La Quaresima, termine derivato dal latino quadragesima, è un periodo liturgico di quaranta giorni dedicato alla preparazione della Pasqua. Per i cristiani, è un periodo di digiuno e penitenza, un tempo forte di crescita personale e spirituale che invita alla riflessione e al rinnovamento. La Chiesa, attraverso il Catechismo, propone di seguire l'esempio di Cristo nel suo ritiro nel deserto, preparandosi così alle solennità pasquali. Questo non è da considerarsi come una semplice ripetizione ciclica del tempo liturgico, ma come un momento unico e un aiuto divino da accogliere.

Il Significato Profondo della Quaresima
Il nome di questo tempo liturgico indica la sua durata: quaranta giorni, che si riferiscono ai quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto prima di iniziare la sua missione pubblica. L'imposizione delle ceneri sulla fronte dei fedeli il Mercoledì delle Ceneri segna l'inizio di questo viaggio, costituendo un invito alla conversione e alla penitenza. «Quale modo migliore per iniziare la Quaresima? Rinnoviamo la fede, la speranza, la carità. Questa è la fonte dello spirito di penitenza, del desiderio di purificazione.»
Il Valore Simbolico del Numero Quaranta
Il numero quaranta ha un alto valore simbolico nel linguaggio biblico, sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, rappresentando momenti importanti dell'esperienza della fede dei cristiani. Nell'Antico Testamento, i quaranta giorni del diluvio universale (Gen 7,12), i giorni passati da Mosè sul monte Sinai, e i quarant'anni in cui il popolo di Israele peregrinò nel deserto prima di giungere alla Terra Promessa, sono esempi significativi. Mosè visse centoventi anni, divisi in tre tappe di quaranta anni: in Egitto, come pastore a Madian e nel deserto. Le dodici spie di Israele esplorarono la terra di Canaan per quaranta giorni (Num 13,25); Golia sfidò gli israeliti per quaranta giorni (1 Sam 17,16) finché non fu sconfitto da Davide; Davide e Salomone regnarono entrambi per quarant'anni. Il profeta Elia trascorse quaranta giorni di digiuno nel deserto prima di incontrare Dio all’Oreb (1 Re 19,8); Giona annunciò a Ninive che sarebbe stata distrutta dopo quaranta giorni.
Nel Nuovo Testamento, Gesù fu presentato nel Tempio quaranta giorni dopo la sua nascita (Lc 2,22), come comandava la Legge. Inoltre, tra la Risurrezione e l’Ascensione, Gesù continuò ad apparire e a istruire gli apostoli per quaranta giorni. Nei Vangeli sono anche quaranta i giorni durante i quali Gesù risorto istruisce gli apostoli, prima di ascendere al cielo e inviare lo Spirito Santo. Questo numero simboleggia la completezza e un periodo di prova e preparazione.

Radici Storiche e Riti Liturgici
La Quaresima trae le sue radici da un tessuto storico e spirituale profondamente intrecciato nelle pratiche del cristianesimo primitivo. Questo periodo di quaranta giorni, che precede la Pasqua, è un'eco delle tentazioni di Gesù nel deserto. I primi accenni diretti a un periodo pre-pasquale risalgono al principio del IV secolo in Oriente e alla fine dello stesso in Occidente. Una prassi penitenziale preparatoria alla Pasqua con il digiuno, però, aveva cominciato ad affermarsi fin dalla metà del II secolo. L'etimologia latina quadragesima dies sottolinea il quarantesimo giorno di preparazione in vista della principale festa dell'intero anno liturgico, che è appunto la Pasqua della Resurrezione del Signore. Nelle prime comunità cristiane, la durata e la natura del digiuno quaresimale variavano, ma il fulcro era sempre la preparazione alla Pasqua.
Evoluzione Storica delle Celebrazioni
La Didaché prescriveva un digiuno prima del Battesimo, da parte del battezzando, del ministro e di "altri che sono in grado di farlo", auspicando che i membri della comunità digiunassero con coloro che stavano per essere battezzati. Nel corso del IV secolo, si organizzò la preparazione pasquale di tre settimane, con la terza domenica prima di Pasqua (escludendo la Pasqua stessa) detta Dominica in mediana, una denominazione tipicamente romana. L'allungamento del periodo preparatorio da tre a sei settimane iniziò un po' prima del 384, con carattere prevalentemente ascetico e l'introduzione della prassi della riconciliazione dei penitenti il Giovedì Santo, dopo quaranta giorni di preparazione.
