Il valico delle Pietre Strette rappresenta il cuore pulsante della rete sentieristica del Parco di Portofino. Situato a circa 464 metri di quota, questo crocevia prende il nome dalla sua conformazione, essendo letteralmente intagliato tra imponenti torrioni rocciosi. L'area è di grande interesse geologico: un pannello esplicativo illustra ai visitatori la natura delle rocce affioranti, costituite da conglomerati, ovvero ciottoli di varie dimensioni cementati tra loro da una matrice più fine.

Itinerario da Santa Margherita Ligure a Pietre Strette
Il percorso che collega la stazione ferroviaria di Santa Margherita Ligure al valico è un'alternativa meno nota rispetto agli accessi da Camogli o San Rocco, ideale per chi desidera immergersi in un ambiente rurale e boschivo.
Dettagli del percorso
- Punto di partenza: Stazione ferroviaria di Santa Margherita Ligure.
- Sviluppo: Il tracciato attraversa il centro abitato passando per Piazza Caprera (Basilica di Santa Margherita di Antiochia) e Piazza Mazzini (municipio).
- Segnavia: Si imbocca via Costasecca, dove iniziano i segnavia (due rombi rossi pieni).
- Ambiente: Il sentiero si innalza tra le case per poi immergersi in un contesto rurale caratterizzato da muri a secco, ulivi, villette isolate e, successivamente, boschi di pini, lecci, castagni e querce.
Il cammino si articola seguendo il costone di Costa Secca, alternando tratti di mulattiera e porzioni di strada asfaltata. Superati diversi bivi - tra cui le diramazioni per Nozarego e Dolcina - il sentiero prosegue in una salita diagonale che si fa più ripida con scalini irregolari, fino a confluire nell'ampia mulattiera che collega Portofino a Pietre Strette (quota 480 m circa).

Connessioni e diramazioni dalle Pietre Strette
Una volta giunti a Pietre Strette, l'escursionista si trova di fronte a diverse opzioni per proseguire l'avventura all'interno del Promontorio:
- Verso San Fruttuoso: Si imbocca l'antica mulattiera indicata dal segnavia (cerchio rosso vuoto). La discesa tocca l'Agririfugio Molini (218 m), costruito sulla struttura di un antico mulino, per poi giungere alla cinquecentesca Torre Doria.
- Verso Toca e Semaforo Nuovo: Procedendo verso est, si raggiunge la località Toca e, in pochi minuti, il Semaforo Nuovo, punto panoramico straordinario che spazia dal Golfo del Tigullio al Golfo Paradiso fino a Genova.
- Verso il Monte di Portofino: Seguendo i segnavia ΔΔ, è possibile salire verso
Il Sentiero da Santa Margherita Ligure a Pietre Strette e le sue Estensioni
Introduzione al Percorso
Il percorso che collega Santa Margherita Ligure alle Pietre Strette e, in molti casi, fino a San Fruttuoso, rappresenta un'escursione meno nota e frequentata rispetto ad altri accessi al Parco di Portofino, ma altrettanto suggestiva. Questa camminata offre una prospettiva differente sul promontorio. Il sentiero si svolge quasi interamente all'ombra di lecci, castagni e querce, garantendo un'esperienza immersa nella natura.

