La Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo a Concesio, situata in una frazione dinamica del comune, ha una storia ricca di impegno comunitario e sviluppo. La sua vita, le attività liturgiche e le iniziative, i gruppi parrocchiali e i progetti sono profondamente calati nel contesto religioso, geografico, culturale e istituzionale del territorio pastorale e comunale.

Le Origini e la Nascita della Parrocchia
La storia moderna della Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo inizia nel giugno del 1955 con l'arrivo di Don Marco Belleri. Il Vescovo gli aveva affidato una missione chiara: preparare questa frazione in sviluppo per farla diventare una Parrocchia autonoma. Don Marco rimase a Sant'Andrea per 36 anni, inizialmente come curato della Pieve, rappresentandola sul territorio.
Con la popolazione che lentamente cresceva, Don Belleri intraprese le azioni necessarie per la creazione della parrocchia, ricevendo un prezioso aiuto da Don Bosio, allora parroco della Pieve. Don Bosio era molto contento di questo lavoro e, come raccontava Don Belleri, lui stesso con il suo "Galletto" faceva la spola tra la Pieve e Sant'Andrea. A quei tempi, a Sant'Andrea si celebrava una sola Messa, poiché la funzione principale con predicazione si teneva alla Pieve.
Per la costituzione formale della frazione come Parrocchia, fu necessario delimitare i confini ed espletare alcune pratiche burocratiche. Tra queste, era richiesto il deposito in Curia di una cifra considerevole per l'epoca: 1.700.000 lire. Questa somma era impossibile da raccogliere in autonomia, ma grazie all'aiuto di alcune persone, Don Belleri riuscì a effettuare il deposito.
Per commemorare l'erezione della Parrocchia, Don Belleri istituì la Festa delle 40 ore, tre giorni di preghiera e adorazione eucaristica che segnavano l'inizio dell'attività parrocchiale, celebrata la terza domenica di settembre.

Lo Sviluppo delle Strutture e della Comunità
Parallelamente alla nascita formale della parrocchia, si procedette alla realizzazione delle strutture necessarie per la vita comunitaria. Don Belleri si dedicò intensamente alla costruzione del campo sportivo, che si trovava nella stessa posizione attuale, dove prima c'era un vigneto. L'impresa "Salvi Strade" metteva gratuitamente a disposizione le macchine e le ruspe la domenica, permettendo di spianare il terreno e creare il campo come lo conosciamo oggi, conservando una collinetta per un tocco di verde.
In quei giorni di lavoro, Don Belleri ospitava e nutriva due operai, uno di Castenedolo e uno trentino, che venivano a casa sua il sabato e la domenica per preparare il terreno. La chiesa di allora, pur semplice, era sufficiente per la piccola comunità. La casa di Don Belleri, che ancora oggi esiste, vedeva la parte rustica - una stalla e un fienile - situata dietro, dove ora abita il curato. Questi spazi furono aggiustati e messi a posto per creare gli ambienti tuttora presenti.
La casa, di proprietà della Parrocchia della Pieve, fu ceduta a Sant'Andrea nel momento della sua autonomia. In seguito, vennero realizzate la casa del curato e il barettino, il campo da tennis, gli spogliatoi (ancora oggi nella stessa configurazione), il campo di bocce e la sede dell'ACLI. I lavori di costruzione e realizzazione furono supportati notevolmente da imprenditori locali, tra cui i Fiorini di Campagnola.

Progetti e Nuove Iniziative Digitali
Oltre alla gestione quotidiana delle attività e delle strutture, la Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo e l'Oratorio di Concesio S. Andrea sono impegnati in progetti innovativi, in particolare nel campo della comunicazione digitale. Questi progetti mirano a presentare in forma organica e moderna le origini, la vita, le attività liturgiche e le iniziative, i gruppi parrocchiali e i progetti, calati nel contesto religioso, geografico, culturale e istituzionale del territorio.
Tra gli obiettivi principali vi è il desiderio di coinvolgere ragazzi e giovani nella gestione del sito web, rendendoli protagonisti attivi di questa nuova attività dell'oratorio. La loro collaborazione è fondamentale nel reperire contenuti per le pagine web, promuovendo così un senso di appartenenza e responsabilità.
L'iniziativa digitale offre uno strumento di aggregazione virtuale e reale, con l'intenzione di essere trasversale rispetto alle fasce d'età. Si cerca di stimolare in tutta la comunità l'interesse a contribuire all'aggiornamento e all'implementazione del sito e dei suoi contenuti, creando una piattaforma dinamica e partecipativa.