Il panorama della cronaca nera italiana registra numerosi interventi delle forze dell'ordine per contrastare fenomeni di rapina, che spesso coinvolgono diverse modalità e dinamiche. Di seguito, vengono presentati alcuni casi recenti che hanno portato all'arresto di presunti responsabili in diverse città, con particolare attenzione agli episodi legati al quartiere Santa Rita e aree affini.

Casi di Rapina e Arresti a Torino
Il Caso del Rapinatore "Fantasma" e lo Scambio di Persona a Mirafiori
Un 32enne era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver rapinato una farmacia, una rosticceria e una gelateria, tutte nel quartiere Mirafiori. A "incastrarlo" sembrava essere un tatuaggio sulla mano sinistra. I fatti vedono un uomo entrare il 18 marzo nella farmacia San Giorgio di piazza Livio Bianco. Indossa un passamontagna e ha una pistola in mano, urlando: "Questa è una rapina, dammi i soldi" e riesce a farsi consegnare 400 euro in contanti.
Lo stesso giorno, un rapinatore col casco in testa tenta di portare via l’incasso della gelateria Baries 1997 di via Buenos Aires. Nonostante la pistola puntata e il grido "veloce, apri la cassa", l’addetta scappa e lui resta a mani vuote. Dopo aver raccolto denunce, testimonianze e filmati di videosorveglianza sui tre episodi, gli investigatori capiscono che il rapinatore è sempre lo stesso, anche grazie all’aiuto di un perito. Stringono il cerchio attorno a un 32enne della zona: contro di lui "parlano" il viso, la corporatura e quel tatuaggio sulla mano. Scatta l’arresto, che però non viene convalidato dal giudice Marco Picco.
La storia non è finita: il presunto rapinatore, assistito dall’avvocato Alberto Bosio, riesce a dimostrare la sua innocenza. Viene fuori che c’è un uomo che gli somiglia e ha un tatuaggio uguale, identificato come Agostino. I carabinieri vanno a cercarlo e gli trovano in casa vestiti, scarpe e casco somiglianti a quelli del rapinatore. Così, in carcere, ci finisce il vero colpevole.
Rapina a Mano Armata al Distributore di Carburanti nel Quartiere Santa Rita
Due uomini, di 57 e 46 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Torino per una rapina a mano armata in concorso avvenuta in un distributore di carburanti a Santa Rita. L'episodio si è verificato il 18 gennaio 2025. Dopo essere entrato al benzinaio col volto coperto e armato di coltello, uno dei due ha superato il bancone, intimando alla cassiera di consegnare il denaro in cassa. Il rapinatore ha arraffato circa 4.000 euro, fuggendo poi nelle vie adiacenti.
Dalla visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, è emerso che il rapinatore, pur avendo agito da solo all'interno del negozio, è stato "assistito" da un complice che, fingendosi un cliente intento a fare rifornimento, faceva invece da “palo” per agevolarne la fuga. Martedì 8 luglio 2025 la polizia di Stato, coordinata dalla locale procura della Repubblica, diretta da Giovanni Bombardieri, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Torino a carico dei due indagati, gravemente indiziati di aver commesso, in concorso, la rapina a mano armata in danno del titolare di un distributore di carburanti.
Drammatica rapina ad un distributore di benzina di Giugliano
Aggressione e Rapina da Parte di Baby Gang a Santa Rita
A Torino i carabinieri hanno arrestato due diciannovenni e denunciato un minorenne che in piazza Grande Torino, nel quartiere Santa Rita, tra lo stadio Olimpico e il Pala Alpitour, avevano rapinato due coetanei. I giovani hanno aggredito fisicamente le vittime, sottraendo loro delle catenine d’oro che avevano al collo. Una delle due vittime è tutt’ora ricoverata al CTO di Torino, in stato di osservazione.
Dopo la rapina il gruppo aveva cercato di far perdere le sue tracce, ma è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri del radiomobile. Addosso ai rapinatori, oltre alle collanine, sono stati trovati 40 grammi di hashish e 110 euro in contanti che, secondo gli investigatori, potrebbero essere provento di altri furti. Sempre i carabinieri hanno sventato un tentativo di rapina questa volta avvenuto in centro. L’episodio è avvenuto la scorsa notte in corso Cairoli angolo lungo Po armando Diaz nel quartiere Centro di Torino, dove un 19enne, due 16enni e altri due complici ancora da identificare avevano circondato due coppie per derubarli, lasciando intendere di essere armati di coltello.
Rapine e Arresti in Altre Città
Fermato a Milano il Rapinatore Seriale di Donne Anziane in via Santa Rita da Cascia
Tre donne sono state rapinate in strada, mentre camminavano da sole, in tre colpi avvenuti in meno di due settimane a Milano. La polizia di Stato ha fermato il presunto responsabile: si tratta di un ragazzo egiziano di 26 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. È accusato di aver aggredito e derubato tra il 17 e il 29 gennaio tre donne, tra i 67 e i 77 anni.
Il fermo è stato eseguito dagli agenti della Squadra investigativa del commissariato Porta Genova durante un servizio di controllo del territorio. Lunedì pomeriggio i poliziotti hanno notato il 26enne in via Santa Rita da Cascia, all’angolo con via Watt, nei pressi di una fermata dei mezzi pubblici. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si aggirava con fare sospetto, osservando con attenzione in particolare le persone anziane di passaggio.
Le indagini hanno collegato il 26enne a tre rapine commesse a gennaio: tre colpi andati in scena tra via Foppa, piazza Napoli e via Bezzi. Le vittime sono tre donne di 70, 67 e 77 anni. Il primo episodio risale a sabato 17 gennaio in via Foppa, lunedì 26 gennaio è stata la volta di piazza Napoli. Mentre il terzo e ultimo (almeno tra quelli noti) è stato messo a segno giovedì 29 gennaio in via Bezzi. In tutti i casi, secondo gli investigatori, il modus operandi sarebbe stato lo stesso: individuare donne anziane sole, pedinarle e poi aggredirle per derubarle.
Determinanti per l’identificazione sono stati i filmati di videosorveglianza che hanno permesso di riconoscere e identificare il 26enne e di fermarlo, con addosso ancora gli stessi abiti di uno dei colpi. Gli agenti infatti hanno sequestrato i vestiti che il 26enne indossava al momento del controllo, ritenuti compatibili con quelli ripresi dalle telecamere durante le rapine.
Tentata Rapina con Minacce alla Farmacia Santa Rita a Bologna
Era quasi l'ora di chiudere, alle 19:00 di ieri sera, quando i due farmacisti della Farmacia Santa Rita di via Massarenti a Bologna si sono visti entrare un soggetto che li ha minacciati per farsi consegnare l'incasso. Mostrando la tasca dei pantaloni, nella quale diceva di tenere un'arma, il rapinatore si è fatto consegnare l'incasso della giornata, dicendo loro: "Non costringetemi a tirare fuori la pistola". Il rapinatore si è poi allontanato a piedi, facendo perdere le tracce.
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