Il 2005 è stato un anno di significativa importanza per la Chiesa Cattolica, segnato da eventi di grande rilevanza, tra cui l'elezione di un nuovo Pontefice e diverse nomine episcopali. Questo periodo ha rappresentato un momento di transizione e rinnovamento dopo il lungo pontificato di Papa Giovanni Paolo II.
Il Conclave di Aprile 2005: L'Elezione di Papa Benedetto XVI
Dopo i giorni di lutto e suffragio per la morte di Giovanni Paolo II, la Chiesa si è raccolta in preghiera in attesa dell'elezione del nuovo Pontefice. La Diocesi Ambrosiana, in comunione con tutta la Chiesa, ha vissuto questo periodo in un profondo atteggiamento di preghiera, chiedendo al Signore di accogliere nella Sua pace il servo buono e fedele che si era speso tutto per il suo gregge. Il Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi invitò l'intera comunità Ambrosiana a pregare per il Papa e, il 1° aprile 2005, chiamò i propri collaboratori della Curia per un momento di preghiera.
Il , giorno di apertura del Conclave, alle ore 17:30, nel Duomo di Milano, il Vicario Generale della Diocesi, Sua Eccellenza mons. Carlo Redaelli, celebrò una Santa Messa "per la elezione del Papa".
Il Conclave che seguì fu breve: dopo meno di un giorno, arrivò la fumata bianca. I cardinali elettori che presero parte al Conclave erano 115, tutti tranne tre nominati da Giovanni Paolo II. Le preferenze necessarie per l'elezione del pontefice erano 77, ossia i due terzi.
Al soglio pontificio salì il cardinale Joseph Ratzinger, che scelse il nome di Benedetto XVI. Molti osservatori ritennero l'elezione di Ratzinger scontata, ma le dinamiche all'interno della Cappella Sistina potrebbero essere state meno lineari. Sebbene la maggior parte degli organi di stampa avesse immaginato un duello tra Ratzinger e il cardinale Carlo Maria Martini, secondo alcune indiscrezioni, un certo numero di cardinali elettori avrebbe inizialmente formato un blocco sul nome dell'argentino Jorge Mario Bergoglio. Questo numero non era sufficiente per eleggere il pontefice, ma lo fu per impedire tre volte il raggiungimento del quorum necessario. Poi, al quarto scrutinio, la minoranza votò per Ratzinger.