Partenza da Santa Margherita Ligure
L'itinerario ha inizio dalla stazione ferroviaria di Santa Margherita Ligure. Usciti dalla stazione, si scende in breve al lungomare e lo si percorre verso destra fino a una rotonda (Piazza Vittorio Veneto). Si prende a destra via Palestro e si sbuca in Piazza Mazzini, di fronte al municipio. Da qui, si gira a sinistra e si imbocca via Dogali, ma subito si svolta a destra entrando in Via Costasecca.
La partenza effettiva del sentiero è in Via Costasecca, dietro al palazzo del comune. Poco più avanti, sulla destra rispetto al cancello di un parcheggio, iniziano finalmente i segnavia (due rombi rossi pieni) che guidano verso le Pietre Strette.
L'Ascesa verso Pietre Strette
Si prosegue lungo Via Costasecca, che sale ripida tra le case. Giunti ad un cancello, si imbocca sulla destra una stretta viuzza che taglia in piano, quindi piega a sinistra in dolce salita. Si effettua un traverso in piano costeggiando un muro a secco, quindi ci si porta su un costone. Lo si percorre prima in piano, contornando un breve tratto franato, poi in lieve salita, tra villette, orti e ulivi.
Superato un tratto ripido, dove si lascia a sinistra una diramazione per Nozarego, il sentiero confluisce in una stradina asfaltata (quota 140 m). La rotabile prosegue in salita lungo il costone; ad un bivio si va a sinistra e si giunge al suo termine, dove si trova un altro crocevia (quota 200 m). Tralasciando il segnavia “tre punti rossi” per Nozarego, si prosegue dritti lungo una ripida mulattiera che prende quota in un boschetto di pini.
Il sentiero continua dritto, tagliando in diagonale nel bosco a prevalenza di castagni. Giunti ad un altro bivio, si lascia a destra il segnavia “croce rossa” che guida a Dolcina Alta e si continua a sinistra seguendo i due rombi rossi.
Si supera ora una ripida salita a tratti scalinata, tra alberi e massi affioranti di conglomerato. Il sentiero si fa abbastanza ripido con scalini spesso alti ed irregolari fino ad arrivare in località "Costa d'aria", incrociando una breve deviazione che porta alla "Croce di S. Siro" (2 minuti), una vecchia Croce del 1937. Il percorso continua in salita incrociando dopo pochi metri la deviazione per Monte Pollone e dopo altri 15 minuti la deviazione per Dolcina Alta e San Lorenzo della Costa.
Tagliando verso ovest, si confluisce nell'ampia mulattiera segnalata con un quadrato rosso pieno, che collega Portofino alle Pietre Strette (quota 480 m circa). L'ultimo tratto di salita, molto ripido ma altrettanto entusiasmante, termina sul sentiero Pietre Strette - Portofino e, svoltando a destra, dopo 5 minuti di cammino in piano si arriva in località Pietre Strette (circa 1 ora e 10 minuti dalla partenza).

Pietre Strette: Crocicchio nel Cuore del Parco
Il valico delle Pietre Strette, così chiamato perché intagliato tra torrioni rocciosi, è il principale crocevia della sentieristica del Parco di Portofino. Questo passaggio, caratterizzato da due grossi blocchi di roccia circondati da castagneti, è particolarmente suggestivo e degno di nota.
Un pannello esplicativo presente sul posto aiuta a conoscere le rocce che affiorano qui e in gran parte del Promontorio: i conglomerati, costituiti da ciottoli di varie dimensioni cementati tra loro da una matrice più fine. Le Pietre Strette rappresentano anche una selletta di grande interesse geologico.

Opzioni di Proseguimento da Pietre Strette
Da Pietre Strette si aprono diverse possibilità per proseguire l'escursione, permettendo di personalizzare l'itinerario in base alle proprie preferenze.
Verso San Fruttuoso
Dal crocevia delle Pietre Strette, si imbocca a sinistra l’antica mulattiera per San Fruttuoso, indicata dal segnavia (cerchio rosso vuoto). Si scende con una prima serie di tornanti nel bosco, poi si attraversa il piccolo Fosso di San Fruttuoso, in questo tratto di solito in secca. Si procede lungamente in una lecceta, si attraversa il vallone del Fosso di San Fruttuoso su una passerella in legno, per poi scendere ancora a tornanti.
Si incontrano le prime terrazze con ulivi, aggrappate all'arido substrato roccioso di conglomerato. Si incontra il segnavia “T rossa” proveniente dalla località Ghidelli, poi si raggiunge l’Agririfugio Molini (218 m), realizzato, come dice il nome, sulla struttura di un antico mulino. La mulattiera porta infine sulla spalla dove sorge la cinquecentesca Torre Doria.
Scesi sulla spiaggia di San Fruttuoso, si scopre una sorgente dietro le ultime arcate dell’Abbazia. Essa si trova lungo il canalone dove sgorgano le sorgenti Caselle, le cui copiose acque alimentavano l’antico acquedotto di Camogli, oggi dismesso e percorso dalla suggestiva Via dei Tubi. A San Fruttuoso, in alta stagione, sono disponibili un baretto e un ristorantino; in inverno, solitamente non c'è nulla, perciò è consigliabile portare acqua e panini. Fortunatamente, una fontanella dietro il monastero è presente.

