Canistro si distende nella Valle Roveto alle pendici della catena montuosa dei Simbruini. Il comune confina a nord con Pescocanale e Capistrello, a est con il comune di Luco dei Marsi, a sud con Civitella Roveto e a ovest con il centro montano di Filettino, da cui risulta separato dalle cime dei monti Simbruini e dal territorio dell'omonimo parco naturale.
Il paese è costituito da una parte antica, Canistro Superiore, probabilmente sorto come centro fortificato d’altura a guardia della valle del Liri, e una parte moderna, Canistro Inferiore, detta anche Canistro Santa Croce, più vicina al fondovalle. Il municipio si trova a Canistro Inferiore (detto anche Canistro Santa Croce) a circa 560 m s.l.m., dove è stato trasferito in seguito al terremoto della Marsica del 1915. Maggiore interesse riveste la parte antica, «specialmente per la tipologia dell’abitato, tuttora molto compatto e quasi in verticale sulla valle» (E. Pomilio).
Origini e Sviluppo Storico di Canistro
L'Etimologia del Nome e le Radici Antiche
L'etimologia del nome Canistro è incerta. L'ipotesi più accreditata lega il toponimo al termine "canistri", contrazione dialettale della parola "canestri", ovvero i cesti in vimini che venivano realizzati in questo luogo ed esportati. Il nome della località deriva infatti da Canistrum, che significa canestro.
Abitato dai tempi degli insediamenti italici nella valle Roveto, Canistro conserva una complessa stratificazione archeologica nei suoi due abitati principali: Canistro Superiore e Canistro Inferiore. Quest'ultima località, riconducibile al pagus di epoca romana di Santa Croce (o Santacroce), risultò inclusa nell'ager di Antinum e soggetta alla magistratura della città marsa.
Il Periodo Medievale e Moderno
Nel Medioevo il paese di Canistro Superiore, probabilmente risalente all'XI secolo, era noto con il nome di Castro Canistri. Il paese è citato per la prima volta nel Catalogus baronum, fatto redigere nel XII secolo dal re normanno Guglielmo il Buono. Oltre alle consuete citazioni nel Catalogus dei Baroni e in alcuni elenchi dei feudi di epoca angioina (sec. XIII), l’espressione «in castro Canistri» appare in numerosi documenti d’origine ecclesiastica dal Trecento in poi, in riferimento alle chiese di S. Croce e di S.
Dal 1318 in poi, Canistro è sempre elencata tra le terre appartenenti ai conti (poi duchi) di Tagliacozzo, dagli Orsini ai Colonna. Nel 1656, la peste si diffuse rapidamente per tutta la zona, decimando radicalmente la popolazione di Canistro, che cominciò a riprendersi solo verso la metà del secolo successivo. Fu così che la popolazione passò dai 300 abitanti del periodo precedente agli 850 del 1779. Nel XIX secolo, Canistro aveva subito diverse traversie dal punto di vista amministrativo.

Il Terremoto del 1915 e la Ricostruzione
Gravemente danneggiato dal terremoto della Marsica del 1915, che qui causò 80 vittime, di cui 64 perirono nella chiesa parrocchiale, il paese venne ricostruito delocalizzando parzialmente le abitazioni nel nuovo abitato di Canistro Inferiore a Casali di Santa Croce, località posta nelle vicinanze della strada nazionale. Nel 2014 l'amministrazione comunale del paese rovetano ha dato il via ad una campagna di scavi archeologici che ha riportato alla luce alcuni resti del nucleo medievale originario, risalente con ogni probabilità all'XI secolo.
Il Patrimonio Religioso e Culturale di Canistro
La storia religiosa di Canistro è ricca e testimoniata da diversi edifici di culto, alcuni dei quali hanno subito le ingiurie del tempo.
La Chiesa di San Giovanni Battista
Tra gli edifici sacri di importanza storica, si annovera l'antica chiesa di San Giovanni Battista a Canistro Superiore. Questo edificio di culto, in stile romanico, era il più antico del comune. Tuttavia, quest'antica chiesa è purtroppo scomparsa, e il suo portale risaliva al 1003.
Altre Chiese e Siti Religiosi
Oltre alla scomparsa chiesa di San Giovanni Battista, meritano attenzione la chiesa di San Sebastiano (XVIII secolo), antica chiesa rinascimentale-barocca di Canistro Superiore. L'edificio religioso, noto anche come chiesa di San Bastiano, risulta citato in alcuni documenti ecclesiastici a cominciare dal 1753. Essa fu «costruita in belle forme romaniche, ma appesantita da aggiunte e rimaneggiamenti seicenteschi».

Un altro importante luogo di culto è l'Eremo di Santa Maria della Fonticella a Canistro Superiore, una chiesetta rurale risalente al Quattrocento, «ornata da un interessante affresco e recentemente restaurata col concorso dell’intera popolazione». La chiesa scomparsa di San Vito, menzionata anche dallo storico Muzio Febonio nella Historiae Marsorum, risaliva alla prima metà del XII secolo.
A completare il quadro storico-culturale, il Monumento ai caduti di tutte le guerre, realizzato da Nino Simone, fu inaugurato nel 1999.
Risorse Naturali e Attrazioni Turistiche
Canistro è celebre per le sue risorse idriche e le aree verdi che attraggono visitatori.
Le Terme e l'Acqua Santa Croce
A legarlo al resto d’Abruzzo è soprattutto la sorgente Santa Croce, che sgorga a circa 750 metri: un’acqua minerale conosciuta ben oltre i confini locali. Le acque sgorgano dalla fonte Santa Croce ad un'altitudine di circa 800 m s.l.m. In antichità la sorgente era nota come fonte del Cotardo o del Fiuggino. Il paese rovetano è noto per la produzione dell'acqua oligominerale Santa Croce che sgorga dalle fonti Santa Croce e Sponga a circa 800 m s.l.m. A Canistro sono presenti le terme.
Canistro
Parchi e Aree Verdi
Il Parco Sponga, situato a circa 800 m s.l.m., è immerso nel verde della catena montuosa Simbruina e si caratterizza per le cascate naturali e due laghetti. Il Parco delle Cinque Fonti è una vasta area verde attrezzata di Canistro, inaugurata nel 2024.
Economia e Tradizioni Locali
L'economia di Canistro è profondamente legata alle sue tradizioni e risorse naturali.
Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di canestri dovuta alla maestria degli intrecciatori locali. A Canistro sono presenti i castagneti dove viene coltivata la castagna Roscetta della valle Roveto. "Sapori d'autunno" a Canistro Superiore e la sagra della castagna a Canistro Inferiore sono manifestazioni enogastronomiche che si svolgono nel mese di ottobre.

A Canistro è presente anche la divisione clinica INI (acronimo di Istituto Neurotraumatologico Italiano) su un'area di oltre 70000 m².
Infrastrutture e Collegamenti
La strada statale 690 Avezzano-Sora, collega Canistro ad Avezzano in direzione nord (16 km) e Sora a sud (37 km), servendola con l'omonimo svincolo presente solo in direzione Sora. Parallelamente si trova il tracciato della strada statale 82 della Valle del Liri.
Sport Locale
La squadra di calcio del paese ha militato in Serie D, con la denominazione di "Luco Canistro". Nel massimo torneo dilettantistico la società rovetana ha militato grazie alla cessione del titolo sportivo della Nuova Avezzano Calcio.