Le testimonianze più antiche mostrano un uso abbastanza frequente del Vangelo secondo Matteo, letto seguendo grosso modo l'ordine dei capitoli. Inizialmente la celebrazione avveniva solo nei giorni di domenica, mercoledì, venerdì e sabato. Successivamente, fu introdotta la celebrazione del lunedì e del martedì. Con Gregorio II (715-731) si iniziò a celebrare anche il giovedì. Verso la fine del V secolo ha inizio la celebrazione del mercoledì e del venerdì precedenti la Quaresima (che fino ad allora iniziava con la prima domenica) come se ne facessero parte. Nel corso del VI secolo viene annessa alla Quaresima tutta la settimana che precede la prima domenica. Due altre domeniche, la Settuagesima e la Sessagesima, furono aggiunte verso la fine del VI secolo e gli inizi del VII, anche se il Tempo di Settuagesima è stato abolito nel Rito Romano (forma ordinaria), per cui la Quaresima inizia direttamente con il Mercoledì delle Ceneri.
Rito Romano e Rito Ambrosiano: Differenze
Il duplice carattere della Quaresima - il quale, soprattutto mediante il ricordo o la preparazione al battesimo e mediante la penitenza, invita i fedeli all'ascolto più frequente della parola di Dio e alla preghiera e li dispone così a celebrare il mistero pasquale - è posto in maggior evidenza sia nella liturgia che nella catechesi liturgica. Inoltre, è stata resa più abbondante la selezione dei testi biblici.
Rito Romano
Nel Rito Romano, la Quaresima inizia con il Mercoledì delle Ceneri e prosegue per 40 giorni, ricordando i giorni trascorsi da Gesù nel deserto. Questo periodo risale dal Sabato Santo al Mercoledì delle Ceneri, senza però contare le Domeniche (in cui non si digiuna). Il legame tra la Quaresima e il digiuno è stato sciolto, rimanendo il digiuno solo al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo. L'osservanza è meno rigida rispetto al passato, ma si chiede comunque di "mangiare di magro", eliminando carni e grassi animali, mentre il pesce è autorizzato.
Rito Ambrosiano
Il Rito Ambrosiano non ha mai conosciuto il Mercoledì delle Ceneri come inizio del tempo quaresimale: in quel giorno, nelle diocesi ambrosiane, si è ancora in pieno carnevale. Il periodo conservato nelle diocesi ambrosiane è calcolato utilizzando il metodo pre-medievale di quaranta giorni che partono dalla sesta Domenica prima di Pasqua fino al Triduo Pasquale escluso, che inizia con i vespri del Giovedì Santo. I fedeli ricevono le Ceneri il primo lunedì di Quaresima, giorno proprio delle ceneri, ma per ragioni pastorali possono essere amministrate al termine della Messa della I domenica.
Una delle particolarità del rito ambrosiano in questo tempo è quella dei cosiddetti venerdì aliturgici, cioè senza liturgia eucaristica. In questi giorni nelle chiese, sull'altare maggiore, si colloca una grande croce di legno, con il sudario bianco sul patibolo, simbolo del Calvario e segno di lutto e di abbandono. La liturgia eucaristica in Quaresima era celebrata al calar del sole; poiché di venerdì la preghiera vespertina si prolungava con una veglia composta di salmi, letture e orazioni che terminavano con una celebrazione eucaristica quando ormai spuntava l'aurora del sabato, il venerdì restava privo della celebrazione della Messa. La proibizione di celebrare la Santa Messa e di distribuire la Santa Comunione nei venerdì di Quaresima fa parte dell'estrema accentuazione del carattere penitenziale della Quaresima. Nei Vespri della prima domenica di Quaresima si canta ancora l'Alleluia; ciò perché fino al tempo di San Carlo Borromeo la liturgia di quella domenica si svolgeva in paramenti bianchi, quasi a chiusura del tempo di Natale. I venerdì di Quaresima sono di magro, e il venerdì che segue la I Domenica di Quaresima è anche di digiuno. Sono vietate le celebrazioni di qualsiasi festa e solennità, ad eccezione di San Giuseppe (19 marzo) e dell'Annunciazione del Signore (25 marzo).

