A Ravello, la tradizione della Via Crucis in costume della Domenica delle Palme continua a essere un evento di profondo significato e grande richiamo. Questa sacra rappresentazione, che affonda le sue radici nelle tradizioni locali di oltre un secolo fa, trasforma il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, rievocando gli ultimi giorni della vita di Cristo.

La Rinascita di una Tradizione Plurisecolare
Dopo un'interruzione di circa sei anni, la Via Crucis in costume a Ravello è tornata a vivere, grazie all'impegno generoso dell'intera comunità. Riprendere è stato un processo arduo, che ha richiesto tre mesi di duro lavoro e ha visto la mobilitazione di un'intera comunità, senza lesinare sforzi. Non sono mancati momenti di stanchezza, ma all'inquietudine è subentrata sempre la fiducia, all'incertezza un entusiasmo contagioso, ai dubbi la consapevolezza di potercela fare. Ed è stato così. Non sempre essere testardi è un difetto: a Ravello la caparbietà ha riportato in vita la Via Crucis in costume.
L'evento, nato negli anni '70, quando il Gruppo Teatrale "La Ribalta" e l'intera popolazione di Ravello sentirono il bisogno di rappresentare, nel periodo Pasquale, la passione di Cristo nelle magiche stradine medievali, che molto si accostano ai sacri luoghi che videro gli ultimi giorni della vita di Cristo. Il prossimo 29 marzo, nella Domenica delle Palme, il centro storico ritroverà una delle sue rappresentazioni più identitarie e suggestive.
Organizzazione e Partecipazione
L'iniziativa è organizzata dall'Associazione "Ravello in Scena" con la regia di Alfonso Mansi. È resa possibile grazie al finanziamento della Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad, che ne sostiene la realizzazione con il patrocinio del Comune di Ravello e la generosa partecipazione degli operatori economici locali. La collaborazione con gli organi di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana, insieme a decine di volontari, assicura la migliore riuscita di un evento che, a distanza di decenni, è sempre orgoglio e vanto di Ravello.
Un Lavoro Corale della Comunità
Per realizzare l'evento più atteso dell'anno, sono state dedicate migliaia di ore di lavoro. Si sono effettuate ricerche accurate dei testi, i costumi sono stati riprodotti con certosino impegno e gli effetti speciali realizzati da tecnici di provata esperienza. Quasi trecento comparse, più di quaranta attori e circa cento addetti ai lavori contribuiscono al successo della manifestazione. Praticamente quasi tutto il Paese, come un sol uomo, si trasforma in tecnici, sarte, fabbri, falegnami e scenografi, impegnando tempo, passione e competenza negli allestimenti scenici per le vie del centro storico.
La Rappresentazione: Percorso e Dettagli
La Domenica delle Palme, quando all’imbrunire, una folla straripante si assiepa lungo le strade cittadine, l’emozione è tanta. Le luci si spengono, le tre croci sul Monte Brusara cominciano a brillare e la voce del sacerdote dà il via alla Sacra Rappresentazione. Un silenzio maestoso avvolge uomini e cose. Il 29 marzo, dalle ore 20, la “Città della musica” vedrà un evento unico nel suo genere, che ha conquistato un pubblico proveniente anche da oltre confine.
Il percorso si articola in diverse tappe simboliche della città, da Piazza Fontana Moresca fino al Duomo e alla Chiesa di Santa Maria a Gradillo, mettendo in scena episodi chiave della Passione, dall'arresto alla crocifissione, fino al commiato finale della Madre.
Un Viaggio Indietro nel Tempo
Ravello torna indietro di circa duemila anni, con il cammino illuminato dal solo bagliore delle fiaccole sistemate sugli angoli delle vie e sui muri che grondano storia. Una scenografia sapiente consente alle anguste viuzze di fare un salto a ritroso di oltre duemila anni. Sono accuratamente occultate insegne, cartelli stradali e vetrine, smorzati i lampioni pubblici e le luci domestiche. I vicoli e le piazze saranno illuminate dal solo bagliore delle fiaccole e saranno animate dal canto dei “Battenti di Minori”, dai “Coristi di Sorrento” e dalle preghiere dei fedeli.
La tecnologia esalta ancor più i suoni e i colori che rendono l'atmosfera unica ed emozionante per le migliaia di persone che si riversano su Ravello. Un silenzio mistico avvolge tutta la Città della musica, come Ravello è conosciuta nel mondo.
