Sacerdoti e Comunità nella Diocesi di Pesaro

L'Arcidiocesi di Pesaro, come molte altre realtà ecclesiali, si confronta con sfide significative legate alla riorganizzazione pastorale e alla gestione delle risorse umane, in particolare per quanto riguarda il numero dei sacerdoti. Le recenti disposizioni e i trasferimenti di presbiteri mirano a rispondere al meglio alle esigenze di cura pastorale delle comunità, in un contesto di crisi vocazionale.

Una veduta aerea della città di Pesaro con la sua cattedrale in primo piano.

La Riorganizzazione Pastorale sotto Mons. Salvucci

L'arcivescovo Sandro Salvucci è impegnato in un'opera di riorganizzazione della pastorale diocesana, affrontando la crisi di vocazioni e la necessità di ottimizzare l'azione dei sacerdoti nelle parrocchie pesaresi. Questo processo ha portato alla creazione di nuove Comunità Pastorali, un modello che mira a unire più parrocchie sotto un'unica guida pastorale per una gestione più efficiente e una maggiore presenza sul territorio.

Dopo la costituzione delle prime cinque Comunità Pastorali nell'ottobre 2023, è stato completato il riordino dell'assetto pastorale diocesano con la formazione di sette Comunità Pastorali, per un totale di dodici entità.

Le Nuove Comunità Pastorali

Le parrocchie di Santa Maria Assunta (Cattedrale), Sant’Agostino, Santi Cassiano ed Eracliano, Santi Giacomo e Lucia, San Giuseppe, Cristo Re, che coprono l'intero centro storico, formeranno un'unica comunità pastorale. Questa sarà affidata alla guida di don Giuseppe Fabbrini, che lascia la parrocchia di Loreto dopo molti anni. Don Fabbrini subentra a don Stefano Brizi, che diventerà parroco moderatore dell'unità pastorale numero 3 (Santa Maria di Loreto e Cristo Risorto).

A don Gianpiero Cernuschi, proveniente da Candelara-Arzilla, sarà affidata la parrocchia di Loreto, tornando così nel centro storico dove in passato ha ricoperto ruoli nella comunicazione.

La parrocchia di San Carlo Borromeo, nel suo anno giubilare, si unirà a San Francesco d’Assisi (Cappuccini). L'ex parroco di San Carlo, don José, è già impegnato in missione in Cina, e si prevede che altri confratelli neocatecumenali possano seguirlo. A partire da settembre, a San Carlo opereranno anche i frati cappuccini, alcuni dei quali provenienti dall'Africa.

Sono state costituite ulteriori comunità pastorali:

  • Comunità Pastorale 5: comprende le parrocchie di San Michele Arcangelo (Sant’Angelo in Lizzola), San Pietro in Rosis (Ginestreto), San Michele Arcangelo (Montegaudio), San Sebastiano Martire (Monteciccardo), Santo Stefano (Candelara), Santa Maria dell’Arzilla, San Michele Arcangelo (Novilara), San Giuliano Martire (Trebbiantico), Santi Vito e Modesto (Mombaroccio) e Santa Susanna (Villagrande a Mombaroccio).
  • Comunità Pastorale 6: unisce le parrocchie della Sacra Famiglia di Colombarone, Sant’Andrea Apostolo di Fiorenzuola di Focara, San Cassiano di Granarola di Gradara, S. Giovanni Battista e S. Stefano, S. Sofia di Gradara, S. Michele Arcangelo di Fanano di Gradara, SS.ma Trinità a Case Badioli e Sant’Ermete Martire di Gabicce Monte, Maria SS. Immacolata di Gabicce Mare e Santa Maria Annunziata in Ponte Tavollo.
  • Comunità Pastorale 7: raggruppa le parrocchie della periferia: Santa Maria Regina di Borgo S.Maria, San Paterniano di Pozzo Alto, San Lorenzo Martire a Tavullia, San Giovanni Bosco a Osteria Nuova. Queste comunità erano rette da don Giorgio Paolini, che ora diventerà parroco moderatore di Candelara-Arzilla e Castelli. Il suo posto sarà preso da don Andrea Marescotti, attuale parroco di S. Angelo in Lizzola-Ginestreto.
Mappa della Diocesi di Pesaro con evidenziate le nuove Comunità Pastorali.

Appello alle Vocazioni

L'arcivescovo Salvucci conclude il suo appello ai fedeli con un'invocazione: "Non manchiamo di pregare il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe! Perché la messe è molta e gli operai sono pochi (cf. Lc 9,37-38)". Questo sottolinea la persistente necessità di nuove vocazioni sacerdotali per sostenere l'opera evangelica.

Il Sacerdozio nella Diocesi di Pesaro: Un Quadro Storico e Attuale

La presenza cristiana a Pesaro affonda le sue radici in tempi antichi, con la tradizione che fa risalire l'invio del primo vescovo, San Terenzio, al I secolo d.C. La storia della Chiesa pesarese è segnata da martiri, vescovi illustri e la progressiva strutturazione delle comunità ecclesiali.

Dalle Origini all'Alto Medioevo

Nonostante l'incertezza sulla data esatta della prima presenza cristiana, la memoria di San Terenzio (martirizzato tra il 246 e il 251 d.C.) testimonia una comunità già costituita. A lui succedettero vescovi come San Fiorenzo e San Decenzio, anch'egli martire. San Era-cliano (IV secolo) è considerato un altro compatrono della città. Dopo l'editto di Costantino, si ritiene sia stata costruita la prima basilica all'interno delle mura, su una domus ecclesiae romana.

