La Maison Turgis a Parigi: Storia, Architettura e Produzione di Santini

La storia della celebre casa editrice parigina Maison Turgis è profondamente intrecciata con l'evoluzione del suo insediamento a Parigi, un luogo chiave per la produzione di articoli religiosi, inclusi i rinomati santini.

Evoluzione e Sedi della Maison Turgis

Dopo la scomparsa della madre, la gestione dell'importante Maison fu assunta dal figlio Louis, il quale trasferì nuovamente la sede in un'altra, importante via centrale: Rue des Ecoles al civico 80.

A questo proposito, la grande Studiosa Dolores Sella fa notare che al verso di alcuni Santini è talvolta presente il civico 60. Entrambi gli immobili di proprietà dei Fratelli Turgis, sia quello di Rue Saint Placide che l'altro di Rue du Regard, testimoniano il perfetto mélange di due distinti stili architettonici: quello tipicamente industriale inferiormente e quello haussmaniano superiormente al mezzanino.

Mappa delle sedi della Maison Turgis a Parigi

Architettura e Funzionalità degli Edifici

L'architetto Perronne creò, sia al piano terra che nell'interrato, delle ampie vetrate baie appoggiandosi su un'armatura metallica, per ben riempire di luce gli ambienti destinati all'incisione di litografie e alla loro colorazione.

Tuttavia, volendo conferire all'aspetto esterno un certo carattere di solidità che i pali in ferro non avrebbero sufficientemente garantito, l'architetto li sostituì con dei massi squadrati in marmo sormontati da capitelli con basi in fusione, completate superiormente da un supporto in lamiera destinato a sostenere l'intera facciata superiore. Questo dettaglio è specificato nella Rivista La Construction moderne del 1899.

Superiormente ai locali specificamente adibiti al lavoro litografico e di stampa, erano situati gli appartamenti privati, residenza della Famiglia Turgis, e altri occupati dai loro affittuari.

Sezione architettonica di un edificio della Maison Turgis che mostra le vetrate e i sostegni in marmo

La Chiusura Definitiva e l'Eredità del Sito

L'anno 1932 segna la tappa fondamentale della chiusura definitiva della celebre Casa Editrice Parigina. Questa decisione fu presa spontaneamente dagli stessi Fratelli Turgis, che scelsero di ritirarsi a vita privata, con la dismissione e la conseguente vendita in blocco di tutto il materiale di loro proprietà. Si trattava di circa 10.000 pietre litografiche e tutte le stampe, rimanenza di magazzino, così come specificano Pierre-Louis Duchartre e René Saulnier nell'Opera L’Imagerie parisienne (éd. Gründ, 1944).

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Lo storico civico 55 di Rue Saint Placide a Parigi ha successivamente accolto un'altra Bottega di Articoli Religiosi, "Au Lys de Pâques" (ovvero "Al Giglio della Pasqua), quindi le Edizioni Bourrelier, una Casa specializzata in testi di Pedagogia.

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