Gli Angeli nelle Sacre Scritture Antiche Cristiane

Secondo un comune vocabolario della lingua italiana, un “angelo” è definito come un “essere puramente spirituale ed intellettuale, di natura superiore a quella umana, rappresentato dall’arte in forma corporea e di giovanile bellezza, con ali e tra raggi di luce”. Sebbene queste definizioni contengano elementi di verità, includono anche aspetti fantasiosi che solo in parte possono soddisfare il desiderio di conoscenza dell'uomo riguardo alla volontà del Signore. Le Sacre Scritture, infatti, offrono una prospettiva più profonda e complessa sulla natura e il ruolo degli angeli, distinguendo tra elementi di verità e di fantasia nelle credenze popolari.

La Bibbia fa numerosi riferimenti agli angeli, e molte persone potrebbero narrare episodi straordinari di interventi divini attraverso questi messaggeri celesti. Nonostante la loro frequente menzione nelle Scritture, si riscontra spesso imbarazzo e poca convinzione, persino nelle chiese cristiane, riguardo alla loro reale esistenza e attività. Spesso si sa molto sui demoni, ma meno sugli angeli.

Il termine «angelo» deriva dal latino «angelus», che a sua volta proviene dal greco «ánghelos» e dall'ebraico «mal’akh», significando “messaggero” o “servitore”. Questo indica che "angelo" non è un nome di natura, ma di funzione. Essi sono "spiriti destinati a servire, inviati in missione per il bene di coloro che devono ereditare la salvezza" (Ebr 1,14).

La Dottrina sugli Angeli nella Tradizione Cristiana

La Chiesa, basandosi sulla Scrittura e sulla Tradizione, ha definito come "verità di fede" non solo l'esistenza degli angeli, ma anche la loro creazione. San Tommaso d'Aquino, definito "Doctor Angelicus" per la sua acuta analisi, dedicò una parte significativa della sua "Summa Theologica" agli angeli, ritenendoli strumenti potenti, sebbene misteriosi, della Provvidenza di Dio. La liturgia della Chiesa li celebra in varie festività e li unisce alla sua adorazione nel sacrificio Eucaristico quotidiano.

L'Origine e la Natura degli Angeli

  • Gli angeli sono creature intelligenti senza corpo, puri spiriti.
  • Possono crearsi, se necessario, una forma fisica.
  • Sono creature limitate, ma liberi e intelligenti esecutori del pensiero divino.
  • La loro conoscenza è superiore a quella umana.
infografica sulle gerarchie angeliche secondo la tradizione

Gerarchie Angeliche

Secondo Pseudo-Dionigi, teologo e filosofo siro (V o VI secolo), la validità dell'interpretazione sulle gerarchie angeliche è stata ampiamente accettata. Queste gerarchie sono organizzate in disposizioni ternarie:

  • Prima gerarchia: Serafini, Cherubini, Troni.
  • Seconda gerarchia: Dominazioni, Virtù, Potestà.
  • Terza gerarchia: Principati, Arcangeli, Angeli.

Gli Angeli nell'Antico Testamento

L'angelologia dell'Antico Testamento è incentrata sull'unicità di Dio, con gli angeli al Suo servizio. Nel periodo pre-esilico, l'angelo è generalmente espresso con la parola ebraica mal’ak, che indica un "messaggero" di Dio. Questa terminologia sottolinea la loro missione piuttosto che la loro natura. I testi pre-esilici evidenziano la subordinazione di questi spiriti celesti a Dio, in contrasto con le credenze pagane che attribuivano una natura divina a molteplici entità spirituali. Spesso, in questa fase, l'angelo è quasi identificato con Dio stesso, come nell'episodio della lotta di Giacobbe con l'angelo (Genesi 31) o nella teofania del roveto ardente (Esodo 3).

Interpretazioni Patristiche

Sant'Agostino, nel suo Discorso 7, riconosce due linee interpretative riguardo a chi parlava a Mosè nel roveto ardente:

  1. Prima ipotesi: Si trattava di Cristo stesso, "angelo del gran consiglio" (Is 9, 6), dove "angelo" indica la funzione di messaggero.
  2. Seconda ipotesi: Era un angelo inviato, ma chiamato "Signore" per la sua autorità delegata.
Entrambe le ipotesi, secondo Agostino, sono legittime e conformi alla fede.

