Santa Giovanna dei Macelli rappresenta uno dei massimi capolavori di Bertolt Brecht, un grande classico del Novecento che, dietro parabole individuali esemplari, indaga prepotentemente lo sfondo storico e sociale. Il dramma, nato in seguito al grande crollo della borsa di New York del 1929, analizza le dinamiche della Grande depressione che ha condotto gli Stati Uniti e l’Europa verso un decennio di crisi economica, fallimenti industriali, disoccupazione e miseria, culminando negli eventi che avrebbero portato alla Seconda Guerra Mondiale.

Trama e ambientazione: il conflitto sociale
L’opera è ambientata a Chicago, capitale dell’industria della carne in scatola. Il protagonista, il magnate Pierpont Mauler, tenta di salvare sé stesso dalle conseguenze della crisi economica a danno degli operai e dei piccoli risparmiatori. Mauler, pur atteggiandosi a filantropo e uomo tormentato da dubbi di coscienza, è in realtà mosso esclusivamente da ragioni personali di profitto. Egli cerca di consolidare la propria posizione stritolando nelle sue speculazioni gli altri azionisti, le ditte concorrenti, i fabbricanti di carne e gli allevatori di bestiame.
Contro di lui si staglia la classe operaia, che subisce il peso maggiore della crisi: fabbriche che chiudono, salari decurtati e sanguinose repressioni poliziesche degli scioperi. In questo scenario si inserisce Giovanna Dark, una giovane missionaria dell’organizzazione religiosa dei Black Hats (i Cappelli Neri), che predica l'umiltà e la preghiera nei quartieri poveri. Giovanna tenta di convertire Mauler alla carità cristiana, ma finisce vittima dei suoi giochi demagogici, cadendo involontariamente in un trabocchetto ordito dai padroni e finendo per danneggiare proprio quella classe sociale che intendeva aiutare. La protagonista morirà nel rimorso.
La rilettura contemporanea di ErosAntEros
Lo sfondo brechtiano sulla condizione della classe lavoratrice è al centro di un nuovo allestimento teatrale firmato dalla compagnia ravennate ErosAntEros, diretta da Davide Sacco e Agata Tomšič. Lo spettacolo riflette sul presente costruendo un montaggio in cui scioperi generali, conflitti internazionali, precarietà e assenza di diritti dialogano direttamente con il testo politico di Brecht.
Lingue e linguaggi scenici
Per creare un parallelismo con il capitalismo globalizzato, la compagnia ha scelto una rappresentazione multilingue, assegnando idiomi specifici ai diversi ruoli:
| Ruolo | Lingua |
|---|---|
| Lavoratori | Sloveno |
| Proprietari | Tedesco |
| Black Hats | Inglese |
| Mauler | Italiano (tradotto in tedesco da Slift) |
| Giovanna Dark | Italiano (verso i lavoratori parla sloveno) |
L'approccio artistico: tra musica e teatro "documentato"
La compagnia ErosAntEros, fondata nel 2010 da Davide Sacco e Agata Tomšič, persegue un teatro impegnato che mantiene un elevato valore estetico. Per questo allestimento, hanno instaurato un sodalizio con la band cult slovena Laibach, che ha curato la composizione di undici brani originali. La compagnia utilizza il proprio linguaggio definito "teatro documentato", integrando la messa in scena con immagini e video di fatti realmente accaduti, al fine di trasformare l'immaginazione in uno strumento per analizzare il reale.
