San Padre Pio, il cui vero nome era Francesco Forgione, fu un sacerdote cattolico romano membro dell'ordine religioso dei Frati Minori Cappuccini. Gli vengono attribuiti molti miracoli ed è una delle rare persone ad aver portato le stimmate di Cristo, per amore di Nostro Signore e dell'umanità. San Padre Pio è rimasto fedele alla sua vocazione ed integro per tutta la vita, nonostante le prove personali e le tentazioni del maligno, senza dubbio grazie alla preghiera, che è stata la sua unica parola d'ordine. Come ci ricorda San Paolo: "pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi" (1 Tessalonicesi 5: 17-18).

Il Fondamento dell'Amore Fraterno in Padre Pio
L'amore di Padre Pio per i suoi "fratelli" affondava le radici nel profondo insegnamento evangelico. Un uomo chiese a Gesù: "Signore, qual è il più grande dei Comandamenti?". Gli rispose: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i profeti" (Mt 22,37-40).
Sulla base di questo insegnamento, tutti i maestri di spirito affermano che non è vero amore per Dio quello che non abbraccia anche il prossimo. Ciò non è insensato, poiché, come afferma San Giovanni, "Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede" (1Gv 4,20). L’Evangelista poi conclude: "Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello" (1Gv 4,21). Se siamo veri cristiani, dunque, se vogliamo amare il Signore, dobbiamo amare il nostro prossimo.
Il vero bene che dobbiamo volere al prossimo è il bene spirituale, e soprattutto il bene supremo della salvezza eterna. In questo, San Pio da Pietrelcina è maestro. Egli ha speso l’intera sua vita consumando se stesso per i fratelli, in più modalità, che sono le modalità proprie di ogni cristiano:
- attraverso il sacrificio;
- attraverso la preghiera;
- attraverso le opere.
Le Modalità della Carità di Padre Pio verso i Fratelli
Il Sacrificio di Sé per la Salvezza delle Anime
Padre Pio ha adempiuto il suo dovere di amare il prossimo attraverso il sacrificio di se stesso: egli aveva il “vantaggio” di essere tutto piagato, a somiglianza di Gesù Crocifisso. Dalle stigmate che gli segnavano mani e piedi e dalla ferita del costato sgorgava continuamente sangue, con intenso dolore. Ciò gli dava occasione di offrire costantemente qualche sofferenza per ottenere grazie per tante anime, vicine o lontane, conosciute o sconosciute, tutte bisognose di grazie.
Ma il sacrificio di Padre Pio non consisteva unicamente in un’accettazione passiva dell’inevitabile sofferenza. Egli, da vero francescano (i francescani erano anche chiamati “frati della penitenza”), andava in cerca di mortificazioni e di penitenze, per amore di Gesù e delle anime da salvare. Poco noto è, infatti, il seguente episodio: una volta Padre Pio si trovava insieme ad alcuni confratelli. Aveva un po’ di tosse, e spesso avvertiva il bisogno di liberarsi dal catarro. Pur stando vicino al lavandino, si alzava ogni volta in piedi per andare a espettorare nella pattumiera che stava più lontano; ad un certo punto, uno dei frati presenti gli disse di non scomodarsi, poteva infatti servirsi del lavandino vicino a lui, così non c’era neanche bisogno di alzarsi in piedi e di interrompere ogni volta la piacevole conversazione. Certo, quella sarebbe stata la soluzione più semplice e comoda, ma... egli voleva offrire proprio in quel modo una piccola mortificazione. E così, chissà quante altre piccole penitenze nascoste e impensate avrà praticato! Padre Pio stesso diceva: "Conviene addomesticarsi coi patimenti, che piacerà a Gesù mandarvi. Gesù che non può soffrire di tenervi in afflizione, verrà a sollecitarvi ed a confortarvi con l’infondere al vostro spirito nuovo coraggio".

