La Funicolare e il Sacro Monte di Varese: Guida Completa

Il Sacro Monte di Varese, un complesso artistico patrimonio UNESCO, rappresenta una meta di grande valore spirituale, storico e paesaggistico. Questa guida approfondisce le modalità per raggiungerlo, in particolare tramite la storica funicolare, e esplora le sue principali attrazioni.

La Funicolare del Sacro Monte

La funicolare è un mezzo di trasporto che collega la Valle del Vellone con il borgo di Santa Maria del Monte, dove si trova il celebre santuario. Questa storica funicolare vi porta alla scoperta del borgo e del Sacro Monte di Varese. Dal 29 luglio 2000 la funicolare riprende servizio sulla tratta "Vellone - Sacro Monte". Nel luglio 2002, venne inaugurato il primo ramo della Funicolare di Varese. Nei primi mesi di esercizio si registrò un picco di presenze (100.000 in sei mesi), tanto che si decise di tenere aperto l'impianto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00. Da agosto 2023 la funicolare è tornata in funzione.

Informazioni sul Servizio Funicolare

  • Partenze: Ogni 10 minuti da Località Vellone (stazione di valle) e da Santa Maria del Monte (stazione a monte).
  • Durata del viaggio: Circa 2 minuti.
  • Posti a bordo: 55.
  • Costo del biglietto:
    • Corsa singola: 1,60€
    • Andata e ritorno: 2,80€
    • Carnet da dieci corse: 14,50€
    • Il bambino di statura inferiore al metro viene trasportato gratuitamente, purché accompagnato da persona adulta pagante. Per ogni bambino, oltre il primo, di altezza inferiore al metro, si dovrà pagare il biglietto.
    • Attenzione: secondo il regolamento pagano anche le carrozzine e i cani!
  • Acquisto biglietti: I biglietti di corsa semplice sono acquistabili sia alla stazione di valle che alla stazione di monte, attraverso apposite emettitrici automatiche.
  • Servizio sostitutivo: Quando la funicolare è chiusa, il servizio si svolge con minibus. A valle, i minibus partono da Piazzale Montanari.

Come Raggiungere la Funicolare

In auto:

Sono presenti parcheggi in Piazzale Montanari e nelle strade adiacenti, ma in numero limitato. In caso di forte affluenza, è consigliato lasciare l'autovettura privata in centro Varese o nel rione di Sant'Ambrogio per proseguire con l'autobus urbano fino alla stazione.

In autobus:

La linea C da Varese è il mezzo pubblico per raggiungere Piazzale Montanari e il borgo. I percorsi dei bus della Linea C sono: fermate di via Maspero/Kennedy, via Vittorio Veneto, corso Moro e via Veratti. La linea C prosegue per viale Aguggiari (dove ci sono numerosi possibili parcheggi), Sant'Ambrogio (via Virgilio) e Prima Cappella (Piazzale Montanari). Negli orari di esercizio della funicolare il bus si reca direttamente alla stazione Vellone. Il biglietto costa 1,40€ ed è acquistabile direttamente sul pullman senza sovrapprezzo, accettando monete o carte di credito.

Varese - La funicolare del Sacro Monte compie 100 anni

Storia della Funicolare

Sul finire del 1800, Varese conobbe una notevole espansione turistica, culminata con l'apertura del Grand Hotel Excelsior e dell'Ippodromo. Vennero presentati due progetti iniziali per il collegamento: il primo prevedeva il collegamento da Varese centro a Velate con un tram a cavalli per poi proseguire fino al Sacro Monte con una funicolare. Questi progetti, troppo ingenti per l'epoca, non furono avviati. Nel 1888, visto il clamore suscitato da un progetto per una tramvia a semplice aderenza da Varese alla Prima Cappella e una funicolare a contrappeso ad acqua, venne fondata una società anonima per la realizzazione e l'esercizio della ferrovia.

  • Marzo 1895: Viene inaugurata la tramvia (che utilizzava motori elettrici) che conduceva dal centro fino alla località Robarello.
  • Settembre 1895: Si porta a termine il tratto che conduceva alla Prima Cappella. Nei primi mesi di attività le persone trasportate furono più di 400.000.
  • 1907: Viene presentata a Roma la domanda per l'esecuzione dei lavori e avviati i lavori per la realizzazione della Funicolare.
  • Aprile 1909: I lavori vengono terminati.
  • 6 maggio 1909: Viene inaugurato il primo ramo della funicolare di Varese. Nei primi otto mesi d'esercizio si registrarono circa 100.000 viaggiatori, cifra che si ripeté negli anni successivi.
  • Dopoguerra: Si avvertì la necessità di rimodernare il servizio pubblico e si iniziò a pensare ad un servizio automobilistico che sostituisse la tramvia e la Funicolare.
  • 1° gennaio 1953: Viene concesso il rinnovo del contratto a S.V.I.T.
  • 1990: Il problema della viabilità aumenta sensibilmente e l'Amministrazione Comunale decide di chiudere al traffico la strada che conduceva al Sacro Monte.
  • 1994: Viene presentato un progetto per la realizzazione della nuova Funicolare, che viene approvato e completamente finanziato.
  • 1998-1999: Iniziano e si concludono i lavori.
  • 29 luglio 2002: Viene inaugurato il primo ramo della Funicolare di Varese.