Verso Toca e Semaforo Nuovo
Dalle Pietre Strette, si può imboccare il sentiero che scende a San Fruttuoso per abbandonarlo subito e proseguire a destra seguendo le indicazioni per "Toca". Dopo un primo tratto ombreggiato, il sentiero esce dal bosco e avanza in costa affacciato sul mare per quasi la totalità del percorso, offrendo numerosissimi scorci panoramici su San Fruttuoso e Cala dell'Oro, in un fondersi di tonalità di verde e blu spettacolari.
In circa 45 minuti si raggiunge la località di Toca, un angolo molto tranquillo e crocevia di altri sentieri, attrezzato con due panche e un tavolo di legno. Proseguendo a piedi per altri 5 minuti, si arriva a Semaforo Nuovo, dove si trova un'altra area picnic e si gode di una straordinaria vista che spazia dal Golfo del Tigullio al Golfo Paradiso, fino ad arrivare a Genova e oltre. Si noti che a Semaforo Nuovo non è possibile rifornirsi di acqua.
Verso il Monte di Portofino (Semaforo Vecchio)
Dalle Pietre Strette, è possibile salire sulla cima del Monte di Portofino, dove si trovano gli edifici del Semaforo Vecchio. Queste strutture, ristrutturate intorno agli anni ’30 del ‘900 e utilizzate a scopi militari durante la Seconda Guerra Mondiale, ora ospitano un rifugio non gestito.
Suggerimenti per il Ritorno e Varianti
Per non effettuare il ritorno lungo il medesimo percorso di salita, si consiglia di riprendere il sentiero Pietre Strette - Portofino. In località Bocche, dopo circa 15 minuti di cammino, si può svoltare a sinistra in direzione Monte Pollone e, dopo altri 5 minuti, arrivati in uno slargo, scendere a sinistra in direzione Croce di S. Siro (una vecchia croce del 1937).
Un sentiero abbastanza impervio e non sempre ben tenuto (a tratti simile a un ruscello in secca) riporterà, dopo circa 20 minuti, in località Costa d'aria, all'intersezione con il sentiero fatto per salire. Da lì si può scendere lungo il percorso precedente fino a tornare al punto di partenza in Via Costasecca.
Chi desiderasse ridurre l'itinerario può evitare la salita al Monte di Portofino, raggiungendo direttamente Sella Toca dalle Pietre Strette, riducendo così dislivello e durata del percorso.
Scheda Tecnica e Informazioni Utili
- Durata complessiva stimata: Circa 1 ora e 10 minuti per il tratto Santa Margherita - Pietre Strette; variabile per le estensioni.
- Lunghezza: Circa 2-4 km per il tratto iniziale da Santa Margherita alle Pietre Strette, con estensioni significative a seconda della destinazione finale.
- Difficoltà: Media, con tratti ripidi e scalinati.
- Ombreggiatura: Il percorso è per il 95% del suo sviluppo all'ombra di lecci, castagni e querce.
- Acqua: Una fontanella è disponibile dietro il monastero di San Fruttuoso. Non vi è possibilità di rifornirsi di acqua a Semaforo Nuovo. Presso il Mulino della Gassetta, che può essere raggiunto con varianti di percorso, è presente un rubinetto di acqua potabile.
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