La Preghiera Incessante per le Anime
San Pio si definiva «un povero frate che prega». Egli difatti pregava a grandi dosi, anzi, la sua vita era completamente immersa nella preghiera. Questa preghiera lo avvicinava intimamente a Dio, ma anche al prossimo. Egli infatti consumava corone su corone del Santo Rosario (sembra che ne recitasse circa cento ogni giorno, un dono senz’altro straordinario) per ottenere tante grazie per tutti coloro che a lui ricorrevano con grande fiducia, manifestandogli le tante piccole o grandi tragedie della loro vita, della loro anima. Ma soprattutto, Padre Pio pregava con tanta lena per strappare anime all’inferno. Questo era per lui un “chiodo fisso”, un bisogno impellente.
«Se mi fosse possibile - disse -, vorrei ottenere dal Signore una cosa soltanto. Se mi dicesse: “Va’ in Paradiso”, vorrei ottenere questa grazia: “Signore, non lasciatemi andare in Paradiso finché l’ultimo dei miei figli, l’ultima delle persone affidate alla mia cura sacerdotale non sia entrata prima di me”». Questa dichiarazione mostra l'intensità del suo amore e del suo desiderio di protezione per le anime.
Padre Pio incontra dei frati defunti, anime del purgatorio, che gli chiedono preghiere
Le Preghiere Recitate e Ispirate da Padre Pio
Padre Pio era solito pregare ogni giorno il suo angelo custode e ringraziare questo compagno quotidiano incaricato di vegliare su di noi. Possiamo seguire il suo esempio e recitare una tra le tante preghiere agli angeli custodi che esistono. San Padre Pio scrisse anche preghiere da recitare prima e dopo la Santa Comunione.
Tra le preghiere legate alla sua profonda devozione, troviamo:
Preghiera all'Angelo Custode
“O Santo Angelo Custode, abbi cura dell’anima mia e del mio corpo.
Illumina la mia mente perché conosca meglio il Signore e lo ami con tutto il cuore.
Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda alle distrazioni ma vi ponga la più grande attenzione.
Aiutami con i tuoi consigli, perché veda il bene e lo compia con generosità.
Difendimi dalle insidie del nemico infernale e sostienimi nelle tentazioni perché riesca sempre vincitore.
Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore: non cessare di attendere alla mia custodia finché non mi abbia portato in Paradiso, ove loderemo insieme il Buon Dio per tutta l’eternità. Amen”.
Preghiera al Santissimo Sacramento
“Signore Gesù, credo che sei vivo e risorto. Credo che sei presente realmente nel Santissimo Sacramento dell’altare e in ciascuno di noi che crediamo in te. Ti lodo e ti adoro. Ti rendo grazie, Signore, per essere venuto da me, come Pane vivo disceso dal cielo. Tu sei la pienezza della vita, tu sei la risurrezione e la vita, tu Signore, sei la salute dei malati. Oggi ti voglio presentare tutti i miei mali, perché tu sei uguale ieri, oggi e sempre e tu stesso mi raggiungi dove mi trovo. Tu sei l’eterno presente e mi conosci. Ora, Signore, ti chiedo d’aver compassione di me. Visitami per il tuo vangelo, affinché tutti riconoscano che tu sei vivo nella tua Chiesa, oggi; e che si rinnovi la mia fede e la mia anima. Abbi compassione delle sofferenze del mio corpo, del mio cuore e della mia anima. Abbi compassione di me, Signore, benedicimi e fa che possa riacquistare la salute. Che cresca la mia fede e che mi apra alle meraviglie del tuo amore, perché sia anche testimone della tua potenza e della tua compassione. Te lo chiedo, Gesù, per il potere delle tue sante piaghe per la tua santa Croce e per il tuo Preziosissimo Sangue. Guariscimi, Signore! Guariscimi nel corpo, guariscimi nel cuore, guariscimi nell’anima. Dammi la vita, la vita in abbondanza. Te lo chiedo per l’intercessione di Maria Santissima, tua Madre, la vergine dei dolori, che era presente, in piedi, presso la tua croce; che fu la prima a contemplare le tue sante piaghe, e che ci hai dato per Madre. Tu ci hai rivelato d’aver preso su di te i nostri dolori e per le tue sante piaghe siamo stati guariti. Oggi, Signore, ti presento con fede tutti i miei mali e ti chiedo di guarirmi completamente. Ti chiedo, per la gloria del Padre del cielo, di guarire anche i mali della mia famiglia e dei miei amici. Fa che crescano nella fede, nella speranza e che riacquistino la salute per la gloria del tuo nome. Perché il tuo regno continui ad estendersi sempre più nei cuori attraverso i segni e i prodigi del tuo amore. Tutto questo, Gesù, te lo chiedo perché sei Gesù. Tu sei il Buon Pastore e noi siamo le pecorelle del tuo gregge. Sono così sicuro del tuo amore, che prima ancora di conoscere il risultato della mia preghiera, ti dico con fede: grazie, Gesù, per tutto quello che farai per me e per ciascuno di loro. Grazie per i malati che stai guarendo ora, grazie per quelli che stai visitando con la tua Misericordia”.