La basilica episcopale subì modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli. Purtroppo, fino al 1170, si hanno notizie di soli ventidue vescovi. Tra questi, spicca Germano (VI secolo), nunzio papale a Costantinopoli, che avviò la costruzione del primo nucleo di culto cristiano sopra la cella funeraria dei martiri. Tra il 579 e il 590 sorse la prima abbazia benedettina.

Nel 756, con la donazione delle città della Pentapoli da parte di Pipino il Breve a Papa Stefano III, Pesaro fu legata direttamente alla Chiesa di Roma. Nonostante la mancanza di nomi di tutti i Pastori, le numerose pievi testimoniano la vitalità della Chiesa pesarese nell'alto medioevo.

Trasferimento della Sede Episcopale e Abbazie

Verso la fine del VI secolo, la sede vescovile, inizialmente situata fuori le mura presso la basilica di San Decenzio, fu trasferita all'interno della città per motivi di sicurezza, nell'attuale Duomo. Nel IX secolo, il vescovo Raguele restaurò la Cattedrale, danneggiata dai Saraceni nell'848. Alla fine del X secolo furono fondate le abbazie benedettine di San Tommaso in Foglia e San Croce di Monte Favale.

Dal Medioevo all'Età Contemporanea

Dal 1170, la successione dei Vescovi è più regolare e documentata. Nei secoli successivi, numerosi ordini religiosi si stabilirono nel territorio diocesano, contribuendo alla vita spirituale e caritativa. La Chiesa pesarese mantenne un rapporto di collaborazione con le amministrazioni locali, sia durante le Signorie che sotto il governo pontificio, con eccezioni durante i periodi di governo francese e post-unitario.

Le opere caritative promosse da ordini religiosi, confraternite ed enti ecclesiastici testimoniano l'impegno costante della comunità cristiana. Nel secondo dopoguerra, zelanti sacerdoti come don Arturo Bacchiani e Padre Pietro Damiani diedero vita a numerose iniziative caritative.

L'Arcidiocesi di Pesaro Oggi

Nel XX secolo, il settimanale diocesano "Il Nuovo Amico" ha visto crescere la sua diffusione sotto la guida di don Raffaele Mazzoli. Negli anni '90 e 2000, i vescovi Mons. Gaetano Michetti e Mons. Angelo Bagnasco promossero importanti restauri della Cattedrale, valorizzando i litostroti storici.

L'elevazione della Diocesi al grado di Arcidiocesi, avvenuta l'11 marzo 2000 per volontà di Papa Giovanni Paolo II, ha istituito la Provincia Ecclesiastica di Pesaro, con il vescovo elevato alla dignità di Arcivescovo Metropolita.

L'Arcivescovo Piero Coccia ha guidato l'arcidiocesi per 18 anni (dal 2004), affrontando le sfide contemporanee con saggezza e collaborazione con le autorità civili. Attualmente, l'arcidiocesi è guidata da S.E.R. Mons. Sandro Salvucci.

Sacerdoti e Diaconi dell'Arcidiocesi di Pesaro

L'Arcidiocesi di Pesaro conta un nutrito numero di sacerdoti e diaconi, molti dei quali con incarichi specifici all'interno delle parrocchie, delle istituzioni diocesane e delle comunità pastorali. La lista dei presbiteri e dei diaconi, con le loro date di nascita, ordinazione e incarichi, fornisce un quadro dettagliato della presenza ministeriale sul territorio.

Esempi di Nomine e Trasferimenti (2020)

In seguito a recenti decessi, l'Arcidiocesi ha provveduto a nuove nomine:

  • Don Marco di Giorgio: dalla Parrocchia di San Luigi alla guida della Parrocchia di S. Maria Assunta in Montecchio.
  • Don Massimo Regini: dalla Parrocchia di San Carlo in Pesaro alla guida della Parrocchia di S. Veneranda e Preside dell'Istituto Teologico Marchigiano.
  • Don Jose Jaime Gomez Guerrero: dalla Parrocchia di Santa Veneranda alla guida della Parrocchia di San Carlo in Pesaro.
  • Don Martin Kuttianickal: dall'Unità Pastorale del Centro Storico alla guida della parrocchia di Cristo Re in Pesaro.
  • Don Ajeesh George: nominato Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di Santa Maria del Porto in Pesaro.

Queste nomine sono entrate in vigore il 1° settembre 2020, con l'invito alle comunità a pregare per la crescita nella fede e nella comunione ecclesiale.

Foto di gruppo di sacerdoti e diaconi dell'Arcidiocesi di Pesaro.

Sacerdoti Temporaneamente Operanti in Arcidiocesi e Fuori Diocesi

L'Arcidiocesi di Pesaro accoglie anche sacerdoti che operano temporaneamente sul suo territorio, provenienti da altre realtà, così come alcuni suoi presbiteri svolgono il loro ministero fuori dall'Arcidiocesi.

Esempi di Sacerdoti Operanti Fuori Arcidiocesi

  • S. E. R. Card. [Nome Cognome]: Nato a Macerata Feltria (PU) il 03.02.1938. Ordinazione il 18.03.1962. Consacrazione Episcopale il 06.10.1985. Nomina cardinalizia il 18.02.2012.

Diaconi Permanenti

L'Arcidiocesi di Pesaro conta anche sulla presenza di diaconi permanenti, molti dei quali sposati e impegnati in diverse attività pastorali e amministrative all'interno delle comunità parrocchiali e diocesane.

Un diacono durante una celebrazione liturgica.

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