L’escursione descritta non è esplorativa, impervia o scavezzacollo, ma rappresenta una prima ascensione significativa per chi l'ha intrapresa. Il percorso è stato concepito come una guida per un membro della famiglia, rendendo l'esperienza ancora più speciale.
Punto di Partenza: L'Area Fenderl
La partenza avviene dall’Area Fenderl, un polmone verde situato poco distante dal centro cittadino di Vittorio Veneto. Quest'area è nota per ospitare feste e ritrovi all’aria aperta. Durante l'escursione, un raduno di Boy Scout era presente nell'area.

Dopo aver parcheggiato, si percorre il viale alberato che circonda l'Area Fenderl fino a raggiungere l'imbocco del sentiero CAI 1042a. Sebbene non adeguatamente segnalato, il sentiero è distinguibile da una strada bianca che procede in direzione Sud-est per qualche centinaio di metri, per poi deviare con una decisa salita in direzione ovest.
Il Percorso di Andata: Verso la Croce del Monte Altare
Si raggiunge in breve Casera Bastanzetti, una cascina ben ristrutturata caratterizzata da un'imponente asta con la bandiera italiana che sventola davanti. Si prosegue dritto, evitando di deviare sulla sinistra dove invita un bel ponte in legno, e si arriva a un capitello con la Madonna e una preghiera dedicata ai fornai della provincia di Treviso.

Da qui si prende la sinistra e si segue la traccia che si insinua nel bosco, a volte fitto, rimanendo perlopiù in quota. Si arriva a una deviazione sulla destra che permette di guadagnare dislivello superando una serie di massi ben scalettati. Questo punto segna l'abbandono del sentiero CAI per addentrarsi in vie non ufficiali, ma molto battute e segnate con il tricolore sugli alberi.

Dopo un paio di tornanti, si giunge ai piedi di un costone roccioso che identifica la parte sommitale del Monte Altare, che si deve aggirare. Dopo circa 35 minuti di camminata si arriva al bivio che porta all’ultima cresta per raggiungere la croce.
La Cresta Finale: Sfide e Supporti
La via sulla cresta è irta e, a tratti, leggermente esposta, con gradoni creati da massi di natura sedimentaria scavati dall’erosione dell’acqua piovana. Nonostante le difficoltà e la presenza di vertigini, l'escursionista affronta la salita con determinazione, aiutata dalla presenza di gradini artificiali, creati con pezzi di mattoni tra le fenditure di roccia, che agevolano i punti più impegnativi.

Gli ultimi passi, incuneati tra i costoni di roccia, rivelano la presenza di vecchi occhielli metallici che in passato accoglievano dei cavi. Finalmente si raggiunge la croce: si è in cima al Monte Altare.
La Vetta del Monte Altare: Panorama e Storia
La vetta, situata a 350 metri sul livello del mare, offre un panorama mozzafiato. La maestosa croce di metallo, di un bianco candido immacolato, ha un significato particolare: è stata costruita, in parte, dal nonno materno Luigi (Gigi) Da Re, aggiungendo un valore affettivo all'impresa.

Dalla cima si domina l’intera Vittorio Veneto: Serravalle sulla sinistra con il Monte Baldo e Santa Augusta che fanno da cornice al Col Visentin alle spalle. Sulla destra si ammirano il Col San Paolo, il Castel del Vescovo e Ceneda. Nonostante una leggera foschia, il panorama è suggestivo.

Il Percorso di Ritorno: La Via più Comoda
Per evitare la discesa impegnativa lungo il percorso dell'andata, si opta per un'altra via. Ci si dirige in direzione sud-ovest verso la vera cima del Monte Altare (450 metri), la si costeggia sulla destra e si imbocca un sentiero, sempre segnato con il tricolore, che rimane in quota per poi effettuare una discesa con un paio di tornanti. Questa via si rivela molto comoda, non opprimente dalla vegetazione, con un sentiero ampio e radici che fungono da gradini naturali.

Arrivati a un trivio, si devia sulla destra sul sentiero in discesa, contraddistinto dalla marcatura rossa “C…P” su fondo bianco. Il sentiero porta verso est e, dopo aver superato un rudere di una vecchia casera e un piccolo tronco schiantato, si trova una nuova deviazione. Si segue sempre la via segnata “C…P”, a sinistra, intervallata dal segnale tricolore su alcuni tronchi. Il sentiero rimane molto ben segnato, pulito e largo, immerso in un bosco arioso e silenzioso, dove si possono trovare anche ricci di castagne "matte".
Quando il bosco si apre, si ritorna a un punto già raggiunto all’andata: la Madonna dei fornai. Si raggiunge così Casera Bastanzetti da dietro, ci si ricongiunge al sentiero CAI 1042a e in poco tempo si è nuovamente al parcheggio dell’Area Fenderl.
Consigli per l'Escursione al Monte Altare
L’esperienza acquisita suggerisce che il miglior sentiero per raggiungere il Monte Altare è quello percorso in discesa. Questa via si è rivelata la più semplice, comoda e alla portata di tutti, permettendo di evitare la crestina che per alcuni potrebbe essere troppo complicata. L'escursione è un esempio di impresa personale e familiare, dimostrando che l'emozione della montagna può essere vissuta a qualsiasi età e condizione.