giubilare dei giovani sarà proprio durante la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, come scrive Papa Francesco nel messaggio «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia». Con questo tema la GMG di Cracovia 2016 si inserisce nell’Anno Santo della Misericordia, diventando un vero e proprio Giubileo dei Giovani a livello mondiale. Non è la prima volta che un raduno internazionale dei giovani coincide con un Anno giubilare. Infatti, fu durante l’Anno Santo della Redenzione (1983/1984) che san Giovanni Paolo II convocò per la prima volta i giovani di tutto il mondo per la Domenica delle Palme. Fu poi durante il Grande Giubileo del 2000 che più di due milioni di giovani di circa 165 paesi si riunirono a Roma per la XV Giornata Mondiale della Gioventù.
San Pietro Martire: La Storia del Santo e del Santuario
La storia che lega Seveso a Milano ha le proprie origini, in verità, a Verona. Sì, perché di Verona era originario Pietro Rosini, divenuto domenicano e prestissimo santo dopo la sua morte, noto come San Pietro Martire.
La Vita e i Miracoli di San Pietro Martire
San Pietro alloggiava a Milano presso la chiesa di Sant’Eustorgio, dove era famoso per le sue prediche che facevano tanti proseliti, e per la sua capacità di inquisitore con lo scopo di allontanare l’eresia e gli eretici, accedendo spesso anche a poteri miracolosi. Si narra che avesse riattaccato un piede ad un ferito, ridato la voce a un muto, tolto il diavolo dal corpo di un ragazzo indemoniato. Uno degli episodi più famosi è quello del cosiddetto "miracolo della nube": molte persone si erano fermate ad ascoltarne la predica dal pulpito ove era solito salire, sull’esterno della facciata della chiesa. Era estate e faceva davvero un gran caldo. Le persone cominciavano a non poter più resistere sotto quel sole così forte, e così il domenicano Pietro si rivolse al cielo e chiese che diventasse nuvolo. Detto fatto, un’enorme scura nuvola si avvicinò e si posizionò silenziosa davanti al sole. L’aria fresca tornò a circolare e le persone si fermarono ad ascoltare le parole del futuro santo. Se vi recate in Cappella Portinari a Milano, proprio accanto alla chiesa di Sant’Eustorgio, potete ammirare questo episodio sia scolpito sull’Arca del Santo, sia dipinto sulle pareti della cappella dal maestro del realismo lombardo Vincenzo Foppa.
Cappella di San Pietro Martire – Chapel of St. Peter Martyr
Il Martirio a Seveso e la Nascita del Santuario
Ma torniamo a Seveso. Non piaceva molto ai catari, eretici del periodo, che Pietro insistesse nel predicare e spesso contro di loro. Così un giorno, giunti allo stremo della sopportazione, nel bosco di Seveso, alcuni uomini fermarono Pietro che lì passeggiava, lo aggredirono e lo uccisero crudelmente ferendolo con una roncola sulla testa. Talmente forte la sua fede, che Pietro nei pochi istanti prima di morire, anziché gridare di dolore, si dice abbia attinto dal sangue dell’ampia ferita sulla propria testa e sia riuscito a scrivere in rosso sul terreno la frase "io credo", spirando subito dopo, lì nel bosco tra Seveso e Barlassina, il 6 aprile 1252, mentre si recava a piedi da Milano a Como. L’assassino Pietro detto il Carino poi si convertirà e, dopo quarant’anni di penitenza, verrà acclamato santo e beatificato.

Ecco che in quel luogo dove Pietro stava passeggiando venne molto presto edificato un Santuario, ancora oggi a lui dedicato, e un seminario vescovile. Nel Santuario di Seveso di San Pietro Martire è ancora oggi conservata quella roncola, un grosso ricurvo coltello da contadino, che fatale fu al domenicano.
Culto e Tradizioni
Se il 29 aprile è il giorno che fa memoria di San Pietro Martire e in cui in Sant’Eustorgio a Milano vi è l'apertura straordinaria della cappella Portinari per permettere ai fedeli di fare una preghiera speciale e, per chi soffre di mal di testa, provare a "pestà el cou in Sant’Eustorg" (pestar la testa in Sant’Eustorgio) per chiedere al Santo che faccia smettere questo dolore, a Seveso la memoria del Santo e la festa intorno al suo ricordo da molti anni è stata spostata alla prima domenica di maggio per continuare lungo tutto il mese con riti religiosi e non solo. La roncola, il coltello che fu fatale per il Santo, viene esposto in Santuario per alcuni giorni e tutta Seveso è in festa. È il "calendimaggio": una sagra e tante bancarelle rallegrano le vie della cittadina e ogni famiglia apre le porte di casa propria e, per chi ce l’ha, del proprio giardino, offrendo torte casalinghe, tanto calore e voglia di stare insieme!
Il Santuario nel Tempo: Storia e Architettura
Il Santuario San Pietro da Verona, si trova all’interno del Centro Pastorale, in Via San Carlo 9 a Seveso (MB). Venne eretto nel XIV secolo accanto alla casa che ospitava la comunità del secondo ordine degli Umiliati (laici che emettevano i voti religiosi). Nel 1662 Bartolomeo Arese, figlio del conte Giulio, attuò le volontà paterne e iniziò la costruzione della nuova chiesa e del futuro convento di S. Pietro.

Nel 1798, i francesi, che avevano occupato Milano e fondato la repubblica Cisalpina, espropriarono i frati del convento e confiscarono anche il santuario, che diventarono proprietà del neonato Stato. Terminata l'epoca napoleonica, il convento e il santuario passarono all'arcidiocesi di Milano, che v'instaurava un nuovo Seminario, che fino al 1985 avrebbe ospitato gli alunni delle classi ginnasiali. Tra il 1985 e il 1998 il seminario di San Pietro Martire venne completamente ristrutturato e, una volta riaperto, ospitò fino al giugno 2013 i seminaristi iscritti al biennio teologico.
Seveso Oggi: Memoria e Natura
Quando si nomina Seveso ai meno giovani torna subito in mente il tragico periodo vissuto dalla cittadina e dalle zone limitrofe a causa della perdita di una sostanza molto tossica da parte di un’azienda del luogo a metà anni ’70. Momenti terribili sono passati e oggi questo è per fortuna solo un ricordo. Anche Seveso può essere meta di una piacevole gita.
Al Bosco delle Querce, creato con materiali e terra sana proveniente da altre zone della Lombardia dopo un’attentissima bonifica e cura della zona del disastro, si può passeggiare godendo della natura in un’area di circa 280.000 metri quadrati. Questo luogo, simbolo di rinascita, offre un contrasto significativo con la memoria del martirio di San Pietro, legando la storia sacra a quella più recente della comunità.

Informazioni Utili
Orari del Santuario (S. Messa e Confessioni)
- Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 18.
- S. Messa festiva: ore 9.30.
Come Raggiungere il Santuario di Seveso
- Treno: Linea Trenord fino a Seveso.
- Aeroporto di Milano Malpensa: Prendere il Malpensa Express, un comodo treno diretto da Malpensa a Seveso.
- Aeroporto di Milano Linate: Prendere il bus per Milano Centrale e da lì il treno per Seveso.