La Pieve di Santa Maria Assunta a Pieve di Coriano

La chiesa di Santa Maria Assunta è la parrocchiale di Pieve di Coriano, una frazione del comune sparso di Borgo Mantovano, situata in provincia e diocesi di Mantova. Fa parte del vicariato foraneo Madonna della Comuna ed è un significativo esempio di architettura romanica nel territorio.

Origini e Storia Antica

La storia della parrocchia è profondamente segnata dal corso del fiume Po, che nell'anno Mille presentava un tracciato leggermente più a sud dell'attuale e una portata d'acqua inferiore. L'attuale paese di Pieve di Coriano si sviluppa su un dosso. Già nel secolo XI, in quest'area, era probabilmente presente una fortezza legata a Matilde di Canossa; di fronte alla chiesa è ancora oggi individuabile una zona denominata "la cittadella" e dietro l'edificio sono stati ritrovati resti di una fortificazione.

Le prime tracce documentali della "Pieve" si trovano negli archivi della Diocesi di Reggio Emilia, dove vengono definiti i beni e i diritti della chiesa reggiana. Tra questi, è menzionata la Pieve di Revere. Essa compare nell'elenco dei beni ecclesiastici sottratti da Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, alla chiesa di Reggio Emilia. Dopo la morte di Bonifacio nel 1052, la chiesa di Reggio richiese la restituzione dei beni, tra cui la Pieve. Nel 1059, la "plebs S." è nuovamente citata.

La tradizione vuole che la chiesa sia stata edificata tra il 1082 e il 1085 per volere di Matilde di Canossa. Una nota di don Vincenzo Boni del 29 aprile 1983 narra: «È l'anno del Signore 1082, la serenissima Matilde, contessa di Mantova, dopo aver felicemente cacciato da Canossa Enrico IV, assalì di nuovo l'esercito in questo luogo di Pieve di Coriano e ricacciò in Germania gli ultimi resti dei soldati imperiali. In rendimento di grazie e riconoscenza, Matilde, subito dopo aver conseguito la vittoria, costruì in onore di Santa Maria Assunta questo tempio, consacrato da S.». A conferma di questa datazione, il Donesmondi riprese un'iscrizione da una lapide presente sulla facciata della pieve, visibile ancora oggi, che riporta: "D.O.M. ET B. MARIAE V. IN COELUM ASSUMPTAE ERECTA A.D. 1082 A CONTISSA MATHILDE". Tuttavia, secondo un'analisi storica, questa lapide non può essere ritenuta originale dell'XI secolo, bensì risale al Cinquecento.

Mappa storica dell'Oltrepò mantovano con indicazione di Pieve di Coriano e del corso del Po

Evoluzione Architettonica e Ristrutturazioni

La prima edificazione e le modifiche rinascimentali

La prima edificazione della chiesa risale tra la fine del XI secolo e l'inizio del XII secolo. La struttura venne però ricostruita in buona parte nel XVI secolo, in seguito ai danni causati dal terremoto del 1117. La planimetria della chiesa originaria corrisponde essenzialmente all'edificio attuale: un'aula rettangolare con tre absidi. Lo stile originario è romanico, con tre navate e tre absidi semicircolari.

Nel 1538, ad opera del canonico Sicheo degli Uberti, la chiesa fu oggetto di un'importante ristrutturazione. Questo intervento portò alla realizzazione dell'attuale facciata e all'affresco quasi totale degli interni. La struttura romanica a tre navate non subì alterazioni sostanziali, ma le tre absidi, pur rimanendo quasi intatte, furono restaurate con l'apertura di nuove finestre nell'abside centrale e la costruzione di un campanile sull'abside destra. Sulla fiancata sinistra vennero aperte due finestre e a questa fu affiancata la costruzione della cappella di San Bernardo degli Uberti. Nella navata centrale furono costruite delle volte e vennero chiuse le monofore. La facciata della chiesa subì le maggiori modificazioni: le semi-colonne e i contrafforti originali vennero tagliati, la facciata fu totalmente lisciata e poi ricoperta da nuovi mattoni. Anche l'interno venne quasi totalmente intonacato e affrescato.

Planimetria della Pieve di Santa Maria Assunta nelle diverse fasi storiche

Il ripristino romanico del XX secolo

Gli elementi rinascimentali, frutto della ristrutturazione cinquecentesca, rimasero fino al 1911, anno in cui furono avviati i lavori di restauro e di ripristino dello stile romanico. Questi interventi comportarono l'abbattimento della facciata cinquecentesca e il suo rifacimento in stile romanico, la demolizione della volta, la chiusura delle finestre aperte nel Cinquecento e la riapertura delle monofore. Anche l'intonaco e gli affreschi rinascimentali vennero quasi totalmente scostati per ridare alla pieve il classico stile romanico di pietra a vista, portando alla perdita di buona parte dell'apparato decorativo. A seguito di ricerche condotte (Magri, 1984, e Golinelli, 2002), è possibile affermare che dell'originale pieve, pur avendo subito alcuni restauri, rimangono solo la struttura a tre navate e le tre absidi.

Gli Interni e il Patrimonio Artistico

Nonostante le numerose modifiche e restauri, negli interni della Pieve di Santa Maria Assunta restano preziosi decori medievali, in particolare nelle absidi. L'altare di legno, un elemento significativo dell'arredo sacro, venne realizzato tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento.

Abside Maggiore

Nell'abside maggiore si trova un unico affresco risalente al XII secolo, che raffigura il Cristo Pantocratore. Sopra il crocifisso del 1300, l'espressione del volto è particolarmente interessante e suggestiva.

Abside Sinistra e Navata Corrispondente

Nell'abside sinistra è collocato il tabernacolo. Gli affreschi della volta, risalenti al XVI secolo, raffigurano Cristo con in mano il Vangelo, circondato dai simboli dei quattro evangelisti. Nella navata sinistra sono presenti la Madonna col Bambino e frammenti delle figure di Sant'Agnese e San Donato.

Abside Destra e Navata Corrispondente

L'abside destra è dedicata alla figura di Gesù. Gli affreschi presenti mostrano la Crocefissione di Cristo e il mistero eucaristico, affiancati da raffigurazioni di due santi: San Pietro e San Bernardino. Nella navata di destra, in un affresco è raffigurata la Madonna con Bambino assieme ai due santi patroni di Pieve: San Sebastiano e San Rocco.

Foto interni della Pieve di Santa Maria Assunta con dettaglio degli affreschi

Il Campanile e le Aggiunte del Novecento

Il campanile in stile neo-romanico che vediamo oggi fu eretto dal 1930 al 1934 per volontà di don Alfredo Azzoni. La torre, alta 35 metri, riproduce gli elementi architettonici della facciata della chiesa e poggia su un basamento antico rinvenuto durante gli scavi.

Oltre al campanile, sempre per volontà del parroco Azzoni, vennero costruite due cappelle: sulla sinistra la cappellina dei Santi nel 1952 e sulla destra la sagrestia nel 1953.

Foto esterna della Pieve di Santa Maria Assunta con il campanile

Danni e Restauris a Seguito del Terremoto del 2012

A causa del terremoto dell'Emilia del 20 e del 29 maggio 2012, la chiesa di Santa Maria Assunta ha subito gravi danni, in particolare a cinque volte degli archi. Durante l'estate dello stesso anno sono stati eseguiti i lavori di recupero e consolidamento per preservare questo importante patrimonio artistico e religioso.

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