Il , durante il primo saluto ai fedeli, molti notarono che sotto la cotta bianca, il nuovo pontefice indossava ancora un normalissimo maglione nero, più da professore che da cardinale, forse un segno che per Benedetto XVI l'elezione era arrivata davvero inaspettata. Il , nel Duomo di Milano, si tenne una solenne Messa di ringraziamento per l'elezione di Sua Santità Benedetto XVI, presieduta dal Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi. Contestualmente, l'Arcivescovo aveva indirizzato alla Diocesi una lettera dopo l'elezione di Benedetto XVI, con allegate anche le disposizioni alla Diocesi.
Le Sfide e il Pontificato di Benedetto XVI
Dalla sua elezione, gli ambienti conservatori si aspettavano da Benedetto XVI una controriforma liturgica e una crociata contro il relativismo etico. Tuttavia, il nuovo pontefice si rese protagonista di insospettabili aperture, come nel 2006 nella Moschea Blu di Istanbul, quando il gran muftì gli propose di raccogliersi in un momento di preghiera. Seguì l'incontro con Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, al quale confermò l'impegno a proseguire la strada per il ristabilimento della piena comunione tra cattolici e ortodossi.
È sul fronte interno che Ratzinger dovette affrontare le sfide più difficili e spesso dolorosissime, a cominciare dalla questione dei preti pedofili, emersa sotto il pontificato di Wojtyla ed esplosa proprio con Benedetto XVI. Non mancarono neanche le fratture in campo teologico e morale, che esplosero in maniera clamorosa nell'estate del 2011 con un appello alla disobbedienza firmato da numerosi sacerdoti austriaci, con il quale si chiedeva di rivedere le posizioni della Chiesa sugli omosessuali, sul celibato, sulla comunione ai divorziati e sull'accesso delle donne al sacerdozio.
Inoltre, le inchieste che coinvolsero lo IOR, la Banca Vaticana, rimasero per troppo tempo sulla lista nera delle banche meno trasparenti del mondo. Nel 2010, l'indagine avviata dalla procura di Roma culminò con il sequestro di 23 milioni di euro e con l'accusa di riciclaggio per i vertici dell'Istituto. A maggio del 2012, il presidente dell'istituto Gotti Tedeschi si dimise e la banca rimase senza guida per nove mesi. Nello stesso giorno delle dimissioni di Gotti Tedeschi, venne arrestato Paolo Gabriele, aiutante di Camera di Sua Santità, con l'accusa di aver trafugato documenti riservati, dando origine allo scandalo Vatileaks. Carrierismo, appalti truccati e corruzione sembravano dilagare nella Città del Vaticano. Una morsa parve stringersi intorno a Ratzinger, che si accorse di non avere le forze per far fronte alle nuove e terribili esigenze che la vita della Chiesa gli presentava.
Gli restò tuttavia il coraggio e la forza per fare uno storico passo indietro, rinunciando al ministero petrino. Questa decisione, annunciata l' durante un Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, aprì la strada al pontificato di Papa Francesco. La rinuncia era un'eventualità prevista dal Codice di diritto canonico, ma che si era verificata in pochissime circostanze, la più nota otto secoli prima con Celestino V. L'annuncio corse veloce e assunse immediatamente le caratteristiche di un evento storico, sebbene già i pontefici del '900, ciascuno a suo modo, avessero posto il problema di una loro eventuale rinuncia. Lo stesso cardinale Ratzinger, riferendosi alle condizioni di salute di Papa Giovanni Paolo II, il , aveva dichiarato "se il papa vedesse di non potere assolutamente più farcela allora sicuramente si dimetterebbe", una dichiarazione quasi profetica.
Le esequie del Papa emerito Joseph Ratzinger, oltre al pontefice Francesco, videro la partecipazione di 130 cardinali, più di 400 vescovi e 3.700 sacerdoti.

Sacerdoti Eletti e Ordinati a Maggio del 2005
L'Ordinazione Episcopale di Monsignor Luigi Negri
Nel contesto delle nomine ecclesiastiche del 2005, il l'Arcivescovo Cardinale Dionigi Tettamanzi comunicò alla Diocesi la nomina del sacerdote diocesano don Luigi Negri a Vescovo della Diocesi di San Marino - Montefeltro.
Successivamente, , alle ore 10:00, nel Duomo di Milano, Mons. Luigi Negri ricevette l'Ordinazione Episcopale attraverso la preghiera e l'imposizione delle mani dell'Arcivescovo di Milano Cardinale Dionigi Tettamanzi. Mons. Negri fece poi l'ingresso nella sua sede vescovile il successivo .

Altre Nomine Episcopali e Eventi Significativi nel 2005
La Nomina di Monsignor Giuseppe Merisi a Vescovo di Lodi
Il , un messaggio alla Diocesi del Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi comunicava che il Santo Padre Benedetto XVI aveva nominato Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Merisi Vescovo della Diocesi di Lodi. Mons. Merisi, nato a Treviglio (BG) nel 1938, era stato per dieci anni Vescovo Ausiliare della Diocesi di Milano, avendo ricevuto l'ordinazione episcopale dal Card. Carlo Maria Martini il 4 novembre del 1995. Era stato ordinato sacerdote dal Card. Giovanni Colombo nel 1971. Al momento della nomina, nella Diocesi Ambrosiana ricopriva gli incarichi di Vicario Episcopale della zona di Lecco, di Vicario episcopale per gli enti assistenziali e quello di Presidente della Fondazione Caritas Ambrosiana. Il messaggio dell'Arcivescovo tracciava anche il profilo biografico di Sua Mons.