I Pilastri della Quaresima: Preghiera, Digiuno e Carità
La spiritualità della Quaresima è segnata dall’invito al pentimento e alla conversione. Il pentimento, traduzione latina del termine greco metanoia, significa nella Bibbia la conversione del peccatore, designando un insieme di atti interiori ed esteriori volti a riparare il peccato commesso e a ristabilire l'amicizia con il Creatore. I cattolici si preparano per gli eventi chiave della Pasqua attraverso i pilastri della preghiera, del digiuno e dell'elemosina, che guidano nella riflessione quotidiana sulla propria vita, sforzandosi di approfondire la relazione con Dio e con il prossimo.
Digiuno e Astinenza
Il digiuno consiste in un pasto al giorno, anche se è possibile mangiare un po' meno del solito al mattino e alla sera, tranne che in caso di malattia. Tutti gli adulti sono invitati a digiunare fino a cinquantanove anni di età. L'astinenza si riferisce all'astenersi dalla carne nei venerdì di Quaresima. Mangiare di magro significa eliminare carni e grassi animali. San Josemaría proponeva esempi pratici di penitenza: «Penitenza è osservare esattamente l’orario [...]. Sei penitente quando segui amorosamente il tuo piano di orazione, anche se sei stanco, svogliato o freddo. Penitenza è trattare sempre con la massima carità il prossimo [...], sopportare con buonumore le mille piccole contrarietà della giornata [...]; mangiare volentieri ciò che viene servito, senza importunare con capricci.»
Preghiera e Meditazione
La preghiera è la coltivazione dell’amicizia con Dio. Durante la Quaresima, i cristiani sono invitati a entrare più profondamente in questo dialogo divino, investendo tempo e sforzi per pregare di più e meglio. Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, ci viene donata la speranza come ispirazione e luce interiore, che illumina le sfide e le scelte della nostra missione. La preghiera con il cuore aperto è la migliore preparazione alla Pasqua. Si possono leggere le riflessioni sul Vangelo, si possono pregare facendo la Via Crucis, consultare il Catechismo della Chiesa Cattolica e seguire le celebrazioni liturgiche con il Messale Romano. La Quaresima ci invita a metterci in ascolto, a decidere di seguirlo, ad accogliere il pane dei pellegrini, nutrimento della nostra esistenza.
Elemosina e Opere di Carità
L'elemosina e le opere di carità riflettono l'amore cristiano in azione, estendendo la mano a coloro che hanno bisogno. Consiste nel rinunciare a un proprio bene lecito e donarlo gratuitamente a un altro, impoverendo noi stessi e arricchendo l’altro con la nostra condivisione. L’elemosina è guidata dalla carità, che porta a dare più di quanto la stretta giustizia obblighi, non solo il superfluo ma anche ciò che è giusto avere, la cui mancanza significa impoverimento. La Quaresima è tempo di più forte impegno di carità verso i fratelli. La Quaresima ci invita a renderci attenti a chi ci sta accanto, a quelle presenze che, a volte, appaiono invisibili, persone fragili, piccole e povere come noi, ma in cui ci viene incontro Gesù stesso (Mt 24,45).
Il Sacramento della Penitenza e Confessione
La Quaresima è un buon momento per la confessione. Non è obbligatorio, né esiste un mandato della Chiesa in tal senso, ma si adatta molto bene all'invito alla conversione: «Convertitevi e credete nel Vangelo». Il Catechismo definisce la penitenza come un radicale riorientamento di tutta la vita, una conversione a Dio con tutto il cuore, che comporta la rottura con il peccato, l’avversione al male, e che implica il desiderio e il proposito di cambiare vita. Pertanto, la confessione durante la Quaresima è un modo pratico per chiedere perdono a Dio per i nostri peccati e ricominciare da capo. In questo periodo, la Quaresima è un momento stupendo per stimolare un "particolare affetto" per la Confessione, praticandola e facendola conoscere a molte persone.
Che COS'È la CONFESSIONE? || Breve Riassunto
La Quaresima per Bambini e Ragazzi: Il Ruolo del Catechismo
Spiegare la Quaresima a bambini e ragazzi è cruciale per aiutarli a comprendere il significato di questo tempo forte. Poiché per i bambini esiste Carnevale e poi Pasqua, due momenti di festa, pieni di dolci e divertimento, è bene cominciare dicendo che la Quaresima inizia proprio dopo Carnevale, per durare fino a Pasqua. Parlando della Quaresima ai bambini si fa riferimento a un lungo periodo, che dura 40 giorni, durante i quali i cristiani si preparano a vivere la Pasqua senza peccati, purificati. La preparazione spirituale è caratterizzata dal digiuno il venerdì di ogni settimana, astinenza e partecipazione a momenti di preghiera durante i quali viene ricordata la Via Crucis di Gesù.