La Preghiera di Intercessione Preferita di Padre Pio
Toccato dalle sofferenze del mondo e dei suoi fratelli, questo grande santo del nostro tempo scrisse molte preghiere per chiedere al Signore la grazia della guarigione, ma anche della protezione. Tutti i giorni, il Santo riceveva lettere o incontrava persone che gli chiedevano di pregare per un’intenzione specifica. La preghiera che San Pio da Pietrelcina recitava, conosciuta come la "Novena Irresistibile", è stata composta da Santa Margherita Maria Alacoque, monaca francese, vissuta nel XVII secolo e canonizzata da Papa Benedetto XV nel 1920. Non è una formula magica, ma un atto di profonda fiducia nell'intercessione divina.
- O mio Gesù, che hai detto: «In verità vi dico, chiedete e riceverete, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto». Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
- O mio Gesù, che hai detto: «In verità vi dico, tutto quello che chiederete al Padre mio nel mio nome, ve lo concederà». Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
- O mio Gesù, che hai detto: «In verità vi dico, il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
San Giuseppe, padre putativo del Sacro Cuore di Gesù, prega per noi.
Opere Concrete di Carità: La Casa Sollievo della Sofferenza
San Pio ha manifestato la sua carità in modo anche pratico e concreto, per sollevare i bisogni temporali dei “fratelli di esilio”. Tra le tante, la più grandiosa e manifesta è stata senz’altro il progetto e la costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza, ancor oggi nel pieno della sua attività, per sollevare, appunto, la sofferenza di tanti malati anche nel corpo. Tuttavia egli anche in questo guardava al bene dell’anima: voleva infatti offrire ai malati un luogo in cui potessero scoprire il valore soprannaturale della sofferenza, approfittandone per un bene eterno.

L'Eredità dell'Amore di Padre Pio
Tutto ciò non esaurisce comunque la portata dell’amore fraterno di Padre Pio. La sua carità per il prossimo è quasi insondabile, poiché il suo amore per Dio ha raggiunto vette tanto alte. Qualcosa dell’intensità di questo amore, che lo ha reso completamente “proprietà delle anime”, possiamo forse attingerlo da queste sue parole:
«Sono tutto di ognuno. Ognuno può dire: “Padre Pio è mio”. Io amo tanto i miei fratelli di esilio. Amo i miei figli spirituali al pari dell’anima mia e più ancora. Li ho rigenerati a Gesù nel dolore e nell’amore. Posso dimenticare me stesso, ma non i miei figli spirituali, anzi assicuro che quando il Signore mi chiamerà, io gli dirò: “Signore, io resto alla porta del Paradiso; vi entro quando ho visto entrare l’ultimo dei miei figli”. Soffro tanto per non potere guadagnare tutti i miei fratelli a Dio. In certi momenti sto sul punto di morire di stretta al cuore nel vedere tante anime sofferenti senza poterle sollevare e tanti fratelli alleati con satana».
Questo è il vero amore per il prossimo! Impariamo da San Pio ad amare anche noi così i nostri fratelli, a prescindere dal loro esteriore più o meno piacevole: tutti sono amati da Dio, e tutti sono bisognosi di salvezza. Ricordiamoci, inoltre, che tra questi “fratelli” di San Pio ci siamo anche noi: anche per ciascuno di noi San Pio ha sofferto e amato. È anche grazie alla sua potente intercessione che il Paradiso ci attende.