Ravello Via Crucis In Costume - Video Backstage E Momenti Più Toccanti
L'Impatto Emozionale e Culturale
Questa manifestazione, che affonda le sue origini nelle più intime tradizioni locali di un secolo fa, ha avuto diverse evoluzioni. Dapprima con soli incappucciati (Battenti o flagellanti) che cantavano la passione per le vie del paese lungo la rotta dei "Sepolcri" che si allestivano nelle chiese; di poi con l'aggiunta di alcuni figuranti - Gesù con la Croce, 4 soldati romani, il Cireneo - e infine, oramai mezzo secolo fa, mezzo paese si aggiunse allo storico corteo in abiti d'epoca che l'altro mezzo paese aveva contribuito a realizzare. I personaggi che le Sacre Scritture ci hanno tramandato presero corpo e volto: la Madonna, la Maddalena, le Pie Donne, i saggi del Sinedrio, i due Ladroni, ecc. ecc.
Pur essendo un testimone, privilegiato perché in prima fila con la mia macchina fotografica seguendo, anzi, precedendo il personaggio di Gesù durante la serata, non ho potuto fare a meno di farmi coinvolgere emotivamente nell'atmosfera tragica e dolente di un uomo innocente che veniva condannato a morte per le sue idee. È un'esperienza che si consiglia a chiunque sia in zona nei giorni della Pasqua.

La Settimana Santa nella Costiera Amalfitana: Un Mosaico di Tradizioni
La Pasqua è una delle festività più importanti del calendario liturgico cristiano e nella Costiera Amalfitana le celebrazioni religiose sono particolarmente sentite. Non si tratta di eventi organizzati per i turisti, ma di una dimensione del rito che si misura anche in termini scenografici e di un cuore pulsante della Settimana Santa.
La Domenica delle Palme e il Giovedì Santo
La Domenica delle Palme segna l’inizio della Settimana Santa. In questo giorno, i fedeli si riuniscono nelle chiese per la benedizione delle palme e dei ramoscelli di ulivo, simbolo di pace e di vittoria. Il Giovedì Santo è dedicato alla commemorazione dell’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli. In molte chiese della Costiera Amalfitana, viene celebrata una messa solenne, seguita dalla tradizionale lavanda dei piedi, un gesto di umiltà e servizio che ricorda quello compiuto da Gesù.
Il Venerdì Santo: Processioni e Canti
Il Venerdì Santo è il giorno della Passione di Cristo e in tutta la Costiera Amalfitana si svolgono suggestive processioni che rievocano la Via Crucis. Una delle più conosciute è la "Processione dei Battenti" di Minori, in cui i partecipanti, vestiti di bianco e con il volto coperto, portano sulle spalle pesanti croci di legno, in segno di penitenza e devozione. Qui il Giovedì e il Venerdì Santo le vie sono illuminate dalle fiaccole dei Battenti in processione, penitenti incappucciati vestiti di bianco e cinti da grosse funi di canapa. I Battenti sfilano per le vie cittadine intonando un intenso canto diviso in due diverse tonalità, dette “e vascie” (di sotto) e “ncoppe” (di sopra), una definizione che nasce dalla presenza di due confraternite anticamente attive sul territorio, la prima situata nella parte bassa del paese, l’altra nella zona collinare. Il Canto dei Battenti di Minori è catalogato come Bene Demoetnoantropologico Immateriale presso il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, risalente già al XIV secolo.
Ad Amalfi, al calare del sole, la città si spegne e si illumina solo delle suggestive luci delle fiaccole e dei bracieri, che accompagnano la processione notturna del Cristo Morto, portata avanti dalla Reale Arciconfraternita dell’Addolorata. I confratelli in abiti incappucciati portano a spalla il simulacro del Cristo e quello della Vergine Addolorata, con fiaccole e luci soffuse lungo le vie del borgo antico, mentre il coro intona il famoso “sento l’amaro pianto”. Dopo aver attraversato tutta la città, la statua del Cristo viene adagiata nella chiesa in Piazza Municipio: la Madonna Addolorata fa quindi rientro, sola, nella cattedrale di Sant'Andrea.
Il Giovedì Santo ad Atrani si svolge una delle celebrazioni più toccanti della zona, durante la quale i Battenti, illuminati da fiaccole dalla luce tenue, sfilano pregando e cantando fino a raggiungere Amalfi.