La BIBBIA e la sua Struttura - Breve Riassunto

Espansione dell'Angelologia post-esilica

Dopo l'esilio di Babilonia (597-538 a.C.), si verifica un'"esplosione" della presenza angelica nei testi dell'Antico Testamento. Questa maggiore libertà nel parlare degli angeli è probabilmente dovuta al venir meno del rischio di politeismo, data la severa punizione di Israele per la sua idolatria. Nel periodo pre-esilico, gli angeli sono spesso menzionati come un "coro" che celebra e adora Dio, chiamati "assemblea dei santi", "figli di Dio" o "consiglio dei santi" (in questo contesto, "santi" si riferisce agli angeli). Sono presenti anche come "esercito di Dio", da cui il nome Deus Sabaoth, "Dio degli eserciti celesti".

Categorie Angeliche Specifiche nell'Antico Testamento

Serafini

I serafini sono menzionati solo nella visione del trono di Dio di Isaia (Is 6:1-13). Sono descritti con sei ali: "con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava" (v. 2). Gridavano così forte da far tremare il Tempio e lodavano Dio con le parole: "Santo, santo, santo, è il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!" (vv. 3-4). Un serafino purificò Isaia toccandolo con un carbone ardente (vv. 6-7). Il loro compito è celebrare e innalzare lodi potenti all'Eterno.

Cherubini

I cherubini sono descritti con sembianze complesse, spesso associate al trono di Dio. Ezechiele 10:1-22 e 1:4-28 li descrive con "forma di mano d'uomo sotto le ali", quattro ali, "piedi diritti" e "pianta dei piedi come quella di un vitello". Avevano l'aspetto di "carboni incandescenti" e si muovevano come "fulmini". Il loro rumore delle ali era "simile alla voce del Dio onnipotente". Sono posti a guardia del Paradiso terrestre (Genesi 3:24) e sono rappresentati nel tabernacolo e nel tempio, separando il Santo dal Santo dei Santi.

Angeli di Nome: Gabriele e Michele

Due angeli sono menzionati per nome nell'Antico Testamento:

  • Gabriele: Appare a Daniele (Daniele 8:15-26 e 9:20-27) per spiegargli visioni e rivelare profezie, come quella delle "settanta settimane". La sua presenza era "devastante" per Daniele a causa della sua santità e autorità.
  • Michele: Il suo nome significa "chi è come Dio?". Viene menzionato nei capitoli 10 e 12 del libro di Daniele come un principe protettore di Israele, confermando la sua funzione di sostegno e protezione.

Funzioni degli Angeli nell'Antico Testamento

  • Messaggeri: Trasmettono la volontà divina. Lot fu visitato da due angeli (Genesi 19:1), che apparvero come "uomini" e furono visti anche dagli abitanti di Sodoma. Questi angeli erano due dei tre "uomini" apparsi ad Abramo (Genesi 18:2).
  • Liberatori: Hanno il compito di liberare nel nome di Dio (es. angeli che liberarono Lot da Sodoma). Mosè conosceva bene questo aspetto.
  • Intercessori: L'idea dell'intercessione degli angeli tra Dio e gli uomini è presente già nel libro di Giobbe.
  • Eserciti Celesti: Davide nei Salmi associa gli angeli a degli eserciti (Salmi 68:18; 103:20-21; 148:2). Eliseo fu protetto da schiere angeliche invisibili (2 Re 6:15-18).
  • Strumenti di Giudizio: Gli angeli mandati a Sodoma furono strumenti del giudizio divino (Genesi 19:1, 13).
  • Autorità Delegata: Gli angeli esercitano un'autorità divina, dando ordini perentori (Genesi 19:12, 22; 2 Re 1:3).
  • Profezia: L'angelo apparso a Elia gli ordinò di profetizzare la morte del re (2 Re 1:3-4).
  • Protezione: Gli angeli proteggono i figli di Dio (Daniele 6:23).
dipinto murale raffigurante scene bibliche con angeli

Gli Angeli nel Nuovo Testamento

Nel Nuovo Testamento, la presenza degli angeli, buoni e cattivi, è pervasiva e ruota attorno alla figura di Cristo e al Regno di Dio. Gesù stesso afferma: "Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo" (Gv 1,51), indicando il Suo ruolo catalizzatore. Gli angeli sono particolarmente presenti nei racconti della Natività (Luca 1-3) e della Resurrezione.