Attività e Sussidi per la Catechesi
Esistono numerose attività per bambini del catechismo, pensate per stimolare l'attenzione e la partecipazione: si può disegnare un percorso come quello del Gioco dell'Oca su un foglio A4, dividendolo in 40 quadretti numerati per indicare i giorni che mancano a Pasqua, aggiungendo ogni venerdì la scritta "mangiare di magro", ossia leggero e senza dolci. Questa proposta, e molte altre, sono spesso presentate in forma di dialogo tra i bambini, la catechista e i genitori.
- Calendari Quaresimali Illustrati: Sono disponibili semplici calendari illustrati per la Quaresima (es. 2023, 2024, 2025, 2026), con un proposito, un pensiero o una preghiera per ogni giorno, per vivere la Quaresima in famiglia. Si possono leggere la mattina o all’inizio della cena, oppure dare ai bambini del catechismo, a scuola o regalarli alle famiglie in Parrocchia. Sono disponibili in formato pdf per la stampa e in formato word per adattarli o modificarli liberamente. Il calendario Quaresima 2023 per bambini e ragazzi, ad esempio, per ogni giorno include il versetto del Salmo del giorno e un impegno, insieme a un piccolo disegno da colorare.
- Foglietti e Schede Didattiche:
- Foglietti con immagini da colorare sulla Quaresima e le Ceneri per bambini piccoli del catechismo (prima e seconda elementare), con breve presentazione del cammino quaresimale per i genitori.
- Foglietti per bambini del catechismo (terza-quinta elementare) con puzzle sulla Quaresima, Via Crucis da colorare e breve presentazione del cammino quaresimale per i genitori.
- Schede con disegni da colorare e piccole frasi da leggere, con esempi concreti per bambini sui tre punti chiave della Quaresima: preghiera, carità e digiuno, disponibili in formato Pdf e Word.
- Brevi schede sulla Quaresima con segni e semplici spiegazioni per i bambini del catechismo e con cruciverba da completare.
- Quiz su temi biblici che i bambini devono completare, con dieci domande a risposta multipla per ogni domenica di Quaresima.
- Schede per i bambini del catechismo per stimolarli ad essere costanti con gli impegni/fioretti presi per il tempo di Quaresima in tre ambiti (preghiere, digiuno/digiuno digitale, carità).
- Schede domenicali per il catechismo con il testo del Vangelo, disegni da colorare e la possibilità di far scrivere e inventare la preghiera dei fedeli ai ragazzi. Le nuove edizioni di questi libretti propongono anche la lettura del salmo e il Vangelo a fumetti da colorare.
- Percorsi e Itinerari Specifici:
- I testi de Il Piccolo Principe accompagnano i vangeli della domenica in cammini di Quaresima dedicati anche ai bambini con disabilità.
- Itinerari di Quaresima per i bambini del catechismo e i loro genitori, negli incontri del sabato, sul Vangelo della Domenica.
- La "Password di Quaresima", i piccoli esegeti e le "spighe per Gesù" sono attività proposte per i bambini della catechesi e i loro genitori, negli incontri del sabato, sul Vangelo della Domenica.
- Un cammino proposto dalla rivista "Catechisti parrocchiali" per i ragazzi dei gruppi di catechesi, che include un incontro con se stessi, con Dio e con i fratelli.
- Percorsi articolati, come quello "Ancorati al suo amore" (proposto per il 2025), partendo dall'immagine dell'Ancora, simbolo della Speranza, pensato per bambini del catechismo per l'animazione liturgica della Quaresima, dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Domenica di Pasqua. Per ogni domenica un'introduzione del tema, la presentazione della Parola di Dio, un segno da aggiungere al cartellone, un impegno e una preghiera finale dopo la comunione.
- Schede Vangelo Domenicali: Schede dettagliate per i bambini del catechismo sui Vangeli delle domeniche di Quaresima (ad esempio, anno A: Matteo 4,1-11; Matteo 17,1-9; Gv 4,5-42; Gv 9,1-41; Gv 11,1-45). Dopo aver cercato sul Vangelo i versetti indicati, i bambini sono invitati a colorare il disegno e completare le frasi con le parole mancanti, arrivando così alla Santa Messa della Domenica conoscendo già il contenuto della Parola. A margine della scheda è inserito l'impegno per la settimana.