A Sorrento, la Processione del Cristo Morto è uno degli eventi più attesi della Settimana Santa. Questa solenne processione, che si svolge il Venerdì Santo, vede sfilare per le strade del centro storico una statua del Cristo morto, accompagnata da figure incappucciate e da una banda musicale che intona canti sacri. Un’altra processione molto sentita è quella dell’Addolorata, che si svolge ad Amalfi il Venerdì Santo. In questa occasione, una statua della Madonna Addolorata viene portata in processione per le vie del paese, seguita da una folla di fedeli in preghiera. La processione si conclude nella cattedrale di Sant’Andrea, dove si tiene una cerimonia liturgica molto partecipata.
Tradizioni Gastronomiche Pasquali
Uno degli aspetti più affascinanti delle tradizioni pasquali della Costiera Amalfitana è senza dubbio la gastronomia. I piatti tipici di questo periodo riflettono la ricchezza del territorio e la creatività culinaria degli abitanti. Non possono mai mancare la classica “fellata” (l’antipasto di uova sode, insaccati, formaggi e tortano), la pasta al forno e la “menesta mmaretata” a base di verdure e carne bollita. Il piatto forte della tradizione costiera è il capretto al forno con patate novelle, mentre tra i dolci dominano la pastiera dal profumo di cedro e fiori d’arancio e il casatiello dolce.
La Pizza Chiena e il Casatiello
La "Pizza Chiena" è uno dei piatti simbolo della Pasqua sulla Costiera Amalfitana. Si tratta di una torta salata ripiena di formaggi, salumi e uova, che viene preparata nei giorni precedenti la Pasqua e servita come antipasto durante il pranzo festivo. La ricetta varia da famiglia a famiglia, ma gli ingredienti principali sono sempre gli stessi: pasta frolla, ricotta, pecorino, prosciutto cotto, salame e uova sode. Un altro piatto tipico della Pasqua è il “Casatiello”, una ciambella salata arricchita con formaggi, salumi e uova. La particolarità del Casatiello è che le uova vengono inserite intere, con il guscio, sulla superficie dell’impasto, e fissate con strisce di pasta che formano una croce.
La Pastiera: Regina dei Dolci
La regina dei dolci pasquali della Costiera Amalfitana è senza dubbio la “Pastiera”. Questo dolce a base di ricotta, grano cotto, canditi e aromi naturali è un vero e proprio capolavoro della pasticceria napoletana. La preparazione della Pastiera richiede abilità e dedizione: il grano deve essere cotto lentamente con latte e zucchero, mentre la ricotta viene lavorata con uova, zucchero e vaniglia. Il tutto viene poi amalgamato e versato in una base di pasta frolla, arricchita con strisce di pasta intrecciate che formano una griglia.

Altre Tradizioni e Consigli per i Visitatori
Oltre alle celebrazioni religiose, la Pasqua sulla Costiera Amalfitana è caratterizzata da una serie di tradizioni popolari che si tramandano di generazione in generazione. A Ravello, la Pasqua è anche l’occasione per celebrare la Festa della Madonna delle Grazie. Questa ricorrenza, che cade il Lunedì dell’Angelo, vede gli abitanti del paese riunirsi nella chiesa di Santa Maria delle Grazie per una messa solenne, seguita da una processione che attraversa le stradine del borgo.
Anche se non si trova esattamente sulla Costiera Amalfitana, la vicina Paestum ospita una delle sagre più amate della regione: la “Sagra del Carciofo”. Questo evento, che si tiene solitamente durante il periodo pasquale, celebra il carciofo, un ortaggio tipico della zona, con stand gastronomici, degustazioni e spettacoli folkloristici. Un’altra tradizione pasquale molto diffusa sulla Costiera Amalfitana è il “Gioco dell’Uovo”. Durante la Pasqua, i bambini si divertono a dipingere le uova sode con colori vivaci e a sfidarsi in una serie di giochi, tra cui la “rottura delle uova”. In questo gioco, due partecipanti battono le loro uova una contro l’altra e vince chi riesce a rompere l’uovo dell’avversario senza rompere il proprio.
Chi si trova in Costiera durante la Settimana Santa ha un’occasione che non andrebbe lasciata passare. I momenti di maggiore impatto si concentrano nelle ore serali del Giovedì e del Venerdì Santo, quando il buio trasforma i borghi in scenari che sembrano usciti da un altro secolo. Gli spostamenti in questo periodo sono possibili con i bus SITA SUD lungo la costiera, ma è consigliabile verificare gli orari con anticipo poiché il traffico nei giorni festivi può rallentare i tempi.