Restauro e Valorizzazione dell'Altare Maggiore della Chiesa di Loreto a Mola di Bari

La Chiesa di Santa Maria di Loreto a Mola di Bari è da sempre un fulcro di spiritualità e cultura per la comunità locale. Definita da Monsignor Domenico Padovano come "un vero gioiello per la maestà delle linee, per il superbo campanile, lo splendore del rosone, il prezioso altare ligneo, l’ornato, le tele…”, questa chiesa rappresenta un inestimabile patrimonio di cultura, arte e fede tramandata dai padri. È fondamentale, come sottolinea Mons. Padovano, che le chiese, quali "libri di pietra dalle pagine di sasso su cui è scritta la fede del popolo molese", vengano custodite con attenzione e preservate nel tempo.

Foto della facciata della Chiesa di Santa Maria di Loreto a Mola di Bari

Contesto dei Finanziamenti per il Patrimonio Ecclesiastico

Per lungo tempo, numerosi beni ecclesiastici, pur avendo un grande valore culturale e sociale, non potevano beneficiare di risorse europee per il restauro a causa della loro natura privata. Questa situazione ha portato al degrado di molti conventi, monasteri e basiliche che, pur essendo importanti luoghi di aggregazione e attrazioni turistiche nei piccoli comuni, non avevano accesso ai fondi necessari per la loro conservazione.

L'Assessore Regionale Loredana Capone ha giocato un ruolo cruciale nel cambiare questa situazione. La sua proposta, volta a superare le limitazioni sui finanziamenti ai beni ecclesiastici privati, è stata accettata. Grazie a questa iniziativa, è stato reso disponibile un bando da 20 milioni di euro, che ha consentito anche alle diocesi di partecipare con i propri beni. Questo è un esempio di "politica con la P maiuscola", una politica che aiuta i cittadini ad aggregarsi e a stare insieme, intervenendo su un bisogno collettivo e promuovendo la coscienza civica e la cittadinanza attiva.

8 MILIONI DI EURO PER IL RECUPERO DI BENI ECCLESIASTICI

Il Progetto di Restauro dell'Altare Barocco: "L'altare Barocco tra Restauro e Valorizzazione"

Il Comitato Pro Restauro dell’Altare Maggiore della Chiesa di Loreto di Mola di Bari, insieme al parroco e Responsabile Unico del Procedimento (RUP) Don Vincenzo Gentile, ha annunciato l’avvio dei lavori per il restauro dell'altare maggiore. Il progetto, denominato "L'altare Barocco tra restauro e valorizzazione", è stato presentato nel 2019 e ha ottenuto il via libera nell'estate del 2020, a seguito dell’inclusione nella rosa dei vincitori del Bando Regionale Puglia “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale appartenente a enti ecclesiastici”.

Dettagli del Finanziamento e Obiettivi

Il finanziamento di € 200.000,00 sarà erogato dalla Regione Puglia nell'ambito del progetto POR Puglia 2014/2020, Asse VI - Az. 6.7, cofinanziato dall'Unione Europea. Questo impegno regionale mira a sostenere interventi per il recupero e la funzionalizzazione di infrastrutture materiali del patrimonio, nel rispetto dello sviluppo ambientale e sostenibile e di precisi standard europei.

Un requisito essenziale per la scelta del progetto è stato il potenziamento dell’offerta di servizi culturali. Ciò include la realizzazione di laboratori, l'adeguamento tecnologico e la creazione di strutture di servizio per la fruizione dei beni, destinate sia alle collettività locali che ai turisti.

Interventi Specifici e Visione Futura

Il progetto, elaborato dall’architetto Alessandro Bellantuono, si pone due obiettivi di diversa natura, ma ugualmente importanti:

  • Il primo è quello di rimediare all’infestazione dei tarli - attraverso un trattamento con sottrazione di ossigeno, non invasivo - e di provvedere al ripristino dell’immagine del retablo ligneo che costituisce l’altare maggiore.
  • Il secondo è quello di rendere possibili visite di tipo interattivo. Questo sarà realizzato tramite l’utilizzo di appositi tablet contenenti modelli tridimensionali, informazioni storico-artistiche e dettagli di vario tipo riguardanti l’altare e la chiesa nel suo complesso.
Immagine del retablo ligneo dell'altare maggiore della Chiesa di Loreto o illustrazione del processo di restauro per eliminare i tarli

In aggiunta, il progetto prevede il restauro dei due altari minori dedicati a San Vito e a Santa Teresa, anch'essi attualmente soggetti a forme di degrado che rendono necessario l’intervento.

Il parroco Don Vincenzo Gentile e tutto il comitato pro restauro, composto da Andrea Verga, Annamaria Martinelli, Giacomo Recchia, Giada Clemente, Giangrazio Di Rutigliano, Pippo Pagliarulo, Rossana Ungaro e Tommaso Moccia, si augurano che questo traguardo sia in realtà un primo passo. L'obiettivo è garantire l’operatività dell’intervento, ovvero l’apertura alla fruizione pubblica a conclusione delle attività fisiche, entro l’anno 2023. L'iniziativa sostiene interventi per il recupero e la funzionalizzazione del patrimonio culturale, nel rispetto dello sviluppo ambientale e sostenibile, nonché attività di carattere laboratoriale destinate alla comunità.

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