Vivere la Quaresima Oggi: Rinnovamento Spirituale
La Quaresima si rivela come un cammino spirituale intenso, un tempo di riflessione e rinnovamento che invita a scavare nel profondo del significato religioso che questo periodo custodisce. Il senso autentico della Quaresima si coglie nella luce del Mistero Pasquale, che viene celebrato nel solenne Triduo Pasquale e dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana. Questo momento dell'anno offre l'opportunità di esplorare come la nostra vita quotidiana possa essere influenzata e arricchita dalle pratiche quaresimali, portando a una comprensione più profonda di noi stessi e del nostro posto all'interno della comunità di fede.
Nel tempo di Quaresima la Chiesa ci richiama ancora una volta alla necessità di rinnovare il nostro cuore e le nostre opere, in modo da scoprire sempre meglio la centralità del mistero pasquale: metterci nelle mani di Dio per «crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e testimoniarlo con una degna condotta di vita». La Quaresima è un cammino verso la Pasqua, verso la morte e risurrezione del Signore: un ritorno all’Amore eterno. Come ha detto san Josemaría, «Ricordiamo ancora una volta, in questa Quaresima, che il cristiano non può essere superficiale. Pienamente inserito nel suo lavoro ordinario, [...] deve, nello stesso tempo, essere pienamente in Dio, perché ne è figlio».
Il Cammino di Cristo nel Deserto e la Nostra Fragilità
Il Vangelo della prima domenica di Quaresima ci presenta Gesù che, solidale con noi, volle essere tentato alla fine dei quaranta giorni passati nel deserto. Constatare la sua vittoria su Satana ci riempie di speranza e ci rende coscienti che con Lui potremo uscire vincitori anche nelle battaglie della vita interiore. Le nostre tentazioni, allora, non ci preoccupano più, ma diventano un’occasione per conoscerci meglio e per confidare di più in Dio. L’esperienza della nostra fragilità personale non sboccia nel timore, ma nell’umile richiesta che impegna la nostra fede, la nostra speranza e l’amore: «Allontana da me, Signore, tutto ciò che mi allontana da te», una frase che san Josemaría ripeteva spesso. Papa Francesco ha sottolineato che nel momento della tentazione, «niente argomenti con Satana, ma sempre difesi dalla Parola di Dio! E questo ci salverà».
Il racconto della Trasfigurazione del Signore, proclamato nella seconda domenica di Quaresima, ci conferma nella convinzione della certezza della vittoria, malgrado ogni nostro limite. Anche noi prenderemo parte alla sua gloria, se ci sappiamo unire alla sua Croce nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo alimentare la nostra fede, come i personaggi del Vangelo che la liturgia ci presenta nelle ultime domeniche di Quaresima: la Samaritana, il cieco dalla nascita, Lazzaro. La Quaresima ci invita a fermarci, a riflettere, a scavare dentro di noi, riscoprendo la nostra interiorità con le sue fatiche.
Propositi per una Quaresima Autentica
Ogni pratica quaresimale, dai gesti di penitenza alle espressioni di carità, invita a una riconsiderazione del proprio cammino spirituale. Nella quotidianità odierna, questo periodo diventa un'occasione per riflettere su come le azioni, le scelte e le priorità quotidiane possano essere allineate più strettamente con i valori cristiani. Per una vivace esperienza quaresimale, i fedeli sono incoraggiati a esplorare pratiche che arricchiscano lo spirito e il cuore, come la partecipazione a gruppi di preghiera, la lettura quotidiana di testi spirituali o l'impegno in attività di volontariato.
Le testimonianze di conversione e rinnovamento offrono ispirazione e dimostrano la potenza trasformativa della Quaresima. Storie di individui e comunità che hanno sperimentato cambiamenti profondi nel loro modo di vivere la fede illuminano il percorso per coloro che cercano un rinnovamento spirituale. In questo periodo, l'invito è a riscoprire e a reinventare la pratica quaresimale, rendendola rilevante e significativa nel contesto attuale. L'adozione di nuovi modi per vivere la Quaresima può rinvigorire la fede e offrire nuove prospettive su come essere discepoli di Cristo nel mondo moderno. La celebrazione frequente dei sacramenti, la meditazione assidua della Parola di Dio e le opere penitenziali, senza che venga meno la gioia - Laetare Ierusalem! - che sottolinea in modo particolare la quarta domenica, sono pratiche che affinano la nostra anima e ci preparano a partecipare intensamente alla Settimana Santa, quando rivivremo i momenti culminanti dell’esistenza di Gesù sulla terra.
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