Il presepe napoletano rappresenta una delle tradizioni natalizie più radicate, affascinanti e consolidate di Napoli. Questa forma d'arte, che affonda le sue radici nei secoli, non è soltanto un simbolo di devozione religiosa, ma un vero e proprio strumento descrittivo che unisce arte, cultura popolare e la storia quotidiana della città.
Origini e Storia della Tradizione
Le origini del presepe sono molto antiche. Già nel III secolo, nelle catacombe di Priscilla a Roma, era possibile ammirare l'immagine iconografica di Maria con suo Figlio tra le braccia. Tuttavia, il presepe napoletano, nella sua accezione più vicina a quella moderna, deve la sua diffusione a San Gaetano da Thiene, che nel 1534 promosse l'usanza di allestire la Natività sia nelle chiese che nelle case private.

Il Settecento è considerato l'epoca d'oro di questa tradizione. Durante questo secolo, il presepe uscì dai contesti puramente ecclesiastici per entrare nelle dimore dell'aristocrazia, diventando un elemento di prestigio sociale. In questo periodo, artisti come Giuseppe Sanmartino iniziarono a plasmare figure in terracotta di straordinaria espressività, dando inizio a una vera e propria scuola napoletana.
Caratteristiche del Presepe Napoletano
Ciò che distingue i presepi napoletani è la loro capacità di attualizzarsi senza perdere autenticità. Lo scenario tipico è un'atmosfera notturna con un cielo sereno trapuntato di stelle, allestito sul cosiddetto “scoglio”, una struttura di sughero. Le statuine, realizzate con cura meticolosa, presentano spesso manichini snodabili in legno e fil di ferro, rivestiti di tessuti pregiati e gioielli.
I Personaggi e il Loro Significato Simbolico
Il presepe napoletano si compone di circa 72 figure, ognuna con un significato ben preciso che riflette la vita quotidiana e la simbologia cristiana:
- Benino: Il pastorello dormiente, considerato l'origine stessa del presepe. Si dice che l'intera rappresentazione nasca dal suo sogno; il suo risveglio segnerebbe la fine della Natività.
- Il Pescatore: Simbolo della vita, del lavoro e della fatica quotidiana, richiama il ruolo di San Pietro come "pescatore di anime".
- La Lavandaia: Allegoria della levatrice che assistette la Madonna, simboleggia la purezza della Vergine.
- Il Vinaio e Cicci Bacco: Figure che collegano il sacro al profano, richiamando il pane e il vino, doni centrali nell'Eucarestia.
- I Dodici Venditori: Ognuno rappresenta un mese dell'anno, legando il ciclo della natura alle stagioni della vita umana.
- La Sacra Famiglia: Il cuore pulsante della rappresentazione, circondata dal bue e dall'asino, forze opposte tra Bene e Male in perfetto equilibrio.

I Luoghi della Tradizione a Napoli
Visitare i presepi napoletani significa immergersi in un percorso culturale che tocca luoghi iconici della città:
- Via San Gregorio Armeno: Celebre in tutto il mondo come la “strada dei presepi”, animata tutto l'anno da artigiani che tramandano tecniche antiche.
- Museo della Certosa di San Martino: Custodisce il leggendario Presepe Cuciniello e altre collezioni storiche di inestimabile valore.
- Palazzo Reale: Sede del Presepe del Banco di Napoli, un capolavoro che riflette lo sfarzo del Settecento.
San Gregorio Armeno - Re Start 24/11/2021
Il presepe napoletano continua a essere un punto di riferimento per i fedeli e gli appassionati di tutto il mondo, restituendo, anno dopo anno, l'anima autentica e vivace di Napoli.
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