L'indulgenza, dono senza prezzo della misericordia divina, rappresenta uno dei “segni” peculiari degli Anni giubilari. Essa è definita come la remissione dinanzi a Dio non solo della colpa (già rimessa con la confessione sacramentale), ma anche della pena temporale per i peccati. Tale pena consiste in tutto ciò che da essi deriva e che richiede conversione, nel continuo passaggio dall’“uomo vecchio” all’“uomo nuovo”. Il fedele, con cuore ben disposto, acquista l'indulgenza per intervento della Chiesa, la quale applica il tesoro di Cristo e dei beni spirituali della comunione dei santi.
La Penitenzieria Apostolica ha reso note le Norme sulla concessione dell’Indulgenza, presentandola come una «grazia giubilare» che «permette di scoprire quanto sia illimitata la misericordia di Dio».

Condizioni Generali per Ottenere l'Indulgenza Plenaria
Per ricevere l'indulgenza, con la remissione e il perdono dei peccati, i fedeli devono essere «veramente pentiti» e «mossi da spirito di carità». Le condizioni consuete includono:
- Confessione sacramentale: La purificazione attraverso il sacramento della Penitenza. Questa può avvenire anche entro parecchi giorni prima o dopo l'opera indulgenziata.
- Comunione eucaristica: Essere ristorati dalla Santa Comunione, possibilmente nella stessa giornata in cui si compie l'opera.
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice: Pregare per le intenzioni del Papa, solitamente recitando un Padre Nostro e un'Ave Maria.
- Distacco da ogni peccato: Una ferma volontà di allontanarsi da ogni forma di peccato, anche veniale.
L'Indulgenza Plenaria per l'800° Anniversario del Presepe di Greccio
La Nascita del Presepe a Greccio
L’origine del presepe risale al 1223, quando San Francesco d’Assisi, desiderando rivivere l'atmosfera della Natività di Gesù a Betlemme, chiamò a sé un uomo di nome Giovanni, di buona fama e molto caro al beato Francesco, dicendogli: «Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello».
Il giorno della letizia, uomini e donne arrivarono festanti dai casolari della regione, portando ceri e fiaccole per illuminare quella notte. Francesco, raggiante di letizia, vide che tutto era predisposto secondo il suo desiderio. Fu preparata la greppia, posto il fieno e introdotti il bue e l’asinello. In quella scena commovente risplendeva la semplicità evangelica, lodata la povertà e raccomandata l’umiltà. Il Santo, che era diacono, si rivestì dei paramenti diaconali e cantò con voce sonora il santo Vangelo, rapendo tutti in desideri di cielo. Oggi quel luogo è stato consacrato al Signore, e sopra il presepe è stato costruito un altare e dedicata una chiesa ad onore di San Francesco, affinché là dove un tempo gli animali hanno mangiato il fieno, ora gli uomini possano mangiare la carne dell’Agnello immacolato e incontaminato, Gesù Cristo.

Decreto e Periodo di Validità
In occasione dell’800° anniversario del “Natale di Greccio”, la Conferenza della Famiglia Francescana ha richiesto e ottenuto da Papa Francesco l'Indulgenza plenaria. Questa speciale indulgenza è stata concessa dalla Penitenzieria Apostolica dall’8 Dicembre 2023 (Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria) al 2 Febbraio 2024 (Festa della Presentazione al tempio di Nostro Signore Gesù Cristo).
Il Decreto ufficiale, giunto il 14 Novembre 2023, ha confermato questa concessione, specificando che anche le chiese rette dai Frati Minori Conventuali godono di tale privilegio. Lo scopo è promuovere il rinnovamento spirituale dei fedeli e incrementare la vita di grazia, legando questa grazia al centenario francescano del presepe di Greccio.
Come Ottenere l'Indulgenza di Greccio
I fedeli possono conseguire questa Indulgenza plenaria visitando come pellegrini qualsiasi chiesa francescana in tutto il mondo e sostando in preghiera davanti al presepe ivi allestito. Le modalità prevedono, oltre alle condizioni generali (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), la partecipazione devota ai riti giubilari specifici o, almeno, il sostare davanti al Presepe preparato, trascorrendo un congruo periodo di tempo in pie meditazioni. La preghiera deve concludersi con il Padre Nostro, il Simbolo della Fede e le invocazioni alla Sacra Famiglia di Gesù, Maria, Giuseppe e San Francesco d’Assisi.
Invocazione alla Sacra Famiglia e a San Francesco d’Assisi
O Buon Gesù, contemplando questo Presepe, ti chiedo la grazia del perdono dei miei peccati. Tu sei il sole che sorge dall’alto, fatto carne per illuminare coloro che vivono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Hai fatto la tua casa tra noi e ci hai amato fino a dare la vita per noi. Non sei venuto per condannare il mondo ma per salvarlo. Dammi la grazia del pentimento sincero e l’umiltà di riconoscere la mia fragilità. Aiutaci a proclamare la grandezza del Dio che accompagna e salva la nostra sofferente umanità. Sei l’alba di una nuova creazione. Tu sei Vergine fatta Chiesa, sei Madre di grazia e di misericordia. Ascolta la nostra supplica per la tenerezza del tuo Cuore Immacolato.
San Giuseppe, servo giusto e fedele del Signore. Sei un custode santo e generoso. Non privarci delle tue cure, pellegrini smarriti alla ricerca della vera patria. Proteggi la Chiesa dalle insidie del maligno e insegnaci a confidare in Colui che ha dato il suo Figlio unigenito per liberarci dal peccato, dal male e dalla morte.
San Francesco d’Assisi, tu che hai tanto amato Cristo povero e umile da voler rivivere a Greccio, con fede e devozione, la notte della sua nascita a Betlemme, intercedi per noi affinché possiamo contemplare con cuore puro la bellezza dell’incarnazione del Figlio di Dio e la dolcezza del suo sguardo che ci chiama a una vita nuova.

