Santa Irene del Portogallo: Onomastico 20 Ottobre

Il 20 ottobre la Chiesa Cattolica ricorda la figura di Santa Irene del Portogallo, religiosa e martire portoghese. La storia e le vicende della santa sono profondamente legate alla tradizione popolare che ha dato vita a una leggenda pittoresca.

La Vita e la Leggenda di Sant'Irene

Sant'Irene del Portogallo, conosciuta anche come Iria de Tomar, nacque probabilmente a Nabância, oggi Tomar, in Portogallo, intorno all'anno 630-635, da una famiglia piuttosto abbiente. Secondo la leggenda, fu mandata dai genitori a scuola in un monastero retto dall'abate Sélio, fratello di sua madre, sotto il controllo di un tutore, il dotto monaco Remigio, che la seguiva nell'insegnamento delle lettere e della vita religiosa. Modesta e pudica, Irene spiccava per la sua eccezionale bellezza e la sua devozione, uscendo di casa solo per frequentare la Messa o pregare.

illustrazione medievale di una giovane donna che prega in un monastero

L'amore di Britaldo e il rifiuto di Irene

Il nobile Britaldo, figlio del signore di Nabância, Castinaldo, la vide in una delle sue rare uscite, abbagliato dalla sua bellezza, se ne innamorò perdutamente. Iniziò a seguirla ogni volta che Irene si recava in chiesa. Un giorno, Britaldo le presentò esplicitamente la sua proposta di corteggiamento, ma Irene gli chiarì che non avrebbe mai potuto sposarlo, non per disprezzo o antipatia, ma in quanto desiderava consacrarsi a Dio come suora. Il giovane, sinceramente innamorato, purtroppo non la prese bene, si afflisse tanto da cadere in una profonda depressione e ammalarsi gravemente. Essendo venuta a conoscenza della malattia del giovane per rivelazione divina o spronata dalla carità, Irene decise di andarlo a trovare per dissuaderlo dal suo amore e lo consolò con parole così ispirate da farlo presto guarire. Britaldo si rassegnò, chiedendole solamente di non concedere ad altri ciò che a lui era stato negato.

Il Tradimento e la Calunnia di Remigio

La storia, però, non finì lì. Due anni dopo, lo stesso monaco Remigio, suo tutore e confessore, turbato dalla sua bellezza, si invaghì di lei e le confidò i suoi sentimenti di passione. Irene lo respinse fermamente, e al suo rifiuto, il monaco decise di non essere più il suo maestro e si vendicò atrocemente. Geloso per la passione che Britaldo aveva per lei, le diede da bere una misteriosa bevanda o una tisana che la condusse a farla sembrare in gravidanza, facendole gonfiare la pancia in uno stato di trance o gravidanza isterica. A causa di questa condizione, Santa Irene fu cacciata dal convento e lo scandalo dilagò rapidamente per tutta la città.

dipinto di un monaco che offre una bevanda a una giovane donna

L'Assassinio di Irene

La notizia della presunta infedeltà di Irene giunse anche alle orecchie del giovane Britaldo, che rimase profondamente turbato, offeso e ferito nell'orgoglio, ritenendosi odiosamente beffato. Infuriato per il presunto tradimento della promessa, assunse uno scudiero del padre, chiamato Banão, o un soldato mercenario, per ucciderla. La fanciulla era solita andare a pregare presso il fiume Nabão, dopo Matinas, all'alba. Un giorno, mentre Irene stava tornando a casa da una visita a un anziano storpio, l'assassino si avvicinò da dietro e la uccise con un solo colpo della sua spada, recisendole la testa.

pittura

Il Ritrovamento del Corpo e la Nascita del Culto

Il corpo di Santa Irene, martire senza colpa, fu gettato nel fiume Nabão, che sfocia nel fiume Tago, e arrivò, attraverso il piccolo torrente Zêzere, fino alle sabbie del Tago e alla città di Scallabis (Escálabis). Qui, secondo diverse versioni della leggenda, fu recuperato dalle monache benedettine o da suo zio, l'abate Sélio (o Celio). La leggenda narra che l'abate ricevette in visione da Cristo la rivelazione sulla vera storia della nipote e sulla posizione del suo corpo. L'abate Sélio ritrovò il corpo della giovane sulla riva del fiume, in una tomba di marmo completamente chiusa, in cui si trovava miracolosamente il corpo della martire. Nonostante non riuscisse a rimuovere la tomba, riuscì a portare con sé alcune reliquie come ciocche di capelli e la tunica. I monaci le diedero una degna sepoltura e diffusero il suo culto. Non fu difficile comprovare l'innocenza della fanciulla.

Sant'Irene La storia

Origine e Diffusione del Culto di Sant'Irene

La sua vicenda commosse l'intera città, tanto che il culto di Irene divenne talmente popolare che l'antica Escálabis romana passò a chiamarsi Sancta Irenis, e da qui Santarém. Così, Irene è la santa patrona di Tomar e omonima di Santarém. Il suo culto fu particolarmente diffuso durante la dominazione dei Visigoti in Portogallo. Tuttavia, purtroppo, non si hanno elementi concreti che ci permettano di seguire tutte le fasi della diffusione del culto, sebbene la documentazione disponibile si presterebbe a studi ulteriori che, fino a oggi, non sono stati fatti. La prima menzione della sua memoria non sembra precedere l'anno 1066 e si trova in un libro liturgico della cattedrale di Leon, che la registra sul calendario il 20 ottobre: « Sancte Erene uirginis a Scallabi Castro». Questa notizia, pur breve, è preziosa in quanto la più antica e contiene l'interpretazione tradizionale del nome di Santarém in connessione con quello della vecchia città portoghese.

mappa del Portogallo con evidenziate le città di Tomar e Santarém

La Teoria del "Doppio"

In realtà, questa popolarissima leggenda non ha nessun fondamento reale. Sembrerebbe infatti che la Santa Irene del Portogallo (di Santarém) sia solo un "immaginario doppione" di un'altra martire dallo stesso nome: Santa Irene di Tessalonica, dalle vicende similari. Sant'Irene, martire di Tessalonica nei primi secoli, era particolarmente venerata a Scallabis, dove si trovavano alcune sue reliquie. La devozione per l'antica martire orientale diede corpo alla leggenda della santa dallo stesso nome, ma con le fattezze di una fanciulla portoghese. Si volle insomma rendere più edificante e commovente un esempio di virtù e di eroismo, non allo scopo di ingannare i fedeli, ma al contrario per accrescere il loro zelo e ravvivare il loro affetto per la Santa.

Significato del Nome Irene

Sono più d'una, nei calendari, le sante con il nome di Irene. Il nome ha origine greca e significa "pace". Irene, figlia di Zeus e Temi, era infatti la dea della pace nella mitologia greca.

Nel Martirologio Romano

Il Martirologio Romano ricorda Santa Irene con queste parole: "Presso Nadan, nel Portogàllo, santa Iréne, Vergine e Martire, il cui corpo fu onorevolmente sepolto nella città di Santarem, che quindi rimase insignita col nome della stessa Santa."

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