Ruolo degli Angeli nella Vita di Gesù

  • Annunciazione: L'angelo Gabriele annuncia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista (Lc 1,11 ss.) e a Maria l'Incarnazione del Verbo (Lc 1,26).
  • Nascita di Gesù: Angeli annunciano ai pastori la nascita del Salvatore (Lc 2,9) e sono presenti alla nascita dell'Emmanuele.
  • Protezione e Ministero: Un angelo appare in sogno a Giuseppe (Mt 1,20) e lo guida per proteggere Maria e Gesù (Mt 2,19). Dopo le tentazioni nel deserto, gli angeli servono Gesù (Mt 4,11).
  • Giudizio Finale: Gli angeli raccoglieranno i malvagi e li getteranno nella "fornace ardente" e i giusti risplenderanno "come il sole nel regno del Padre loro" (Mt 13,37-43). Accompagneranno Gesù nella Sua gloria (Mt 16,27).
  • Salvezza e Morte: "Non disprezzate uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli" (Mt 18,10). Gli angeli sono presenti nell'ora della morte, portando i giusti "nel seno di Abramo" (Lc 16,22). Un angelo conforta Gesù nel Getsemani (Lc 22,43).
  • Resurrezione: Angeli annunciano la resurrezione alle donne (Mt 28,2-7; Lc 24,22-23; Gv 20,12-13).
  • Ascensione: Angeli interrogano i discepoli dopo l'Ascensione di Gesù (At 1,11).

Angeli nella Chiesa Apostolica

  • Liberazione: Angeli liberano gli apostoli dalla prigione (At 5,12-21; 12,6-16).
  • Guida: Un angelo guida Filippo ad incontrare l'eunuco etiope (At 8,26).
  • Rivelazione: Un angelo appare a Cornelio (At 10,3) e a Paolo durante il naufragio (At 27,21-24).
  • Presenza e Riconoscimento: Gli angeli osservano le assemblee cristiane (1 Cor 11,10).

Angeli nell'Escatologia

L'Apocalisse descrive il loro ruolo nel giudizio finale, nella glorificazione di Cristo e nella protezione dei fedeli. Essi suonano le trombe e scatenano piaghe, combattono contro il drago (Ap 12,7-12) e sono associati al giudizio dei malvagi (Ap 14,10). Le porte della Nuova Gerusalemme hanno "dodici angeli" (Ap 21,12).

Angeli Custodi

L'idea comune degli "angeli custodi", che si occupano della cura degli uomini, è molto diffusa, specie in ambito cattolico. Sebbene la Bibbia non menzioni esplicitamente una categoria specifica di "angeli custodi", la dottrina della Chiesa, basata sulla riflessione biblica antica, afferma che "abbiamo un angelo" che ci accompagna in ogni istante della nostra esistenza, esprimendo la "divina premura per ogni uomo". San Pio da Pietrelcina aveva una particolare devozione per il suo angelo custode, che gli forniva un assiduo sostegno e consiglio. Tuttavia, l'angelo, come la grazia, invita al bene ma non forza la volontà umana; l'uomo rimane libero di accettare o rifiutare.

Il Papa Francesco ha spesso sottolineato l'importanza di ascoltare l'angelo custode, "la voce di questo nostro compagno di viaggio", che ci consiglia e ci sostiene.

  • Non sono limitati ai Cristiani: La premura di Dio si estende a tutta l'umanità, non solo ai Cristiani.
  • Non sostituiscono la Provvidenza divina: Gli angeli sono strumenti della Provvidenza, non entità autonome che operano indipendentemente da Dio.

Gli Angeli Malvagi (Demoni)

Nel Nuovo Testamento, sia la presenza degli angeli buoni che degli angeli cattivi è "dappertutto". Con la venuta di Cristo, si crea un dualismo non ontologico, ma di schieramento: chi è con Cristo e i Suoi angeli, e chi è con Satana e gli angeli ribelli. Satana e i demoni sono presentati come dominatori di questo mondo, e il peccato conduce sotto il loro dominio (1 Gv 5,19; 3,8). San Paolo parla del "principe delle potenze dell'aria" (Ef 2,2) e degli "spiriti del male che abitano le regioni celesti" (Ef 6,12). La missione di Cristo è distruggere le opere del diavolo (1 Gv 3,8), e gli esorcismi ne sono la dimostrazione. Sebbene il diavolo sia sconfitto dalla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, egli continua a "far guerra alla Sua discendenza, alla Chiesa" attraverso i poteri di questo mondo (Apocalisse 12-13).

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