Chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Carifi Torello: Storia e Architettura

La storia della Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, situata nei pressi dei casali di Carifi e Torello, è un ricco intreccio di eventi storici, modifiche strutturali e devozione comunitaria, che affonda le sue radici nel Medioevo e si estende fino ai giorni nostri.

Le Origini e le Prime Attestazioni Storiche

La notizia più antica relativa alla chiesa, allora denominata “S. Bartholomei de Carisia”, risale al 1309, anno in cui è documentato il suo obbligo al versamento delle decime papali. Questa prima menzione ne attesta l'antica fondazione e la sua importanza nel panorama ecclesiastico locale.

In una visita pastorale effettuata nel 1511, l'edificio è esplicitamente indicato come parrocchia di San Bartolomeo, a servizio dei casali “Torelli et Carifiorum subtus strata”. Tale attestazione chiarisce il suo ruolo centrale per le comunità vicine. Successivamente, nella “Platea Pastore” del 1712, la struttura è registrata semplicemente come San Bartolomeo di Carifi, con l'ulteriore specificazione che Torello costituiva un casale a sé stante, dotato di una propria cappella dedicata a San Rocco.

Eventi Significativi e Sviluppi Comunitari

Nel corso dei secoli, la chiesa ha attraversato periodi di crescita e momenti di difficoltà. Nel 1564, la struttura subì significativi danni al tetto, un evento che probabilmente richiese interventi di restauro.

Un momento cruciale per la vita religiosa della comunità fu la fondazione, avvenuta nel 1613, della Confraternita del Santissimo Sacramento all'interno della chiesa. Questo sodalizio contribuì ad arricchire le attività spirituali e sociali. Un'altra importante confraternita, quella del Santissimo Rosario, venne eretta nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo del Torello nell'aprile del 1575, testimoniando la fervente religiosità della popolazione.

La chiesa fu anche oggetto di eventi distruttivi: nel 1849, un incendio devastò parte della canonica adiacente, anche se l'epoca precisa del suo ripristino rimane sconosciuta.

La Costruzione del Campanile (1748)

Un'opera di notevole importanza architettonica e simbolica per la chiesa fu la costruzione del campanile. Nel 1748, il sacerdote don Ludovico Savino, che ricopriva il ruolo di cassiere della Confraternita del Rosario del Torello, affidò l'incarico della sua realizzazione a mastro Nunziante Sorrentino.

Mastro Nunziante, supportato da altri muratori di Cava, presentò il progetto per la nuova struttura campanaria. L'opera prevedeva l'edificazione di una torre campanaria composta da quattro ordini, un lavoro che si sarebbe dovuto protrarre per quattro anni. Il contratto stabiliva verifiche annuali da parte di "periti eletti" e imponeva ai mastri l'obbligo di eseguire i lavori con la massima accuratezza, senza alcuna lesione o difetto, pena il risarcimento di tutti i danni e delle spese connesse.

disegno o schema del campanile a quattro ordini

Architettura e Descrizione degli Interni

La Chiesa nel 1760

Una dettagliata descrizione del 1760 offre uno spaccato significativo dell'aspetto della chiesa in quel periodo. Si rileva che la porta principale era orientata a ponente e l'ingresso era caratterizzato da una scalinata di pietra finemente intagliata.

L'interno era arricchito da due grandi cappelloni, disposti rispettivamente a mezzogiorno e a settentrione, entrambi realizzati a volte e decorati con stucchi. Il pavimento era rivestito di riggiole dipinte, mentre le coperture delle sepolture erano in marmo, elementi che denotano una certa ricchezza decorativa.

Dietro l'altare maggiore, anch'esso caratterizzato da una volta stuccata e "adorno di varie dipinture", erano collocati dei sedili e un guardaroba, probabilmente destinato alla custodia delle suppellettili sacre. La chiesa ospitava complessivamente sei altari: l’altare maggiore, e quelli dedicati a San Bartolomeo, al Santissimo Sacramento, a Sant'Antonio da Padova, a Santa Lucia e al Santissimo Rosario, presso il quale era eretto il Monte dei Morti.

L'Aspetto Attuale

Oggi, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Carifi Torello si presenta in uno stato di buona conservazione, testimonianza delle cure e delle attenzioni ricevute nel tempo. Il suo prospetto esterno è caratterizzato da una notevole semplicità: l’unica decorazione sul portale di ingresso è costituita da una riproduzione dipinta su intonaco raffigurante San Bartolomeo.

Ai lati della figura del Santo si aprono due finestre, e più in alto, al centro della facciata, è presente un'ulteriore apertura di forma ovale. La navata interna è illuminata anche da finestre laterali. L’ingresso è preceduto da ampi gradini in pietra, sui quali è scolpita la data 1760, un dettaglio che probabilmente indica l'epoca di importanti lavori di rifacimento o ristrutturazione della facciata.

All'interno, la cripta presenta una copertura a cupola, mentre sull’ingresso, a sinistra, è posto il fonte battesimale, elemento essenziale per i riti sacramentali. L'insieme offre un quadro di architettura religiosa semplice ma ricca di storia e significato per la comunità.

foto facciata della chiesa di San Bartolomeo a Carifi Torello

tags: #oratorio #san #bartolomeo #apostolo #carifi #torello