Visitare Santa Rita da Cascia e Roccaporena significa scoprire uno dei luoghi spirituali più importanti d’Italia. Nel cuore dell’Umbria, tra le montagne della Valnerina, si trovano i luoghi che hanno segnato la vita della Santa degli impossibili. Questi non sono solo mete di pellegrinaggio, ma luoghi capaci di unire spiritualità, cultura e paesaggi incontaminati.

Cascia: Il Santuario e il Monastero
Cascia è conosciuta in tutto il mondo per il maestoso Santuario di Santa Rita. Qui riposano le reliquie della Santa, custodite all’interno di una basilica luminosa e accogliente. Ogni anno migliaia di pellegrini raggiungono questo luogo per pregare e raccogliersi. Inoltre, il monastero agostiniano e gli spazi dedicati alla vita religiosa permettono di approfondire la storia e il messaggio di Santa Rita.

Roccaporena: Il Borgo Natale di Santa Rita
A pochi chilometri da Cascia si trova Roccaporena, il borgo natale della Santa. Anche qui il legame con la sua storia è forte e tangibile. Si possono visitare la casa natale, l’Orto del Miracolo e il Santuario di Roccaporena. Inoltre, lo Scoglio di Santa Rita offre un panorama suggestivo e un luogo ideale per la preghiera e la riflessione spirituale.

La Vita di Santa Rita da Cascia: Margherita Lotti
Il vero nome di Santa Rita era Margherita Lotti, ed è nata tra il 1371 ed il 1381 a Roccaporena, a pochi chilometri da Cascia. La sua vita di madre e moglie fu esemplare, fino all'assassinio del marito, Paolo di Ferdinando di Mancino, e la morte dei suoi figli. Questi furono momenti tragici della sua esistenza, dopo i quali Rita si rifugiò nella preghiera. È in questo momento che deve aver maturato con forza il desiderio di elevare il suo amore ad un altro livello, ad un altro sposo: Cristo.
L'ingresso nel Monastero e i Protettori
All'età di circa 36 anni, Rita bussò alla porta del Monastero di Santa Maria Maddalena. Superate le mille difficoltà, con l'aiuto della preghiera ai suoi tre protettori - Sant'Agostino, San Nicola Da Tolentino e San Giovanni Battista - finalmente, secondo quanto riportato dagli storici, coronò il suo desiderio di vita monastica.
Miracoli e Canonizzazione
Tanti i miracoli attribuiti a Santa Rita dal 1457, anno in cui cominciarono ad essere riportati nel Codex miraculorum (il Codice dei miracoli). Fra questi, troviamo quello cosiddetto maxime, ovvero il più straordinario: il miracolo di un cieco che riebbe la vista. Il suo processo di beatificazione iniziò nel 1626 ed è terminato solo nel 1900, quando, il 24 maggio, Leone XIII proclamò Santa la Margherita di Cascia. Il corpo di Santa Rita, dal 18 maggio 1947, riposa nella Basilica a lei dedicata a Cascia, all'interno dell'urna d'argento e cristallo realizzata nel 1930.
Santa Rita da Cascia: La Santa dell’Impossibile 🌹✨ (Storia Completa)
La Tradizionale Processione di Santa Rita a Bitonto
La devozione a Santa Rita si manifesta in molteplici tradizioni locali, e tra queste spicca la processione di Bitonto. Si è rinnovata ieri, mercoledì 22 maggio, la tradizionale processione dell'immagine di Santa Rita da Cascia, che ha sfilato per le strade di Bitonto. Dopo le messe delle ore 7.00, 8.30, 10.00 e 11.30, la sacra effige della santa umbra ha iniziato il suo giro per le vie della città. Poco prima delle ore 21, poi, ha transitato lungo corso Vittorio Emanuele II, preceduta da tantissimi fedeli che si sono soffermati in preghiera, a testimonianza del profondo legame e della fede che unisce la comunità di Bitonto a Santa Rita.
