Martina Franca, una gemma della Puglia, si distingue non solo per il suo ricco patrimonio storico-architettonico ma anche per i suoi spazi verdi che contribuiscono al benessere della comunità e all'attrattiva turistica. Tra questi, il Quartiere Sant'Eligio è al centro di importanti iniziative di riqualificazione, affiancato dalla storica Villa Comunale, un esempio emblematico di architettura paesaggistica e luogo di ritrovo per i cittadini.

La Riqualificazione del Quartiere Sant'Eligio
Il Comune di Martina Franca ha avviato un ambizioso programma di sviluppo urbano, bandendo tre concorsi di progettazione per la riqualificazione di altrettanti ambiti cittadini. Il secondo di questi ambiti riguarda specificamente il Quartiere Sant'Eligio.
L'intervento nel quartiere Sant'Eligio, così come il concorso a esso dedicato, rappresenta un'importante occasione per il rilancio dell'immagine turistica della contrada e, di conseguenza, dell'intera città. Questa iniziativa si inserisce nell'ottica dello sviluppo di un turismo lento, volto a valorizzare la qualità della vita locale e la fruizione consapevole del territorio.
La Storica Villa Comunale di Martina Franca
Estesa per circa 9.600 mq, la Villa Comunale è un polmone verde situato in zona urbana, a ridosso del borgo antico della città. I suoi ingressi principali si aprono su via Recupero, via Antonio Bruni e piazzetta Sant’Antonio. Un altro accesso si trova su via Taranto, attualmente via G. Scialpi.
Origini e Proprietà
La Villa Comunale è di proprietà di ente pubblico. La sua storia è legata a eventi significativi del XIX secolo: con la soppressione degli Ordini religiosi, sancita dal decreto luogotenenziale di Eugenio di Savoia nel 1861, molti beni della Chiesa passarono allo Stato.
Inizialmente, l'area era proprietà del convento dei Padri francescani riformati, che includeva «[…] con gli orti e i giardini attigui», i quali erano ceduti in fitto e destinati a coltivazione. Fu l'ingegnere Alessandro Fighera, noto per aver avviato la nuova espansione edilizia e l’ammodernamento della rete stradale extraurbana, a decidere di urbanizzare il Largo della Fiera o di S. Stefano, l'area intorno all’ex convento, destinandola a parco pubblico. Questo fu realizzato in breve tempo da esperti giardinieri leccesi.
Il Design e l'Ars Topiaria
L’impianto della Villa rispetta la tipologia del giardino all’italiana, caratterizzato da ordine e simmetria. Gli artefici di tale bellezza furono Alessandro e Alfredo Fighera, padre e figlio, definiti dalla storiografia locale i «maximi pontificies del giardinaggio».
All'interno si possono ammirare splendidi esempi di ars topiaria, con siepi e aiuole modellate in forma di vasi, oggetti e animali, rendendo l'aspetto del parco un vero e proprio capolavoro «artistico». Le aiuole sono semicircolari, mentre le quattro aperture sono individuate da rocchi di colonne scanalate in pietra; uno solo di essi conserva sulla sommità un vaso in ceramica verde. Si trovano anche aiuole mistilinee in prossimità dell’ingresso principale, e aiuole curvilinee delimitate da bassi cordoli in pietra e piccole siepi.
I cancelli di ferro all'ingresso principale raffigurano la corsa del cavallo al galoppo; la stessa tipologia di entrata è presente su via Antonio Bruni, ma con un diverso cancello, anch'esso in ferro. All'interno è inoltre presente un ristorante - La Rotonda - di proprietà pubblica in concessione a privati, delimitato da una cancellata in ferro. La vegetazione all’interno della Villa è rigogliosa e ricca di alberi secolari.
Il muro di recinzione perimetrale che si affaccia su via Recupero è un vero e proprio muro scandito da lesene, con coronamento sbozzato a parallelepipedo. Le lesene sono sovrastate da plinti in pietra, collegati tra loro da ringhiera in ferro.

Impegno Civico e Sostenibilità: L'Eco-passeggiata nel Quartiere Sant'Eligio
L'attenzione verso la salvaguardia delle risorse naturali e l'impegno civico sono aspetti fondamentali per Martina Franca. Un esempio tangibile di tale sensibilità è stata l'eco-passeggiata organizzata nel Quartiere Sant’Eligio, un'iniziativa volta a promuovere la consapevolezza ambientale tra i cittadini.
L'evento ha voluto sottolineare un principio fondamentale: «PERCHÉ I CITTADINI NON HANNO SOLO DIRITTI MA ANCHE DOVERI». È stato ribadito l'importanza di raccogliere le deiezioni dei propri cani e di non gettare mozziconi di sigarette e altri rifiuti per strada, un piccolo ma significativo gesto che ognuno di noi quotidianamente dovrebbe impegnarsi a fare per rendere il nostro pianeta un luogo vivibile da tutti.
Una passeggiata di questo tipo, oltre a diminuire l’inquinamento atmosferico e acustico e a mantenere puliti i propri spazi, permette di socializzare, rallentare e osservare i nostri bellissimi luoghi e paesaggi da un altro punto di vista, rafforzando il legame con il territorio e la comunità.