Il Sacro Monte di Varese: Patrimonio UNESCO

Mappa del percorso della Via Sacra con le cappelle

Il Sacro Monte di Varese (883 mt. di quota) è comunemente annoverato tra i più importanti santuari della regione alpina e, insieme agli altri nove Sacri Monti delle Alpi lombardo-piemontesi, è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO nel 2003.

I "Nove Sacri Monti dell'Italia settentrionale" sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte, e natura. Oltre al Sacro Monte di Varese, il territorio lombardo vanta la presenza del Sacro Monte di Ossuccio, posto sul lato occidentale del Lago di Como e dal notevole valore paesistico.

Oltre al valore artistico e religioso del complesso, molto apprezzato è anche quello paesaggistico, essendo stato costruito sulle verdi alture che circondano Varese, nel Parco del Campo dei Fiori, con una delle più belle viste panoramiche sulla regione dei sette laghi. Lungo il percorso transita anche la Via Francisca del Lucomagno, un’antica via romana-longobarda che da Costanza, nel centro Europa, porta a Pavia passando dalla Svizzera.

La Via Sacra: Percorso Devozionale

Il Sacro Monte di Varese è costituito da un lungo percorso pedonale, di circa 2 km (lungo il Monte Orona o Monte di Velate), in ciottolato, lungo il quale sono state costruite 14 cappelle (la 15° cappella è quella del Santuario di Santa Maria del Monte). L'inizio della costruzione della Via Sacra si data tra inizio e fine del Seicento. Il percorso si estende lungo le pendici del Monte Velate per circa 2 km, con un dislivello di 250 metri. Si può percorrere solo a piedi; è vietato l'accesso alle biciclette e ai veicoli. Il Viale è acciottolato, si consigliano scarpe comode. Le cappelle si possono apprezzare dall'esterno e dalle grate messe a protezione di statue e affreschi. È disponibile un virtual tour gratuito per guardare gli interni.

Il percorso devozionale acciottolato in ascesa è caratterizzato da 14 Cappelle, tutte diverse tra loro e perfettamente inserite nell’ambiente naturale circostante, ciascuna dedicata ad un Mistero del Rosario rappresentato, all’interno, da gruppi scultorei ed affreschi illustrativi. Ogni cappella è dedicata a un Mistero del Rosario e si divide in 3 gruppi da 5 - Misteri Gaudiosi, Misteri Dolorosi e Misteri Gloriosi -, ciascun gruppo introdotto da un arco lungo la via. Per percorrerla tutta fino in cima, tenendo conto anche il tempo per visitare le cappelle, ci vogliono circa 45 minuti. La strada è leggermente in salita dato che c’è un po’ di dislivello, ma tutto sommato si tratta di una semplice passeggiata panoramica e non di un trekking.

Illustrazione delle 14 cappelle della Via Sacra

I Misteri del Rosario e le Cappelle

  • Arco del Rosario: Introduce alla prima cappella.
  • Prima Cappella: Rappresenta il primo dei Misteri Gaudiosi: “l’Annunciazione”. All’interno si possono ammirare due statue raffiguranti un angelo, con un giglio tra le mani, che si accosta alla Vergine, inginocchiata davanti al letto ad ascoltarlo.
  • Seconda Cappella: Dedicata alla “Visitazione”, è l’unica senza il pronao. L’edificio è di forma classicheggiante, con preziose colonne ioniche.
  • Terza Cappella: Dedicata alla “Natività” ed è caratterizzata dal vicino acrilico della “Fuga in Egitto”, realizzato da Renato Guttuso (considerato il presepe più bello della Lombardia). All’esterno si trovano le statue di San Giovanni Battista e di San Luca, mentre all’interno è presente la scena della natività di Gesù.
  • Quinta Cappella: Dedicata alla “Disputa di Gesù con i dottori”. La V e la X cappella sono le uniche due costruite grazie al contributo dei varesini.
  • Secondo Arco (di San Carlo): Introduce alle cappelle che ricordano i Misteri Dolorosi.
  • Sesta Cappella: Rivolta alla “Orazione di Gesù nell’orto”.
  • Settima Cappella: Celebra la “Flagellazione di Gesù”. Si accede tramite una scalinata. La cappella ha una forma circolare ed è preceduta da un timpano, dove è collocata la “Pietà” di Martino Retti e sul quale è stato riportato lo stemma della famiglia Litta di Milano, che finanziò la costruzione della cappella. All’interno la scena è rappresentata dalle statue in cotto dipinte dal Retti.
  • Ottava Cappella: Dedicata alla “Incoronazione di spine di Gesù”.
  • Nona Cappella: Dedicata alla “Salita al Calvario”. La parete esterna era affrescata con la scena dell’ “Ecce Homo” di Stefano Maria Legnani, oggi quasi del tutto scomparso.
  • Decima Cappella: Dedicata alla “Crocifissione”.
  • Undicesima Cappella: Introdotta dal terzo arco, detto “di Sant’Ambrogio”, che simboleggia il trapasso ai Misteri Gloriosi. Rispetto alle cappelle precedenti, dal tema drammatico, nelle ultime cinque il ritmo si trasforma, vengono utilizzati colori luminosi e le scene trasmettono serenità. Anche l’architettura ricomincia ad essere più elaborata.
  • Dodicesima Cappella: Dedicata alla “Ascensione di Gesù”, è abbellita da una facciata barocca, sulla quale compare lo stemma della famiglia Carcano. Essa è dislocata nella parte superiore della salita, punto di elevazione del fedele a Dio. La XII cappella ha deviato il percorso originale: nel viottolo che non è Via Sacra si trova la cappella fallata (mai terminata), che in origine doveva essere la XII cappella.
  • Quattordicesima Cappella: Dedicata all'”Assunzione della Vergine”.