L'Indulgenza Plenaria nel Giubileo 2025 e il suo Inizio a Natale
Il Giubileo e le sue Date
Il Giubileo 2025, un periodo durante il quale il Papa concede l'indulgenza plenaria, è iniziato ufficialmente il 24 dicembre 2024, giorno della Natività di Cristo, e si concluderà il 6 gennaio 2026. Tradizionalmente, ogni Giubileo inizia a Natale e termina nella stessa data dell'anno successivo, ma con il tempo queste date sono state ampliate alle festività natalizie e all'Epifania.
Il Giubileo è anche un periodo in cui ci si prende idealmente una pausa e si sperimenta la santità di Dio, oltre a promuovere la liberazione dalla pena di tutti i peccati commessi.
Apertura Porta Santa in san Pietro, Natale 1999
L'Apertura della Porta Santa
L'atto che segna l'inizio ufficiale del Giubileo è l'apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma. Per il Giubileo 2025, questa apertura è avvenuta alle 19:00 di martedì 24 dicembre 2024, poco prima dell'inizio della Santa Messa della notte di Natale. Questa è la prima delle Porte Sante, che vengono poi aperte, o "smurate", nei giorni successivi nelle altre basiliche maggiori.
La Porta Santa è un simbolo di grande importanza nel Giubileo, poiché rappresenta un varco aperto da Cristo. Attraversandola, i fedeli possono ottenere il perdono dei peccati e la riconciliazione con Dio. Inoltre, oltrepassando quella soglia, si lasciano alle spalle il passato e ci si prepara per una nuova vita e una rinascita spirituale.
Percorsi Spirituali e Opere di Carità per l'Indulgenza Giubilare
Nel corso del Giubileo 2025, i fedeli, “pellegrini di speranza”, potranno ottenere l’indulgenza seguendo diverse modalità, oltre alle condizioni generali. Queste includono:
- Pellegrinaggio: Intraprendere un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare. Ciò include almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, la Terra Santa, altre circoscrizioni ecclesiastiche, o luoghi di speciale devozione come le Basiliche Papali minori di Assisi (San Francesco e Santa Maria degli Angeli), le Basiliche Pontificie della Madonna di Loreto, della Madonna di Pompei e di Sant’Antonio di Padova.
- Momenti di Preghiera e Riconciliazione: Prendere parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione in un luogo sacro giubilare.
- Adorazione Eucaristica e Meditazione: Visitare devotamente qualsiasi luogo giubilare, vivendo momenti di adorazione eucaristica o meditazione, e concludendo con il Padre Nostro, la Professione di Fede e Invocazioni a Maria.
- Opere di Misericordia e di Penitenza: Compiere più frequentemente opere di carità o misericordia, specialmente al servizio di coloro che sono gravati da diverse necessità (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili). Lo «spirito penitenziale» è considerato l’anima del Giubileo. L'indulgenza potrà essere ottenuta anche astenendosi, in spirito di penitenza, almeno per un giorno da futili distrazioni (reali o virtuali) e da consumi superflui. Un'altra forma è devolvere una proporzionata somma di denaro ai poveri o sostenere opere di carattere religioso o sociale, in particolare a favore della difesa e protezione della vita.