La figura di Mons. Bonfiglio Conti, grande presbitero della Chiesa di Parma, è rievocata nel II volume de “La Diocesi di Parma” (1966, pp. 788-789) di don Italo Dall’Aglio, specificamente nelle pagine riguardanti la parrocchia di Ramiano di Calestano. La sua opera è descritta come incredibile, segno di un impegno straordinario.
Vita e Carriera Ecclesiastica
Mons. canonico don Bonfiglio Conti, figlio illustre di Ramiano di Calestano, è deceduto arciprete di Soragna il 18 ottobre 1941. Nel corso della sua vita, ricoprì alte cariche nella Diocesi di Parma, svolte sempre con dinamica attività. Il suo operato si distinse per l'energia e la dedizione in ogni ruolo che gli fu affidato.
Confondatore delle Piccole Figlie
L’imponente mole della Casa di cura Piccole Figlie testimonia il suo impegno. Mons. Conti è considerato il confondatore di questa congregazione, che si è dimostrata tanto benemerita nel campo educativo e dell’assistenza alla gioventù non solo in Diocesi di Parma, ma anche in Italia e fuori Italia. Questa Casa rappresenta un monumento della fede e del santo ardore di Mons. Bonfiglio Conti, dove le Piccole Figlie dei SS. continuano la loro missione.

Organizzatore di Congressi Eucaristici
È ancora ricordato come il più geniale organizzatore dei Congressi eucaristici di Parma e di Soragna, eventi che ebbero in lui una guida eccezionale. La sua capacità organizzativa contribuì al successo e alla risonanza di queste importanti manifestazioni di fede.
La Costruzione della Chiesa di Diolo
Anche per quanto riguarda la Chiesa di Diolo, don Italo Dall’Aglio, nello stesso volume (p. 444 della parrocchia di Diolo), narra della sua costruzione per opera di don Conti. La parrocchia di Diolo ricevette grande impulso quando nel 1903 fu eletto arciprete il novello sacerdote don Bonfiglio Conti. Egli ideò subito di erigere una nuova chiesa in posizione più comoda, un progetto ambizioso per l'epoca. Iniziò la nuova costruzione nel 1914 e, dopo tre anni, poté offrire alla Diocesi una chiesa a tre navate, imponente e arieggiante il Duomo di Milano nello stile gotico, con le sue guglie. Un dettaglio degno di nota è che, a causa del periodo bellico, invece di marmo, la chiesa fu costruita in cemento, dimostrando la sua capacità di adattamento e perseveranza.