Le cappelle della Via Sacra terminano prima della fontana del Mosè, realizzata in stile neoclassico dall’architetto Francesco Maria Argenti di Viggiù. La statua del Mosè, realizzata nel 1831, fu opera dello scultore Gaetano Monti.

Il Santuario della Madonna Assunta

Superata la scalinata, si giunge alla Piazza del Santuario, sovrastata dalla torre campanaria, opera in cui si alternano pietra e mattone, progettata da Giuseppe Bernasconi nel 1598. La cella campanaria è in pietra tagliata e scolpita, impreziosita da fregi. Sempre sulla piazza sorge il pozzo, inquadrato da due colonne ioniche, unite da architrave, anch’esse de “Il Bernascone”. La piazza del santuario ospita anche un monumento bronzeo dedicato a Paolo VI, di Floriano Bodini (1986). Il Santuario della Madonna Assunta fu fondato probabilmente tra l’VIII ed il IX secolo d.C., poi si trasformò in edificio romanico verso il Mille. Alla pianta della costruzione romanica originaria furono aggiunte due navate laterali, la trasformazione ed ampliamento furono opera, nel 1472, di Bartolomeo Gadio, architetto ducale. Alla fine del Cinquecento venne prolungata anche la navata centrale, verso l’ingresso principale. A partire dai primi anni del Seicento, il Santuario fu arricchito con stucchi e fregi dorati. Ben presto la chiesa assunse l’attuale aspetto barocco. All’interno, l’altare principale rappresenta il quindicesimo mistero, la fine della Via Sacra: l'”Incoronazione della Madonna”. Sulla cupola compaiono affreschi che raffigurano le schiere degli angeli osannanti, realizzati da Francesco Maria Bianchi di Velate. Sulle pareti di fondo della navata centrale, è raffigurata la leggenda di Sant’Ambrogio, che giunge al Monte e, con l’aiuto della Madonna, vince gli Ariani. Nella navata centrale con volte a crociera, si trovano gli affreschi della “Vergine Assunta” e della “Ascensione del Cristo”. Nella navata di sinistra è posizionato il battistero, realizzato dal Pogliaghi; il pavimento è costituito da originali piastrelle del Quattrocento, con stemmi della famiglia Sforza. Nel presbiterio, sull’altare barocco (1662), è conservata un’antichissima statua lignea della Vergine: la venerata statua della “Madonna del Monte”.

Il Borgo di Santa Maria del Monte

Il Sacro Monte vanta la presenza di un borgo abitato, che affascina il visitatore attraverso le caratteristiche viuzze ombrose e scalinate ripide, sottopassi rischiarati da lanterne e numerose ville in stile Liberty. Il borgo offre al visitatore interessato due musei:

  • Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese: Accoglie chi vuole leggere la storia di Santa Maria del Monte attraverso la bellezza di sculture romaniche, miniature preziose, paliotti sforzeschi e chi apprezza le donazioni del barone Baroffio, con dipinti dal XV al XVIII secolo, sino alla sezione di arte sacra contemporanea.
  • Casa Museo Lodovico Pogliaghi: Accoglie il visitatore, curioso di scoprire non un semplice museo ma una casa-atelier in cui un grande artista eclettico del ‘900 si è ritirato e ha lavorato per decenni creando una collezione unica che ha il suo culmine nel gesso a grandezza naturale del portone del Duomo di Milano.

All’Emporio di Santa Maria del Monte, inoltre, è possibile trovare alcune tradizionali ricette tipiche del borgo.

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